Ultimo aggiornamento: 18.10.19

 

Per gli amanti degli animali esotici a sangue freddo, averne uno nella propria casa è un sogno: non sempre è facile capire quale sia quello giusto

 

Adottare il vostro primo rettile sarà una grande emozione, ma avete pensato a tutte le attenzioni di base che dovrete dedicargli? Se non siete sicuri di avere almeno un po’ di tempo a disposizione, scegliete quello giusto con criterio.

 

Le tipologie

Ci sono alcuni tipi di rettile che, per le loro caratteristiche, sono più facili da tenere rispetto ad altri, sebbene comunque non si tratti di un animale al pari di cani e gatti, più comuni e meno faticosi da accudire. Determinate specie sono consigliate dal negozio stesso in cui decidete di acquistare, perché sono adatte ai principianti mentre altri tipi sono affidati a chi è più esperto.

I rettili più idonei a coloro che sono alle prime armi sono il pitone reale e altri tipi di serpenti più piccoli che, oltre a essere docili, non hanno bisogno di cure importanti. Questi animali, inoltre, non sono aggressivi e non sporcano eccessivamente.

 

 

Come trovare tutte le informazioni che fanno al caso vostro? La prima soluzione è quella di consultare il web, in cui ci sono numerose notizie sulle varie specie e sulle loro differenze. Se siete invece per la “vecchia scuola” ci sono anche molti manuali di cui potete usufruire, a un prezzo vantaggioso.

Il costo, appunto, dipende da che animale avete intenzione di acquistare: alcune specie sono più impegnative di altre e quindi comportano una spesa elevata, specialmente se sono rare. Per un’iguana o una tartaruga non dovrete avere un budget eccessivo.

 

Fattori determinanti

Un elemento molto importante, da tenere in considerazione, è l’ambiente in cui decidete di far stare il vostro rettile: un buon terrario è l’ideale per permettergli di vivere in serenità. Se decidete di prendere un rettile arboricolo, come ad esempio l’iguana, che ha bisogno di rami e tronchi su cui salire, l’ideale è un terrario sviluppato in altezza e larghezza.  

Ovviamente, più grandi sono le sue dimensioni o la particolarità della specie, più c’è la possibilità di costi elevati rispetto a un modello di base. Quelli più attrezzati sono dotati di meccanismi per riscaldare la teca, di una particolare illuminazione e anche di una vegetazione folta, che gravano sulle spese domestiche per il loro alto consumo.

Consigliamo anche di tenere conto del sesso dell’animale, perché da questo, in alcuni casi, deriva la sua tendenza a essere aggressivo nei confronti del territorio. Inoltre, considerate che i rettili, in molti casi, tendono a crescere: le iguane arrivano fino a 2 m di lunghezza e sono spesso in movimento, quindi hanno bisogno di spazio a sufficienza.

Se accuditi adeguatamente, questi animali sono molto longevi: superano addirittura i cani, con una vita media intorno ai 20 o più anni. Infine, anche il cibo è un fattore determinante, perché a seconda del tipo che prenderete, dovrete nutrirlo, nei casi più semplici, di foglie, altrimenti di insetti e piccoli animali vivi.

 

Rettili per principianti

Quali sono i modelli più gettonati per i neofiti che approcciano a questo particolare mondo? La specie più raccomandata è il geco, animaletto simile a una lucertola dalla pelle squamata, docile e quindi non difficile da tenere. 

Misurano solitamente pochi centimetri, motivo per cui un semplice box sarà sufficiente, visto che si sposta poco e si nutre di insetti. Un altro dei rettili, molto apprezzato e venduto nei negozi, è l’iguana verde, dalle sembianze molto vicine a quelle di un camaleonte. 

Sono meno facili da accudire rispetto al geco, perché hanno bisogno di particolari condizioni di umidità e luce per stare bene, e inoltre possono crescere di dimensioni fino ad arrivare quasi ai 2 m di lunghezza.

Per loro sarà necessario allestire un terrario adeguato, con tutti i comfort del caso, compreso un tronco su cui può appoggiarsi o divertirsi a scalare. Bisogna dar da mangiare almeno tre volte a settimana quando sono più piccole, nutrendole di insetti o di verdura e frutta.

Al terzo posto potete optare per un camaleonte, il rettile adorato dai bambini per la sua bravura nel mimetizzarsi. Questi animali sono i più semplici da curare ma si stressano molto, quindi se cercate una vera e propria compagnia vi consigliamo una tartaruga.

Quella dalle orecchie rosse è la più comune, mangia frutta e verdura e può stare sia in acqua, sia sul terreno morbido.

 

 

Avvertimenti importanti

Proprio come accade per il nostro organismo, anche quello di un rettile ha bisogno di essere curato adeguatamente: la cattiva gestione dei suoi bisogni da parte del padrone, infatti, comporta la nascita di numerose malattie.

Ad esempio, un’alimentazione scorretta o troppo carente porta facilmente alla malattia ossea metabolica, ossia alla fragilità della struttura ossea del rettile, a causa di mancanza di vitamina D, fosforo e calcio.

Colpisce soprattutto i serpenti, che normalmente hanno bisogno di un grosso apporto di vitamine, nutrendosi di insetti. Anche le condizioni climatiche devono essere ottimali: i rettili hanno un organismo che si adatta al calore esterno, quindi gli strumenti per garantire la stabilità termica devono essere specifici.

In caso contrario, è facile che si formino delle escoriazioni o abrasioni cutanee, o addirittura malattie respiratorie se c’è eccessiva umidità. Inoltre, anche i rettili possono essere attaccati da funghi, virus o altre formazioni batteriche.

Alcuni di essi possono essere trasmessi all’uomo, perciò stare attenti in questi casi è fondamentale. La nascita di questi virus ha la sua matrice in ambienti sporchi e poco curati, che possono quindi portare alla loro proliferazione: alcuni di essi portano anche a conseguenze gravi, come perdita di peso, vomito e diarrea.

Il più rischioso è la Salmonella, una formazione batterica che può intaccare l’uomo tramite le feci dell’animale: gli esperti, a tal proposito, consigliano di lavare sempre accuratamente le mani dopo aver pulito e sterilizzato tutto il terrario.