Ultimo aggiornamento: 16.11.19

 

Se il vostro amico fido soffre di qualche allergia o intolleranza da cibo, è fondamentale capire quali sono le cause e intervenire correggendo il regime dietetico.

 

Secondo uno studio scientifico veterinario, le allergie di tipo alimentare occupano il 10% di tutte le forme allergiche nei cani. I primi posti in classifica sono detenuti da quelle causate da morsi di pulci e da sostanze inalanti. Ma vediamo insieme quali sono i reali sintomi di un’intolleranza alimentare canina e quale dieta è necessario seguire in caso di allergia.

 

I sintomi

I sintomi di un’intolleranza alimentare nel cane possono essere di diverso tipo. Uno dei più comuni è il prurito, anche se questi sono strettamente correlati alla razza del quadrupede; infatti vi sono cani più predisposti e più vulnerabili di altri.

Come abbiamo detto, le irritazioni della cute sono sintomi predominanti di un’allergia e si manifestano con pruriti diffusi o localizzati. Il problema potrebbe complicarsi a seguito di lesioni secondarie, causate da infezioni cutanee, provocate dall’insistente grattarsi del cane.   

Altri disturbi che si manifestano in seguito a un’allergia alimentare, possono interessare l’apparato auricolare dell’animale, attraverso l’insorgere di infezioni ricorrenti o croniche. Frequenti sono anche quei casi in cui le risposte a un’intolleranza si presentano con vomito e diarrea.

 

 

Le cause

Le cause di un’allergia alimentare devono essere ricercate in alcuni elementi presenti nel cibo che viene somministrato all’animale. L’allergia infatti, è una risposta anomala dell’organismo a una o più sostanze che non vengono riconosciute e tantomeno tollerate dal sistema immunitario del cane. Tra gli ingredienti possono essere presenti degli additivi e delle proteine animali o vegetali che non vengono assimilate e pertanto danno origine a una risposta protettiva del corpo. Ogni sostanza potrebbe essere un allergene che provoca una reazione chimica di difesa. Purtroppo, tali fenomeni sono abbastanza comuni e si possono verificare sia nei soggetti cuccioli e sia in soggetti adulti.

Un caso molto frequente, nel quale si scatena un’allergia, è quando l’animale viene alimentato per lunghi periodi con lo stesso cibo, oppure quando si usano crocchette per cani economiche, prodotte con ingredienti scadenti e additivi nocivi. La reazione allergica, dovuta all’intolleranza alimentare, può manifestarsi anche in modo abbastanza immediato, ovvero nel giro di pochi minuti dall’ingestione del cibo. Solitamente i primi sintomi si palesano nelle prime 24 ore o entro due settimane al massimo.

 

Le sostanze a rischio

Tra le proteine a rischio che possono dare origine allo sviluppo di allergie troviamo: il pollo, il tacchino, l’agnello e il manzo. Le proteine più digeribili e meno intolleranti invece risultano: il cervo, il maiale e il pesce (anche se per quest’ultimo esiste un rischio d’intolleranza maggiore). Non a caso le crocchette per cani allergici e intolleranti sono preparate utilizzando prevalentemente proteine di cervo e di maiale.

Per quanto concerne i prodotti di origine vegetale, la principale sostanza responsabile di allergie e intolleranze alimentari nei cani è il glutine. Anche in questo caso, la grande industria del pet food è andata incontro alle necessità dei consumatori, creando delle crocchette completamente prive di cereali (grain free) o con bassissimi quantitativi (low grain). È importante ricordare, che anche il mais potrebbe dare origine a delle intolleranze, sebbene sia considerato (assieme al riso) una delle migliori alternative al glutine.

 

Dieta sostitutiva

Se sospettate che il vostro amico a quattro zampe possa essere intollerante o allergico a qualche alimento, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, prima di procedere a sostituire la dieta all’animale. Questi procederà a effettuare un’analisi clinica accurata, facendo tutti i test necessari per individuare l’anomalia alimentare. Tra le varie soluzioni, sicuramente verrà prescritto al quadrupede un regime dietetico a eliminazione o privativo. Si tratta di uno dei metodi più efficaci per individuare i cibi he contengono allergeni dannosi all’organismo del vostro cane.

In pratica il concetto di questa dieta si basa sulla somministrazione di cibo che l’animale non ha mai mangiato prima. Il cane non dovrebbe avere nessun tipo di reazione allergica nei confronti del nuovo alimento. Di conseguenza la sua dieta, per un certo periodo di tempo, dovrà essere costituita da un solo tipo di carboidrato e un solo tipo di proteina mai somministrati in precedenza. Se tutto procede in maniera corretta, i sintomi iniziali dovuti all’intolleranza o all’allergia, dovrebbero scomparire completamente, fino alla reintroduzione del cibo incriminato.

La dieta sostitutiva è un procedimento che richiede la massima collaborazione da parte del proprietario dell’animale. Infatti egli dovrà seguire alla lettera e in maniera rigorosa le istruzioni del veterinario, senza cedere a eccezioni durante il percorso di analisi clinica. Soltanto in questo modo sarà possibile individuare esattamente il problema e ottenere una diagnosi precisa. Qualora non riusciste a seguire questo percorso, vi suggeriamo di orientarvi preventivamente su cibi industriali specifici per cani allergici o intolleranti.

 

 

In conclusione

E’ chiaro che nei casi di intolleranza o allergia alimentare nei cani, farsi seguire da un veterinario nutrizionista è la soluzione migliore per risolvere il problema. Un animale che soffre di una patologia del genere, necessita di seguire un tipo di alimentazione speciale per tutto il corso della sua vita. È anche vero però, che se il quadrupede viene ben seguito clinicamente, sarà possibile individuare in maniera più precisa quali sono le sostanze che danno fastidio al suo organismo. In questo modo, potrete variare la sua dieta nel tempo, introducendo nuove fonti di proteine e carboidrati più tollerate.