Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

Cresce esponenzialmente il numero di animali domestici che vivono con noi, così come la quantità di scorie prodotte. Rimuoverle correttamente è un obbligo spesso disatteso

 

Le statistiche parlano di un costante aumento del numero di animali da compagnia nei nostri appartamenti e nelle case. Non solo cani, ma anche altri animali rientrano nella categoria, per le loro necessità si fa responsabile il proprietario che è tenuto a provvedere a tutto quello che serve all’animale. Compresa la giusta procedura per lo smaltimento dei suoi bisogni.

La conseguenza diretta di una crescita così evidente del numero di cani in casa, si accompagna direttamente alla moltiplicazione dei guai. Cioè del numero di cacche disseminate sui marciapiedi, nei parchi, tra l’erba, che vengono lasciate qui dai proprietari poco attenti alla salute e il decoro di tutti.

Dove l’entità del problema è diventata davvero intollerabile, sono stati presi provvedimenti anche molto bruschi. Dagli Stati Uniti arriva qualche esempio di come ci si può spingere alle maniere dure per convincere anche i più reticenti a fare il proprio dovere.

 

Il GPS per ripulire le strade

Non si tratta di dotarsi di un GPS per cani economico (ecco la lista dei migliori prodotti) per ripercorrere il tragitto del cane e scoprire dove l’ha fatta. Quanto piuttosto di un sistema di monitoraggio social per identificare dove si trovano le feci del cane e permettere agli operatori di ripulire tutto in maniera efficace.

L’app è in uso a San Francisco, dove con una semplice foto si segnalano le coordinate che permettono di risalire alla strada da ripulire. Basta installare Snapcrap sul proprio telefono per contribuire a diffondere le informazioni utili che permettono di attivare il servizio di pulizia. Una novità che è anche un gioco di parole tra Snapchat, il popolare social di storie e immagini e la parola che in inglese si riferisce alla cacca del cane.

Non molto educativo, dato che non è il colpevole a incaricarsi di ripulire le strade. Ma di certo molto utile sotto il profilo del pubblico decoro e dell’igiene delle strade in generale.

 

 

Un test per identificare il colpevole

Ancora dagli Stati Uniti viene la notizia dell’iniziativa di un’amministratrice di condominio che ha scelto la via dura per convincere i condomini a rispettare il regolamento comune e le regole del vivere comune. Complice una normativa più stringente, che consente alle amministrazioni condominiali di dettare legge e di imporsi sulla volontà dei singoli, è stato proposto un test del DNA per incastrare i colpevoli.

Una storia a metà strada tra un western e un poliziesco alla CSI di cui è stata protagonista Barbara Kansky, l’amministratrice di un condominio di Devon Wood, nel Massachusetts. Ha vestito i panni dello sceriffo, armata di nuove tecnologie che le hanno permesso di inchiodare i padroni di casa reticenti al rispetto del decoro pubblico. Ogni cane è stato censito in base al DNA rilevato dalla saliva, quindi attraverso un tester fornito da un centro veterinario specializzato, è stato possibile ricollegare ogni cacca al suo rispettivo proprietario. Con una precisione scientifica schiacciante.

Un’ammenda di 100 dollari, a cui si aggiunge il costo del test di 50, è la pena comminata che pare sia stata inflitta solo a un condomino. Perché gli altri hanno capito subito che era il caso di rigare dritto.

 

Un grave equivoco di fondo

Colti con la cacca ancora fumante, spesso gli autori del misfatto non ammettono le proprie colpe e non capiscono le ragioni di tanto accanimento. Eppure i motivi ci sono e sono numerosi. Non si tratta solo di evitare la situazione tragicomica di chi pesta la cacca proprio mentre si sta recando a un colloquio di lavoro o una qualsiasi occasione più o meno importante. Le feci disseminate per strada possono essere veicolo di infezioni.

Si è portati a credere che, trattandosi di sostanze organiche possano essere smaltite facilmente semplicemente stando esposte agli elementi naturali. Eppure, sole e pioggia non sono sufficienti a ripulire via la sporcizia. Nemmeno quando questa viene depositata in un ambiente naturale, come un parco o tra l’erba. Non tutte le feci hanno potere ammendante, quindi non tutte servono come letame. Alcune possono addirittura risultare pericolose per le piante, perché troppo acide o perché contengono sostanze che le piante non tollerano.

 

Perché è così importante liberare le strade dalle deiezioni

Quello che contengono le feci è tutto materiale di scarto. È vero che la legge universale della natura è che nulla si distrugge e che per tutto esiste un ciclo di trasformazione, ma non sempre il prodotto di questo processo è utile per gli uomini. Il numero di ceppi batterici contenuti nelle feci dei cani può essere spaventoso. Possono essere veicolati virus e batteri pericolosi, per esempio è da qui che si trasmette la salmonella.

Alcuni batteri e altri patogeni possono restare dormienti a lungo fino al momento di trovare un altro soggetto da colonizzare e dove espandersi. Se le strade sono sporche e piene di cacca, la probabilità che si diffondano malattie si alza in maniera consequenziale.

Inoltre, questi batteri provenienti dalle feci non trattate adeguatamente si diffondono con il ciclo dell’acqua anche nelle falde acquifere, nei condotti di scarico, vengono reimmessi in un circolo inarrestabile, che alla fine ci piove addosso.

 

 

Cosa si può fare con la cacca

Eppure, forti dell’insegnamento che tutto si trasforma, sono stati sviluppati dei sistemi che permettono di reintrodurre questi scarti nel ciclo produttivo. Quindi è possibile usare le feci degli animali domestici per produrre biogas, il combustibile che proviene dalla fermentazione degli scarti e che può diventare fonte di energia sostenibile.

Basta poco, e un buon impianto comunale di riciclaggio, per reintrodurre nel ciclo produttivo quello che si può trasformare a tutti gli effetti in una risorsa. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

La bella stagione ci spinge a desiderare di spostare all’aperto le nostre attività. Anche i nostri amici a quattro zampe adorano stare all’aperto, ecco come proteggerli

 

Quando si è trascorsa buona parte dell’anno chiusi in casa è normale desiderare di spostare all’aperto gran parte delle nostre attività. Quando arriva l’estate, chi ha un giardino desidera soltanto sfruttarlo il più possibile per mangiare, giocare, riposare e svolgere attività di svago e relax. Anche in compagnia dei propri animali domestici.

È importante prestare attenzione ad alcuni fattori per evitare di esporre il cane, specialmente il cucciolo a pericoli che possono essere evitati. Basta sapere cosa non lasciare a portata di mano e controllare che tipo di vegetazione cresce spontanea o si coltiva nell’orto o nel giardino. Non tutte le piante sono adatte a essere consumate dai cani e non sempre i cuccioli di città ne sono a conoscenza.

Le precauzioni devono riguardare anche il rischio che il cane possa perdersi perché la proprietà non è adeguatamente recintata e protetta.

 

Le vie di fuga devono essere controllate

Non è una novità: se le recinzioni intorno a una proprietà non sono adeguatamente efficaci, è possibile che qualche malintenzionato cerchi di entrare, oppure che gli animali tentino di allontanarsi. L’esplorazione dell’ambiente che li circonda è un istinto difficile da contenere. Si tratta di una necessità che l’animale esprime in risposta ai propri istinti vitali. Ma procura grandi spaventi ai proprietari che possono soffrire parecchio per colpa del loro allontanamento.

Non è un caso che oggi siano in tanti i padroni di animali a ricercare i migliori GPS per cani (ecco i migliori modelli) per essere certi di poter ritrovare facilmente l’animale che tende ad allontanarsi spesso.

Essere sicuri che il cane si allontani limitatamente alle dimensioni della proprietà significa perlustrare tutto il perimetro per individuare eventuali falle, buchi e altri varchi anche molto piccoli dai quali l’animale può scappare. Non bisogna solo guardare a terra, spesso i cani come i gatti sono parecchio agili e riescono a saltare muretti e ostacoli per guadagnare la via di fuga.

 

 

Attenzione a cosa mette in bocca il cane

Se l’estensione del giardino non è molto grande, bisogna comunque accertarsi di non trascurare eventuali rischi che si possono trovare a portata del loro muso. In giardino si tengono spesso tutte le sostanze chimiche che non vogliamo avere in casa. Ratticidi, diserbanti, prodotti per la manutenzione della piscina, di solito trovano posto in un mobiletto al riparo ma all’aperto. 

Quando si mettono via questi prodotti è importante ricordarsi di non lasciarli a portata dell’animale. Potrebbero riuscire ad aprire uno sportello difettoso, magari dando la caccia a una lucertola o un topolino. Anche i cani sono dei cacciatori e possono essere attratti da qualcosa che li spinge a frugare in posti che non sono i loro. Fare attenzione a non lasciarli alla loro portata è la precauzione di base da attuare per evitare che il cane possa ingerire sostanze tossiche potenzialmente letali.

 

Alcuni insetti possono essere pericolosi

Così come le persone possono sviluppare allergie, anche i cani possono essere allergici al morso degli insetti. Il morso di un’ape può provocare uno shock anafilattico nel cane che è allergico al suo veleno. Meglio prestare grande attenzione e tenersi pronti a intervenire in questo caso.

Uno dei rischi che può essere prevenuto in anticipo è la vaccinazione contro la leishmaniosi, una malattia che viene trasmessa al cane da piccolissimi insetti, i flebotomi o pappataci. Per questo tipo di malattia molto invalidante per l’animale è possibile agire in maniera preventiva ma è bene farlo prima che l’agente patogeno sia inoculato attraverso la puntura dell’insetto.

 

Così come alcune delle piante spontanee o coltivate in giardino

Forse non tutti sanno che gli animali sono intolleranti a piante con le quali noi umani conviviamo serenamente. Può capitare che il cane ne mangi una, assolutamente ignaro della loro pericolosità. Gravi episodi di intossicazione e avvelenamento possono avvenire per colpa delle piante che noi usiamo per decorare e abbellire il giardino. Oppure che coltiviamo per portarle a tavola.

È bene proteggere quelle zone in cui desideriamo avere piante proibite per Fido, con delle recinzioni o degli ostacoli che risultino invalicabili per il cane. Tra le piante da evitare di sicuro ci sono l’azalea, la cui tossicità è nota anche per l’uomo; le primule e le margherite, che invece noi a volte portiamo a tavola; agrifoglio, glicine, sono piante da evitare o con le quali l’animale non deve venire a contatto. Anche aglio e patate sono nella lista nera.

Tra le tante piante che crescono in maniera spontanea è bene fare attenzione ai funghi che crescono spontaneamente in una giornata di sole dopo l’acquazzone. Meglio fare una passeggiata prima che il cane possa annusarli troppo da vicino.

 

 

Proteggersi dai malintenzionati

In alcuni casi, spostarsi all’esterno significa esporsi all’interesse di malintenzionati. Non è il caso di farsi prendere dal panico e chiudersi in casa anche con le belle giornate. Ma è bene fare attenzione al comportamento di vicini oppure di persone non ben disposte nei paraggi.

È possibile che il nostro cane faccia troppo baccano quando abbaia agli sconosciuti, oppure che abbia sporcato il marciapiede comune. Meglio chiedere scusa, chiarirsi ed evitare di essere oggetto di rancori. Del resto, certi gesti inconsulti sono spesso figli di lunghe incomprensioni mai chiarite e nessuno ha davvero voglia di fare del male a qualcuno, specie a un animale, senza una vera ragione. 

Quando il cane è parecchio bello e affettuoso, può essere lui stesso a cacciarsi nei guai. Se scappa spesso e non riesce a stare sempre in casa, allora è possibile che qualcuno che lo vede passeggiare per casa desideri appropriarsene. Anche in questo caso, conta il buon senso. Farsi vedere spesso in compagnia del proprio cane è un buon modo per permettere ai vicini di riconoscerlo e attivarsi con sincera solidarietà per ritrovarlo se si è smarrito.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

Lanciato per la prima volta alla prestigiosa fiera dell’hi-tech di Las Vegas, Inubox è il primo gabinetto indoor per cani, che ha anche ottenuto buoni risultati su Kickstarter

 

Non c’è solo un buon GPS per cani tra i gadget elettronici che si possono usare per la cura dei nostri amici a quattro zampe. Le frontiere della tecnologia non sono per nulla state definite e gli ambiti di applicazione sono pressoché infiniti. Come nel caso della prima lettiera che si pulisce da sola, permette al cane di farla in casa senza sporcare e senza emanare odoracci pestilenziali. 

Si tratta di un brevetto recentemente presentato alla fiera di tecnologia ed elettronica applicata alla vita di ogni giorno, il CES che ogni anno si svolge a Las Vegas. Una vera novità che ancora tarderà qualche tempo prima di entrare in produzione ed essere disponibile per tutti. È stata promossa la campagna di raccolta fondi per il finanziamento dal basso del prototipo, tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter dalla quale sono partiti tanti nuovi prodotti che oggi si sono affermati sul mercato mondiale anche senza l’aiuto di finanziatori istituzionali.

 

Cos’è Inubox?

Si tratta di uno strano marchingegno a metà strada tra il tapis roulant e il wc autopulente che ogni tanto si trova in Autogrill. Di fatto è una piattaforma in grado di individuare la presenza del cane e la sua produzione, liquida o solida non importa. Quindi, una volta che il cane ha depositato ed è sceso dalla piattaforma, si richiude e attiva un processo automatico di lavaggio che asporta i residui, disinfetta la pedana e imbusta la cacca del cane in confezione ermetica a prova di odori.

In più, è pensata per diffondere un gradevole odore ogni volta che il cane si serve della toilette su misura. Il risultato è il non plus ultra per la gestione delle deiezioni canine, non importano il suo regime alimentare né la taglia.

 

 

Il finanziamento su Kickstarter

Dopo essere stato presentato alla fiera di Las Vegas lo scorso gennaio 2020 e avere suscitato l’interesse dei visitatori, è stata lanciata la campagna di raccolta fondi.

Difficile altrimenti riuscire a lanciare il prototipo dovendo rinunciare a parte dei diritti e dei vantaggi legati alla commercializzazione di un prodotto così innovativo e utile. Quindi l’idea è stata rilanciata sulla piattaforma di crowdfunding tra le più importanti attualmente, Kickstarter.

E il calcio d’inizio è stato più che favorevole, rappresentando un buon riscontro sull’utilità percepita da parte dei finanziatori. Una prima richiesta di 25.000 dollari per avviare il progetto è stata ampiamente scavalcata, con un finanziamento di ben 40.240 dollari che ha consentito di avviare la prima produzione.

Stando a quanto dichiarato dagli organizzatori della campagna e inventori della prima toilette per cani, il prezzo finale si aggirerebbe intorno a 900 dollari. 

 

Per chi è pensato

In progetto non è indirizzato a padroni pigri, ma per venire incontro soprattutto alle esigenze di chi affronta delle difficoltà. Persone invalide, sole o che hanno una mobilità ridotta, chi sta affrontando un problema grave ed eventi sfavorevoli. Sono tutti i destinatari cui questo dispositivo potrebbe permettere di avere un cane anche quando di solito si pensa sia meglio evitare di avere qualcuno di cui occuparsi.

Ma è una buona risorsa anche quando il tempo è da lupi e uscire fuori casa è proprio una brutta idea. Che fare quando piove a dirotto o le temperature sono molto basse?

Insomma, i creatori di questa invenzione si sono posti delle domande alle quali, pare, nessuno aveva pensato finora. La buona risposta, dovuta probabilmente anche al lancio su scala globale che ha fruttato la partecipazione alla fiera di rilevanza mondiale, sembra confermare che sì, se ne sentiva proprio il bisogno di una toilette per cani in casa.

 

Come funziona

La rivoluzionaria postazione che cattura, smaltisce e imbusta le deiezioni solide e liquide del cane, così come viene presentata in poche parole la toilette al proprio pubblico di potenziali finanziatori, è molto semplice. Ma geniale. Non rappresenta un pericolo per il cane, insomma non c’è da temere che il dispositivo si attivi mentre il cane è ancora dentro. Quindi niente rischi di trovarsi Fido imbustato alla fine del processo in un delirio di rivolta tecnologica in stile Tempi Moderni di Chaplin.

Il processo è rapido e discreto. Richiede pochi minuti per completare un ciclo di pulizia e il rumore prodotto è quello ormai ben noto dei dispositivi meccanici che attivano le proprie articolazioni. Quelle di un robot, per intenderci.

 

 

Cosa aspettarsi nel prossimo futuro

Considerando che l’obiettivo della campagna è stato raggiunto appena cinque ore dopo la pubblicazione della campagna di raccolta fondi, c’è da pensare che esista una certa sensibilità verso l’argomento. Del resto non dovrebbe più sorprendere il fatto che l’automatizzazione stia prendendo piede in gran parte delle azioni quotidiane. Determina la qualità delle nostre relazioni interpersonali, e non c’è ragione che non possa interferire anche con quelle tra uomo e animale.

Quello che invece non dovrebbe mai essere sottovalutato è che affidarsi alla tecnologia può esporci a rischi non prevedibili. La certezza che la macchina non possa sbagliare, per esempio, può portarci a sottovalutare la possibilità di subire attacchi informatici, furti digitali che possono rivelarsi gravi e della stessa portata delle effrazioni in senso più fisico del termine.

Pur non essendo il caso di questo WC per cani, che di fatto è un elettrodomestico da collegare alla presa di casa perché funzioni, rimane alta la soglia di allerta. Specie tra i nuovi utenti di dispositivi di nuova generazione, spesso interfacciati con lo smartphone e per questo collegati in rete, non sempre è diffusa la cultura della sicurezza informatica. Una gestione superficiale della condivisione dei dati o la mancata protezione con password sicure può portare a subire vere e proprie violazioni della privacy, che possono mettere a rischio la propria salute, oltre a quella del conto in banca.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

La tecnologia sempre più pervasiva ci permette di avere accesso a una gran quantità di informazioni, anche per recuperare un cane smarrito

 

I cani mantengono il loro istinto animale che può portarli ad allontanarsi dal loro padrone. È un’evenienza che non va trascurata, ma compresa a fondo per trovare il miglior rimedio cui ricorrere per evitarsi un bello spavento. In questi casi è ottimo il GPS per cani, rappresenta una soluzione semplice che consente di identificare la posizione dell’animale entro un raggio specifico.

Ma è importante fare attenzione. Questi dispositivi sempre più diffusi e accessibili in fasce di prezzo basse, possono rappresentare un ponte per i malintenzionati che possono impossessarsene per scopi criminali. È bene seguire le indicazioni del fabbricante ma anche quelle dei più importanti produttori di antivirus che possono offrire i suggerimenti adatti per schermare questi dispositivi dall’attacco di hacker informatici.

L’impiego di buon senso e buone pratiche, sono utili per sapere cosa fare in caso di smarrimento o per ridurne la probabilità.

 

Perché è importante usare un GPS tracker per il cane

I cani sono animali addomesticati da millenni, rappresentano il miglior compagno dell’uomo nel regno animale sin dalla notte dei tempi. Eppure, per fortuna, non è del tutto sedata la loro componente istintiva che li porta a comportarsi nella maniera che conosciamo e amiamo, ma che li porta a esporsi a gravi rischi per la loro incolumità.

Ecco perché un cane tende ad allontanarsi dal suo padrone, a volte con troppa frequenza e rischiando di perdersi o di farsi male. Nel nostro ambiente cittadino, la loro sicurezza può essere messa a repentaglio da automobili e malintenzionati che possono far loro del male o appropriarsene indebitamente.

È sempre più diffusa l’abitudine di usare il dispositivo GPS per rendere rintracciabile il cane ed evitare che possa allontanarsi in maniera eccessiva dal nostro controllo. I dati diffusi dall’associazione American Society for the Prevention of Cruelty to Animals parlano di oltre 3,3 milioni di cani accolti nei rifugi solo negli Stati Uniti in un anno. Mentre i dati inglesi riferiscono che solo uno su quattro cani smarriti ritrova il proprio padrone.

Si tratta spesso di dispositivi di dimensioni discrete, a volte così piccoli da essere contenuti nella medaglietta da attaccare alla pettorina. Altre volte sono di dimensioni più grandi e possono essere usati in base alla taglia del cane per evitare di far loro del male o infastidirli con oggetti ingombranti.

 

 

A quali rischi si espongono il cane e il suo padrone

La ditta che produce antivirus nota in tutto il mondo, Kaspersky, ha diffuso dei dati importanti riguardo la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe. L’abitudine di usare dispositivi elettronici per monitorare le attività dei cani è piuttosto diffusa. Si parla di circa il 25% degli utenti intervistati su un campione di 7.000 provenienti da 15 Paesi in tutto il mondo. In particolare, si usano pet tracker che possono essere controllati tramite app su smartphone e sono collegati al corpo dell’animale sul collare o la pettorina. Ma non sono solo questi i device usati sull’animale. Si va dalle webcam ai giochi passando per gli erogatori automatici di cibo e acqua.

Una consuetudine in netto aumento che riguarda un numero crescente di individui ignari del tipo di attacco cui sono esposti. Dispositivi collegati spesso in rete al proprio telefono che diventano ponte per i malintenzionati che possono avere libero accesso a informazioni sensibili sull’animale e sul suo padrone. Secondo la ricerca emerge un 10% di utenti che confessa di essere stato vittima di un attacco hacker su almeno uno dei dispositivi elettronici usati per favorire il pet care.

 

Come evitare che il cane sia esposto a pericoli gravi

Quando si sceglie di dotare l’animale di un sistema di tracciamento o di affidare alla tecnologia parte della sua cura, è bene verificare con attenzione alcuni requisiti di base. Per esempio, consigliano da Kaspersky, è importante verificare con attenzione le qualità dei dispositivi che si è scelto di acquistare.

Le stesse ditte che producono antivirus spesso sottopongono a test di vulnerabilità i prodotti diffusi sul mercato. Risulta fondamentale verificare con attenzione se sono già state individuate, e soprattutto risolte, eventuali criticità che possono esporre il dispositivo a un attacco hacker.

È importante anche seguire delle regolari procedure di sicurezza su tutti i dispositivi connessi. Le smart home sono sempre più esposte all’attacco di esterni intenti a violare la nostra identità e accedere a password e dati sensibili, come quelli bancari. È importante cambiare periodicamente le password e sceglierle complesse e alfanumeriche. Oltre a contenere numeri e lettere è importante che contengano anche caratteri speciali, come simboli e lettere maiuscole.

 

Il cane di razza può essere rapito

Una delle evenienze da considerare è che alcuni cani sono più esposti a rischio di essere rapiti. Le ragioni sono diverse. Potrebbe semplicemente piacere tanto a una persona che lo incontra per strada e pensa che non appartenga a nessuno. Oppure può essere rapito per essere rivenduto. Spesso i cani costosi hanno un mercato illegale che può portare al loro rapimento, gente senza scrupoli potrebbe non essere interessata al pedigree, quindi tutta la documentazione allegata insieme al possesso del cane. E desiderare di possederlo solo per il suo aspetto estetico.

È possibile che il cane sia rapito per chiedere un riscatto. Ci sono una serie di evenienze molto sgradevoli che vanno prevenute in maniera attenta e mirata, sapendo quali strade seguire per abbassare drasticamente la possibilità che possano avvenire.

 

 

Quali precauzioni sono sempre valide

Ci sono alcune precauzioni semplici e altre istituzionali che rendono più facile proteggere il cane anche quando tende spesso ad allontanarsi. Una delle recenti innovazioni a livello normativo prevede l’inserimento dell’animale nello stato di famiglia. Quindi ogni animale, specie i cani, può essere incluso nel nucleo familiare ed essere così identificato univocamente con il gruppo cui appartiene.

Gli animali domestici come cani e gatti, inoltre, devono possedere un microchip sottocutaneo. Si tratta di un dispositivo che ne facilita il riconoscimento qualora venisse ritrovato in strada lontano dai propri padroni.

La classica medaglietta con le informazioni essenziali può essere una buona maniera di proteggere il cane e renderlo riconoscibile, anche se espone il padrone a una possibile violazione della privacy.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

In un’epoca pervasa dalla tecnologia è impensabile non poterla applicare anche alla cura per i propri animali domestici

 

I cani e gatti che vivono in casa con noi hanno bisogno di attenzioni speciali. Usare un’app specifica per loro permette di facilitarne la cura e rendere meno gravoso il compito anche quando si hanno mille impegni da gestire. Con una app su telefono o con le loro versioni online è possibile tenere conto di diverse esigenze del cane, facilitarne la cura, la gestione degli appuntamenti dal veterinario, le scadenze e i richiami dei vaccini o degli antiparassitari. 

Anche le spese possono essere gestite tramite semplici reminder su telefono. Basta avere i giusti strumenti per non dover tenere a mente tutto, non è male contare su un assistente virtuale anche per quanto riguarda le esigenze dei propri animali. Da telefono si possono gestire anche i loro spostamenti, controllare dove vanno quando si allontanano se escono dal nostro campo visivo. Oggi, con una piccola spesa è possibile acquistare i GPS per cani venduti online o nei negozi specializzati e che si interfacciano direttamente al nostro telefono.

 

Per la salute

I primi mesi di vita del cane quando inizia la fase di svezzamento e comincia a diventare autonomo dalla mamma, sono scanditi da rigidi appuntamenti dal veterinario. Deve assicurare che la salute del cane sia buona e avviare le vaccinazioni che gli permette di proteggersi da molte malattie che possono costargli la vita in una prima fase molto delicata.

Questo è il periodo delle sterilizzazioni per molti di questi, come nel caso dei gatti, oppure dell’intervento per modificare eventuali difetti dalla nascita.

 

 

Tenere traccia di tutti questi impegni può risultare faticoso, per questo è importante avere sempre dei promemoria cui affidarsi per non perdere nemmeno un appuntamento. Può essere utile monitorare la crescita, seguire lo sviluppo delle funzioni e di altri parametri utili che possono essere registrati su Dog Health, l’applicazione che gira sia in ambiente Android che iOS. Poche spunte permettono di registrare i dati sul cane, l’andamento di alcuni parametri e registrare una cartella clinica dove tenere traccia degli appuntamenti come il calendario vaccinale.

Poi è possibile espandere le funzioni acquistando la versione a pagamento, che costa molto poco, e che permette di avere accesso ad alcune feature interessanti.

 

Monitorare il movimento

Così come ci sono i contapassi per gli uomini, anche i cani hanno le loro app per tenere traccia di quanto movimento hanno fatto in un determinato periodo. Dog Walk registra le passeggiate effettuate insieme al cane, i percorsi fatti e la durata degli spostamenti. Ovviamente si serve del segnale GPS del proprio telefono per rilevare i dati utili e tenere traccia del movimento fatto dal cane, e dal padrone contestualmente.

Si tratta di un’app gratuita ma che offre alcune funzioni social piuttosto interessanti. Permette, a chi è collegato sulla stessa piattaforma, di scambiare messaggi e condividere foto e posizione per invitare gli altri padroni di cani a unirsi alla passeggiata.

È possibile monitorare quante volte il cane l’ha fatta, e cosa. Una funzione utile da tenere in memoria per valutare lo stato di salute generale dell’animale.

 

Per trovare sempre il cane quando si allontana

Più che un’app, è necessario acquistare un dispositivo che si interfaccia al telefono tramite l’applicazione associata. Si tratta di un fenomeno in larga ascesa, che convince tanti padroni di animali e che permette di tenere traccia degli spostamenti del cane o del gatto senza mai perderlo di vista. Come tutti i dispositivi di questo tipo, però, ha una portata limitata. Quindi se il cane esce dall’area che può essere monitorata, si deve essere pronti a intervenire.

Tra i dispositivi più diffusi e preferiti dagli utenti ci sono TIMTag SLIM, T-Pets, Chipolo, Petpointer. Sono solo alcuni dei più comuni tra i proprietari di cani. È importante ricordare però che questo tipo di dispositivi espone chi li possiede al rischio di effrazione dei propri dati.

Password deboli e problemi di sicurezza possono rendere pericoloso l’uso di questi dispositivi che fanno da porta di ingresso ai propri dati personali. Da qui, hacker e criminali informatici possono mettere a rischio la sicurezza accedendo ai dati condivisi con la propria rete domestica. È bene fare attenzione.

 

Tenere traccia delle spese effettuate per la sua cura

I dati Istat parlano di un costante aumento della spesa dei privati cittadini per la cura dei propri animali domestici. Secondo i dati del 2018 sono tre famiglie su dieci a possedere un animale da compagnia. E aumenta anche il numero delle persone disposte a spendere tra 50 e 100 euro al mese per la cura dei propri amici pelosi, ben il 31,4% rispetto al 15,4% della rilevazione precedente.

È evidente che tenere un registro delle spese, aiuta a mantenere entro una certa soglia di tollerabilità l’impatto dei costi sul proprio stipendio. Le app per fare i conti della serva, contando tutte le spese e tutte le entrate, si sprecano. Sono di meno quelle che permettono di specificare tra le voci di spesa anche quelle per la gestione del cane o del gatto. 

Lo fa Money Manager, l’ideale per avere su un’unica pagina tutte le spese e le entrate mese per mese. In questo modo è semplice individuare come e dove sono stati spesi i soldi e agire di conseguenza per migliorare la gestione del proprio portafoglio.

 

 

Acquisti e spese per i cani

Per quanto si tenti di ottimizzarle, le spese per i cani e gli altri amici quadrupedi vanno sostenute. Per farlo al meglio è possibile scegliere di acquistare online e con consegna direttamente a domicilio buona parte delle cose che servono per la loro cura.

Si possono tenere d’occhio le offerte proposte da alcuni tra gli operatori più forniti che si muovono sul mercato online. Imbattibili rimangono tuttora Amazon e ZooPlus. Entrambi gli store online hanno all’attivo un magazzino immenso di prodotti, spesso proposti a prezzi interessantissimi, che si possono consultare direttamente tramite app.

Basta impostare le proprie preferenze di scelta, il tipo di accessori da prediligere e il gioco è fatto. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

Ecco cosa avere con sé quando si affronta una passeggiata in mezzo alla natura con il proprio animale al seguito

 

Quando si fa una passeggiata insieme al proprio cane è importante avere con sé alcuni accessori utili e oggetti indispensabili per rendere la vacanza piacevole. Si tratta di semplici accortezze da seguire per migliorare la qualità della vita di tutti, padrone e amico a quattro zampe.

Avere sempre qualcosa da offrire contro la fame o la sete, predisporre un sistema per recuperare il cane in caso di smarrimento, portare con sé tutti i documenti necessari per il suo riconoscimento. Ecco alcuni degli elementi immancabili che devono essere portati prima di avventurarsi in un’escursione in piena natura.

Qui di seguito vi proponiamo alcuni suggerimenti interessanti da seguire quando si prepara lo zaino per il viaggio.

 

GPS per non perderlo mai di vista

Portare il cane in montagna significa mettere in conto che possa perdere la strada. Saranno numerosi gli stimoli e le tentazioni che potrebbero farlo allontanare dal proprio percorso. Una volta addentrato in mezzo alla foresta, potrebbe risultare davvero difficile ripercorrere i suoi passi. Per questo si consiglia di affidarsi alla tecnologia e usare un dispositivo con localizzatore GPS da attaccare al collare e collegare al proprio smartphone.

I GPS per cani più venduti sono Tractive, Petpointer, TIMTag SLIM, Chipolo, T-Pets ma tutti devono svolgere un ruolo importante in montagna: inviare un segnale con la presenza del cane anche quando il segnale è debole o assente. Infatti è possibile che tra i sentieri in mezzo alla natura la qualità della ricezione non sia soddisfacente. Questi dispositivi che lavorano tramite segnale satellitare, invece devono poter essere utilizzati anche nelle condizioni difficili.

 

 

L’occorrente per bere e mangiare

È importante portare con sé acqua e cibo per il proprio cane, così come non possono mancare gli snack energetici e la borraccia dell’acqua nello zaino di un provetto escursionista. Anche se la resistenza dell’animale sembra maggiore rispetto a quella di noi umani, è bene non tralasciare l’importanza di dargli da bere e fargli sgranocchiare qualcosa durante il tragitto.

Una buona idea è portare ciotole o contenitori appositamente per il cane e permettergli così di bere e mangiare. Ne serviranno almeno due, puliti e facili da trasportare: uno per l’acqua e l’altro per il cibo. Specie se il trekking sarà impegnativo e finirà con l’assorbire numerose energie. A seconda delle temperature e del tipo di attività che svolge il cane una volta all’aperto può risultare indispensabile dare molta acqua. Se l’acqua a disposizione è la stessa per tutti, sarà indispensabile considerare di trasportarne abbastanza per soddisfare le esigenze di ognuno.

 

Come trasportarlo in un tratto difficile

Il bello di una passeggiata in mezzo alla natura è di lasciare ognuno libero di andare al proprio passo. L’andamento migliore per il cane è quello libero, senza vincoli e con la possibilità di individuare odori interessanti, marcare il territorio ed esplorarlo in compagnia dei propri amici umani.

Ma non è il caso di sottovalutare l’importanza di usare il guinzaglio in alcuni tratti difficili. Sentieri molto stretti e in prossimità di burroni, o di altri ostacoli lungo la via, possono essere affrontati con più serenità se il cane non è in piena esplorazione ma concentrato al fianco del proprio padrone.

Nelle pettorine di ultima generazione è possibile trovare qualche extra che risulta particolarmente vantaggioso. Nel caso di quelle più accessoriate, è possibile agganciare dei contenitori per trasportare tutto quello che serve al cane, non occupando spazio nello zaino. I modelli migliori non infastidiscono in alcun modo l’animale che, invece, si sente libero di muoversi e a proprio agio.

Insieme al guinzaglio e al collare, o meglio la pettorina, è il caso di prevedere un sistema per portare il cane in spalla se necessario. Esistono degli zaini appositi che permettono di trasportare con facilità anche animali di taglia media nei punti più difficili, oppure nel malaugurato caso in cui si sia fatto male.

 

L’importanza dell’igiene anche in montagna

I cani adorano rotolarsi nel fango, nella terra smossa o in mezzo alla neve. Un temporale improvviso li può cogliere di sorpresa e non faranno nulla per ripararsi. Quel che conta è essere pronti a ogni evenienza e poter intervenire per asciugare il cane se serve.

In questi casi è sempre opportuno ottimizzare l’ingombro totale e portare solo cose veramente utili e comprimibili. 

Come nel caso degli asciugamani in microfibra. Sono realizzati con un tessuto estremamente sottile e leggero ma dal grande potere assorbente. Sono la soluzione ideale anche per gli umani che possono aver bisogno di darsi una lavata e asciugarsi durante il trekking. Occupano così poco spazio nello zaino che è possibile portarne più di uno senza eccedere con il carico dello zaino.

Un’altra delle attenzioni da prestare quando si è in montagna è l’attacco di insetti e parassiti. Bisognerebbe sapere se il cane è allergico alla puntura di api, per esempio, il cui veleno potrebbe provocare uno shock anafilattico proprio come può succedere agli uomini.

Sempre più frequente è tornare a casa con qualche ospite sgradito dopo una passeggiata tra i campi. L’ideale è fare un accurato check mentre si è sulla via del ritorno e avere con sé tutto l’occorrente per rimuovere eventuali zecche che possono essersi attaccate alla pelle del cane.

 

 

I documenti

Anche i cani hanno dei documenti e spesso possono salvare loro la vita. Avere nello zaino il libretto sanitario del cane consente di avere subito accesso alle informazioni essenziali in caso di incidente. È possibile avere a disposizione le informazioni sui vaccini effettuati, la loro copertura, e altre informazioni utili.

Inoltre, è importante portare con sé anche il passaporto che attesta la proprietà del cane e fa ricadere sui suoi accompagnatori qualsiasi dovere di tutela. Infatti, non è così difficile superare i confini nazionali, specie se la passeggiata si svolge sulle nostre Alpi, dove è possibile entrare in territorio straniero durante il trekking.

Meglio essere provvisti della giusta documentazione per evitare la spiacevole circostanza che il cane venga sequestrato dalle autorità locali per un eventuale controllo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

Un animale da compagnia merita di più di un pasto al giorno e qualche coccola. Ecco tutte le idee per far contento il nostro amico peloso

 

Un GPS per sapere dove si trovano in nostri amici a quattro zampe

Ecco un gadget che sta conoscendo una particolare fortuna tra i proprietari di cani e gatti. Il dispositivo collegato al segnale satellitare consente di visualizzare su una mappa visibile da smartphone, l’esatta posizione dell’animale. Un dispositivo utile per evitare di perdere di vista il nostro animale, specie se capita spesso che si allontani all’improvviso.

I miglior GPS per cani e gatti, in questo momento sono TIMTag SLIM, T-Pets, Chipolo, Petpointer. Alcuni di questi vanno bene per entrambi, altri vanno scelti in base alla taglia dell’animale per evitare che possano arrecare loro danno.

 

 

Tiragraffi d’arredamento

Non il solito noioso tiragraffi di iuta che ingombra il salotto e che non viene assolutamente preso in considerazione dal gatto. Meglio puntare a un oggetto di design, realizzato con forme intriganti, cavità irresistibili e materiali d’arredo. Per accaparrarsi buone occasioni è bene fare attenzione alle singole proposte di ogni marchio che produce oggetti di questo genere. Ma l’attesa è ricambiata, dato che sono oggetti in grado di conferire all’ambiente uno stile unico e raffinato.

 

La cuccia per interni e per esterni più confortevole

A volte gli animali dormono in casa, altre volte dormono all’aperto, sempre più famiglie acconsentono a farli dormire sul letto. Lo dice l’ultimo rapporto Istat che ha misurato il nostro rapporto con gli animali domestici. Ma nell’intenzione, tutti vorremmo che ognuno avesse il proprio letto comodo e accogliente. Quindi la cuccia rappresenta, per cani e gatti, un ottimo punto di partenza per garantire a tutti sonni sereni.

Si possono scegliere versioni diverse a seconda della taglia del cane o del gatto. Le finiture, il grado di isolamento e impermeabilità dipendono direttamente dalla scelta di mettere la cuccia dentro o fuori casa.

 

Erogatore d’acqua e cibo

Ne esistono infinite varianti. Per dare cibo umido o secco, con o senz’acqua, programmabili su base quotidiana, settimanale o mensile, in grado di dosare le quantità ottimali. Insomma, basta dare un’occhiata ai siti specializzati e trovare un’infinità di soluzioni adatte allo scopo.

La loro utilità è tutta nella possibilità di delegare al dispositivo i compiti rudimentali di accudimento. 

Lunghe giornate fuori per lavoro, poco tempo a disposizione una volta in casa, sono tanti gli elementi che portano a distrarsi e dimenticare di acquistare i croccantini. Gli erogatori di cibo e acqua rendono più semplice tenere sotto controllo il consumo degli alimenti, bilanciare le diete, apportare il giusto quantitativo di nutrienti necessari al corretto sviluppo del cane o del gatto.

 

La pettorina più ergonomica

Non sono di certo tutte uguali. Le pettorine migliori non intralciano i movimenti, aderiscono come un guanto e sono perfette per accompagnare i cani in ogni loro movimento senza sgualcire il pelo o segnare la pelle.

Sono perfetti anche per bilanciare la forza quando i cani devono essere ammaestrati e ancora tendono a tirare più del necessario. Oppure si possono dotare di contenitori per il trasporto di tutto quello che occorre durante gli spostamenti. Costano un po’ di più, ma sono di certo regali destinati a colpire chi li riceve.

 

Una medaglietta personalizzata

Il nome, il numero di telefono del padrone e informazioni utili per il primo soccorso. Queste informazioni possono salvare la vita di un cane che si è smarrito e può essere così facilmente riportato al padrone.

Le ditte che consentono di scrivere una dedica personalizzata sono la maggior parte. Si tratta di medagliette realizzate in metallo come l’alluminio, leggere e resistenti, non pesano al collo dell’animale. Sono anche graziose da vedere e si possono fare indossare quando è ancora un cucciolo perché si abitui a portarle senza sentirsi infastidito.

 

Cappottino per stare al calduccio

La moda dei vestiti per animali non conosce limiti e oggi è facile attingere a ricche collezioni di capi pensate apposta per cani e qualche gatto. Sono per lo più vestiti che servono per proteggere il cane piccolo dal freddo delle passeggiate in pieno inverno. Sono disponibili in diverse taglie e possono fare la gioia del cagnolino quando l’inverno è particolarmente rigido.

La classica bandana che copre il collare è un gadget di tutto rispetto che continua a conquistare l’interesse e il gusto di tante persone.

 

Un topolino indistruttibile

Ci sono infinite varietà di giochini da acciuffare e fare a pezzetti proprio come fanno i gatti in mezzo alla natura selvaggia. Ma è bene considerare che i giocattoli più fragili possono rappresentare un pericolo per i gatti. Fili, cordicelle e laccetti sono molto pericolosi per la salute del gatto. Possono essere ingoiati interi e trasformarsi in ghigliottine per l’intestino che non riesce a smaltirli e finisce col tapparsi del tutto.

Meglio puntare a giocattoli testati e la cui sicurezza è verificata e garantita. In questo modo il gatto può risvegliare l’istinto sopito del cacciatore, ma senza mettere a repentaglio la propria vita.

 

FURminator

Più che una semplice spazzola, rappresenta una vera rivoluzione per tanti proprietari di gatti e cani a pelo lungo. Il suo principale vantaggio è quello di riuscire a catturare anche il sottopelo, quello che si ricambia con maggiore frequenza e ha una consistenza impalpabile pericolosissima. Cioè si tratta di quel pelo così morbido leggero e fluttuante, da riuscire a invadere ogni angolo di casa a ciuffetti sparsi.

Poter intervenire per tempo con una vigorosa spazzolata, permette di concentrare tutto il pelo in un’unica zona e disfarsene con maggiore comodità.

 

 

La piscina per cani

Tanti sono i cani che amano la piscina, stare a mollo nell’acqua e qui rinfrescarsi anche a lungo. Si tratta di istinti innati ma che è bene assecondare. Ultimamente se ne trovano facilmente, sono piscine di dimensioni contenute, perfette per essere riempite appena. Qui il cane si diverte e fa il bagno sereno e senza spaventarsi, anzi, godendosi un momento di relax. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

Esistono delle regole a livello nazionale e locale, che stabiliscono se ammettere o meno animali in strutture e spazi aperti, pubblici e privati. Vediamole insieme.

 

Spesso, i proprietari di animali da compagnia, si chiedono se anche i loro amici quadrupedi possono entrare in un bar, in un negozio o in una struttura pubblica insieme a loro. Per sapere se ciò è possibile, è fondamentale conoscere che cosa dice la legge in merito.

A livello nazionale, il Regolamento di Polizia Veterinaria, consente di portare i cani nei luoghi aperti, nei locali e sui mezzi di trasporto pubblici, purché questi siano dotati di guinzaglio e museruola. Allo stesso modo, di recente si è espresso il Ministero della Salute tramite il Manuale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel quale viene richiesto obbligatoriamente l’utilizzo dei suddetti accessori per il controllo dell’animale.

 

Che cosa sono i luoghi pubblici?

Ma cosa si intende per “luogo pubblico”? Si considera tale un’area di proprietà del demanio dello Stato, che è accessibile al pubblico, come per esempio un ufficio o più in generale una struttura. Sono inoltre da considerarsi “aperti al pubblico”, anche i luoghi di proprietà privata, pensati per far entrare le persone secondo le norme di ammissione e di limitazione stabilite dal gestore o dal proprietario.

 

 

Norme di sicurezza igienico sanitaria

È vietato dalla legge introdurre animali domestici nei locali dove si preparano, trattano e conservano gli alimenti, come per esempio le cucine. Questo perché il cane non deve assolutamente entrare a contatto con gli alimenti, onde evitare qualsiasi tipo di contaminazione.

A tale proposito, il Ministero della Salute, specifica che all’interno o all’esterno di esercizi di vendita al dettaglio di alimenti, possono essere predisposti dei locali o degli spazi appositi in cui accogliere gli animali.

Qualora invece il regolamento di un locale pubblico autorizzasse l’ingresso dei quadrupedi, l’esercente ha l’obbligo di garantire che questi non entrino in contatto diretto o indiretto con gli alimenti, sfusi o confezionati che siano.

 

Divieti assoluti e facoltativi

In realtà non esistono dei divieti assoluti di accesso ai cani negli esercizi commerciali, ma è obbligatorio adottare le dovute cautele nei locali in cui sono presenti beni alimentari.

Un gestore di un’attività, può sempre decidere di vietare l’accesso agli animali nel suo esercizio, in forza del suo diritto stabilire delle regole, che tutelano la sua proprietà privata, seppure aperta al pubblico.

Tuttavia, è bene sempre informarsi sull’esistenza di regole locali specifiche in materia. Infatti ogni Comune ha la facoltà di concedere un’autorizzazione al gestore di un’attività commerciale, che desidera esercitare il suo diritto di vietare ai clienti di introdurre animali nel proprio locale. In questo caso però, l’esercente è obbligato a esporre preventivamente e in posizione ben visibile all’ingresso, un cartello che riporta chiaramente tale divieto.

 

Divieti illegittimi

È considerato illegittimo il divieto di accesso ai cani nei giardini e nei parchi pubblici. I giudici dei vari Tribunali amministrativi, hanno finora dimostrato una ferma posizione nel ritenere illegittime le ordinanze comunali che vietano l’ingresso dei cani nei giardini e nelle aree destinate al verde pubblico. Tale divieto infatti, è ritenuto un limite eccessivo alla libertà di circolazione delle persone, inadatto a tutelare i cittadini e a mantenere il decoro e l’igiene pubblica.

Secondo i giudici, per migliorare la compostezza e la pulizia nei parchi, è necessario un miglioramento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine e l’applicazione di sanzioni a carico dei proprietari di cani. Infatti, questi devono essere multati qualora non rispettino l’obbligo di custodia degli animali tramite guinzaglio (controllare qui la lista delle migliori offerte) e museruola o non rimuovano le eventuali deiezioni degli stessi.

 

Accesso alle spiagge

Attualmente, non esiste nessuna legge nazionale che regolamenta l’accesso dei cani alle spiagge libere. Pertanto, in totale mancanza di veti regionali, comunali e delle autorità marittime, sono da considerarsi valide le regole generali sull’obbligo di utilizzo di guinzaglio e/o museruola.

Tuttavia, ciò non toglie che è importante informarsi sull’eventuale esistenza di provvedimenti locali.

Il proprietario dell’animale, deve comunque garantire la sicurezza delle persone e rispettare la quiete pubblica. In ogni caso, come per i parchi pubblici, gli eventuali divieti, devono essere ben motivati e circostanziati, nonché chiaramente esposti all’utenza, per essere considerati legittimi.

Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso, i cani guida per non vedenti e quelli impegnati per i servizi di salvataggio.

Nel caso di spiaggia privata, il titolare della concessione può vietare l’accesso agli animali nel proprio lido o stabilimento balneare, richiedendo un’apposita autorizzazione al Comune di appartenenza.

 

Accesso agli Uffici Postali

Una buona notizia arriva da Poste Italiane, che rassicura i proprietari di animali. L’azienda infatti ha dichiarato che i cani possono tranquillamente accedere in tutti gli Uffici Postali in compagnia dei loro padroni. Ovviamente, l’accesso è consentito purché ci sia sempre il rispetto delle condizioni di pubblica sicurezza, citate più volte nei paragrafi precedenti. 

 

 

Rispetto e buonsenso

Da quello che abbiamo potuto vedere, la buona convivenza nei luoghi pubblici, nasce prima dal buonsenso e dal rispetto per il prossimo. Pertanto, se siete proprietari di un cane, tenete sempre a mente le poche e semplici regole che vi abbiamo illustrato; queste vi consentiranno di accedere nei luoghi pubblici senza incappare in sgradevoli incidenti e sanzioni salate.

La sicurezza non costa molto, potete utilizzare anche un guinzaglio economico, purché questo sia efficiente e vi permetta di controllare il vostro amico a quattro zampe. Se temete che Fido possa mordere qualcuno, premunitevi di museruola. E soprattutto, portate sempre con voi dei sacchetti per raccogliere le eventuali deiezioni dell’animale. L’educazione civica è alla base di una società sana e rispettosa in cui è possibile convivere tutti in grande armonia, animali ed esseri umani.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

In diversi comuni d’Italia, sono state emesse delle ordinanze che vietano di introdurre animali nei parchi pubblici, anche se custoditi. I TAR non sono d’accordo e remano contro.

 

Le domande sorgono spontanee: “Si può vietare l’accesso ai cani nei parchi pubblici della propria città?”, oppure “I comuni sono autorizzati a stabilire regole riguardanti l’accesso degli animali nei giardini pubblici?”. In realtà ogni città possiede i cosiddetti “Regolamenti del verde”, che disciplinano e tutelano le aree pubbliche verdi, gestendone anche le attività che in esse possono essere svolte.

In molti però si chiedono se sia possibile emanare un divieto generalizzato di accesso agli animali in queste aree, anche se per esempio il proprietario dell’animale utilizza l’apposito guinzaglio per cane e la museruola.

 

TAR e Polizia Veterinaria

Secondo i TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) queste ordinanze limitano eccessivamente la libertà di movimento del cittadino e pertanto, non sono ritenuti legittimi. Attualmente, in Italia, l’accesso ai cani nelle aree pubbliche è disciplinato dal Regolamento di Polizia Veterinaria, che prevede l’utilizzo obbligatorio di idonea museruola per cani, quando questi non sono condotti al guinzaglio negli spazi pubblici. 

Quindi non viene vietato l’ingresso agli animali in queste aree ma viene soltanto regolamentata la modalità d’accesso. Pertanto i comuni possono stabilire ulteriori norme di sicurezza, specifiche sulle modalità di ammissione e di permanenza con i propri animali nelle zone verdi pubbliche.

 

 

Motivazioni dei provvedimenti restrittivi

Diversi comuni hanno adottato dei provvedimenti restrittivi nelle aree pubbliche, motivandoli con la necessità di ridurre il rischio che la presenza dei cani potesse dare origine a problemi di natura igienica e sanitaria. Questo perché spesso e volentieri molti proprietari, non raccolgono le deiezioni dei propri animali una volta espletate. 

Il fine dei provvedimenti è quello di tutelare anche l’incolumità dei cittadini da possibili aggressioni di cani liberi. Resta però il quesito se il divieto d’accesso degli animali nelle aree pubbliche sia legittimo e se questa possa essere la soluzione definitiva ai problemi citati.

 

Parlano le sentenze amministrative

Una risposta alla questione può essere trovata nelle sentenze amministrative riguardanti casi di ordinanze comunali emanate per vietare l’ingresso dei cani nei parchi pubblici. Il TAR del Lazio, ad esempio, nel 2016, ha annullato il provvedimento restrittivo di un comune che aveva decretato il divieto assoluto di accesso dei cani in ogni area verde territoriale. 

L’ordinanza è stata cancellata sulla base del fatto che tale provvedimento era sproporzionato rispetto agli altri interessi tutelati e pertanto considerato eccessivamente limitativo della libertà di circolazione dei cittadini. 

In questo caso, il giudice ha rimarcato il fatto che i problemi delle deiezioni non raccolte e dei cani lasciati liberi e incustoditi, non potevano essere risolti con un divieto assoluto d’accesso degli stessi nei parchi. Diversamente, la questione poteva essere mitigata soltanto con l’aumento di controlli specifici da parte delle Autorità preposte.

La stessa posizione è stata assunta nel 2017 dal TAR della Toscana, che ha dichiarato che la sola presenza di deiezioni canine in ambito urbano non può corrispondere all’esistenza effettiva di un allarme sanitario o di igiene pubblica. Altri esempi simili possono essere riscontrati nelle relative sentenze amministrative di Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna.

Di recente, il TAR della Puglia ha prontamente dichiarato che il decoro urbano e l’igiene pubblica possono essere ottenuti solo lavorando sulla prevenzione, tramite la vigilanza, il controllo e le sanzioni previste dalla Pubblica Amministrazione.

 

Un po’ di educazione civica

Queste sentenze amministrative, danno origine a molti spunti di riflessione che dovrebbero farci capire quanto sia importante il rispetto del prossimo e dell’ambiente in cui viviamo, sia per convivere civilmente gli uni con gli altri e sia per mantenere sani e puliti i nostri spazi verdi. Per questo motivo è molto importante lavorare sulla prevenzione. 

Quando decidete di fare una passeggiata al parco con il vostro amico a quattro zampe, utilizzate sempre il guinzaglio ed eventualmente la museruola. Attualmente, la normativa nazionale vigente in materia, dice che quando si esce di casa con il proprio amico Fido, è necessario che questo sia assicurato a un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 mt.

 

 

Prendete la buona abitudine di raccogliere gli escrementi dell’animale con i sacchetti igienici e smaltiteli negli appositi contenitori di rifiuti. Fate attenzione alle varie norme comunali, perché alcune di queste potrebbero contenere dei divieti d’accesso specifici per cani in aree particolari, come quelle attrezzate e destinate al gioco dei bambini. 

In questi casi, trattandosi di divieti circoscritti e segnalati tramite appositi cartelli, la misura non può essere considerata eccessivamente limitativa, ma al contrario è legittima e deve essere rispettata.

Per ciò che riguarda l’amministrazione locale, a questa spetta il compito di adoperarsi per rendere cogenti tali misure, attivando i mezzi di controllo e i procedimenti disciplinari adeguati nei confronti di coloro che non ottemperano agli obblighi di legge. A tale scopo, il sindaco, può fare uso degli ordinari poteri di prevenzione, vigilanza e sanzionatori di cui dispone, in modo da fronteggiare efficacemente i comportamenti incivili da parte dei proprietari di cani poco coscienziosi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 06.07.20

 

Chi ha detto che se due cani si incontrano per strada e si piacciono, la cosa migliore da fare sia quella di lasciare i guinzagli e vedere cosa succede?

 

Partiamo dalla premessa che non esistono delle regole oggettive e assolute in merito a lasciare il proprio animale libero di agire come meglio crede in presenza di un altro simile. Ricordate che ogni quadrupede ha il proprio carattere e diverse sfaccettature che lo rendono un esemplare unico, come l’uomo d’altronde. Pertanto, se quando passeggiate insieme al vostro Fido, vi imbattete in un altro cane, che sia libero o accompagnato dal suo proprietario, non abbassate mai la guardia! Evitate di allentare il guinzaglio, seppur il clima appare tranquillo, perché non potete mai essere certi di quali reazioni possono avere entrambi gli animali.  

Non date mai per scontato di conoscere bene il vostro amico peloso! In fondo si tratta di un essere vivente intelligente e non di una macchina sterile e ciò implica un’infinita possibilità di comportamenti, purtroppo non sempre piacevoli.

 

Altre scuole di pensiero

C’è chi sostiene invece, che i cani liberi vadano d’accordo e che sappiano comunicare ed evitare azzuffamenti inutili. Queste persone sostengono anche che se passeggiando con il vostro Fido al guinzaglio, vi imbatteste in un cane libero che vi corre incontro minaccioso, la cosa migliore da fare sarebbe quella di liberare il vostro amico a quattro zampe. In questo modo potrete dargli la possibilità di comunicare e di difendersi.

Ma siamo proprio sicuri che sia una soluzione intelligente da adottare? E se il vostro cane fosse un esemplare di piccola taglia e quello che viene verso di voi un alano o un pastore maremmano? E se il vostro animale fosse malato o anziano, mentre la controparte un giovane in forma, forte e rissoso? Beh…si tratta di una tesi un po’ troppo rischiosa da sostenere, soprattutto perché non tiene in considerazione i diversi casi possibili.

 

 

Analizziamo la situazione

Innanzitutto, quando uscite di casa per fare una passeggiata con il vostro amico Fido, ricordate che uno strumento di controllo per tenerlo a bada è indispensabile! Non è necessario che andiate alla ricerca del guinzaglio più venduto o di quello della migliore marca, l’importante è che sia robusto ed efficiente nel compiere il suo dovere.

A livello comunicativo, si tratta di un accessorio che può inibire il quadrupede e farlo desistere dal suo intento aggressivo o da quello di raggiungere un determinato obiettivo che si è prefisso. In questo modo potrete anche salvargli la vita. Quindi è davvero una mossa intelligente quella di lasciare libero il proprio cane in presenza di altri animali e vedere come se la briga da solo?

In fondo Fido è un compagno di vita del quale ci prendiamo costantemente cura, facendolo mangiare bene e sano, facendolo dormire in una comoda cuccia, portandolo periodicamente ai controlli veterinari, ecc. E dopo tutto ciò, in presenza di un quadrupede ostile e minaccioso, dovremmo lasciarlo “libero di comunicare” con altri animali sconosciuti, senza pensare alle possibili conseguenze? Piuttosto che seguire consigli e metodi raffazzonati, sarebbe molto meglio usare il buonsenso!

 

Al guinzaglio è meglio!

E se lasciare il nostro cane libero di comunicare lo portasse a evitare una rissa con un suo simile? Purtroppo, come abbiamo visto, non è certo che le cose possano andare come ci aspettiamo, questo perché ci sono troppe variabili da calcolare.

Due quadrupedi lasciati liberi di agire, che apparentemente giocano e si rincorrono, potrebbero allontanarsi insieme dal campo visivo del padrone e andare ad azzuffarsi altrove. In questo caso sarà molto difficile controllare la situazione. Diversamente, il vostro amico, lasciato libero di agire, potrebbe spaventarsi, scappare e finire disgraziatamente sotto un’auto.

Non dimenticate mai che è obbligatorio utilizzare il guinzaglio quando si va in aree pubbliche con il proprio animale e se non vi attenete a questa regola, di conseguenza state violando la legge!

Non tutti sanno che se il vostro cane viene investito da un veicolo mentre è in procinto di scappare e non è tenuto al guinzaglio (o la lunghezza dello stesso supera la misura massima consentita pari a 1,5 mt), rischiate grosso! Il proprietario del cane in questi casi, si ritroverebbe non solo a pagare una sanzione salata e i danni al conducente dell’auto, ma l’assicurazione potrebbe anche rifiutarsi di risarcire. Quindi, prima di liberare il vostro amico a quattro zampe, riflettete se ne vale la pena o meno.

 

 

Riflessioni sul tema

Alla luce di tutto questo, è giusto che in certe situazioni prevalga sempre il buonsenso. Se per strada vi imbattete in una persona che passeggia con il suo cane libero al fianco, senza tenerlo al guinzaglio, cercate di cambiare strada o chiedetegli di richiamare l’animale e di legarlo.

Provare ad allontanare da sé e dal proprio cane un altro quadrupede aggressivo e minaccioso, può rivelarsi una cosa difficile. Se siete alle strette, cercate di intimarlo facendo la voce grossa o di allontanarlo agitandogli davanti qualche oggetto che avete a portata di mano (una bottiglietta d’acqua, una borsa, ecc.). Questa potrebbe essere una buona soluzione, sempre che l’animale non sia un “tipo tosto”; purtroppo in questo caso, tutto ciò potrebbe risultare controproducente e farlo innervosire ancora di più.

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente, a seconda del contesto e del carattere dei due cani. Chiaramente non esistono dei dogmi comportamentali o delle regole infallibili, nemmeno se suggerite da addestratori esperti. Per questo è molto importante educare il proprio amico Fido, in modo da ridurre quanto più possibile i rischi che possono insorgere nei diversi casi.

Se tutti osservassero la legge e tenessero al guinzaglio il proprio cane, non ci sarebbe bisogno di consigli, perché le situazioni sarebbero controllate meglio. Purtroppo, l’ignoranza è la prima causa di tragedie e di incidenti in ogni campo.