Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Un animale da compagnia merita di più di un pasto al giorno e qualche coccola. Ecco tutte le idee per far contento il nostro amico peloso

 

Un GPS per sapere dove si trovano in nostri amici a quattro zampe

Ecco un gadget che sta conoscendo una particolare fortuna tra i proprietari di cani e gatti. Il dispositivo collegato al segnale satellitare consente di visualizzare su una mappa visibile da smartphone, l’esatta posizione dell’animale. Un dispositivo utile per evitare di perdere di vista il nostro animale, specie se capita spesso che si allontani all’improvviso.

I miglior GPS per cani e gatti, in questo momento sono TIMTag SLIM, T-Pets, Chipolo, Petpointer. Alcuni di questi vanno bene per entrambi, altri vanno scelti in base alla taglia dell’animale per evitare che possano arrecare loro danno.

 

 

Tiragraffi d’arredamento

Non il solito noioso tiragraffi di iuta che ingombra il salotto e che non viene assolutamente preso in considerazione dal gatto. Meglio puntare a un oggetto di design, realizzato con forme intriganti, cavità irresistibili e materiali d’arredo. Per accaparrarsi buone occasioni è bene fare attenzione alle singole proposte di ogni marchio che produce oggetti di questo genere. Ma l’attesa è ricambiata, dato che sono oggetti in grado di conferire all’ambiente uno stile unico e raffinato.

 

La cuccia per interni e per esterni più confortevole

A volte gli animali dormono in casa, altre volte dormono all’aperto, sempre più famiglie acconsentono a farli dormire sul letto. Lo dice l’ultimo rapporto Istat che ha misurato il nostro rapporto con gli animali domestici. Ma nell’intenzione, tutti vorremmo che ognuno avesse il proprio letto comodo e accogliente. Quindi la cuccia rappresenta, per cani e gatti, un ottimo punto di partenza per garantire a tutti sonni sereni.

Si possono scegliere versioni diverse a seconda della taglia del cane o del gatto. Le finiture, il grado di isolamento e impermeabilità dipendono direttamente dalla scelta di mettere la cuccia dentro o fuori casa.

 

Erogatore d’acqua e cibo

Ne esistono infinite varianti. Per dare cibo umido o secco, con o senz’acqua, programmabili su base quotidiana, settimanale o mensile, in grado di dosare le quantità ottimali. Insomma, basta dare un’occhiata ai siti specializzati e trovare un’infinità di soluzioni adatte allo scopo.

La loro utilità è tutta nella possibilità di delegare al dispositivo i compiti rudimentali di accudimento. 

Lunghe giornate fuori per lavoro, poco tempo a disposizione una volta in casa, sono tanti gli elementi che portano a distrarsi e dimenticare di acquistare i croccantini. Gli erogatori di cibo e acqua rendono più semplice tenere sotto controllo il consumo degli alimenti, bilanciare le diete, apportare il giusto quantitativo di nutrienti necessari al corretto sviluppo del cane o del gatto.

 

La pettorina più ergonomica

Non sono di certo tutte uguali. Le pettorine migliori non intralciano i movimenti, aderiscono come un guanto e sono perfette per accompagnare i cani in ogni loro movimento senza sgualcire il pelo o segnare la pelle.

Sono perfetti anche per bilanciare la forza quando i cani devono essere ammaestrati e ancora tendono a tirare più del necessario. Oppure si possono dotare di contenitori per il trasporto di tutto quello che occorre durante gli spostamenti. Costano un po’ di più, ma sono di certo regali destinati a colpire chi li riceve.

 

Una medaglietta personalizzata

Il nome, il numero di telefono del padrone e informazioni utili per il primo soccorso. Queste informazioni possono salvare la vita di un cane che si è smarrito e può essere così facilmente riportato al padrone.

Le ditte che consentono di scrivere una dedica personalizzata sono la maggior parte. Si tratta di medagliette realizzate in metallo come l’alluminio, leggere e resistenti, non pesano al collo dell’animale. Sono anche graziose da vedere e si possono fare indossare quando è ancora un cucciolo perché si abitui a portarle senza sentirsi infastidito.

 

Cappottino per stare al calduccio

La moda dei vestiti per animali non conosce limiti e oggi è facile attingere a ricche collezioni di capi pensate apposta per cani e qualche gatto. Sono per lo più vestiti che servono per proteggere il cane piccolo dal freddo delle passeggiate in pieno inverno. Sono disponibili in diverse taglie e possono fare la gioia del cagnolino quando l’inverno è particolarmente rigido.

La classica bandana che copre il collare è un gadget di tutto rispetto che continua a conquistare l’interesse e il gusto di tante persone.

 

Un topolino indistruttibile

Ci sono infinite varietà di giochini da acciuffare e fare a pezzetti proprio come fanno i gatti in mezzo alla natura selvaggia. Ma è bene considerare che i giocattoli più fragili possono rappresentare un pericolo per i gatti. Fili, cordicelle e laccetti sono molto pericolosi per la salute del gatto. Possono essere ingoiati interi e trasformarsi in ghigliottine per l’intestino che non riesce a smaltirli e finisce col tapparsi del tutto.

Meglio puntare a giocattoli testati e la cui sicurezza è verificata e garantita. In questo modo il gatto può risvegliare l’istinto sopito del cacciatore, ma senza mettere a repentaglio la propria vita.

 

FURminator

Più che una semplice spazzola, rappresenta una vera rivoluzione per tanti proprietari di gatti e cani a pelo lungo. Il suo principale vantaggio è quello di riuscire a catturare anche il sottopelo, quello che si ricambia con maggiore frequenza e ha una consistenza impalpabile pericolosissima. Cioè si tratta di quel pelo così morbido leggero e fluttuante, da riuscire a invadere ogni angolo di casa a ciuffetti sparsi.

Poter intervenire per tempo con una vigorosa spazzolata, permette di concentrare tutto il pelo in un’unica zona e disfarsene con maggiore comodità.

 

 

La piscina per cani

Tanti sono i cani che amano la piscina, stare a mollo nell’acqua e qui rinfrescarsi anche a lungo. Si tratta di istinti innati ma che è bene assecondare. Ultimamente se ne trovano facilmente, sono piscine di dimensioni contenute, perfette per essere riempite appena. Qui il cane si diverte e fa il bagno sereno e senza spaventarsi, anzi, godendosi un momento di relax. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Esistono delle regole a livello nazionale e locale, che stabiliscono se ammettere o meno animali in strutture e spazi aperti, pubblici e privati. Vediamole insieme.

 

Spesso, i proprietari di animali da compagnia, si chiedono se anche i loro amici quadrupedi possono entrare in un bar, in un negozio o in una struttura pubblica insieme a loro. Per sapere se ciò è possibile, è fondamentale conoscere che cosa dice la legge in merito.

A livello nazionale, il Regolamento di Polizia Veterinaria, consente di portare i cani nei luoghi aperti, nei locali e sui mezzi di trasporto pubblici, purché questi siano dotati di guinzaglio e museruola. Allo stesso modo, di recente si è espresso il Ministero della Salute tramite il Manuale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel quale viene richiesto obbligatoriamente l’utilizzo dei suddetti accessori per il controllo dell’animale.

 

Che cosa sono i luoghi pubblici?

Ma cosa si intende per “luogo pubblico”? Si considera tale un’area di proprietà del demanio dello Stato, che è accessibile al pubblico, come per esempio un ufficio o più in generale una struttura. Sono inoltre da considerarsi “aperti al pubblico”, anche i luoghi di proprietà privata, pensati per far entrare le persone secondo le norme di ammissione e di limitazione stabilite dal gestore o dal proprietario.

 

 

Norme di sicurezza igienico sanitaria

È vietato dalla legge introdurre animali domestici nei locali dove si preparano, trattano e conservano gli alimenti, come per esempio le cucine. Questo perché il cane non deve assolutamente entrare a contatto con gli alimenti, onde evitare qualsiasi tipo di contaminazione.

A tale proposito, il Ministero della Salute, specifica che all’interno o all’esterno di esercizi di vendita al dettaglio di alimenti, possono essere predisposti dei locali o degli spazi appositi in cui accogliere gli animali.

Qualora invece il regolamento di un locale pubblico autorizzasse l’ingresso dei quadrupedi, l’esercente ha l’obbligo di garantire che questi non entrino in contatto diretto o indiretto con gli alimenti, sfusi o confezionati che siano.

 

Divieti assoluti e facoltativi

In realtà non esistono dei divieti assoluti di accesso ai cani negli esercizi commerciali, ma è obbligatorio adottare le dovute cautele nei locali in cui sono presenti beni alimentari.

Un gestore di un’attività, può sempre decidere di vietare l’accesso agli animali nel suo esercizio, in forza del suo diritto stabilire delle regole, che tutelano la sua proprietà privata, seppure aperta al pubblico.

Tuttavia, è bene sempre informarsi sull’esistenza di regole locali specifiche in materia. Infatti ogni Comune ha la facoltà di concedere un’autorizzazione al gestore di un’attività commerciale, che desidera esercitare il suo diritto di vietare ai clienti di introdurre animali nel proprio locale. In questo caso però, l’esercente è obbligato a esporre preventivamente e in posizione ben visibile all’ingresso, un cartello che riporta chiaramente tale divieto.

 

Divieti illegittimi

È considerato illegittimo il divieto di accesso ai cani nei giardini e nei parchi pubblici. I giudici dei vari Tribunali amministrativi, hanno finora dimostrato una ferma posizione nel ritenere illegittime le ordinanze comunali che vietano l’ingresso dei cani nei giardini e nelle aree destinate al verde pubblico. Tale divieto infatti, è ritenuto un limite eccessivo alla libertà di circolazione delle persone, inadatto a tutelare i cittadini e a mantenere il decoro e l’igiene pubblica.

Secondo i giudici, per migliorare la compostezza e la pulizia nei parchi, è necessario un miglioramento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine e l’applicazione di sanzioni a carico dei proprietari di cani. Infatti, questi devono essere multati qualora non rispettino l’obbligo di custodia degli animali tramite guinzaglio (controllare qui la lista delle migliori offerte) e museruola o non rimuovano le eventuali deiezioni degli stessi.

 

Accesso alle spiagge

Attualmente, non esiste nessuna legge nazionale che regolamenta l’accesso dei cani alle spiagge libere. Pertanto, in totale mancanza di veti regionali, comunali e delle autorità marittime, sono da considerarsi valide le regole generali sull’obbligo di utilizzo di guinzaglio e/o museruola.

Tuttavia, ciò non toglie che è importante informarsi sull’eventuale esistenza di provvedimenti locali.

Il proprietario dell’animale, deve comunque garantire la sicurezza delle persone e rispettare la quiete pubblica. In ogni caso, come per i parchi pubblici, gli eventuali divieti, devono essere ben motivati e circostanziati, nonché chiaramente esposti all’utenza, per essere considerati legittimi.

Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso, i cani guida per non vedenti e quelli impegnati per i servizi di salvataggio.

Nel caso di spiaggia privata, il titolare della concessione può vietare l’accesso agli animali nel proprio lido o stabilimento balneare, richiedendo un’apposita autorizzazione al Comune di appartenenza.

 

Accesso agli Uffici Postali

Una buona notizia arriva da Poste Italiane, che rassicura i proprietari di animali. L’azienda infatti ha dichiarato che i cani possono tranquillamente accedere in tutti gli Uffici Postali in compagnia dei loro padroni. Ovviamente, l’accesso è consentito purché ci sia sempre il rispetto delle condizioni di pubblica sicurezza, citate più volte nei paragrafi precedenti. 

 

 

Rispetto e buonsenso

Da quello che abbiamo potuto vedere, la buona convivenza nei luoghi pubblici, nasce prima dal buonsenso e dal rispetto per il prossimo. Pertanto, se siete proprietari di un cane, tenete sempre a mente le poche e semplici regole che vi abbiamo illustrato; queste vi consentiranno di accedere nei luoghi pubblici senza incappare in sgradevoli incidenti e sanzioni salate.

La sicurezza non costa molto, potete utilizzare anche un guinzaglio economico, purché questo sia efficiente e vi permetta di controllare il vostro amico a quattro zampe. Se temete che Fido possa mordere qualcuno, premunitevi di museruola. E soprattutto, portate sempre con voi dei sacchetti per raccogliere le eventuali deiezioni dell’animale. L’educazione civica è alla base di una società sana e rispettosa in cui è possibile convivere tutti in grande armonia, animali ed esseri umani.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

In diversi comuni d’Italia, sono state emesse delle ordinanze che vietano di introdurre animali nei parchi pubblici, anche se custoditi. I TAR non sono d’accordo e remano contro.

 

Le domande sorgono spontanee: “Si può vietare l’accesso ai cani nei parchi pubblici della propria città?”, oppure “I comuni sono autorizzati a stabilire regole riguardanti l’accesso degli animali nei giardini pubblici?”. In realtà ogni città possiede i cosiddetti “Regolamenti del verde”, che disciplinano e tutelano le aree pubbliche verdi, gestendone anche le attività che in esse possono essere svolte.

In molti però si chiedono se sia possibile emanare un divieto generalizzato di accesso agli animali in queste aree, anche se per esempio il proprietario dell’animale utilizza l’apposito guinzaglio per cane e la museruola.

 

TAR e Polizia Veterinaria

Secondo i TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) queste ordinanze limitano eccessivamente la libertà di movimento del cittadino e pertanto, non sono ritenuti legittimi. Attualmente, in Italia, l’accesso ai cani nelle aree pubbliche è disciplinato dal Regolamento di Polizia Veterinaria, che prevede l’utilizzo obbligatorio di idonea museruola per cani, quando questi non sono condotti al guinzaglio negli spazi pubblici. 

Quindi non viene vietato l’ingresso agli animali in queste aree ma viene soltanto regolamentata la modalità d’accesso. Pertanto i comuni possono stabilire ulteriori norme di sicurezza, specifiche sulle modalità di ammissione e di permanenza con i propri animali nelle zone verdi pubbliche.

 

 

Motivazioni dei provvedimenti restrittivi

Diversi comuni hanno adottato dei provvedimenti restrittivi nelle aree pubbliche, motivandoli con la necessità di ridurre il rischio che la presenza dei cani potesse dare origine a problemi di natura igienica e sanitaria. Questo perché spesso e volentieri molti proprietari, non raccolgono le deiezioni dei propri animali una volta espletate. 

Il fine dei provvedimenti è quello di tutelare anche l’incolumità dei cittadini da possibili aggressioni di cani liberi. Resta però il quesito se il divieto d’accesso degli animali nelle aree pubbliche sia legittimo e se questa possa essere la soluzione definitiva ai problemi citati.

 

Parlano le sentenze amministrative

Una risposta alla questione può essere trovata nelle sentenze amministrative riguardanti casi di ordinanze comunali emanate per vietare l’ingresso dei cani nei parchi pubblici. Il TAR del Lazio, ad esempio, nel 2016, ha annullato il provvedimento restrittivo di un comune che aveva decretato il divieto assoluto di accesso dei cani in ogni area verde territoriale. 

L’ordinanza è stata cancellata sulla base del fatto che tale provvedimento era sproporzionato rispetto agli altri interessi tutelati e pertanto considerato eccessivamente limitativo della libertà di circolazione dei cittadini. 

In questo caso, il giudice ha rimarcato il fatto che i problemi delle deiezioni non raccolte e dei cani lasciati liberi e incustoditi, non potevano essere risolti con un divieto assoluto d’accesso degli stessi nei parchi. Diversamente, la questione poteva essere mitigata soltanto con l’aumento di controlli specifici da parte delle Autorità preposte.

La stessa posizione è stata assunta nel 2017 dal TAR della Toscana, che ha dichiarato che la sola presenza di deiezioni canine in ambito urbano non può corrispondere all’esistenza effettiva di un allarme sanitario o di igiene pubblica. Altri esempi simili possono essere riscontrati nelle relative sentenze amministrative di Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna.

Di recente, il TAR della Puglia ha prontamente dichiarato che il decoro urbano e l’igiene pubblica possono essere ottenuti solo lavorando sulla prevenzione, tramite la vigilanza, il controllo e le sanzioni previste dalla Pubblica Amministrazione.

 

Un po’ di educazione civica

Queste sentenze amministrative, danno origine a molti spunti di riflessione che dovrebbero farci capire quanto sia importante il rispetto del prossimo e dell’ambiente in cui viviamo, sia per convivere civilmente gli uni con gli altri e sia per mantenere sani e puliti i nostri spazi verdi. Per questo motivo è molto importante lavorare sulla prevenzione. 

Quando decidete di fare una passeggiata al parco con il vostro amico a quattro zampe, utilizzate sempre il guinzaglio ed eventualmente la museruola. Attualmente, la normativa nazionale vigente in materia, dice che quando si esce di casa con il proprio amico Fido, è necessario che questo sia assicurato a un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 mt.

 

 

Prendete la buona abitudine di raccogliere gli escrementi dell’animale con i sacchetti igienici e smaltiteli negli appositi contenitori di rifiuti. Fate attenzione alle varie norme comunali, perché alcune di queste potrebbero contenere dei divieti d’accesso specifici per cani in aree particolari, come quelle attrezzate e destinate al gioco dei bambini. 

In questi casi, trattandosi di divieti circoscritti e segnalati tramite appositi cartelli, la misura non può essere considerata eccessivamente limitativa, ma al contrario è legittima e deve essere rispettata.

Per ciò che riguarda l’amministrazione locale, a questa spetta il compito di adoperarsi per rendere cogenti tali misure, attivando i mezzi di controllo e i procedimenti disciplinari adeguati nei confronti di coloro che non ottemperano agli obblighi di legge. A tale scopo, il sindaco, può fare uso degli ordinari poteri di prevenzione, vigilanza e sanzionatori di cui dispone, in modo da fronteggiare efficacemente i comportamenti incivili da parte dei proprietari di cani poco coscienziosi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Chi ha detto che se due cani si incontrano per strada e si piacciono, la cosa migliore da fare sia quella di lasciare i guinzagli e vedere cosa succede?

 

Partiamo dalla premessa che non esistono delle regole oggettive e assolute in merito a lasciare il proprio animale libero di agire come meglio crede in presenza di un altro simile. Ricordate che ogni quadrupede ha il proprio carattere e diverse sfaccettature che lo rendono un esemplare unico, come l’uomo d’altronde. Pertanto, se quando passeggiate insieme al vostro Fido, vi imbattete in un altro cane, che sia libero o accompagnato dal suo proprietario, non abbassate mai la guardia! Evitate di allentare il guinzaglio, seppur il clima appare tranquillo, perché non potete mai essere certi di quali reazioni possono avere entrambi gli animali.  

Non date mai per scontato di conoscere bene il vostro amico peloso! In fondo si tratta di un essere vivente intelligente e non di una macchina sterile e ciò implica un’infinita possibilità di comportamenti, purtroppo non sempre piacevoli.

 

Altre scuole di pensiero

C’è chi sostiene invece, che i cani liberi vadano d’accordo e che sappiano comunicare ed evitare azzuffamenti inutili. Queste persone sostengono anche che se passeggiando con il vostro Fido al guinzaglio, vi imbatteste in un cane libero che vi corre incontro minaccioso, la cosa migliore da fare sarebbe quella di liberare il vostro amico a quattro zampe. In questo modo potrete dargli la possibilità di comunicare e di difendersi.

Ma siamo proprio sicuri che sia una soluzione intelligente da adottare? E se il vostro cane fosse un esemplare di piccola taglia e quello che viene verso di voi un alano o un pastore maremmano? E se il vostro animale fosse malato o anziano, mentre la controparte un giovane in forma, forte e rissoso? Beh…si tratta di una tesi un po’ troppo rischiosa da sostenere, soprattutto perché non tiene in considerazione i diversi casi possibili.

 

 

Analizziamo la situazione

Innanzitutto, quando uscite di casa per fare una passeggiata con il vostro amico Fido, ricordate che uno strumento di controllo per tenerlo a bada è indispensabile! Non è necessario che andiate alla ricerca del guinzaglio più venduto o di quello della migliore marca, l’importante è che sia robusto ed efficiente nel compiere il suo dovere.

A livello comunicativo, si tratta di un accessorio che può inibire il quadrupede e farlo desistere dal suo intento aggressivo o da quello di raggiungere un determinato obiettivo che si è prefisso. In questo modo potrete anche salvargli la vita. Quindi è davvero una mossa intelligente quella di lasciare libero il proprio cane in presenza di altri animali e vedere come se la briga da solo?

In fondo Fido è un compagno di vita del quale ci prendiamo costantemente cura, facendolo mangiare bene e sano, facendolo dormire in una comoda cuccia, portandolo periodicamente ai controlli veterinari, ecc. E dopo tutto ciò, in presenza di un quadrupede ostile e minaccioso, dovremmo lasciarlo “libero di comunicare” con altri animali sconosciuti, senza pensare alle possibili conseguenze? Piuttosto che seguire consigli e metodi raffazzonati, sarebbe molto meglio usare il buonsenso!

 

Al guinzaglio è meglio!

E se lasciare il nostro cane libero di comunicare lo portasse a evitare una rissa con un suo simile? Purtroppo, come abbiamo visto, non è certo che le cose possano andare come ci aspettiamo, questo perché ci sono troppe variabili da calcolare.

Due quadrupedi lasciati liberi di agire, che apparentemente giocano e si rincorrono, potrebbero allontanarsi insieme dal campo visivo del padrone e andare ad azzuffarsi altrove. In questo caso sarà molto difficile controllare la situazione. Diversamente, il vostro amico, lasciato libero di agire, potrebbe spaventarsi, scappare e finire disgraziatamente sotto un’auto.

Non dimenticate mai che è obbligatorio utilizzare il guinzaglio quando si va in aree pubbliche con il proprio animale e se non vi attenete a questa regola, di conseguenza state violando la legge!

Non tutti sanno che se il vostro cane viene investito da un veicolo mentre è in procinto di scappare e non è tenuto al guinzaglio (o la lunghezza dello stesso supera la misura massima consentita pari a 1,5 mt), rischiate grosso! Il proprietario del cane in questi casi, si ritroverebbe non solo a pagare una sanzione salata e i danni al conducente dell’auto, ma l’assicurazione potrebbe anche rifiutarsi di risarcire. Quindi, prima di liberare il vostro amico a quattro zampe, riflettete se ne vale la pena o meno.

 

 

Riflessioni sul tema

Alla luce di tutto questo, è giusto che in certe situazioni prevalga sempre il buonsenso. Se per strada vi imbattete in una persona che passeggia con il suo cane libero al fianco, senza tenerlo al guinzaglio, cercate di cambiare strada o chiedetegli di richiamare l’animale e di legarlo.

Provare ad allontanare da sé e dal proprio cane un altro quadrupede aggressivo e minaccioso, può rivelarsi una cosa difficile. Se siete alle strette, cercate di intimarlo facendo la voce grossa o di allontanarlo agitandogli davanti qualche oggetto che avete a portata di mano (una bottiglietta d’acqua, una borsa, ecc.). Questa potrebbe essere una buona soluzione, sempre che l’animale non sia un “tipo tosto”; purtroppo in questo caso, tutto ciò potrebbe risultare controproducente e farlo innervosire ancora di più.

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente, a seconda del contesto e del carattere dei due cani. Chiaramente non esistono dei dogmi comportamentali o delle regole infallibili, nemmeno se suggerite da addestratori esperti. Per questo è molto importante educare il proprio amico Fido, in modo da ridurre quanto più possibile i rischi che possono insorgere nei diversi casi.

Se tutti osservassero la legge e tenessero al guinzaglio il proprio cane, non ci sarebbe bisogno di consigli, perché le situazioni sarebbero controllate meglio. Purtroppo, l’ignoranza è la prima causa di tragedie e di incidenti in ogni campo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Di lasciare Fido a casa non se ne parla proprio, vero? Ecco quali sono le mete più indicate per viaggiare in compagnia del vostro amico.

 

Se il vostro animale domestico è più uno di famiglia, lasciarlo a casa non è possibile quando si decide di andare in vacanza. Anche se può sembrare una limitazione il dover scegliere una meta pet friendly, sappiate che il panorama non è poi tanto ristretto.

Non sarete infatti costretti a optare per paesaggi prettamente boschivi o location immerse nella natura, in aperta campagna: ci sono infatti molte città dotate di aree verdi e attrezzate per accogliere nel migliore dei modi i vostri amici animali.

 

Partiamo da Londra

Se non avete mai visitato Londra, probabilmente non immaginate si tratti di un posto così tanto ricco di verde. Quasi la metà della città è infatti attrezzata con parchi attrezzati proprio per gli animali, in modo da farvi trascorrere ore spensierate in compagnia del vostro amico.

Un esempio è Camden Square Gardens, posto a nord, oppure Myatt Fields e Brockwell Park a sud. Non mancano di bellezza anche Regent’s Park, dotato di zone verdi molto curate, e Hampstead Heath, che richiama un po’ le colline tipiche dell’Inghilterra del sud.

Ma dove soggiornare? Una volta fatte le valigie e preso tutto il necessario, anche il miglior guinzaglio (ecco i migliori modelli) che avete a disposizione, che non farà sfigurare né voi né Fido, potrete prenotare al The Mandrake Hotel, un albergo lussuoso situato nel centro di Londra.

La sua caratteristica è di essere costituito da stanze che si sviluppano intorno a un cortile ricco di giardini pensili, pieni di gelsomini e di fiori della passione. Il posto ideale per rilassarvi ma anche per passeggiare indisturbati con il vostro cane a fianco.

 

 

La Spagna e le sue spiagge

Prendiamo in esame il caso di Barcellona: questa città si apre sempre di più e tocca le necessità di tutti coloro che non vogliono lasciare a casa il proprio cane, quando vanno in vacanza.

Prima di tutto d’ora in poi sarà possibile portare con sé l’animale anche sui mezzi pubblici, in modo da raggiungere con più facilità i luoghi d’interesse. Se viaggiate in estate, far camminare anche il cane sotto il sole cocente non è una delle migliori idee che possiate avere! Usare allora un mezzo economico può aiutarvi a preservare la sua incolumità.

La grande novità è che potrete portarlo a mare: a Playa de Llevant è stata infatti creata una zona di 1200 metri, che è destinata ai pelosi, liberi di correre sul bagnasciuga senza dover necessariamente essere tenuti al guinzaglio.

Ma non si tratta di un caso isolato: a Barcellona, infatti, ci sono ben cinque spiagge pensate per venire incontro agli amici cani, un record rispetto ad altre città spagnole. E non finisce qui: anche i posti in cui mangiare hanno delle sorprese in serbo per voi.

La panetteria Barkcelona è infatti specializzata in leccornie per i pelosi: snack per gatti e cani, con buon tonno e burro d’arachidi, per la felicità delle loro papille gustative. E se vi domandate dove soggiornare, il Motel One Barcelona-Ciutadella è il posto ideale: pet friendly e situato in una zona centrale, non farà mancare nulla a voi e ai vostri amici.

 

La nostra Milano

Anche se Milano è molto più conosciuta come la città della moda, non deve sorprendere il fatto che sia dotata anche di strutture a portata di animale. Parco Sempione, il Parco Nord e il Monte Stella sono ideali se si vuole portare a spasso Fido ma non manca la possibilità di farlo salire sui mezzi pubblici, a patto che sia di piccola stazza e che non si prediligano le ore di punta.

Che dire poi, se lo si vuole portare anche a mangiare con noi? Il Ristorante Cascina Corba, per esempio, non solo si distingue per il suo bel design rustico, ma è attrezzato con un giardino che aiuterà il cane a non sentirsi soffocare in uno spazio limitato.

Non vi basta e volete anche portarlo in un luogo very chic? Non sottovalutate, per il soggiorno,  Sina The Gray oppure The Yard Milano, un posto molto elegante, nel quale il vostro fidato amico potrà fare la conoscenza di Pina, lo Staffordshire Terrier che vive lì con i suoi padroni.

 

Praga

Un’altra destinazione che può diventare la vostra favorita è Praga, con le sue strade caratteristiche e quell’aria malinconica, che vi conquisterà non solo, appunto, perché si tratta di una città pet friendly.

Un’abitudine all’ultima moda è quella di chiamare il proprio cane con un nome inglese, ma, se vi ponete il problema di poter entrare nei locali con l’animale al guinzaglio, sappiate che sono davvero tanti i pub e i ristoranti nei quali sono ben accetti.

Anche alcuni negozi permettono l’ingresso degli amici pelosi e ne hanno tanta cura da lasciare nelle vicinanze delle ciotole piene d’acqua. Ma non basta: se volete andare al cinema con il vostro amico, l’Aero Theatre non solo lo lascia entrare ma organizza anche un festival a lui dedicato, l’Aero Pes Fest o Aero Dog Fest.

E per dormire? Potreste optare per l’Emblem Hotel, che pensa anche ai cani, tanto da offrire letti appositi per loro!

 

 

La Francia

Se c’è un paese che ama davvero tanto gli animali, quello è la Francia. Non solo, infatti, i pelosi sono graditi ovunque, persino nei ristoranti, ma averli con sé vi renderà ancora più amato dai tanto diffidenti parigini.

Peccato però che, proprio nei parchi, non sempre sia consentito l’accesso ai cani, anzi, rischierete addirittura di incappare in una multa salata. Per soggiornare, non possiamo che consigliarvi il Saint James Paris, dove potrete tenere con voi il cane o il gatto, senza alcun problema.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

La tentazione di lasciare libero il proprio cane è tanta, quando si è fuori casa. Ma quali sono le leggi da rispettare, per evitare di incorrere in sanzioni e pene più gravi?

 

Quante volte vi sarà capitato di trovarvi in spiaggia e di vedere un cane correre libero senza il guinzaglio. Anche se siete amanti degli animali, probabilmente vi sarete preoccupati, soprattutto se la razza alla quale appartiene è una di quelle “poco raccomandabili”.

Può anche accadere che, invece, abbiate proprio paura di questi animali: magari vi siete rivolti al padrone che vi ha risposto candidamente di non avere paura, in quanto il suo cane non ha mai fatto male a nessuno.

Ma chi di voi due ha ragione? Se il proprietario sostiene che non c’è obbligo di mettere il guinzaglio al cane, è vero? Vediamo insieme cosa prevede la normativa vigente e a cosa si va incontro se la si trasgredisce.

 

Gli obblighi

Se siete i padroni di un cane, la vostra responsabilità è molta: dovrete infatti conoscere bene l’animale, in modo da prevedere ogni suo comportamento. Poniamo, per esempio, che il vostro sia di una razza abbastanza aggressiva o di grossa taglia, quindi in grado di procurare un danno ai passanti.

Secondo la legge, non basterà tenerlo in un luogo recintato e magari privato, ma sarà necessario anche assicurarsi che non sia di facile accesso agli altri, in modo che l’animale non possa avere la libertà di assalire chi incautamente si avvicina.

Non sarà quindi sufficiente la scritta “Attenti al cane” o altre simili, in quanto è necessaria la continua vigilanza per evitare di incappare in qualche guaio abbastanza grosso.

In questo caso si parla di omessa custodia, ovvero di un illecito amministrativo e non un reato vero e proprio: secondo la norma, se l’animale viene lasciato incustodito, libero o viene messo nelle mani di un’altra persona senza esperienza, la sanzione alla quale si va incontro varia tra i 25 e i 258 euro.

In parole povere, non dovrete subire un processo davanti a un episodio del genere ma semplicemente vi verrà notificata una multa dalla polizia municipale.

 

 

Quando diventa reato

La situazione si complica se, pur avendo scelto uno dei guinzagli venduti online, non siete capaci di tenere a bada il vostro cane e questo finisce per aggredire e mordere qualcuno. In questo caso si passa dal semplice illecito a lesioni colpose, quindi si finisce nel penale.

Questa eventualità non si verifica solo quando si incontra un problema così grave come un morso, ma anche semplicemente se il cane salta addosso a qualcuno, facendolo cadere e quindi mettendolo nelle condizioni di farsi del male.

Possono anche verificarsi i danni alle cose, non solo alle persone: il cane può causare la rottura di un oggetto, costringendo il padrone a dover risarcire anche il danno. 

 

Se è in mano altrui

Se fate parte di quella schiera di persone fin troppo impegnate con il lavoro, sicuramente farete affidamento su un vicino di casa o un dog sitter quando dovete mancare un bel po’ di tempo dal vostro appartamento.

Può anche capitare che vi assentiate per periodi più lunghi, magari perché siete in ferie: il problema non sarà purtroppo aggirato in questo modo, in quanto, se il cane causa un danno a cose o persone, potrete essere chiamati a risponderne tanto voi quanto il dog sitter.

Tuttavia, se venite condannati a risarcire il danno, potrete rivalervi proprio sulla terza persona, quella che aveva in custodia il cane, che non era esperta e quindi ha causato un danno abbastanza importante.

Un elemento fondamentale di questa normativa riguarda proprio l’importanza di non lasciare l’animale privo del guinzaglio: tale regola vige anche tra le mura domestiche, in quanto il padrone deve sempre vigilare in modo che il proprio Fido non causi danni a chi, magari, è andato a trovarlo.

 

Le sentenze

Il problema è tanto importante da aver prodotto anche sentenze da parte della Corte di Cassazione, che si è pronunciata in merito a diverse vicende simili. Ne ricordiamo una su tutte: la n.14075/2008.

Cosa è accaduto? A Bologna, il padrone di un cane camminava al suo fianco, senza tenerlo legato al guinzaglio. Gli agenti della polizia municipale lo hanno fermato e gli hanno verbalizzato una multa, in quanto, secondo il regolamento comunale, è vietato lasciare i cani o altri animali incustoditi, quando ci si trova in un luogo pubblico.

Il padrone ha impugnato il verbale e ha fatto ricorso davanti al giudice di pace, ottenendo però una condanna. Ma non si è fermato qui ed è ricorso in Cassazione, risultando nuovamente perdente.

La giustificazione, legittima, della sentenza, recita che il cane vagava all’interno del parco, nonostante fossero ben esposte le tabellazioni indicanti proprio la normativa comunale. Rispettarla è importante proprio perché, si legge ancora, nel parco sono spesso presenti bambini e anziani.

Alla seconda rimostranza del padrone, che sosteneva la necessità per il cane di camminare senza la museruola, perché sofferente di una patologia cardiaca, la Cassazione ha nuovamente risposto che non vi era obbligo di portare l’animale proprio in un parco pubblico e proprio in un’ora di punta.

In sostanza, nessuna giustificazione ha potuto scagionare il padrone dalla responsabilità di incuria nei confronti dell’animale, che avrebbe potuto causare danni alle persone.

 

 

In conclusione

Anche se il guinzaglio può sembrare un elemento costrittivo e spesso poco gradito da parte del vostro migliore amico, quando lo portate a spasso ricordate di non trasgredire le regole fondamentali, per evitare guai a voi e a lui.

Affidatevi inoltre a gente esperta, che abbia già avuto a che fare con i cani e che sappia gestirli quando diventano insofferenti.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Uscire insieme al nostro amico a quattro zampe può essere un’occasione per rilassarci e per rafforzare il nostro rapporto con lui.

 

La routine quotidiana è molto stressante e ci porta ad andare continuamente di fretta. Siamo sempre oberati di lavoro e di impegni vari, per non parlare del tempo che passiamo davanti a PC e smartphone. Tutto questo tran tran, spesso ci fa dimenticare di godere dei momenti più semplici e genuini della vita, come per esempio fare una passeggiata all’aperto con il nostro amico a quattro zampe.

 

L’importanza di una passeggiata con Fido

Fare un giro per il quartiere o ai giardini pubblici con il vostro cane, può sembrare una cosa banale e limitata al semplice bisogno fisiologico dell’animale. In realtà si tratta di un momento che andrebbe rivalutato, perché può fare molto bene al rapporto di entrambi.

La domanda quindi nasce spontanea: “Come possiamo goderci al meglio questo momento?”. Per prima cosa, quando portate a spasso il vostro amico peloso, evitate di trascinarlo come se fosse un trolley, aspettando che faccia i suoi bisogni per poi rientrare subito a casa. 

Cercate di rilassarvi e magari di spegnere il cellulare. Ritagliatevi un pezzetto di giornata (o di serata), nella quale gli unici protagonisti siete voi due. Se gli rivolgete tutte le vostre attenzioni, lo farete sentire amato e lui vi ricambierà con il suo amore incondizionato.

In questo modo riuscirete anche a scaricare un po’ di stress. Il cane è molto sensibile alle attenzioni che riceve e se siete focalizzati su di lui, vi donerà il massimo della gioia facendovi stare bene. Niente male come “pet therapy” vero? E siamo solo all’inizio…

 

 

Un giro a quattro zampe

Prima di uscire di casa, accertatevi di utilizzare un buon guinzaglio, specialmente se decidete di andare in un’area pubblica frequentata da molta gente e da altri animali. Ricordate che un cane felice è un cane che socializza e quindi evitate di fare un giro da cinque minuti e via, senza dargli la possibilità di incontrare altri suoi simili. 

Studiate il carattere e il comportamento del vostro amico a quattro zampe e insegnategli a rapportarsi con gli altri quadrupedi, magari liberandolo in aree apposite, dove può muoversi senza pericoli. Ovviamente state attenti qualora dovessero essere presenti in zona più maschi non sterilizzati o femmine dominanti.

Portare un cane ai giardini o in un’altra area verde pubblica, vuol dire concedergli un po’ di libertà. Per l’animale questo momento è un grande regalo, che gli consente di divertirsi, di sfogarsi e di evadere un po’ dalla solita routine quotidiana.

Fate molta attenzione a lasciare libero il vostro amico Fido se lo avete appena adottato, in quanto potrebbe non rispondere subito al vostro richiamo e di conseguenza sfuggire al controllo. È meglio fare le cose passo dopo passo e liberarlo solamente quando siete sicuri che il vostro rapporto è ben consolidato.

Se vi trovate in un’area dove non è possibile liberare animali, allora “dategli corda” con il guinzaglio, così si sentirà più libero di muoversi e di esplorare il mondo. Fate bene attenzione se vi trovate in città e ricordate che il limite massimo di lunghezza, che il guinzaglio può raggiungere, è di 1,5 mt. In caso di violazione di questa norma, potreste incorrere in sanzioni molto salate.

 

Giocare e divertirsi insieme

Il gioco è un altro aspetto fondamentale per consolidare il rapporto con il vostro cane. Come avviene per i cuccioli che giocando interagiscono tra di loro, allo stesso modo dovrete fare voi con Fido. Per gli animali, il fattore ludico non è soltanto divertimento ma significa anche imparare a comunicare e stringere dei legami affettivi.

Coinvolgete il vostro amico peloso in inseguimenti spassosi, oppure lanciategli un pallina da recuperare. Fate la lotta con lui (ovviamente in modo giocoso), inventate passatempi nuovi rendendolo partecipe. Tutto ciò lo farà molto felice e di riflesso lo sarete anche voi, perché instaurerete un rapporto empatico del quale non riuscirete più a farne a meno.

 

 

Itinerari e percorsi

Cercate di cambiare periodicamente i percorsi delle passeggiate quando uscite di casa. Il cane è un animale tendenzialmente abitudinario e ciò, col tempo, lo porta a inibire la sua indole da esploratore. Se insieme percorrete sempre lo stesso itinerario senza offrirgli dei nuovi stimoli, rischierete di appiattirlo emotivamente e di annoiarlo. 

Dategli la possibilità di scoprire posti nuovi insieme a voi, incuriositelo! È scientificamente dimostrato come i cambi di ambientazione stimolino il cervello dei cani (e anche quello umano), portando un incremento di attivazione dei neuroni. Pertanto si tratta di un’attività utile per entrambi!

Durante le passeggiate, cercate di adeguarvi al passo del vostro cane, senza farvi trascinare o viceversa. Il segreto sta nel trovare il giusto equilibrio tra tutti e due: in questo modo vi godrete al meglio la passeggiata e creerete una sorta di simbiosi dinamica.

Non considerate l’uscita con Fido come un’incombenza fastidiosa, ma cercate di viverla appieno come un momento importante di costruzione e di consolidamento del vostro rapporto. Quelle che apparentemente possono sembrare delle semplici passeggiate, in realtà sono dei potenziali strumenti di conoscenza e di comunicazione, che non potranno fare altro che migliorare l’intesa e il rapporto affettivo tra uomo e animale.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Come educare il cane fin da cucciolo utilizzando il guinzaglio. Qualche consiglio utile per non farsi strattonare dal proprio amico a quattro zampe…

 

Un cane che strattona al guinzaglio durante lo svolgersi di una passeggiata tranquilla, è un po’ come essere colpiti da un fulmine a ciel sereno. Ed è meglio non immaginare la scena, se l’animale in questione è per giunta di grossa taglia! In questo caso, tenerlo fermo, si trasforma in un’impresa titanica e di certo non sarete voi a decidere la direzione della camminata…

Gestire l’amico Fido con il guinzaglio potrebbe rivelarsi più difficile del previsto, ma non se si inizia ad abituarlo già da cucciolo. Ci vuole un po’ di pazienza e qualche giusta nozione, per gettare delle basi solide su cui formare una corretta educazione comportamentale.

 

Qualche utile suggerimento

Se desiderate passeggiare serenamente insieme al vostro amico a quattro zampe, dovete tenere a mente due semplici regole, da applicare specialmente quando il quadrupede è cucciolo. In primis bisogna sapere che col guinzaglio teso non ci si può muovere. 

Al contrario, mantenendo la corda lenta, si va avanti di pari passo, cane e padrone. Soltanto nel secondo caso l’animale avrà modo di proporre delle direzioni alternative al normale percorso. Se invece il guinzaglio è teso, il cane sarà costretto a seguire necessariamente la direzione scelta da voi.

È fondamentale che queste due regole vengano applicate ogni volta e con costanza. Se Fido strattona o tira troppo il guinzaglio, il vero problema è da ricercare nel padrone che non si è attenuto alle direttive che abbiamo appena visto. 

Se si da modo all’animale di fare quello che vuole, sarà lui a portare in giro voi e non il contrario. Che si tratti di un albero o di un altro simile con il quale il vostro amico peloso intende fare conoscenza, non dovete cedere ai suoi desideri. Se gli date troppo spazio facendogliele vincere tutte, rafforzerete soltanto delle cattive abitudini che poi saranno difficili da fare perdere.

 

 

Educare un cucciolo al guinzaglio

È essenziale che un cucciolo segua fin dall’inizio un certo tipo di addestramento al corretto uso del guinzaglio. Cominciate facendogli percorrere un piccolo tratto di strada in libertà. Questo esercizio è molto utile per consolidare il legame tra uomo e animale e può essere messo in pratica già dopo le prime otto settimane di vita del cane.

Se il quadrupede viene distratto da diverse cose che lo circondano, potete avvalervi dell’aiuto di un gustoso snack o di un giochino per attirare la sua attenzione. Se nei giorni successivi Fido risponde bene a questo esercizio, potete iniziare a utilizzare il guinzaglio. 

Ricordate che la corda deve rimanere sempre lenta! Quando anche questa fase riesce senza problemi, potrete allungare man mano il tratto di percorso. Di pari passo riducete anche il numero di bocconcini e dategliene soltanto qualcuno come ricompensa per non aver tirato il guinzaglio.

Se siete arrivati fin qui senza intoppi, avrete gettato le basi per delle lunghe passeggiate tranquille insieme al vostro amico a quattro zampe e quindi sarete in grado di affrontare delle sfide più ardue.

 

Resistere alle tentazioni!

Una prova di maggiore difficoltà potrebbe essere un luogo dove il cagnolino vorrebbe andare a tutti i costi, magari perché c’è un bell’osso o un suo amico di giochi. L’eccitazione di raggiungere quel posto, potrebbe fargli dimenticare che il guinzaglio non deve essere tirato. In questo caso, restate fermi finché non sentirete di nuovo che la tensione della corda si allenta. Così facendo il cane si ricorderà nuovamente di voi e non sarà necessario dargli un altro premio. Il cane  capirà che se rispetta la regola del “guinzaglio lento”, allora avrà ottime probabilità di andare dove desidera.

Vi sono alcuni cuccioli che per dare dei buoni risultati con questo esercizio, potrebbero avere bisogno di più tempo; ma non preoccupatevi, perché la costanza e la perseveranza ripagano sempre!

 

 

Prevenire è meglio che curare!

Ricordate di non cedere facilmente a eccezioni che possono far dimenticare al cane la regola e di conseguenza far tornare comportamenti sbagliati e indesiderati. Affinché il vostro cucciolo rispetti le vostre regole, non avete bisogno di andare alla ricerca dei migliori guinzagli ma è sufficiente che siate voi i primi a rispettarle. 

Non abbiate fretta  di fare le cose e cercate di essere inflessibili e giusti allo stesso tempo. Se invece già sapete di non essere sempre costanti al 100%, esercitatevi alternando l’uso della pettorina al collare. Questa è un’imbracatura che inibisce il cane nello strattonare disperdendo le sue energie su tutto il corpo. 

Ovviamente è sempre meglio optare saltuariamente per questa soluzione, piuttosto che combinare dei disastri con il guinzaglio. In questo modo l’animale imparerà a controllarsi quando non indossa il collare.     

Infine ricordate che il guinzaglio non è uno strumento che consente al cane di andare dove vuole, ma è un legame (a volte necessario), che riduce il rischio di danni in luoghi pubblici, frequentati da altre persone e animali. 

Purtroppo possono verificarsi delle situazioni inaspettate che non sono controllabili se non si ha la possibilità di limitare i movimenti del proprio amico a quattro zampe. In pratica si tratta di un legame utile alla sicurezza e alla salvaguardia propria e degli altri.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Il trattamento dei cani sportivi o da caccia è sempre motivo di discussione in ambiente cinofilo. Vediamo insieme quali sono i punti su cui si scontrano gli esperti e quelli su cui invece sono d’accordo.

 

Oltre ai comuni cani da compagnia, quelli che si sdraiano con voi sul letto, quelli che giocano con i bambini e quelli che vi accompagnano fino alla macchina per poi rientrare in casa, ci sono anche tutta una serie di razze destinate alla competizione e, volendo, alla caccia. 

Si tratta di cani il cui portamento fisico e la cui indole si adattano maggiormente ad attività molto dinamiche dove sia richiesto intuito e prontezza di riflessi. Ciò che contraddistingue una buona prestazione da un’altra però, è certamente il fatto di ricevere un addestramento adeguato, che sia rispettoso dell’animale, ma anche molto efficace. 

In questo campo gli esperti si dividono sulla modalità di addestramento da attuare: uno dei motivi su cui si dibatte maggiormente riguarda l’utilizzo dei box. Se per alcuni è soltanto uno strumento adatto a mantenere ordine all’interno di un centro o di una struttura apposita, per altri diventa esso stesso mezzo di educazione. 

Approfondiamo quindi questa tematica cercando di mettere in luce gli aspetti sui cui gli addestratori cinofili si soffermano maggiormente durante la fase di allenamento e cerchiamo di capire per quali ragioni è importante approfondire temi di questo tipo.

 

Il box

Allenare un cane per renderlo adatto allo sport, alle competizioni e anche alla caccia, è un lavoro che spetta essenzialmente a personale esperto come gli addestratori cinofili e richiede anche un’intera equipe, che si compone di medici veterinari e di fisiatri.

Si tratta di un lavoro che mira alla formazione di un animale fedele, obbediente e sempre attivo. La questione che più divide la comunità cinofila riguarda l’utilizzo del box come metodo educativo. 

 

 

I centri specializzati nell’addestramento dei cani ne fanno un uso piuttosto frequente, ma in parte è certamente giustificato anche dal fatto che sia più facile garantire l’ordine all’interno della struttura, soprattutto in presenza di un numero di animali molto alto.

Far dormire i cani nel box, o eventualmente lasciarli lì per alcune ore durante il giorno è una cosa ragionevole. La situazione sembra però degenerare quando il box diventa un metodo per far sì che le prestazioni dell’animale durante l’allenamento siano maggiori.

Alcuni addestratori infatti ritengono che lasciare il cane fermo per molte ore del giorno sia un ottimo modo affinché il tempo dedicato all’allenamento sia un vero e proprio sfogo e che questa pratica non ne danneggi in alcun modo l’attitudine e la psiche. 

Così facendo quindi, il cane sarà naturalmente portato a dedicare tutto il suo tempo all’allenatore, che ne trarrà maggior profitto.

 

Pro e contro

La comunità in questo senso si divide: le modalità di addestramento dei cani di questo tipo sono varie e  non tutte possono definirsi “ortodosse”. La violenza fisica in questi ambiti è all’ordine del giorno e non deve sconvolgere, perché per molti risulta l’unico modo per ottenere risultati. 

Per fortuna c’è anche chi cerca di orientare la discussione basandosi su tutt’altre opinioni e che ritiene la violenza un metodo totalmente da evitare. Gli stessi, però, condannano anche coloro che, pur non effettuando violenza fisica sull’animale, utilizzano il box come metodo educativo. 

In questo modo si priva il cane di una dimensione che lo caratterizza in maniera essenziale, cioè il suo essere animale sociale. Anche i cani la cui razza si presta maggiormente ad attività fisiche come quelle di cui ci stiamo occupando infatti, sono essenzialmente portati a condividere parte del loro tempo con i propri simili o con esseri umani che sappiano trarre il meglio dalle loro caratteristiche.

Coloro che si dicono favorevoli a questa pratica ritengono che un animale lasciato in solitudine e privo della sua libertà per la maggior parte della giornata, una volta uscito dal box, sia più portato a rendere.

Sfogherà inevitabilmente la sua energia riversando nell’allenatore tutta la sua fiducia e devozione, essendo egli stesso motivo della sua libertà. I contrari ritengono questa una pratica tanto violenta come quella fisica: quello che si osserva in questi esemplari è infatti poi una totale incapacità di condividere gli spazi con altri simili.

Infatti a questi trattamenti si aggiunge anche la tendenza a ritenere necessaria un’assenza della durata di un paio d’anni da tutto ciò che è vita sociale, che sia con i simili o che sia con altri umani.

 

 

Alcune considerazioni

Coloro che maggiormente si ribellano a questo trattamento, sono generalmente quelli che ritengono che i risultati si possono ottenere in ben altri modi e che è fondamentale che il cane interagisca con l’altro, chiunque esso sia, in maniera del tutto naturale e priva di eccessi. L’idea che l’unico modo efficace sia quello di lasciare il cane in box, se non si è disponibili a interagire con lui al 100%, è malsana, perché creerà innanzitutto un animale diffidente di chiunque, se non del suo padrone.

In secondo luogo, il rischio che queste tendenze sfocino dal mondo sportivo a quello privato è dietro l’angolo e questo è certamente qualcosa da evitare. Qualunque cane, seppur destinato alla competizione e alla caccia, si troverà prima o poi a contatto con altri ed è importante per questo che sia educato a un comportamento rispettoso, anche se dovesse trascorrere parte del suo tempo in un buon box per cani (i migliori modelli).

Si tratta quindi di un tema molto importante perché ha come centro l’addestramento di un animale che, nonostante la sua occupazione primaria, sarà comunque portato a condividere la sua giornata o con altri cani o con altre persone e per questo è indispensabile che sappia gestire la sua energia e la sua attitudine in entrambe le situazioni. 

Come abbiamo detto infatti, il cane è un animale sociale e privarlo di questa dimensione costituisce non solo un grande errore nei suoi confronti, poiché non è in grado di decidere per sé come organizzare il suo tempo, ma anche nei confronti di chi sarà destinato a stargli intorno.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Vediamo insieme quali sono le regole in merito ai documenti e alle procedure da effettuare sui vari animali domestici, prima dell’arrivo in un paese straniero.

 

Viaggiare con i propri amici pelosi è davvero molto bello, soprattutto se si pensa al fatto che la legge vigente ne consente il trasporto anche in aereo. Prima di intraprendere un viaggio del genere però, è importante tenere presenti alcune norme in merito non solo alla fattibilità del viaggio stesso, ma anche alla documentazione necessaria affinché l’accoglienza nel paese straniero avvenga senza nessun intoppo. 

Non tutti infatti sanno che ogni nazione presenta le sue regole specifiche e che è fondamentale prenderne visione anticipatamente in modo da non incorrere in brutte sorprese. La situazione si complica ancora di più se la vostra idea è quella di effettuare un vero e proprio trasferimento: in questo caso allora, vedremo quali sono gli enti che possono venirvi in aiuto, in modo da rendere più agevole una procedura così complessa come quella di un trasloco. 

In ogni caso, è importante che il vostro animale passi del tempo con voi in vacanza e che il viaggio risulti per lui quanto più piacevole possibile. Vediamo allora quali sono gli aspetti da tenere presenti al momento della pianificazione di un viaggio all’estero in merito a documentazione, tempistiche, norme mediche e altro ancora.

 

Documenti e tempistiche

Sottolineamo innanzitutto che il trasporto di cui ci occupiamo in questo caso è quello puramente personale: parliamo dunque di famiglie o singoli che intendono trascorrere del tempo all’estero con il proprio amico a quattro zampe ed escludiamo quindi dalla nostra analisi tutti i casi di vendita o adozioni.

I documenti che andremo a elencare richiedono del tempo prima di poter essere ottenuti, per questo è importante muoversi alcune settimane prima della partenza, in modo da non avere intoppi.

 

 

Parlando ancora di tempistiche è importante sapere che il proprietario deve accompagnare il suo animale durante il viaggio: per motivi debitamente giustificati però, lo spostamento del vostro amico a quattro zampe può avvenire in un arco di tempo che può variare dai cinque giorni antecedenti la data della vostra partenza, ai cinque giorni successivi. 

Per risparmiare sulle spese di un viaggio di questo tipo potete optare per un box cani economico (ecco i migliori modelli) che rispetti le dimensioni e le specifiche richieste, facendo però sempre caso alle regole di ogni compagnia aerea, che variano in base alla disponibilità e alla scelta della destinazione.

Il primo documento che cani, gatti e anche furetti devono necessariamente possedere è il passaporto europeo. Si tratta di un documento ufficiale, emesso dal Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale, che riporta tutte le informazioni necessarie all’identificazione dell’animale stesso.

La più importante di queste è ovviamente il numero del microchip, oltre che la certificazione di avvenuta vaccinazione contro alcune delle malattie più comuni.

 

Il microchip

Non tutti sanno che questa pratica è obbligatoria, per legge, per tutti coloro che sono proprietari di un animale domestico. Si tratta di un dispositivo molto piccolo che il veterinario installa in pochi secondi in un posto convenzionalmente stabilito, che è nella zona posteriore dell’orecchio sinistro. 

In assenza di questo, qualora il vostro cane dovesse scappare o fosse disgraziatamente rapito, non ci sarebbe modo di denunciare legalmente l’accaduto, perché l’animale non sarà identificabile. 

Il microchip è uno strumento che va gradualmente a sostituire i più antichi tatuaggi sull’interno coscia, un metodo molto più doloroso e inadatto a molti tipi di cane, come quelli anziani o a pelo lungo.

Con l’installazione di un microchip il vostro animale sarà assolutamente rintracciabile, perché schedato all’interno dell’Anagrafe Canina: in mancanza di questo, non vi sarà possibile portarlo con voi in vacanza all’estero.

 

Vaccinazioni

Sul passaporto europeo, oltre alle informazioni identificative come il codice a 15 cifre del microchip, verranno riportate anche quelle relative alle vaccinazioni effettuate, in particolar modo quella della rabbia.

La legge richiede infatti che tutti gli animali domestici siano vaccinati contro questa malattia: tale pratica deve avvenire dopo la dodicesima settimana di vita del cucciolo e non deve essere precedente alla data di installazione del microchip. 

La vaccinazione ha validità a partire dal ventunesimo giorno e deve essere ripetuta in base a quanto indicato dai veterinari. Qualora abbiate la necessità di viaggiare con un cucciolo più piccolo, che non ha quindi ancora ricevuto tale vaccino, o se al momento del viaggio i requisiti di validità del trattamento non sono soddisfatti, vi consigliamo di consultare la normativa vigente nel paese dove intendete recarvi, in modo da sapere quali sono i termini per poterne comunque favorire l’ingresso tramite deroga.

Come abbiamo detto infatti, ogni paese ha delle regole specifiche. In Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Malta e Norvegia ad esempio è richiesto anche il trattamento, per i cani, contro il batterio dell’echinococco. Il tempo richiesto affinché sia considerato valido è tra le 120 ore e le 24 ore prima dell’arrivo previsto e questa informazione dovrà essere aggiunta nell’apposita sezione del passaporto europeo.

 

Numero massimo

Nel caso abbiate più di un animale con voi, sappiate anche che il numero massimo di quelli da compagnia, che possono accompagnare una persona in un viaggio, sono cinque. Tale numero può aumentare se si deve raggiungere una meta luogo di gare, competizioni varie, eventi sportivi o mostre e per tutti gli eventuali allenamenti collegati con questi eventi.

Se non è questo il vostro caso, il numero può comunque aumentare, ma a patto che si rispettino i criteri di modifica e che siano effettuati tutti i controlli veterinari aggiuntivi richiesti.

 

 

Servizi

Se il viaggio che dovete intraprendere è più di una semplice vacanza, ma un vero e proprio trasferimento, l’organizzazione del trasloco può diventare ancora più complessa se ai vari scatoloni si aggiunge anche il vostro amico a quattro zampe. Per questo alcuni servizi si occupano proprio di trasportarlo dal luogo di partenza a quello di arrivo in tutta sicurezza. Generalmente sono disponibili online e danno la possibilità di consultarsi con dei responsabili per capire di quali documenti avete bisogno, quali sono i costi e quali le modalità vere e proprie di trasporto.