Ultimo aggiornamento: 17.11.19

 

I gatti sono animali per natura ribelli, per questo potreste aver bisogno di qualche suggerimento per capire come educarli a usare il tiragraffi

 

Il gatto è un animale con una grande necessità di marcare il territorio: anche se può non sembrare così, graffiando gli oggetti e facendo quello che noi chiamiamo “farsi le unghie”, il felino sta comunicando agli altri della stessa razza che il territorio è suo.

Quando strofina le guance sugli oggetti, per esempio, non fa altro che impregnarli di feromoni, ovvero una sostanza che viene percepita dagli altri gatti e che fa loro comprendere chi abita in casa. Lo stesso accade con il graffio: nei cuscinetti posti sulle zampe ci sono ghiandole in grado di secernere questi ormoni, che vengono quindi diffusi sulla superficie con la quale sono a contatto.

Se volete quindi evitare che il vostro micio rovini divani, porte, finestre e quant’altro, è necessario che acquistiate un buon tiragraffi da fargli usare, per affilare le unghie senza che distrugga tutta la casa.

Credete che il problema sia risolto? Purtroppo non è così! Dovrete anche avere la pazienza di insegnarli a usarlo ed ecco perché vogliamo darvi qualche suggerimento in merito.

 

Come insegnare a un gatto l’uso del tiragraffi

Appena avrete il vostro tiragraffi è più che normale se il gatto lo snobba e continua a fare le unghie dove è solito: sono pochi infatti i felini che, alla vista del nuovo arrivo, sono pronti a usarlo. Come comportarsi in questo caso?

Facciamo una piccola premessa: se il vostro micio ha pochi mesi, abituarlo da subito a usare il tiragraffi sarà più semplice, quindi la soluzione è proprio quella di avvicinarlo sin dalla tenera età a questo metodo.

 

 

Se, però, il gatto è già adulto, ci sono altri accorgimenti da utilizzare: evitate però di costringerlo a usarlo, imponendogli la sua presenza oppure sgridandolo. I felini sono animali ribelli e riprenderli vuol dire autorizzarli a fare esattamente ciò che non volete facciano.

Dovrete quindi agire d’astuzia: ponete innanzitutto il tiragraffi vicino ai giochi che è solito usare e iniziate a graffiare la sua superficie con le unghie. Il gatto potrebbe essere incuriosito e per questo avvicinarsi e familiarizzare. Potreste anche mettere la sua zampa sulla superficie, per fargli capire che è ruvida e che può usarla per le unghie.

Tutti i movimenti devono essere compiuti con delicatezza, in modo da non traumatizzarlo in alcun modo e da non rendergli odioso il tiragraffi.

 

Il posto giusto

Un aspetto da non sottovalutare è proprio il luogo in cui si va a posizionare il tiragraffi. Se lo si pone, infatti, lontano da tutto e in una parte isolata della casa, è molto probabile che il gatto non gli si avvicini.

Diciamo che esistono alcuni punti strategici, che possono aiutarvi a convincerlo che quello è proprio lo strumento giusto da utilizzare per affilare le unghie. Tenete conto innanzitutto che il micio, appena si sveglia, si stiracchia e tende a graffiare: una buona soluzione può essere quindi quella di posizionare il tiragraffi proprio vicino alla cuccia. 

Un altro luogo in cui è consigliabile collocarlo è nella zona in cui il gatto passa più tempo: per esempio, in salotto e proprio in prossimità del divano sul quale è solito lasciare il segno. La vicinanza potrebbe convincerlo a sostituire il vecchio metodo con il nuovo.

Se il modello che avete acquistato è abbastanza alto e dotato di ripiani, potreste pensare di posizionarlo accanto a una finestra. I felini, si sa, sono molto curiosi e potrebbero essere attratti da qualche uccellino: una volta appollaiati su una delle mensole, potrebbero passare il tempo anche facendosi le unghie sul tiragraffi.

 

L’altezza adeguata

Un’accortezza da avere è anche quella di acquistare un modello che si addica al gatto: parliamo di dimensioni, in particolar modo dell’altezza. Un tiragraffi troppo corto, infatti, può non soddisfare le esigenze del micio, che troverebbe scomodo mettersi in piedi, come è solito fare, e non avere un tronchetto abbastanza alto sul quale stiracchiarsi.

Se il prodotto che avete scelto è completo di ripiani, i tiragraffi possono essere anche molto alti, così da consentire al gatto di arrampicarsi e raggiungere il posto più alto: i felini adorano poter guardare tutto dall’alto.

Dotare i ripiani di cucce o casette dove può nascondersi può essere un altro modo per attrarre il micio, che ama stare nascosto per gran parte della giornata. 

 

Un trucco “olfattivo”

Avete provato quanto suggeritovi ma non siete riusciti nell’intento? Non scoraggiatevi: potete provare con una sostanza che lo attragga olfattivamente e che non vi costringa a relegare il tiragraffi da un’altra parte, se non a regalarlo.

Avrete sentito parlare dell’erba gatta o catnip: questo prodotto ha il vantaggio di avere molteplici aspetti positivi per il micio, che spesso la cerca per pulire l’intestino. Mangiandone le foglie, infatti, riesce a espellere tutto ciò che non può con il semplice cibo, come anche gli accumuli di bolo di pelo.

L’erba gatta attrae tanto i felini perché contiene delle sostanze che richiamano la sua attenzione: in commercio la troverete anche sotto forma di spray, per cui sarà sufficiente spargerla sul tiragraffi per convincere il vostro micio a usarlo.

 

 

La pazienza

Una cosa che non può assolutamente mancare e alla quale dovrete fare riferimento è la pazienza: volere che il gatto si abitui subito alla novità equivale cercare di raggiungere le stelle. Come tutti, anche lui ha i suoi spazi e le sue abitudini, per cui è necessario impiegare un po’ di tempo prima che possa accettare un nuovo elemento nel suo regno.

Vedrete che seguendo i nostri consigli e con tanta pazienza riuscirete nell’impresa: la vostra casa sarà salva e non dovrete più cambiare i mobili o riparare le porte a causa dei segni lasciati dai mici!