Ultimo aggiornamento: 25.05.20

 

Il filtro è un dispositivo indispensabile per garantire un acquario sano e pulito. In commercio ne esistono di diversi modelli, vediamo come funzionano.

 

Il filtro può essere considerato come il cuore pulsante dell’acquario; senza di esso l’ecosistema contenuto al suo interno si trasformerebbe in una palude tossica, dentro la quale i pesci non riuscirebbero a sopravvivere.

Appurata la grande importanza di questo dispositivo, andiamo a vedere quali sono i filtri per acquario venduti online e scopriamo quali sono i sistemi di depurazione più noti e diffusi.

 

Tipi di filtro

I sistemi di depurazione di un acquario possono essere divisi in quattro tipologie principali: filtro interno, filtro interno ad aria, filtro esterno e filtro esterno a zainetto. Vediamo nello specifico quali sono le loro caratteristiche:

Filtro interno

Il filtro interno è il più noto e utilizzato, in quanto spesso fa parte della dotazione di un acquario di tipo commerciale. Si tratta di un dispositivo che va inserito all’interno della vasca e grazie a una pompa meccanica e un apposito sistema di filtraggio, è in grado di bonificare l’intero ecosistema acquatico. 

In più è molto sicuro, poiché trovandosi dentro la vasca, non si corre il rischio di allagare il pavimento in caso di malfunzionamento. 

 

Filtro interno ad aria

Anche questo sistema di depurazione è da installare all’interno della vasca. Il filtro è azionato da un aeratore e pur non essendo molto performante, è adatto a piccoli acquari con capienza massima di 30 litri, come per esempio: vasche di cura, di quarantena e di accrescimento. Il filtro risulta ideale anche per l’allevamento di caridine (specie di gamberetti).

 

Filtro esterno

Si tratta di un sistema di depurazione che va applicato all’esterno dell’acquario. In questo caso il dispositivo non occupa spazio all’interno della vasca e i vani di filtraggio sono più capienti, così è possibile inserire più materiali filtranti, al fine di aumentare le prestazioni dell’apparecchio.

Tuttavia un dispositivo di depurazione esterno necessita di maggiori interventi di manutenzione rispetto a un modello interno. Infatti se le guarnizioni non vengono sostituite regolarmente una volta usurate e i filtri non vengono puliti periodicamente, si rischia un malfunzionamento che potrebbe creare delle perdite d’acqua e allagare casa.

Il filtro esterno è ideale per gestire acquari molto grandi, anche se è necessario collocarlo in un mobiletto sotto o accanto la vasca, per via delle dimensioni ingombranti.

 

Filtro esterno a zainetto

Il filtro esterno a zainetto è più facile da manutenere rispetto a un semplice modello esterno. Anche questo dispositivo non ingombra spazio nella vasca, tuttavia bisogna prestare attenzione al livello di rumorosità del getto a cascata, che potrebbe diventare un vero e proprio tormento per le orecchie.

Onde evitare ciò, vi suggeriamo di sistemare gli ugelli d’uscita dell’acqua più o meno a livello della superficie. Si tratta di un sistema di depurazione molto performante, che è in grado di ossigenare bene l’acquario. Di contro, proprio in seguito a questa caratteristica, si crea molta più dispersione di calore, costringendo il termoriscaldatore a lavorare di più; inoltre, il getto d’acqua a cascata disperde anche CO2.

 

Com’è composto un filtro

Di solito un filtro per acquario è formato dai seguenti componenti: pompa, spugna, lana di perlon, cannolicchi, carbone attivi, resine filtranti, torba, zeoliti, ecc. Naturalmente non tutti i sistemi di depurazione sono dotati di spazio sufficiente a inserire i materiali sopraelencati.

Vediamo ora i componenti singolarmente per capire come funzionano:

 

La pompa

La pompa deve essere proporzionata al quantitativo d’acqua da filtrare presente nell’acquario. Normalmente il dispositivo dovrebbe avere una portata massima (regolabile) pari a tre o a sei volte la capacità lorda della vasca.

Alcuni materiali filtranti presenti nel sistema di depurazione potrebbero rallentare un po’ la portata della pompa, come per esempio la lana di perlon. Inoltre è bene sapere che i filtri esterni, rispetto a quelli interni, hanno una portata lievemente minore, a causa della prevalenza (dislivello tra corpo filtrante e bordo superiore dell’acquario) che devono supportare.

 

La spugna e la lana di perlon

In base alle dimensioni del filtro, possono essere presenti una o più spugne per depurare l’acqua. In sostituzione di esse è possibile utilizzare la lana di perlon, un materiale molto simile alla comune ovatta. 

Solitamente l’efficienza di quest’ultima è migliore rispetto a quella della spugna, anche se come già anticipato, può rallentare leggermente la portata del filtro. Il processo di depurazione che avviene tramite questi due materiali è detto “filtraggio meccanico”.

 

I cannolicchi

I cannolicchi sono dei piccoli cilindri porosi, all’interno dei quali possono insediarsi dei batteri buoni, utili al filtraggio dell’acqua. Molti dispositivi non hanno spazio a sufficienza per inserire anche questi materiali, perché si tratta di componenti progettati per bonificare vasche di piccole dimensioni (fino a 40 litri lordi circa). 

Tale processo di depurazione dell’acquario è conosciuto come “filtraggio biologico”.

 

Materiali filtranti aggiuntivi

Laddove ci fosse spazio sufficiente, è possibile aggiungere ulteriori materiali filtranti all’interno del sistema di depurazione, al fine di rimuovere sostanze nocive dall’acqua o per modificarne i valori. Tale processo di depurazione è conosciuto come “filtrazione chimica”.

Tra i materiali filtranti più noti di questo tipo ricordiamo: il carbone attivo, le resine, la torba e la zeolite. È molto importante conoscere queste sostanze e le loro proprietà, perché se combinate in modo sbagliato o se utilizzate senza criterio, potrebbero alterare gravemente l’equilibrio dell’ecosistema acquatico e diventare nocive per chi lo abita.

Come funziona un filtro

In linea di massima quasi tutti i filtri per acquario funzionano allo stesso modo. Si tratta di dispositivi dotati di uno o più ingressi per l’acqua all’interno del filtro e di una o più uscite per immettere nuovamente in circolo il liquido trattato.

L’acqua, prima di arrivare alla pompa, passa gradualmente attraverso i diversi materiali filtranti che incontra durante il suo percorso, per poi tornare pulita e purificata all’interno della vasca.

Ricordate che è molto importante posizionare qualsiasi tipo di materiale filtrante aggiuntivo dopo il sistema di filtraggio meccanico.

 

 

 

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