Ultimo aggiornamento: 28.05.20

 

I conigli adulti allevati in gabbie convenzionali non godono dello stesso benessere di quelli allevati in altre strutture di stabulazione, utilizzate nell’UE.

 

Durante un’indagine dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), è stato rilevato che lo stato di salute dei leporidi allevati in gabbie convenzionali è meno buono di quello dei conigli cresciuti in altri sistemi di stabulazione sfruttati nell’UE. 

La causa di questo malessere risiede nelle dimensioni ridotte delle gabbie convenzionali, che limitano in modo significativo il movimento degli animali, provocando negli stessi grandi forme di stress e problemi fisici.

Ciò ha spinto l’EFSA a effettuare un controllo capillare dei diversi sistemi di allevamento dei conigli nei vari Stati europei. Alla luce dei dati emersi, gli esperti hanno potuto constatare che molti sistemi di stabulazione convenzionali non dispongono di gabbie abbastanza grandi da permettere ai leporidi di vivere una vita sana e decente. 

Di conseguenza l’Autorità preposta ha subito disposto delle misure correttive inerenti alle caratteristiche delle strutture non a norma. Tali provvedimenti prevedono un ampliamento e un potenziamento delle gabbie, al fine di renderle più accoglienti e capaci di offrire un benessere migliore all’animale.

 

I sistemi di stabulazione nell’UE

Gli esperti dell’EFSA hanno rilevato una serie di effetti collaterali sul benessere dei conigli in termini di salute e di comportamento, in seguito alla limitazione del movimento, il disturbo del riposo, la fame e la sete prolungate, le irritazioni cutanee, lo stress termico, ecc.

Per verificare lo stato di salute dei leporidi, sono stati effettuati vari controlli in diversi sistemi di stabulazione dell’UE. In Europa gli allevamenti di conigli di maggiore rilevanza, sono concentrati in cinque Stati membri: Francia, Portogallo, Spagna, Italia e Ungheria. Le pratiche di stabulazione differiscono notevolmente tra loro sia tra i Paesi citati e sia all’interno degli stessi.

L’indagine dell’EFSA si è concentrata molto sulla varietà di tali sistemi, tenendo in considerazione molti fattori quali: l’arricchimento strutturale delle gabbie, il sistema di allevamento (se a terra o rialzato), il tipo di copertura delle gabbie (totale, parziale o scoperto), le dimensioni delle gabbie, i sistemi biologici e il tipo di nutrimento somministrato ai leporidi. 

 

L’esito dell’indagine EFSA

L’indagine dell’EFSA ha fatto emergere che il benessere dei leporidi adulti è qualitativamente inferiore nelle gabbie convenzionali rispetto agli altri cinque sistemi di allevamento analizzati, con un margine di certezza incluso tra il 66 e il 99%. Da ciò è scaturito che l’elemento chiave per il benessere dei due gruppi consiste nella limitazione dei movimenti dell’animale.

Per ciò che concerne i coniglietti non ancora svezzati, l’indagine ha rilevato che il loro benessere è minimo nei sistemi di stabulazione all’aperto e massimo nei sistemi a parco. In questo caso il fattore determinante che incide sullo stato di salute dei piccoli leporidi è lo stress termico.

Tra i sistemi di allevamento che hanno dato maggiore soddisfazione risultano quelli biologici.

 

Alcune note del Parlamento europeo

In Europa in termini di cifre, i conigli risultano la seconda specie animale più allevata. Tuttavia, nonostante esistano delle normative che garantiscono degli standard minimi a tutela degli animali da allevamento, non esiste una legge specifica che sia in grado di proteggere il benessere dei leporidi nei sistemi di stabulazione dell’UE.

A ogni modo, nel 2017 il Parlamento europeo ha adottato delle misure risolutive inerenti agli standard minimi di protezione dei conigli da allevamento, chiedendo un parere scientifico all’EFSA, al fine di attuare tali provvedimenti.

Il Parlamento si è visto costretto ad affrontare il problema in seguito alle forti pressioni esercitate dalle varie ONG e dai gruppi di consumatori preoccupati per il precario stato di salute dei conigli allevati in Europa. 

La questione è stata messa sotto i riflettori dopo la pubblicazione dei dati preoccupanti che evidenziavano gli elevati livelli di stress e gli alti tassi di morbilità e di mortalità dei leporidi allevati nell’UE. 

L’attenzione si è spostata anche sui crudeli sistemi di stordimento elettrico dei conigli, che non sempre rendono gli animali completamente incoscienti ma al contrario causano loro ulteriore stress e dolore.

 

L’Europarlamento e i sistemi di stabulazione dei conigli

Molte ONG hanno fatto e continuano a fare diverse campagne di sensibilizzazione in merito al problema dei sistemi di allevamento di conigli nei Paesi dell’UE. Pian piano si stanno facendo dei grandi passi in avanti, infatti la questione, arrivata in Parlamento europeo, pare abbia smosso molte coscienze, spingendo la maggioranza degli Europarlamentari a votare a favore della dismissione graduale delle gabbie per i conigli da allevamento. 

Inoltre è stata votata una legge specifica per tutelare le condizioni di salute dei leporidi nei sistemi di stabulazione. La ONG Animal Equality ha commentato: “Questo risultato storico allevierà notevolmente la sofferenza a cui sono sottoposti 340 milioni di conigli ogni anno negli allevamenti europei”. 

L’organizzazione, grazie ai suoi sostenitori è riuscita a esercitare una forte pressione sul Parlamento europeo, inviando oltre 120mila email a tutti gli eurodeputati, invitandoli a votare a favore della proposta.

Il direttore esecutivo di Animal Equality Italia, Matteo Cupi, ha inoltre dichiarato che segregare i conigli in gabbie minuscole per tutto il corso della loro vita, è una delle pratiche più crudeli dell’industria alimentare.

Purtroppo, di contro si sono fatti sentire anche gli esponenti delle lobby dell’industria cunicola, che hanno risposto proponendo un emendamento “salva-gabbie”. Ciò potrebbe cancellare gli sforzi di oltre 600mila cittadini europei che hanno firmato per richiedere l’abolizione delle stesse.

L’associazione CIWF (Compassion in World Farming) che da sempre si batte per porre fine agli allevamenti di tipo intensivo degli animali, ha dichiarato che qualora venisse votato l’emendamento “salva-gabbie”, potrebbero essere introdotte nei sistemi di stabulazione delle gabbie più ampie e confortevoli, cosiddette “arricchite”.

Le ONG non hanno tardato a rispondere e prontamente hanno dichiarato che una gabbia, per quanto spaziosa e attrezzata, non potrà mai assicurare il benessere di un animale.

Detto ciò si spera che in un futuro non troppo lontano, le gabbie negli allevamenti possano trasformarsi in un brutto ricordo da dimenticare.

Riflessioni sull’argomento

In ambito domestico, se avete intenzione di adottare un leporide, non andate subito alla ricerca della gabbia per conigli più venduta, ma assicuratevi prima se siete in grado di prendervi cura di lui e se disponete di un ambiente adatto ad accoglierlo nel migliore dei modi.

Allevare un animale da compagnia è prima di tutto un gesto d’amore e non un vezzo alla moda del quale ci si può stancare col passare del tempo. Tutti gli animali vanno rispettati in qualità di creature senzienti e meritano di vivere in modo dignitoso alla pari di un essere umano.

 

 

 

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