Ultimo aggiornamento: 15.05.21

 

Affettuoso ed elegante, il persiano rappresenta una delle razze più diffuse al mondo non solo per il suo carattere docile, ma anche per l’aspetto molto particolare.

 

Storia

Molti lo identificano semplicemente come il gatto con muso schiacciato, senza realmente sapere dove è nata e come si è diffusa nel resto del mondo questa particolare e unica razza.
Il persiano ha origini iraniane, l’antica Persia, da dove fu esportato per la prima volta negli anni ’20 del 1600 da Pietro della Valle, un orientalista italiano molto famoso tra le corti europee.

In realtà, il felino da lui scoperto non era affatto un Persiano, ma un Angora, dal pelo candido e decisamente più corto dell’altro. Fu infatti qualche anno dopo che lo studioso viaggiatore si innamorò di un esemplare più piccolo, tarchiato e dal lungo mantello facendolo conoscere dapprima in Italie e poi nel resto dell’Europa. Ma fu solo dopo il 1871, quando fu organizzata la prima esposizione felina in Inghilterra, che tale razza iniziò a essere selezionata secondo canoni estetici ben precisi.

Oggigiorno i gatti Persiani sono riconosciuti in quasi tutte le varianti di colori possibili, inoltre, alcune associazioni fanno rientrare sotto la stessa categoria anche l’Himalayano e l’Exotic Shorthair.

Morfologia

Prima di definire le caratteristiche fisiche più importanti del Persiano è doveroso innanzitutto fare una distinzione tra il normotipo, conosciuto in ambito espositivo come “doll face” e l’ipertipico. Il primo è accettato nelle Expo, presenta occhi grandi, rotondi, ben distanti tra loro e in armocromia con il colore del mantello. La struttura del corpo è compatta, forte e robusta, mentre le zampe sono piuttosto corte e massicce.

Il naso è corto e largo, tuttavia, a differenza dell’ipertipico che presenta un muso esageratamente schiacciato, tanto da provocare talvolta difficoltà respiratorie, lo stop in questo caso è marcato, ben visibile e centrato perfettamente tra gli occhi. Purtroppo però, a causa della sua particolarità la variante ipertipica è molto apprezzata tra gli estimatori di felini, tanto da rendere difficile la salvaguardia dell’originale.

Vi sono inoltre altre due razze ibride, come per esempio l’Himalayano, frutto di incrocio tra Persiano e Siamese, che gli dona una singolare colorazione chiamata point-lilac, e l’Exotic Shorthair, avente un pelo corto e il muso schiacciato, probabilmente ottenuto tramite l’ibridazione con gli American Shorthair. Il gatto Himalayano, a differenza del cugino, è più attivo: per questo motivo, consigliamo l’installazione di una gattaiola e di reti protettive sul balcone affinché possa uscire in totale tranquillità nelle zone esterne della casa.

 

Carattere

I persiani sono gatti affettuosi ed estremamente adatti alla vita casalinga: non è un caso infatti che si tratti della razza più diffusa al mondo, grazie al carattere malleabile e tollerabile nei confronti delle persone, dei bambini e di altri animali. A differenza di altri esemplari, come per esempio i Maine Coon o i Bengal, i Persiani sono davvero molto pacati e hanno un istinto predatorio poco sviluppato che li porta a trascorrere una vita per lo più sedentaria.

Tende a legare molto con i membri della famiglia, diventando la loro ombra e seguendoli in modo lento e sonnacchioso in giro per casa, tuttavia, questo gatto è poco incline nei confronti degli estranei, risultando piuttosto diffidente e distaccato.

I Persiani non amano eccessivamente la presenza di altri gatti o animali da compagnia, nonostante ciò, riteniamo sia sempre una questione di abitudine e un esemplare educato fin da cucciolo può imparare a convivere con i suoi simili o addirittura con dei cani senza grosse difficoltà.

 

Cura del pelo e salute

Tra tutti i tipi di gatti probabilmente il Persiano è la razza che richiede una maggiore cura del mantello, uno dei più lunghi in assoluto. Va dunque spazzolato tutti i giorni e lavato di tanto in tanto, per evitare la formazione di nodi molto fastidiosi e che vanno a incidere sulla corretta respirazione della pelle.

Anche agli occhi va particolare attenzione: tendono a lacrimare spesso e a formare una sorta di macchia gialla antiestetica. Ciò può diventare pericoloso per la salute oculare, poiché può causare la proliferazione di batteri con conseguente congiuntivite. Vi consigliamo dunque di munirvi di pettine in metallo a denti larghi, di un cardatore apposito per il pelo lungo, lozione specifica e salviette umide per la pulizia degli occhi.

Scegliere un buon allevamento è importante se si vogliono evitare malattie ereditarie come per esempio la PKD, conosciuta anche come rene policistico, poiché i soggetti vengono testati e non accoppiati se positivi.

 

Prezzo

Non è facile definire il costo di un gatto persiano, poiché tale valore nasconde una serie di elementi che per un allevatore sono di estrema importanza e che è necessario prendere in considerazione quando si decide di acquistare un esemplare di razza. Si parte infatti dalla partecipazione o meno dei genitori alle expo, non certo gratuite, alla cura e dalla dedizione nei confronti della salute e del pelo dei soggetti, all’enorme lavoro che è necessario fare durante la gravidanza, il parto e la crescita dei cuccioli, con conseguenti spese veterinarie.

Insomma, allevare dei gatti in ottime condizioni fisiche oltre che belli costa parecchio, ed è per questo che il prezzo cresce mano a mano che le attenzioni aumentano. Per un gatto persiano da compagnia è possibile arrivare a spendere circa 500 euro, fino ad arrivare anche a 5.000 per un esemplare da esposizione e for-breeding, ovvero che è possibile far accoppiare con altri soggetti muniti di pedigree.

La maggior parte degli allevatori infatti, obbliga i nuovi proprietari a sterilizzare i soggetti adottati una volta raggiunta la maturità sessuale, per evitare che questi possano scappare o accoppiarsi con altri gatti di strada.

Allevamenti

Come per i cani, anche i gatti di razza devono essere muniti di pedigree, affinché si possa certificare la loro genealogia, la presenza di malattie ereditarie e, infine, garantire la possibilità di partecipare a mostre ed expo nazionali e internazionali.

Chi cerca un esemplare di gatto persiano cucciolo puro dunque, dovrebbe sempre rivolgersi a un allevamento serio e dotato di affisso ANFI, ovvero riconosciuto dall’Associazione Nazionale Felina Italiana oppure FIFe, la Fédération Internationale Féline. Sono due enti estremamente importanti nell’ambito felino, che non valutano soltanto la bellezza ma anche la salute dei gatti allevati.

In Italia sono davvero molti gli allevamenti che si occupano della selezione di Persiani. Per questo motivo, data la loro enorme diffusione, vi consigliamo di controllare l’elenco sul sito ANFI o FIFe, e visitare quello più vicino a voi per poter valutare l’ambiente e la serietà dei gestori.

 

 

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