Ultimo aggiornamento: 27.07.21

 

Conosciuto anche con l’appellativo di “gatto nudo”, lo Sphynx è un particolare felino dalle origini antichissime. Scopriamo insieme lo standard e come allevarlo correttamente.

 

Origini

Le prime raffigurazioni del gatto senza peli sono state ritrovate in Messico e in Paraguay e risalgono all’XIV secolo, nel periodo precoloniale. Già gli aztechi infatti, ebbero l’onore di condividere la vita con questo particolare felino, tuttavia, la razza si diffuse soltanto a partire dal 1966, dopo circa 100 anni dal primo tentativo di riproduzione ufficiale, che avvenne in Ontario, Canada.

I Canadian Sphynx furono riconosciuti a livello mondiale dal 1988, nel frattempo altri esemplari senza pelo sono stati rinvenuti in altre nazioni, come per esempio in Russia, dove si diffuse la variante Donskoy. Oggigiorno, nonostante il suo aspetto non canonico e la delicatezza del manto, è uno dei gatti di razza maggiormente apprezzati, grazie anche al suo carattere estremamente affabile ed espansivo con tutti i membri della famiglia, compresi gli animali di specie differente.

 

Standard di razza

Il don sphynx differisce da quello canadese principalmente per il taglio degli occhi, che appare più allungato e inclinato, e per la pelle dotata di meno pieghe, soprattutto sulla zona del collo. La variante russa inoltre, prevede l’assenza di pelo fin dalla nascita, mentre l’altra la perde con la crescita.

Secondo l’Ente Nazionale Felino Tecnica Italiana, lo Sphynx fa parte della classe a pelo corto nella sotto categoria “mantello particolare”. L’aspetto generale del gatto appare robusto e muscoloso, nonostante la struttura ossea sia piuttosto sottile. La testa è triangolare, lo stop è presente ma poco marcato e le vibrisse, a differenza delle altre razze feline, sono molto corte e talvolta assenti.

Gli occhi grandi e tondi, gli arti allungati e distanziati tra di loro, così come la coda che appare sottile e presenta un piccolo ciuffo di peli sulla punta. Il corpo è nudo o con scarsa peluria, rugoso soprattutto nella zona del collo, le zampe e la fronte, infine, tutte le colorazioni sono ammesse, ma le più diffuse sono le tonalità di bianco.

 

Carattere

Lo sphynx, un gatto dall’aspetto nobile e regale ma che nasconde un animo dolce: adora le coccole, non ama restare da solo per molto tempo e può diventare parecchio invadente nei confronti del proprietario.  Nonostante all’apparenza possa sembrare altero, ha in realtà un carattere molto espansivo e riesce a far amicizia anche con le persone estranee. Apprezza persino la presenza di altri gatti, generalmente della stessa razza, oppure dei cani, con i quali riescono a instaurare un buon rapporto soprattutto se fatti crescere insieme. 

È però un felino molto attivo, in grado di giocare per ore senza mai stancarsi: per questo motivo, non riteniamo sia adatto alle persone anziane, che potrebbero avere difficoltà a stare dietro ai loro agguati e voglia di movimento. Tale caratteristica però, li rende particolarmente propensi all’addestramento, come per esempio al riporto di oggetti oppure ai giochi di attivazione mentale. Può vivere anche in compagnia dei bambini, tuttavia, è sempre opportuno educare questi ultimi a maneggiarli con cura, considerata la loro pelle delicata e priva di pelo.

Lo Sphynx non è particolarmente goloso, ma se dovete lasciarlo a casa per molte ore è preferibile mettere a disposizione un dispenser di cibo per gatti, con il quale il piccolo felino potrà servirsi autonomamente all’occorrenza. Se temete che questo sistema possa farlo aumentare di peso, alcuni modelli sono dotati di un sistema di apertura della ciotola tramite timer, che potrete impostare in base a orari da voi stabiliti.

 

Salute del gatto Sphynx

Nonostante sia un esemplare estremamente longevo, che può raggiungere persino i 20 anni di vita, l’assenza di pelo lo rende comunque molto più vulnerabile nei confronti di malattie della pelle, a differenza della maggior parte dei piccoli felini. Può infatti andare incontro a dermatiti, rash cutanei, tumori dell’epidermide e persino scottature solari. Per questo motivo, è consigliabile prestare molta attenzione al suo manto evitando esposizioni al sole prolungate, e utilizzare preferibilmente una crema con filtro UVA. 

È inoltre molto importante curare la sua igiene: l’assenza di pelo fa sì che la pelle del piccolo felino secerna una quantità di sebo molto elevata, che potrebbe otturare i pori e causare problemi. Consigliamo dunque di tenerlo sempre pulito, lavandolo accuratamente almeno una volta al mese ed eliminando la sporcizia dalle orecchie, dagli occhi e tra i cuscinetti delle zampe.

Il gatto nudo, proprio a causa della mancanza di pelo, può soffrire di patologie genetiche, come la cardiomiopatia ipertrofica e la miopatia congenita, che colpiscono rispettivamente il cuore, provocando un ispessimento del ventricolo sinistro con conseguenti problematiche all’apparato respiratorio, e alla struttura scheletrica, con sintomi come debolezza, torpore muscolare e tremori.

Ricordiamo inoltre che lo Sphynx, nonostante non abbia pelo, non è un gatto anallergico, poiché ciò che crea problema nelle persone è la loro saliva, che contiene una particolare proteina in grado di scatenare reazioni avverse.

 

Allevamento e prezzi

Vi piacerebbe prendervi cura di un gatto sfinge dall’aspetto nobile e altolocato? Trattandosi di una razza molto particolare e rara, sarà davvero difficile trovarne uno simile in gattile. Per questo motivo, vi suggeriamo di affidarvi a un valido allevatore, in grado di fornirvi il pedigree e i test genetici relativi alle patologie più frequenti. Una delle migliori strutture italiane è Nobilgatti, dove vengono selezionati esemplari di ottima genealogia ed esportati in tutto il mondo.

Le richieste di gatti senza pelo sono aumentate esponenzialmente negli ultimi anni, e così anche il loro prezzo. Uno Sphynx infatti, può arrivare a costare persino 2.000 o 2.500 euro, a seconda della linea di sangue e dai premi vinti dai suoi predecessori durante le esposizioni feline.

Se il prezzo vi sembra eccessivo, è possibile optare per esemplari più economici da adottare presso gli allevamenti amatoriali: tuttavia, tali strutture talvolta, trattandosi di semplici abitazioni, non possono garantire la stessa professionalità di quelle riconosciute da WFC o da ENFI. Risparmiare sul costo di un animale di razza però, non è sempre una buona idea, poiché è necessario considerare che si tratta pur sempre di un gatto senza pelo, dunque particolarmente incline alle patologie e per il quale non si potrà badare a spese nel caso in cui dovesse ammalarsi.

 

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