Ultimo aggiornamento: 17.11.19

 

La tecnologia sempre più pervasiva ci permette di avere accesso a una gran quantità di informazioni, anche per recuperare un cane smarrito

 

I cani mantengono il loro istinto animale che può portarli ad allontanarsi dal loro padrone. È un’evenienza che non va trascurata, ma compresa a fondo per trovare il miglior rimedio cui ricorrere per evitarsi un bello spavento. In questi casi è ottimo il GPS per cani, rappresenta una soluzione semplice che consente di identificare la posizione dell’animale entro un raggio specifico.

Ma è importante fare attenzione. Questi dispositivi sempre più diffusi e accessibili in fasce di prezzo basse, possono rappresentare un ponte per i malintenzionati che possono impossessarsene per scopi criminali. È bene seguire le indicazioni del fabbricante ma anche quelle dei più importanti produttori di antivirus che possono offrire i suggerimenti adatti per schermare questi dispositivi dall’attacco di hacker informatici.

L’impiego di buon senso e buone pratiche, sono utili per sapere cosa fare in caso di smarrimento o per ridurne la probabilità.

 

Perché è importante usare un GPS tracker per il cane

I cani sono animali addomesticati da millenni, rappresentano il miglior compagno dell’uomo nel regno animale sin dalla notte dei tempi. Eppure, per fortuna, non è del tutto sedata la loro componente istintiva che li porta a comportarsi nella maniera che conosciamo e amiamo, ma che li porta a esporsi a gravi rischi per la loro incolumità.

Ecco perché un cane tende ad allontanarsi dal suo padrone, a volte con troppa frequenza e rischiando di perdersi o di farsi male. Nel nostro ambiente cittadino, la loro sicurezza può essere messa a repentaglio da automobili e malintenzionati che possono far loro del male o appropriarsene indebitamente.

È sempre più diffusa l’abitudine di usare il dispositivo GPS per rendere rintracciabile il cane ed evitare che possa allontanarsi in maniera eccessiva dal nostro controllo. I dati diffusi dall’associazione American Society for the Prevention of Cruelty to Animals parlano di oltre 3,3 milioni di cani accolti nei rifugi solo negli Stati Uniti in un anno. Mentre i dati inglesi riferiscono che solo uno su quattro cani smarriti ritrova il proprio padrone.

Si tratta spesso di dispositivi di dimensioni discrete, a volte così piccoli da essere contenuti nella medaglietta da attaccare alla pettorina. Altre volte sono di dimensioni più grandi e possono essere usati in base alla taglia del cane per evitare di far loro del male o infastidirli con oggetti ingombranti.

 

 

A quali rischi si espongono il cane e il suo padrone

La ditta che produce antivirus nota in tutto il mondo, Kaspersky, ha diffuso dei dati importanti riguardo la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe. L’abitudine di usare dispositivi elettronici per monitorare le attività dei cani è piuttosto diffusa. Si parla di circa il 25% degli utenti intervistati su un campione di 7.000 provenienti da 15 Paesi in tutto il mondo. In particolare, si usano pet tracker che possono essere controllati tramite app su smartphone e sono collegati al corpo dell’animale sul collare o la pettorina. Ma non sono solo questi i device usati sull’animale. Si va dalle webcam ai giochi passando per gli erogatori automatici di cibo e acqua.

Una consuetudine in netto aumento che riguarda un numero crescente di individui ignari del tipo di attacco cui sono esposti. Dispositivi collegati spesso in rete al proprio telefono che diventano ponte per i malintenzionati che possono avere libero accesso a informazioni sensibili sull’animale e sul suo padrone. Secondo la ricerca emerge un 10% di utenti che confessa di essere stato vittima di un attacco hacker su almeno uno dei dispositivi elettronici usati per favorire il pet care.

 

Come evitare che il cane sia esposto a pericoli gravi

Quando si sceglie di dotare l’animale di un sistema di tracciamento o di affidare alla tecnologia parte della sua cura, è bene verificare con attenzione alcuni requisiti di base. Per esempio, consigliano da Kaspersky, è importante verificare con attenzione le qualità dei dispositivi che si è scelto di acquistare.

Le stesse ditte che producono antivirus spesso sottopongono a test di vulnerabilità i prodotti diffusi sul mercato. Risulta fondamentale verificare con attenzione se sono già state individuate, e soprattutto risolte, eventuali criticità che possono esporre il dispositivo a un attacco hacker.

È importante anche seguire delle regolari procedure di sicurezza su tutti i dispositivi connessi. Le smart home sono sempre più esposte all’attacco di esterni intenti a violare la nostra identità e accedere a password e dati sensibili, come quelli bancari. È importante cambiare periodicamente le password e sceglierle complesse e alfanumeriche. Oltre a contenere numeri e lettere è importante che contengano anche caratteri speciali, come simboli e lettere maiuscole.

 

Il cane di razza può essere rapito

Una delle evenienze da considerare è che alcuni cani sono più esposti a rischio di essere rapiti. Le ragioni sono diverse. Potrebbe semplicemente piacere tanto a una persona che lo incontra per strada e pensa che non appartenga a nessuno. Oppure può essere rapito per essere rivenduto. Spesso i cani costosi hanno un mercato illegale che può portare al loro rapimento, gente senza scrupoli potrebbe non essere interessata al pedigree, quindi tutta la documentazione allegata insieme al possesso del cane. E desiderare di possederlo solo per il suo aspetto estetico.

È possibile che il cane sia rapito per chiedere un riscatto. Ci sono una serie di evenienze molto sgradevoli che vanno prevenute in maniera attenta e mirata, sapendo quali strade seguire per abbassare drasticamente la possibilità che possano avvenire.

 

 

Quali precauzioni sono sempre valide

Ci sono alcune precauzioni semplici e altre istituzionali che rendono più facile proteggere il cane anche quando tende spesso ad allontanarsi. Una delle recenti innovazioni a livello normativo prevede l’inserimento dell’animale nello stato di famiglia. Quindi ogni animale, specie i cani, può essere incluso nel nucleo familiare ed essere così identificato univocamente con il gruppo cui appartiene.

Gli animali domestici come cani e gatti, inoltre, devono possedere un microchip sottocutaneo. Si tratta di un dispositivo che ne facilita il riconoscimento qualora venisse ritrovato in strada lontano dai propri padroni.

La classica medaglietta con le informazioni essenziali può essere una buona maniera di proteggere il cane e renderlo riconoscibile, anche se espone il padrone a una possibile violazione della privacy.