Ultimo aggiornamento: 16.09.19

 

Sempre più persone acquistano sul web ciò che serve ai propri animali, primi fra tutti cani e gatti. La cosiddetta “Pet Economy” sta impazzando anche in Europa!

 

È una bella sfida quella della corsa agli acquisti online di prodotti e accessori per cani e gatti. Secondo uno studio settoriale, tra gli articoli più gettonati per i nostri amici pelosi, al primo posto risultano quelli legati all’alimentazione e a seguire vari accessori come collari, guinzagli, cucce, giochini, ecc. L’abbigliamento a quattro zampe invece, non sembra riscuotere molto interesse, dato che i proprietari di animali tengono di più alla salute dei loro amici che al loro aspetto “fashion”.     

 

Shopping “animalesco” online

Per ciò che concerne  i gatti per esempio, oltre a crocchette e cibo umido, nella top list degli acquisti online troviamo: trasportini, cucce, tiragraffi e lettiere. Comprare in rete comporta degli enormi vantaggi per il consumatore, sia in termini di risparmio e sia in fatto di scelta. Innanzitutto, l’utente si trova davanti a una vasta gamma di articoli online, che può acquistare comodamente da casa, senza dovere necessariamente recarsi presso un negozio specializzato in prodotti per animali.

In secondo luogo, il consumatore ha la possibilità di risparmiare tempo e denaro, in quanto molti articoli sono venduti a prezzi più bassi rispetto a quelli applicati nei punti vendita. Perciò, se intendete comprare un trasportino per cani buono ed economico o delle crocchette per il vostro gatto a buon prezzo, vi suggeriamo di farvi un giro “virtuale” sul web. Visitando i vari siti dedicati ai prodotti per animali, potrete trovare tutto ciò che serve a soddisfare le esigenze vostre e del vostro quadrupede.   

In Italia, oltre alle ricerche di articoli per cani e per gatti, trovano posto anche i prodotti inerenti ai pesci da acquario; nel 2018 infatti, sul mercato è aumentata la domanda di filtri, pompe e acquari stessi. Due altri settori per i quali sta crescendo sempre di più l’interesse da parte dei relativi appassionati, sono quelli dei volatili e dei cavalli. Secondo una recente statistica, in Italia si stima la presenza di oltre 60 milioni di animali domestici. L’incremento dell’e-commerce relativo ai vari articoli del settore “pet”, non è altro che lo specchio della nostra società, che si dimostra sempre più interessata alla cura dei propri amici animali.   

 

 

Aumenta la Pet Economy ma anche il randagismo

Purtroppo, il boom della Pet Economy, è strettamente legato a un risvolto negativo della medaglia, ovvero l’incremento del fenomeno di abbandono degli animali. Apparentemente le due cose potrebbero sembrare totalmente disconnesse tra loro, ma facendo un’analisi più approfondita vedremo che non è proprio così.

Partendo dagli aspetti più economici della questione, possiamo rilevare che il mercato che ruota intorno ai nostri animali da compagnia, soltanto in Italia, vale oltre 3 miliardi di euro, con una spesa media di €100 all’anno per ogni cucciolo. Gli ultimi dati del 2018 ci riportano che le vendite dedicate ai nostri amici a quattro zampe sono aumentate del 55,5%, grazie anche al web.

Oggi, molte persone ricorrono a internet per ricercare informazioni sulla gestione del proprio animale o per comprare dei prodotti specifici. Il pet food è il settore che catalizza maggiormente l’attenzione degli utenti in cerca di cibi industriali che possano soddisfare le esigenze dei loro animali. Questa ricerca è dettata dalla necessità di trovare velocemente una buona soluzione e possibilmente di risparmiare qualche soldo.

 

Questione di costi

A quanto stimato, chi effettua una spesa online per il proprio animale domestico, può risparmiare più del 20% rispetto ai prezzi applicati da altri canali distributivi. Per esempio, per ciò che riguarda gli articoli per cani, è possibile risparmiare fino al 24%, mentre per ciò che concerne la controparte felina, il risparmio può essere del 25%. Tra i prodotti più acquistati online, svettano sicuramente in cima alla classifica le pappe per cani, le lettiere per gatti, i trasportini e le cucce per cani.

 

 

Aumento del randagismo: un fenomeno preoccupante!

Come già accennato, l’incremento della Pet Economy, genera anche delle conseguenze negative, come l’aumento dei casi di abbandono di cani e di gatti. È proprio la LAV (Lega Anti Vivisezione) a metterci a conoscenza di questa situazione allarmante. L’associazione animalista italiana ha messo in relazione il dato crescente del fenomeno con gli effetti della crisi economica, che spinge molte persone ad abbandonare i propri animali. Tutto ciò a sua volta, non fa altro che alimentare un altro grave problema, quello del randagismo.

In Italia, sono stati registrati almeno 700 mila cani randagi e addirittura 2 milioni di gatti. Purtroppo i soli canili, gattili e colonie feline presenti sul territorio nazionale, non ce la fanno a gestire da soli il problema, spesso per mancanza di fondi regionali. È doveroso dire che tanti volontari, sensibilizzati dal problema e accesi dall’amore per cani e gatti, spesso intervengono con contributi pecuniari personali e raccolte di fondi, per sostenere i costi di gestione degli animali recuperati. 

In Italia esistono un migliaio di canili, dei quali il 44% è sito nelle regioni meridionali dello Stivale ed accoglie ben il 72% dei cani senza padrone di tutto il territorio nazionale. Per quanto concerne i gatti, il dato è ancora più preoccupante, perché il numero dei gattili al Nord Italia ammonta a sole 122 strutture, mentre al Sud scarseggiano e la maggior parte non è neanche segnalata. Inoltre, sempre nel meridione, latitano molte colonie feline, dove solo 8 mila risultano registrate regolarmente, contro le 54 mila ufficiali presenti nei territori del Centro-Nord. Chiudiamo con i centri per la sterilizzazione dei gatti, che sono meno di 15 mila al Sud e 55 mila al Centro-Nord.