Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Se avete dei bambini, adottare un cane può aiutarli nelle fasi di crescita e di sviluppo dei rapporti interpersonali; tuttavia ci sono delle regole da rispettare.

 

Accogliere un cane in casa, specialmente se randagio o proveniente da un canile, è sempre un gesto di grande compassione e d’amore, che viene a sua volta ricambiato dall’animale con gratitudine e in modo incondizionato.

Se la vostra famiglia è composta anche da bambini, il rapporto tra loro e fido può aiutarli a sviluppare sentimenti di rispetto e di comprensione verso il prossimo. La cura di un animale domestico è utile per responsabilizzare i più piccini e per far capire loro che bisogna prendersi cura degli altri affinché stiano bene.

Fortunatamente, molto spesso, i cani vengono considerati dei veri e propri membri del nucleo familiare e ciò serve a far comprendere ai bambini l’importanza degli affetti e dei legami.

 

 

L’importanza della comunicazione

Spesso i bambini non riescono a percepire i cani come esseri viventi appartenenti a un’altra specie e tendono a trattarli come se fossero dei loro simili. Tra i gesti più comuni troviamo: coccole, abbracci, prese in braccio, rimproveri e a volte sculacciate.

Un altro comportamento molto diffuso da parte del bambino, consiste nell’esprimere il proprio affetto a fido tramite contatto facciale e baci. Certi atteggiamenti però, potrebbero essere interpretati dal cane come ostili e minacciosi; per non parlare di tirate d’orecchie, di coda, di pelo o di goffe cadute sull’animale stesso.

A differenza di un adulto, un bambino comunica strillando, piangendo ed emettendo parole a caso e tutto ciò può confondere fido fino a farlo spaventare e reagire per difesa.

Per tali motivi un infante ha molte più probabilità di essere morso rispetto a un ragazzino o a un adulto.

 

Il linguaggio del corpo

Per non incappare in spiacevoli incidenti, è fondamentale studiare e comprendere bene il linguaggio dei cani. Statisticamente è stato provato che è molto più probabile essere morsi dal proprio amico fido piuttosto che da un cane estraneo.

Se a casa avete già un amico a quattro zampe ed è in arrivo un neonato, sappiate che ciò comporterà diversi cambiamenti nella vostra routine quotidiana. Ciò infatti si ripercuoterà automaticamente sul rapporto che avete con il vostro cane.

Per fare un esempio pratico, dopo la nascita del bambino, potreste non dedicare più molto tempo a fido, sacrificando le vostre passeggiate e riducendole al minimo indispensabile giusto per i bisognini dell’animale. 

Un altro cambiamento molto comune può derivare dalla mancanza di ore di riposo a causa delle notti passate in bianco per il bebè; ciò potrebbe rendervi particolarmente nervosi e intolleranti nei confronti del quadrupede.

Ricordate che i cani, come anche i gatti, sono molto sensibili ai cambiamenti d’umore dei loro proprietari e questo può provocare nell’animale una condizione di grande stress emotivo.

Onde evitare incomprensioni comportamentali con il vostro amico peloso, sarebbe buona cosa preparare il cane ai cambiamenti in arrivo, al fine di valutare preventivamente le sue reazioni.

Purtroppo gli animali non hanno esperienza di “cuccioli” umani e potrebbero impiegare un po’ di tempo prima di abituarsi alla loro presenza.

 

Preparazione al lieto evento

Durante l’attesa del bebè, potreste preparare psicologicamente il vostro amico a quattro zampe al nuovo arrivo. Iniziate con il fargli prendere confidenza con la culletta o la carrozzina che si ritroveranno in giro per casa.

Fate ascoltare a fido dei suoni e dei rumori inerenti ai bambini, magari riproducendoli da YouTube, in modo che il quadrupede inizi ad abituarsi al pianto e ai lamenti di un infante.

Addestrate l’animale ad accucciarsi sulla sua brandina o nella sua cuccia quando avete bisogno di prendervi cura del bimbo. 

Per far capire al cane che non lo state mettendo da parte, sistemate il suo lettino nella stanza in cui dormite anche voi, ma tenetelo lontano dai luoghi nei quali dovete badare al bebè. Consentite a Fido di avvicinarsi a voi e al bambino (usando sempre la massima attenzione), così gli farete capire che il nuovo arrivo è parte integrante della famiglia.

A prescindere dal fatto che l’animale sia di indole tranquilla o meno, non commettete mai l’errore di lasciarlo da solo con il bimbo; i movimenti goffi e i vagiti di quest’ultimo potrebbero essere fraintesi dal cane.

Prendendo le giuste precauzioni, non riscontrerete nessun problema nell’affrontare questa situazione, ma se avete dubbi sulla condotta di fido, non esitate a consultare uno specialista in comportamenti canini, che vi aiuterà a risolvere il problema.

 

 

Il bambino e il cane

Data la difficoltà dei cani a interpretare i comportamenti incontrollati dei bambini, aiutate questi ultimi a capire come interagire con loro. Non lasciate mai un bimbo da solo con l’animale e permettetegli di avere contatti ravvicinati con il quadrupede solo in vostra presenza e sotto stretta sorveglianza.

Ricordate di fornire a fido un luogo tranquillo dove potersi appartare in santa pace quando vuole stare lontano dal bambino. Non è necessario andare alla ricerca della brandina per cani più venduta (controllare qui la lista delle migliori offerte), la cosa importante è che si tratti di un giaciglio confortevole e sicuro.

Insegnate al bambino che non deve avvicinarsi al quadrupede quando questi vuole essere lasciato stare. Inoltre fate comprendere a vostro figlio che non bisogna mai disturbare il cane quando mangia, ha un giocattolo in bocca, è malato, è ferito o è stanco.