Ultimo aggiornamento: 15.09.19

 

La bella stagione ci spinge a desiderare di spostare all’aperto le nostre attività. Anche i nostri amici a quattro zampe adorano stare all’aperto, ecco come proteggerli

 

Quando si è trascorsa buona parte dell’anno chiusi in casa è normale desiderare di spostare all’aperto gran parte delle nostre attività. Quando arriva l’estate, chi ha un giardino desidera soltanto sfruttarlo il più possibile per mangiare, giocare, riposare e svolgere attività di svago e relax. Anche in compagnia dei propri animali domestici.

È importante prestare attenzione ad alcuni fattori per evitare di esporre il cane, specialmente il cucciolo a pericoli che possono essere evitati. Basta sapere cosa non lasciare a portata di mano e controllare che tipo di vegetazione cresce spontanea o si coltiva nell’orto o nel giardino. Non tutte le piante sono adatte a essere consumate dai cani e non sempre i cuccioli di città ne sono a conoscenza.

Le precauzioni devono riguardare anche il rischio che il cane possa perdersi perché la proprietà non è adeguatamente recintata e protetta.

 

Le vie di fuga devono essere controllate

Non è una novità: se le recinzioni intorno a una proprietà non sono adeguatamente efficaci, è possibile che qualche malintenzionato cerchi di entrare, oppure che gli animali tentino di allontanarsi. L’esplorazione dell’ambiente che li circonda è un istinto difficile da contenere. Si tratta di una necessità che l’animale esprime in risposta ai propri istinti vitali. Ma procura grandi spaventi ai proprietari che possono soffrire parecchio per colpa del loro allontanamento.

Non è un caso che oggi siano in tanti i padroni di animali a ricercare i migliori GPS per cani (ecco i migliori modelli) per essere certi di poter ritrovare facilmente l’animale che tende ad allontanarsi spesso.

Essere sicuri che il cane si allontani limitatamente alle dimensioni della proprietà significa perlustrare tutto il perimetro per individuare eventuali falle, buchi e altri varchi anche molto piccoli dai quali l’animale può scappare. Non bisogna solo guardare a terra, spesso i cani come i gatti sono parecchio agili e riescono a saltare muretti e ostacoli per guadagnare la via di fuga.

 

 

Attenzione a cosa mette in bocca il cane

Se l’estensione del giardino non è molto grande, bisogna comunque accertarsi di non trascurare eventuali rischi che si possono trovare a portata del loro muso. In giardino si tengono spesso tutte le sostanze chimiche che non vogliamo avere in casa. Ratticidi, diserbanti, prodotti per la manutenzione della piscina, di solito trovano posto in un mobiletto al riparo ma all’aperto. 

Quando si mettono via questi prodotti è importante ricordarsi di non lasciarli a portata dell’animale. Potrebbero riuscire ad aprire uno sportello difettoso, magari dando la caccia a una lucertola o un topolino. Anche i cani sono dei cacciatori e possono essere attratti da qualcosa che li spinge a frugare in posti che non sono i loro. Fare attenzione a non lasciarli alla loro portata è la precauzione di base da attuare per evitare che il cane possa ingerire sostanze tossiche potenzialmente letali.

 

Alcuni insetti possono essere pericolosi

Così come le persone possono sviluppare allergie, anche i cani possono essere allergici al morso degli insetti. Il morso di un’ape può provocare uno shock anafilattico nel cane che è allergico al suo veleno. Meglio prestare grande attenzione e tenersi pronti a intervenire in questo caso.

Uno dei rischi che può essere prevenuto in anticipo è la vaccinazione contro la leishmaniosi, una malattia che viene trasmessa al cane da piccolissimi insetti, i flebotomi o pappataci. Per questo tipo di malattia molto invalidante per l’animale è possibile agire in maniera preventiva ma è bene farlo prima che l’agente patogeno sia inoculato attraverso la puntura dell’insetto.

 

Così come alcune delle piante spontanee o coltivate in giardino

Forse non tutti sanno che gli animali sono intolleranti a piante con le quali noi umani conviviamo serenamente. Può capitare che il cane ne mangi una, assolutamente ignaro della loro pericolosità. Gravi episodi di intossicazione e avvelenamento possono avvenire per colpa delle piante che noi usiamo per decorare e abbellire il giardino. Oppure che coltiviamo per portarle a tavola.

È bene proteggere quelle zone in cui desideriamo avere piante proibite per Fido, con delle recinzioni o degli ostacoli che risultino invalicabili per il cane. Tra le piante da evitare di sicuro ci sono l’azalea, la cui tossicità è nota anche per l’uomo; le primule e le margherite, che invece noi a volte portiamo a tavola; agrifoglio, glicine, sono piante da evitare o con le quali l’animale non deve venire a contatto. Anche aglio e patate sono nella lista nera.

Tra le tante piante che crescono in maniera spontanea è bene fare attenzione ai funghi che crescono spontaneamente in una giornata di sole dopo l’acquazzone. Meglio fare una passeggiata prima che il cane possa annusarli troppo da vicino.

 

 

Proteggersi dai malintenzionati

In alcuni casi, spostarsi all’esterno significa esporsi all’interesse di malintenzionati. Non è il caso di farsi prendere dal panico e chiudersi in casa anche con le belle giornate. Ma è bene fare attenzione al comportamento di vicini oppure di persone non ben disposte nei paraggi.

È possibile che il nostro cane faccia troppo baccano quando abbaia agli sconosciuti, oppure che abbia sporcato il marciapiede comune. Meglio chiedere scusa, chiarirsi ed evitare di essere oggetto di rancori. Del resto, certi gesti inconsulti sono spesso figli di lunghe incomprensioni mai chiarite e nessuno ha davvero voglia di fare del male a qualcuno, specie a un animale, senza una vera ragione. 

Quando il cane è parecchio bello e affettuoso, può essere lui stesso a cacciarsi nei guai. Se scappa spesso e non riesce a stare sempre in casa, allora è possibile che qualcuno che lo vede passeggiare per casa desideri appropriarsene. Anche in questo caso, conta il buon senso. Farsi vedere spesso in compagnia del proprio cane è un buon modo per permettere ai vicini di riconoscerlo e attivarsi con sincera solidarietà per ritrovarlo se si è smarrito.