Ultimo aggiornamento: 19.05.22

 

Allevati in passato per la produzione di pellicce, oggi i cincillà sono molto ambiti come animali d’affezione in virtù della spiccata intelligenza e del carattere vivace e socievole. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla cura e l’allevamento di questi affascinanti roditori originari del Sud America.

 

I cincillà sono mammiferi appartenenti all’ordine dei Roditori e alla famiglia dei Cincillidi. Originari del Sudamerica, per sopravvivere ai rigidi inverni del loro habitat naturale (la Cordigliera delle Ande) hanno sviluppato una pelliccia molto morbida e folta che li ha resi per secoli vittime di allevamenti intensivi e mattanze messe in atto dall’industria della pellicceria.

Oggi, fortunatamente, il cincillà è una specie protetta, diffusa e apprezzata in Occidente a partire dagli anni ’90, periodo in cui si affermò come animale domestico docile e mansueto. In questo articolo abbiamo raccolto una serie consigli pratici su come prendersi cura di un cincillà, in modo da rendere la convivenza piacevole e serena sia per lui sia per la sua famiglia.

 

Cincillà: caratteristiche e morfologia

Molti simili agli scoiattoli, i cincillá (o Chinchilla) sono dei simpatici roditori da compagnia di origini sudamericane, che trovano il loro habitat naturale nelle impervie zone d’alta montagna della Cordigliera delle Ande.

In natura esistono solo due specie di cincillà: il Chinchilla lanigera, dalla coda lunga e originario della fascia andina di Bolivia, Perú e Cile; e il Chinchilla brevicaudata, con una coda più corta e dall’aspetto simile a un porcellino d’India.

Il colore originale della pelliccia del cincillà è il grigio, ma in cattività sono state selezionate nuove varietà con colorazioni più particolari come il beige, il wilson white, l’ebony, il pink white, il black velvet, il violet (cincillà viola) e il pastel.

A differenza di altri animali da compagnia morbidosi, come il coniglio e il criceto, è molto longevo e, se ben allevato e accudito, può vivere anche fino a vent’anni. Inoltre, sono molto resistenti alle malattie e raramente sviluppano patologie gravi, fatta eccezione per qualche lieve problematica a livello gastro-intestinale.

Possono raggiungere un peso massimo di 800 grammi e una lunghezza di circa 26 centimetri, escludendo la coda che in genere è lunga 10-15 cm. Il mantello è particolarmente folto e morbido, mentre il muso presenta una forma conica, con occhi rotondi di colore rosso o marrone e orecchie piccole che ricordano quelle di un topo da compagnia. Pur essendo animali notturni, hanno una vista molto scarsa e utilizzano prevalentemente il senso dell’olfatto e dell’udito.

 

Cincillà: carattere e temperamento

Oltre alle dimensioni contenute, i cincillà si fanno apprezzare per il loro carattere molto dolce e mansueto, caratteristica che li rende adatti anche alle famiglie con bambini piccoli.

Difficilmente si infastidiscono e solo raramente cercano di mordere, ma anche quando lo fanno – magari perché si sentono minacciati o vogliono giocare – non riescono a fare davvero male.

Dal momento che questi simpatici roditori sono soliti arrampicarsi su sentieri sconnessi e pareti rocciose, anche in casa si dimostrano molto attivi e vivaci, ragion per cui nella gabbia dovranno esserci tutti gli elementi che consentano loro di dare libero sfogo alla loro indole “sportiva”.

Se abituati al contatto umano, tendono ad arrampicarsi sulle braccia e il collo del padrone senza esitazione, riuscendo a spiccare grandi salti anche da altezze notevoli.

Come allevare il cincillà in casa

Quando si decide di adottare un cincillà domestico bisogna innanzitutto prestare attenzione ai colpi di calore che possono essere fatali per questi piccoli roditori.

Pertanto, le gabbie per i cincillà andrebbero posizionate in una zona della casa abbastanza fresca e asciutta, in cui la temperatura sia compresa tra 18 e 25°C, ricordando che questi animali non tollerano le correnti d’aria né l’esposizione diretta alla luce del sole.

In caso di pericolo o quando sono spaventati da qualcosa, tendono a perdere parecchi peli, quindi meglio attrezzarsi con un buon levapelucchi o una spazzola elettrostatica per evitare di ritrovarsi con mobili e divani ricoperti di pelliccia.

Tornando alla gabbia per cincillà, è molto importante che sia abbastanza spaziosa e dotata di ripiani interni disposti in modo tale da consentire la massima libertà di movimento.

Sul fondo è opportuno sistemare una lettiera in truciolato o pellet di origine vegetale, evitando tassativamente la sabbia assorbente e quella utilizzata solitamente per i gatti perché il pulviscolo prodotto potrebbe irritare gli occhi e le vie respiratorie dell’animale.

Ovviamente, non dovranno mancare una ciotola per il cibo, un beverino a goccia da riempire tutti i giorni e una rastrelliera per i foraggi.

 

Alimentazione del cincillà

I cincillà sono animali esclusivamente erbivori e non granivori, quindi non potrete dargli né semi né cereali. La loro dieta dovrà essere costituita per il 75% da fieno e per il 25% da cibo secco (pellet ed erbette essiccate, come menta, ortica, fiori di malva, foglie di betulla, melissa e avena verde).

Inoltre, dal momento che digeriscono con facilità i vegetali ad alto contenuto di fibre e bassa percentuale d’acqua, di tanto in tanto gli si può offrire una piccola quantità di cibo fresco come trifoglio, cicoria, zucchine, radicchio rosso e sedano.

Per quanto riguarda la frutta, sempre in piccole quantità, sarà possibile integrare la dieta del roditore con dei pezzetti di mela senza semi, fragola, ananas, banana, papaya e mirtilli.

Per comodità si può anche acquistare un mangime per cincillà presso un qualsiasi pet shop ben fornito.

 

Cincillà: prezzo e salute

In linea di massima il prezzo di un chinchilla oscilla tra 70 e 120 euro, ma molto dipende dal tipo di esemplare e dal colore del mantello.

Se, invece, vogliamo acquistare una coppia composta da una femmina e un maschio, è opportuno considerare la castrazione del maschio per evitare di ritrovarsi la casa invasa da cuccioli di cincillà.

L’intervento, meno invasivo e pericoloso rispetto alla sterilizzazione della femmina, ha un costo che va dai 60 ai 100 euro, a discrezione del veterinario, cui aggiungere la spesa per eventuali farmaci e terapie necessarie.

Come per qualsiasi altro animale domestico, anche la salute del nostro cincillà va preservata e tenuta sotto controllo attraverso delle visite mediche periodiche. A tal proposito, un’attenzione particolare va riservata ai denti che, essendo a radice aperta, crescono di continuo, anche fino a 30 cm al giorno.

Pertanto, sarebbe opportuno acquistare un blocchetto di legno (o materiali simili) in modo che l’animale possa sempre rosicchiare qualcosa per mantenere la dentatura della giusta lunghezza.

Infine, ricordiamo che il cincillà non necessita di particolari vaccinazioni, ma solo di una visita veterinaria almeno due/tre volte l’anno per verificare il suo stato di salute generale.

 

 

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