Ultimo aggiornamento: 19.10.19

 

Avete appena portato a casa un rettile ma non sapete ancora dove metterlo? Allestire un terrario spazioso e ricco di tutti i comfort sarà un gioco da ragazzi

 

L’allestimento di un terrario può sembrare un’impresa difficile, soprattutto perché c’è bisogno di alcuni accorgimenti specifici a seconda del tipo di rettile che si possiede. In realtà, ci sono dei semplici step da rispettare, a partire da tre elementi importanti: la teca, i materiali e le dimensioni.

 

Da dove partire

Per quanto riguarda la prima, esistono in negozio teche delle più svariate dimensioni, che vengono vendute anche in base alla tipologia, infatti alcune sono provviste già di tutti gli accessori necessari (e ovviamente hanno un prezzo più elevato di altre).

Per i rettili che amano arrampicarsi su rami o tronchi, come ad esempio l’iguana, è consigliato un terrario che si sviluppa in verticale, mentre per altri tipi di animale che strisciano o camminano al suolo, per esempio i serpenti, è meglio una teca che si estende in orizzontale.

 

 

I materiali di cui è composta sono diversi, però uno dei più utilizzati è il legno, un ottimo isolante termico: di solito si tende a creare il terrario con tre pareti in legno e solo la parte frontale in vetro, però a distanza di tempo tende a deteriorarsi e a perdere lucidità.

Anche quello in vetro presenta il vantaggio di essere facile da pulire e di consentirvi di osservare al meglio il vostro rettile, ma è pesante, isola poco e comunque ha bisogno di parecchia manutenzione.

Per questi motivi, perciò, quello più consigliato, anche se leggermente più costoso, è la teca in resina, una soluzione pratica e funzionale. Essendo leggero, creato con plastica atossica e semplice da lavare, è il miglior terrario per chi è alle prime armi.

 

Ventilazione e riscaldamento del terrario

Non dimentichiamo di menzionare altre due caratteristiche per avere il terrario perfetto, entrambe importanti se si vuole garantire il benessere del proprio animale. Prima di tutto è necessario che, nella teca, vi siano delle prese di aerazione il passaggio e il ricambio dell’aria. 

Per quelli di piccole o medie dimensioni basteranno due semplici fori disposti in maniera asimmetrica, uno in alto e uno più in basso, protetti da una retina per filtrare l’aria senza che si crei corrente all’interno.

In maniera più spartana, potete sempre praticare i fori nel lato superiore del coperchio per avere un risultato discreto. Ricordate, inoltre, di prendere un terrario con un’apertura sufficiente per permettervi di pulirlo con facilità.

Per quanto riguarda il riscaldamento, questo fattore è necessario per il vostro rettile, ed è possibile garantirlo tramite cavetti, lampade specifiche o tappetini riscaldanti. Siccome nella teca vi devono essere due diverse zone, una più calda e una più fredda, i cavetti e i tappetini dovranno essere disposti solo su una parte, lasciando l’altra fresca e permettendo la regolazione della temperatura tramite termometro.

Per quanto riguarda le lampade riscaldanti, è bene prediligere quelle in ceramica isolante: cercate di inserirle dove il rettile non può raggiungerle, coprendole con delle reti in modo da filtrare la luce troppo intensa e permettere all’animale di fare un bagno solare.

Utilizzate dei pannelli isolanti per coprire i cavetti e le altre parti sensibili, in modo che il rettile non possa consumarli.

 

Come illuminare la teca

Una caratteristica indispensabile per tutti i rettili vegetariani è la giusta illuminazione tramite le lampade UVB. Nutrendosi di piante e foglie, infatti, riescono ad assimilare adeguatamente la sola vitamina D2, molto meno efficace rispetto alla D3, essenziale all’organismo. 

I carnivori, invece, mangiando le prede la sintetizzano naturalmente e non hanno quindi bisogno di questa particolare frequenza d’onda. Quando una tartaruga o una lucertola si espongono alla luce non lo fanno per riscaldarsi, ma per assimilare la vitamina D3 mancante, adatta alla crescita ossea e al corretto fissaggio nell’organismo di fosforo e calcio.

L’esposizione del rettile al sole varia a seconda di alcuni fattori: può essere più o meno lunga in base all’età, al tipo di organismo, e la percentuale di raggi UVB emessi dalla lampada. In generale, per un esemplare in crescita, la cui struttura è più fragile e ha bisogno di un grosso apporto di calcio, l’effetto dei raggi deve essere prolungato, mentre in un rettile adulto la formazione è già avvenuta e quindi può stare lì per un tempo minore.

La lampada deve essere inserita a una distanza ottimale di circa 50 cm, prestando attenzione all’intensità dei raggi. Per evitare che l’animale si ustioni a contatto con la luce calda, è bene porvi sopra una lastra sottile in metallo che, a differenza della solita rete, permette agli UVB di filtrare senza problemi e in tutta sicurezza.

 

Substrato e pulizia del terrario

Molto spesso si pensa che ricreare un habitat naturale all’interno della teca, con rami, foglie e arbusti, permetta al rettile di sentirsi a suo agio: in realtà basta molto meno per garantirgli il massimo comfort, visto che un ambiente riprodotto tanto fedelmente comporta anche una pulizia molto difficile. 

Per questo motivo sono consigliati fogli di giornale, sabbia, o anche tappetini di erba sintetica da usare come substrato: questi ultimi sono facilmente lavabili e in più proteggono l’animale dalle inalazioni di polvere e ghiaia.

 

 

Vi basterà poi aggiungere una ciotola per l’acqua e una per il cibo, un nascondiglio più grande dove potrà riposarsi o rifugiarsi quando è particolarmente stressato, e uno più piccolo reso umido a sufficienza.

Se volete aggiungere qualche decorazione, come pietre e rami, state attenti alla loro provenienza e in particolare ai materiali con cui sono prodotti: se hanno una percentuale tossica potrebbero nuocere alla salute del vostro animale.

Per evitare di fare una sola pulizia cumulativa molto faticosa, consigliamo di effettuarla in modo quotidiano. Prendete una teca di riserva in cui inserire il rettile e procuratevi un set di attrezzature che userete solo per disinfettare l’ambiente, in particolare pennelli per la polvere, sgrassante per eliminare le incrostazioni e setaccio per gli escrementi e la pelle morta infiltrata nel substrato.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.10.19

 

Per gli amanti degli animali esotici a sangue freddo, averne uno nella propria casa è un sogno: non sempre è facile capire quale sia quello giusto

 

Adottare il vostro primo rettile sarà una grande emozione, ma avete pensato a tutte le attenzioni di base che dovrete dedicargli? Se non siete sicuri di avere almeno un po’ di tempo a disposizione, scegliete quello giusto con criterio.

 

Le tipologie

Ci sono alcuni tipi di rettile che, per le loro caratteristiche, sono più facili da tenere rispetto ad altri, sebbene comunque non si tratti di un animale al pari di cani e gatti, più comuni e meno faticosi da accudire. Determinate specie sono consigliate dal negozio stesso in cui decidete di acquistare, perché sono adatte ai principianti mentre altri tipi sono affidati a chi è più esperto.

I rettili più idonei a coloro che sono alle prime armi sono il pitone reale e altri tipi di serpenti più piccoli che, oltre a essere docili, non hanno bisogno di cure importanti. Questi animali, inoltre, non sono aggressivi e non sporcano eccessivamente.

 

 

Come trovare tutte le informazioni che fanno al caso vostro? La prima soluzione è quella di consultare il web, in cui ci sono numerose notizie sulle varie specie e sulle loro differenze. Se siete invece per la “vecchia scuola” ci sono anche molti manuali di cui potete usufruire, a un prezzo vantaggioso.

Il costo, appunto, dipende da che animale avete intenzione di acquistare: alcune specie sono più impegnative di altre e quindi comportano una spesa elevata, specialmente se sono rare. Per un’iguana o una tartaruga non dovrete avere un budget eccessivo.

 

Fattori determinanti

Un elemento molto importante, da tenere in considerazione, è l’ambiente in cui decidete di far stare il vostro rettile: un buon terrario è l’ideale per permettergli di vivere in serenità. Se decidete di prendere un rettile arboricolo, come ad esempio l’iguana, che ha bisogno di rami e tronchi su cui salire, l’ideale è un terrario sviluppato in altezza e larghezza.  

Ovviamente, più grandi sono le sue dimensioni o la particolarità della specie, più c’è la possibilità di costi elevati rispetto a un modello di base. Quelli più attrezzati sono dotati di meccanismi per riscaldare la teca, di una particolare illuminazione e anche di una vegetazione folta, che gravano sulle spese domestiche per il loro alto consumo.

Consigliamo anche di tenere conto del sesso dell’animale, perché da questo, in alcuni casi, deriva la sua tendenza a essere aggressivo nei confronti del territorio. Inoltre, considerate che i rettili, in molti casi, tendono a crescere: le iguane arrivano fino a 2 m di lunghezza e sono spesso in movimento, quindi hanno bisogno di spazio a sufficienza.

Se accuditi adeguatamente, questi animali sono molto longevi: superano addirittura i cani, con una vita media intorno ai 20 o più anni. Infine, anche il cibo è un fattore determinante, perché a seconda del tipo che prenderete, dovrete nutrirlo, nei casi più semplici, di foglie, altrimenti di insetti e piccoli animali vivi.

 

Rettili per principianti

Quali sono i modelli più gettonati per i neofiti che approcciano a questo particolare mondo? La specie più raccomandata è il geco, animaletto simile a una lucertola dalla pelle squamata, docile e quindi non difficile da tenere. 

Misurano solitamente pochi centimetri, motivo per cui un semplice box sarà sufficiente, visto che si sposta poco e si nutre di insetti. Un altro dei rettili, molto apprezzato e venduto nei negozi, è l’iguana verde, dalle sembianze molto vicine a quelle di un camaleonte. 

Sono meno facili da accudire rispetto al geco, perché hanno bisogno di particolari condizioni di umidità e luce per stare bene, e inoltre possono crescere di dimensioni fino ad arrivare quasi ai 2 m di lunghezza.

Per loro sarà necessario allestire un terrario adeguato, con tutti i comfort del caso, compreso un tronco su cui può appoggiarsi o divertirsi a scalare. Bisogna dar da mangiare almeno tre volte a settimana quando sono più piccole, nutrendole di insetti o di verdura e frutta.

Al terzo posto potete optare per un camaleonte, il rettile adorato dai bambini per la sua bravura nel mimetizzarsi. Questi animali sono i più semplici da curare ma si stressano molto, quindi se cercate una vera e propria compagnia vi consigliamo una tartaruga.

Quella dalle orecchie rosse è la più comune, mangia frutta e verdura e può stare sia in acqua, sia sul terreno morbido.

 

 

Avvertimenti importanti

Proprio come accade per il nostro organismo, anche quello di un rettile ha bisogno di essere curato adeguatamente: la cattiva gestione dei suoi bisogni da parte del padrone, infatti, comporta la nascita di numerose malattie.

Ad esempio, un’alimentazione scorretta o troppo carente porta facilmente alla malattia ossea metabolica, ossia alla fragilità della struttura ossea del rettile, a causa di mancanza di vitamina D, fosforo e calcio.

Colpisce soprattutto i serpenti, che normalmente hanno bisogno di un grosso apporto di vitamine, nutrendosi di insetti. Anche le condizioni climatiche devono essere ottimali: i rettili hanno un organismo che si adatta al calore esterno, quindi gli strumenti per garantire la stabilità termica devono essere specifici.

In caso contrario, è facile che si formino delle escoriazioni o abrasioni cutanee, o addirittura malattie respiratorie se c’è eccessiva umidità. Inoltre, anche i rettili possono essere attaccati da funghi, virus o altre formazioni batteriche.

Alcuni di essi possono essere trasmessi all’uomo, perciò stare attenti in questi casi è fondamentale. La nascita di questi virus ha la sua matrice in ambienti sporchi e poco curati, che possono quindi portare alla loro proliferazione: alcuni di essi portano anche a conseguenze gravi, come perdita di peso, vomito e diarrea.

Il più rischioso è la Salmonella, una formazione batterica che può intaccare l’uomo tramite le feci dell’animale: gli esperti, a tal proposito, consigliano di lavare sempre accuratamente le mani dopo aver pulito e sterilizzato tutto il terrario.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.10.19

 

Prima di portare a casa un rettile da compagnia, sapete quali sono le sue esigenze? Non rischiate di fare la scelta sbagliata e informatevi nel modo giusto!

 

Se siete stanchi di circondarvi dei soliti animali da compagnia, come per esempio cani e gatti, e volete cambiare genere, la scelta di un rettile può essere la soluzione adatta. Prima è necessario considerare una serie di informazioni importanti, per garantire il vostro e il suo benessere in un ambiente nuovo.

 

Le norme da rispettare

Avere un rettile non è semplice, perché queste specie sono abituate ad habitat esotici e hanno bisogno di particolari condizioni per vivere bene. Per questo motivo sono state tutelate con regole molto severe che prevedono sanzioni salate per chi non le rispetta.

In primis ogni rettile, quando viene venduto, deve essere lasciato al proprietario con un certificato che ne attesti la provenienza: ciò vale anche per i tipi più comuni. Inoltre, secondo la legge n.89 del 1990, gli animali esotici per essere portati in casa devono avere un’autorizzazione sanitaria del sindaco, proveniente dall’Asl di appartenenza del suddetto.

 

 

Fondamentale per il futuro proprietario sarà anche il controllo dell’elenco della CITES, una Convenzione, entrata in vigore nel 1961, per proteggere le specie di fauna e flora in pericolo di estinzione dallo smercio illegale. 

Se il rettile fa parte di quella categoria, potreste andare incontro a conseguenze gravi, soprattutto considerato che alla CITES aderiscono circa 161 paesi, tra cui l’Italia. Distingue tre tipi di specie: le prime sono quelle più soggette a controlli e tenute al sicuro essendo più a rischio, le seconde sono considerate con meno fiscalità, e le terze invece sono protette in specifici paesi.

Oltre alla CITES, c’è anche la Convenzione di Berna, che si occupa della protezione delle specie migratrici e della conservazione della flora.

 

Caratteristiche principali

Quali sono le particolarità generali dei rettili e come si comportano? Sono animali esotici dotati di colonna vertebrale, di un corpo coperto di squame e una temperatura che si adatta molto al contesto ambientale in cui si trovano.

Vengono definiti a sangue freddo perché si pensa che non riescano a regolare la loro temperatura corporea, come nel caso di altre specie. In realtà si spostano spesso perché non hanno dei meccanismi termoregolatori interni e cercano perciò di sfruttare il calore del sole e l’umidità del terreno. In questo modo il loro corpo non si surriscalda o raffredda eccessivamente. 

La loro sopravvivenza è determinata proprio dal corretto funzionamento corporeo, con il passaggio da zone più fredde a zone più calde o viceversa. Alcuni sauri amano nascondersi sotto la sabbia, altri in luoghi più freschi, spostandosi solo quando è necessario.

Se volete tenerne uno, nel vostro terrario non deve mai mancare un termometro che misuri il giusto livello delle temperature, a partire dall’umidità del terreno e fino all’intensità delle lampade.

Tutti i rettili vivono a una temperatura non inferiore ai 24-26 gradi: il modo migliore per garantirla sono le lampade, meglio con accensione a intermittenza, utili a  ricreare l’habitat naturale.

Se state pensando di far coesistere nello stesso terrario due specie diverse, considerate che ciascun rettile ha bisogno dei propri spazi e condividerli potrebbe stressarli e accentuare la loro aggressività, se non delle lotte tra loro. 

Consigliamo in questo caso di inserire delle barriere protettive, in modo che ciascuno possa avere un proprio spazio privato.

 

Pitoni, sauri o tartarughe?

Tra i vari tipi di rettile potete sceglierne uno appartenente alla categoria dei serpenti, dei sauri, cioè le lucertole, o delle tartarughe. Ciascuna si differenzia per abitudini e caratteristiche specifiche, che dovete tenere in considerazione per il loro benessere: nemmeno il terrario più venduto e gettonato vi servirà a molto se non osservate le esigenze dell’animale.

I serpenti si distinguono per forma allungata, lingua biforcuta e pelle squamata, inoltre sono privi di arti. Sono sensibili e molto tranquilli, perciò cercano posti in cui possono sentirsi al sicuro, lontani dallo stress, che li fa diventare aggressivi.

Per garantire loro la calma necessaria, cercate di inserire molti nascondigli nella teca e soprattutto ponetela in una stanza silenziosa, in cui non arrivino troppi rumori esterni. Se dovete prenderli, per pulire il terrario o per un controllo generale, inserite dei guanti per evitare che vi mordano, oltre a cercare di compiere movimenti lenti in modo da non spaventarli.

Si nutrono inoltre principalmente di piccoli animali e sono quindi carnivori. I sauri, ossia camaleonti, iguane, gechi e altri, sono i più comuni da tenere, poiché abbastanza innocui e tranquilli. 

Non hanno bisogno di una grande pulizia e si nutrono di animali o frutta e verdura: quando si sentono minacciati tendono a mimetizzarsi con l’ambiente o fingersi morti. Le tartarughe si dividono in acquatiche, carnivore, con un carapace dal profilo basso, e testuggini, ossia adatte al terreno: la differenza sta nel guscio e nelle zampe, che nell’ultimo caso sono più resistenti e grosse.

La parte superiore del loro guscio viene definito carapace, mentre la parte inferiore piastrone.

A seconda della tipologia, dovrete inserirla in acqua, nutrendola con vegetali e pesce, oppure in un terrario, con verdura e frutta.

 

 

Come capire se i rettili sono stressati

Sapere quando il vostro animale è stressato è un fattore molto importante, perché vi aiuterà a capire qual è il motivo principale del suo malessere. Se decidete di assumervi la responsabilità di un rettile, sappiate che il primo passo è sempre quello di garantire loro il massimo benessere.

Rispetto ad altre specie, per le quali è più facile capire i segnali di stress, per questi animali sono stati effettuati pochi studi, visto che non sono scelti spesso per stare in casa, ossia poco adatti a essere trasferiti dal loro habitat naturale.

Inoltre, ogni rettile ha delle caratteristiche particolari, e questo influisce molto sia sul suo comportamento, sia sullo stesso organismo, innescando meccanismi diversi a seconda delle situazioni.

Di solito, un dato comune a queste specie è l’aumento del livello di glucosio nel sangue, cosa che può essere osservata se portate il vostro animale a fare un controllo completo dal veterinario.

Inoltre, si possono notare dei comportamenti simili negli esemplari che appartengono a una stessa categoria: ad esempio i sauri tendono a cambiare colore quando avvertono una minaccia esterna, un elemento di stress se si trovano all’interno di una teca protetta.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.10.19

 

Terrari – Opinioni, analisi e guida all’acquisto 2019

 

Fare una scelta oculata del proprio terrario significa assicurare protezione ma anche benessere all’animale che si vuole posizionare al suo interno. E se, invece, voleste collocare una pianta, quale sarebbe l’opzione migliore? Date uno sguardo ai nostri suggerimenti e ai prodotti che abbiamo preferito. PMS MPS Kleo ha dimensioni ridotte ma è in grado di ospitare le tartarughe senza creare ingombro. Grazie alla griglia posta in alto sarà facile dare da mangiare agli animaletti. JINCAO Geometric Terrarium ha misure compatte, ideali per creare un bel mix al suo interno con le piante che amate. Piace molto la linea moderna e ben curata, caratterizzata da vetro e saldature.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori terrari

 

Ecco qui quelli che abbiamo ritenuto essere tra i migliori terrari del 2019. Date uno sguardo alle loro caratteristiche e ai nostri pareri, per capire quale sia il modello adatto alle vostre esigenze.

 

Prodotti raccomandati

 

Terrario per tartarughe

 

PMS MPS Kleo

 

Se amate i piccoli animali, per mancanza di spazio in casa o per pura passione, un terrario per tartarughe è ciò che ci vuole. Questo di PMS è grande 58 x 31 x 31 cm, ha quindi dimensioni tali da poter facilmente trovare spazio in qualsiasi parte della casa.

Si tratta di un modello in plastica trasparente, costituito da due pezzi che si richiudono e con una griglia superiore, che può essere aperta per inserire il cibo. All’interno è presente un ripiano con apertura, che permette alle tartarughe di nascondersi, e sono posizionate alcune palme decorative che rendono più appagante la visuale.

Il costo è nella norma e assicura la qualità di un prodotto che potrete riutilizzare più volte e per più tempo. Gli utenti hanno però da lamentare una spedizione troppo lenta e il fatto che il terrario sia fragile, tanto da arrivare spesso rotto in qualche parte.

 

Pro

Dimensioni: Grazie alla sua grandezza ridotta, il terrario è indicato a ospitare le tartarughe ma non impegna troppo spazio all’interno della vostra casa.

Griglia: Quella posta nella parte superiore consente di nutrire facilmente gli animali, sollevandola e inserendo il cibo.

 

Contro

Spedizione: Secondo alcuni utenti è troppo lenta e, se si vuole che il prodotto arrivi presto, è necessario pagare di più.

Fragile: A causa di un imballo non adeguato, spesso il terrario arriva danneggiato in qualche parte.

Acquista su Amazon.it (€21.6)

 

 

 

Terrario per piante

 

JINCAO Geometric Terrarium

 

Un terrario per piante grasse è la soluzione ideale per tenerle al riparo dal freddo o dagli sbalzi di temperatura. Anche se, infatti, questa tipologia è molto resistente, ci sono dei fattori climatici che possono influire in maniera negativa sulla sua vita.

Jincao mette a disposizione un modello di grande impatto visivo, caratterizzato dalla forma a casa con tanto di tetto apribile. Il prodotto è in vetro saldato, adatto quindi anche a far entrare la luce del sole, fondamentale per le piante.

Le dimensioni sono 16 x 15,5 x 11 cm, per cui lo spazio occupato non sarà eccessivo ma ci sarà abbastanza posto per più piantine. La linea è moderna e convince chi sta cercando un complemento d’arredo con varie finalità d’uso.

L’articolo arriva vuoto, per cui dovrete provvedere ad acquistare a parte eventuali decorazioni. In comparazione ad altri modelli venduti online, però, il costo è ritenuto abbastanza alto da alcuni acquirenti.

 

Pro

Moderno: La linea di questo terrario è molto moderna, perché caratterizzata da vetro e saldature che vanno a formare una piccola casetta.

Dimensioni: Sono tali da non creare ingombro ma anche da ospitare più elementi all’interno, così da dare vita a una bella composizione.

 

Contro

Senza optional: Il prodotto arriva vuoto, per cui dovrete acquistare a parte tutti gli ornamenti aggiuntivi.

Prezzo: Il costo non risulta il più economico in circolazione, per cui potreste voler optare per qualcosa di meno esoso.

Acquista su Amazon.it (€37.65)

 

 

 

Terrario per rettili

 

Exo Terra Micro terrario in Vetro

 

Se avete la passione per i rettili ma anche poco da spendere, il prodotto di Exo Terra è probabilmente il miglior terrario per voi. Questo modello ha infatti un costo contenuto in rapporto al servizio offerto.

Prima di tutto è compatto, in quanto misura 20 x 20 x 20 cm e, in secondo luogo, ha una struttura molto ben organizzata. L’elemento più apprezzato è la porta con chiusura brevettata, che rende praticamente impossibile la fuga.

La ventilazione è garantita dalla finestra anteriore mentre la base è rialzata e anche impermeabile, in modo da assicurare il clima giusto all’animale. Certo, non si tratta del modello più grandi in commercio, ma è un buon compromesso tra qualità e prezzo.

L’unica rimostranza da parte di qualche utente riguarda il danneggiamento della struttura, che avrebbe dovuto essere imballata meglio, visto che è abbastanza fragile.

 

Pro

Prezzo: Il costo del terrario per rettili di Exo Terra è molto basso in rapporto alla sua qualità e alla struttura ben organizzata.

Chiusura: La porta con chiusura risulta molto sicura, per cui non si correrà il rischio che l’animale scappi.

Base: Oltre a essere rialzata è anche impermeabile, così da garantire un buon clima interno a rettili e anfibi.

 

Contro

Fragile: C’è chi ha ricevuto il terrario rotto in qualche parte a causa di un imballo non adeguato alla fragilità delle sue componenti.

Acquista su Amazon.it (€53.63)

 

 

 

Terrario per camaleonte

 

Repiterra Terrario in Legno

 

Se non sapete quale terrario comprare per il vostro camaleonte e soprattutto non sapete dove acquistare, date uno sguardo ai nostri suggerimenti che possono risolvere velocemente ogni dubbio.

Quello di Repiterra, per esempio, è un modello in legno che misura 60 x 120 x 60 cm e dotato di una parete frontale in vetro, che permette di vedere e far vedere dall’interno. Le piastre che lo compongono sono di tipo OBS, spesse 12 mm e non contengono formaldeide.

Sono collocate due griglie di ventilazione ai lati, che consentono all’animale di respirare correttamente. Il prodotto arriva parzialmente montato e dotato anche di istruzioni per completare l’assemblaggio.

La bellezza indubbia di questo terrario per camaleonte non si accompagna a un prezzo basso, per cui non possiamo raccomandarne l’acquisto a chi sta cercando un oggetto che gli consenta di risparmiare qualcosa in più.

 

Pro

Struttura: Quello di Repiterra è un prodotto in legno, con una parete frontale in vetro e due griglie laterali che assicurano una buona ventilazione.

Montaggio: Il terrario arriva parzialmente assemblato e contiene le istruzioni per completare velocemente il suo assemblaggio.

 

Contro

Costo: Se siete alla ricerca di una delle offerte da cogliere al volo, non sarà questa quella che vi conquisterà, visto il costo molto alto.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Terrario per serpente

 

Repiterra Terrario 120x60x60

 

Se state cercando un terrario per serpente o rettile che sia, probabilmente quello di Repiterra può fare al caso vostro. Il modello in questione è dotato di un vetro frontale e di ante scorrevoli nello stesso materiale, che permettono di aprirlo e chiuderlo.

La struttura è formata da pannelli in OSB da 12 mm di spessore, che non contengono formaldeide. Il rivestimento è in resina epossidica, priva di additivi tossici e con la funzione di proteggere il terrario dall’azione del tempo.

Ai lati il prodotto ha delle piccole griglie che consentono all’aria di scorrere molto facilmente al suo interno. Misura 120 x 60 x 60 cm, per cui è spazioso a sufficienza ma può essere scelto anche di dimensioni minori, a seconda delle esigenze.

Piace a chi lo ha scelto per il proprio rettile, anche per la facilità con la quale lo si può montare e per il costo abbastanza conveniente. Purtroppo le componenti sono fragili e non sempre il prodotto viene trattato nella maniera adeguata, per cui arriva spesso rotto in parte.

 

Pro

Struttura: Quella che costituisce questo terrario è formata da pannelli privi di formaldeide e da vetro, che fa parte anche dell’apertura.

Rivestimento: In resina epossidica, ha la funzione di mantenerlo a lungo in buone condizioni e non contiene sostanze tossiche.

Dimensioni: Potrete sceglierlo nella misura più grande, 120 x 60 x 60 cm oppure in una più piccola, in base anche allo spazio che avete in casa.

 

Contro

Fragile: Le sue componenti sono abbastanza fragili ma spesso non vengono adeguatamente imballate, per cui molte parti arrivano rotte.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Terrario in vetro

 

Altro Terrarium Nano Pro

 

Il terrario di Altro appare uno dei più venduti tra gli amanti degli insetti stecco, che trovano qui il giusto spazio per creare il loro ambiente. Adatto anche ai ragni d’allevamento o anche a insetti di piccole dimensioni, misura 20 x 20 x 30 cm, quindi non occupa molto spazio e ha un corpo in vetro che lo rende ancora più suggestivo.

Piace molto perché si sviluppa in altezza e per la cura dei dettagli, che lo rendono un prodotto da esporre una volta adornato. Arriva infatti privo di riempimento, per cui dovrete decidere autonomamente il materiale da inserire.

Molti utenti apprezzano l’imballaggio, che è fatto bene e fa in modo che il terrario in vetro arrivi sano e salvo a destinazione. L’unico problema potrebbe essere il costo, non proprio basso per un articolo di dimensioni così ridotte, per il quale c’è chi si sarebbe aspettato un prezzo più conveniente.

 

Pro

Dimensioni: Le misure di questo terrario fanno sì che sia perfetto per insetti, come gli stecco, ma anche che non vada a occupare uno spazio importante in casa.

Dettagli: Piace agli acquirenti la cura dei dettagli, che lo rendono un oggetto molto bello da esporre.

 

Contro

Prezzo: Viste le sue dimensioni c’è chi si sarebbe aspettato un costo molto più ridotto e alla portata di tutte le tasche.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Terrario in legno

 

Repiterra Terrario in legno e truciolato

 

I dubbi su come scegliere un buon terrario possono riguardare anche e soprattutto il materiale di realizzazione. Optare per quelli naturali può aiutare anche l’animale che ci metterete dentro a vivere meglio.

Questo di Repiterra è un terrario in legno e truciolato, dalle dimensioni generose (120 x 60 x 60 cm), composto da pannelli spessi circa 5 cm e con un sistema di aerazione superiore che lo rende indicato per le tartarughe.

Il prodotto risulta facile da montare, infatti chi lo ha ricevuto afferma di aver impiegato davvero poco tempo per assemblarlo. Appare inoltre resistente, anche se l’azienda consiglia di lasciarlo all’interno della casa, per fare in modo che l’umidità esterna non lo rovini.

Il costo non è dei più bassi, ma non si tratta di una notizia nuova quando parliamo di oggetti ben realizzati e per i quali, quindi, conviene investire un po’ di più.

 

Pro

Materiale: La scelta del legno e del truciolato fanno in modo di rendere questo terrario il luogo ideale per gli animali che ci vivranno.

Montaggio: La facilità con la quale il prodotto può essere assemblato permette di risparmiare tempo su un’operazione molto spesso gravosa.

 

Contro

Costo: Quando si tratta di prodotti ben fatti e di lunga durata, il prezzo di vendita non è mai basso, per cui è necessario investire qualche soldino in più pur di averlo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Termostato per terrario

 

KKmoon MH2000

 

Il termostato per terrario di KKmoon è utile per regolare la temperatura di tutto ciò che intendete collocare nell’ambiente scelto per le vostre piante o per gli animali.

Ha due funzioni, una per riscaldare e una per raffreddare: basterà settare la temperatura desiderata e il range entro il quale deve rimanere.

Grazie al doppio schermo LED rende più semplice leggere i dati perché grandi e ben differenziati.

Il costo soddisfa gli acquirenti che non intendono spendere troppo, ma molti non apprezzano l’assenza di istruzioni in italiano, in quanto quelle disponibili sono solo in lingua inglese.

 

Acquista su Amazon.it (€18.99)

 

 

 

Guida per comprare un terrario

 

Piante particolari o animali di specie non comuni, da tenere in casa, necessitano di un oggetto come il terrario per vivere bene e a lungo. Come trovare la migliore marca in circolazione? Date un’occhiata ai nostri suggerimenti che possono aiutarvi a capire come scegliere il modello dal prezzo più conveniente.

 

 

La scelta dei materiali

Trovare il terrario giusto dipende da una serie di fattori tra i quali includiamo certamente il materiale di fabbricazione. Questo elemento fa in modo, infatti, che il prodotto sia tale da garantire un ambiente vivibile per le piante o gli animali che intendiamo inserirvi.

L’elemento più usato è il legno, soprattutto per i serpenti e per gli animali come le tartarughe di terra. Potrete trovare tanto modelli già pronti da montare quanto costruire da soli il vostro terrario, procurandovi i pezzi giusti.

Un aspetto da considerare è quello di assicurarsi un rivestimento con vernici che proteggano da umido e acqua, anche se è sempre consigliato di tenere questi terrari all’interno della casa, perché all’esterno sono più soggetti a marcire.

Un altro materiale utilizzato è il vetro, per molti il preferito visto che è impermeabile, per cui può ospitare tanto piante quanto animali che hanno bisogno di un alto tasso di umidità. Spesso li troverete sul mercato già pronti, ma dovrete fare i conti con la loro fragilità e il peso eccessivo, che non renderà il terrario facile da spostare.

Chi confronta i prezzi sa bene, infine, quale sia il costo di quelli in resina, che però sono impilabili, molto resistenti se non indistruttibili, facili da lavare, insomma risolvono da soli parecchi problemi che, quando si acquista un terrario, è necessario affrontare.

 

Le dimensioni

Certo questo aspetto ha molto a che vedere con lo spazio che avete a disposizione in casa: chi vive in un appartamento piccolo non può pretendere di avere un terrario molto grande, che creerebbe solo ingombro.

D’altro canto è importante considerare anche le esigenze dell’animale: i serpenti, per esempio, hanno bisogno di un ambiente ampio nel quale muoversi, per evitare patologie intestinali che sono soliti subire nel tempo.

Inoltre un terrario abbastanza grande permette di creare diversi spazi e di inserire nascondigli che aiutano l’animale a stare più tranquillo.

 

Forme e sviluppo

Quelle in commercio sono forme standard che sono pensate sia per chi ha una casa piccola, sia per chi ha più spazio a disposizione. Per quanto concerne invece lo sviluppo in orizzontale o verticale, dipende dagli animali o dalle piante che intendiamo inserire.

I serpenti che vivono sugli alberi, per esempio, prediligono un terrario alto, all’interno del quale sia collocata una pianta sulla quale possa attorcigliarsi. Quelli che vivono a terra invece prediligono un modello orizzontale, che ha anche il vantaggio di poter essere impilato e quindi di risparmiare spazio qualora vogliate tenere più esemplari insieme.

 

La chiusura

Questo fattore è importante non solo per gli animali che tendono a fuggire, ma anche per le piante che hanno bisogno di mantenere una certa temperatura e un grado di umidità all’interno del terrario.

Meglio quindi optare per una chiusura con vetri molati, da preferire scorrevoli, per agevolare anche le operazioni di pulizia, specialmente in presenza di animali piuttosto aggressivi.

 

Ventilazione e riscaldamento

Visto che il terrario è un ambiente chiuso, non possono mancare delle bocchette di aerazione che devono garantire il ricircolo dell’aria, per non far alzare troppo la temperatura all’interno. Dato che quella calda sale, alcune dovranno essere poste in basso e altre, dal lato opposto, in alto, così da immetterla all’esterno. Naturalmente le dimensioni dei fori non dovranno essere tali da permettere all’animale di fuggire via.

Sarà poi necessario acquistare alcuni accessori che garantiscano il mantenimento della giusta temperatura. Un esempio è il tappetino riscaldante, da porre in basso in modo che non venga a contatto con l’animale e da abbinare spesso a un termometro che aiuti a regolare i gradi interni.

Un’altra soluzione sono i cavetti riscaldanti oppure le lampade, che sono utilizzate in terrari di dimensioni grandi.

 

 

Piante e decorazioni

Inserire alcune decorazioni è utile non solo a rendere più bello il terrario ma anche a dare uno scenario che renda più vivibile l’ambiente all’animale che lo abita. A terra è possibile mettere un tappetino, meglio se in erba sintetica, perché più facile da pulire.

Altri elementi collocabili possono essere la sabbia o la torba, che ha anche un grande potere assorbente oltre a rilasciare gradualmente l’umidità. Prestate attenzione a non inserire elementi troppo piccoli, che potrebbero essere ingeriti dall’animale e causargli gravi problemi all’intestino, come la perforazione.

Consultate le recensioni degli altri utenti e date un’occhiata alla nostra classifica per verificare il modello più indicato per il vostro appartamento.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un terrario per tartarughe?

Se la vostra passione sono le tartarughe di terra, costruire un terrario per loro non sarà per niente difficile. Procuratevi prima di tutto cinque pannelli di legno di dimensioni 100 x 50 cm (per la base), 100 x 40 cm ( per i due lati grandi) e 54 x 40 cm (per i lati corti).

Il materiale può essere il compensato, che ha un costo molto accessibile. Servirà poi un telo di PVC o plastica grande almeno 50 x 300 cm, martello, chiodi e colla apposita, e una lampada UVB 5% ( che potrete sostituire con una a infrarossi da 50 watt).

 

Infine non devono mancare acqua e terra, a completare il tutto.

Come procedere? Assemblate i pezzi di legno, in modo da formare una scatola, e poi isolate la base tramite il telo, prendendo bene le misure e ritagliandolo in modo che copra i lati dei pannelli, tenendo bene la temperatura del nuovo habitat. A questo punto sarà necessario montare la lampada, a una distanza tale da garantire il calore alle tartarughe, ma anche non troppo vicino, in quanto potrebbe causare problemi ai vostri nuovi amici.

Inserite poi la terra in modo che copra la base fino a circa 25 cm, assicurandovi che non ci siano composti chimici nel terreno che scegliete. Potrete anche inserire dei sottovasi da riempire con l’acqua e coprire tutto con un tetto, magari in plexiglass, avendo però l’accortezza di fare dei fori per far passare l’aria.

 

Come costruire un terrario per pogona?

La pogona o drago barbuto australiano è un animale che ha bisogno di un terrario ben organizzato, in grado di garantirle una vita priva di problemi. Il primo aspetto da considerare è il substrato, ovvero cosa inserire come base nel terrario.

Se siete in possesso di piccoli draghi barbuti è preferibile non inserirne alcuno, in modo da evitare che possano ingerirne una parte, che andrebbe a creare una pericolosa occlusione intestinale, causandone anche la morte.

Nel caso in cui le pogone fossero in cattive condizioni di salute, sarà invece da utilizzare la carta di giornale, che dovrà essere bandita per i soggetti sani, incapaci così di limarsi le unghie. Per loro il substrato migliore sono i tappetini in PVC, facili da pulire e di bell’impatto estetico.

Molto valida anche la sabbia, mentre il terriccio, la torba e l’humus hanno risvolti negativi, per i quali è preferibile ricorrere ad altro. Per quanto concerne l’arredo, sono da prediligere i tronchi e le pietre, oltre alle piante come Sanseveria o la Crassula Argentea.

 

Come allestire un terrario per serpenti?

L’allestimento di un terrario per serpenti non può prescindere da alcuni elementi che lo rendono sicuro e abitabile. Un fattore fondamentale è il riscaldamento: è necessario quindi collocare una lampada a incandescenza sul soffitto e degli adesivi riscaldanti sul terreno. Non deve mancare un termostato che regoli la temperatura, per evitare brutti picchi che compromettano la vita del serpente.

All’interno potrete porre rocce e terra, sassi e sabbia, muschio e anche rami che piaceranno a tutte le specie che si arrampicano.

 

 

 

Come utilizzare un terrario

 

Il terrario è un oggetto utile a ospitare animali di specie particolari o piante: suggestivo o funzionale, deve essere gestito al meglio per garantire la sopravvivenza di chi è posto all’interno. Ecco qui alcuni suggerimenti su come usare correttamente quello che avete intenzione di comprare.

 

 

Quello per piante

Il terrario per piante si basa sul principio secondo il quale il terreno deve mantenere un’umidità costante, per garantire la vita del vegetale. Non c’è bisogno di innaffiare perché il vapore acqueo che si crea all’interno va a bagnare la terra, alimentando le piantine.

Se non volete spendere molto denaro, potrete creare voi stessi il terrario utilizzando qualsiasi oggetto, come un bicchiere o un vaso originale. Chi ama i fiori e non sa come costruire un terrario per orchidee, deve considerare la particolarità di queste piante e valutare, piuttosto, la creazione di un terracquario.

Si tratta di una via di mezzo tra un acquario e un terrario, ovvero una teca che contiene in parte acqua e in parte è asciutta, l’ambiente ideale per piante del genere. Non tutte infatti hanno le stesse necessità, per cui valutate bene le esigenze di ogni singolo esemplare, prima di selezionare un terrario a caso.

 

Quello per animali

Se i rettili e gli anfibi sono ciò che per voi equivale a un animale domestico, il terrario per animali è quello che dovete cercare. Anche in questo caso, considerate la tipologia di serpente, tartaruga o quant’altro, per selezionare il modello che consenta loro di vivere in condizioni ottimali.

Materiali come il legno e il compensato, uniti al vetro per le chiusure, sono da preferire soprattutto perché assicurano il mantenimento di una temperatura ideale. Da considerare anche lo sviluppo in altezza o larghezza del terrario, a seconda della specie e delle sue propensioni. Per fare un esempio, un serpente che è solito arrampicarsi non ha bisogno di un modello orizzontale ma di uno che svetti verso l’alto.

 

 

Come pulire un terrario

La pulizia di un terrario per piante è molto diversa da quella di un terrario per animali. Nel primo caso, infatti, pulire equivale a rimuovere, eventualmente, le foglie cadute e che possano marcire, anche se, in generale, costituiscono un concime naturale per il terreno.

Quando invece si deve pulire il terrario dedicato agli animali, si deve avere molta cura nel rimuovere gli escrementi e lo sporco che si può creare nell’ambiente. Inoltre è necessario disinfettare con una soluzione a base di candeggina, che è in grado di eliminare protozoi, uova di parassiti e funghi.

Chi è più attento e non vuole correre rischi, può utilizzare semplicemente la forza del vapore, avendo prima l’accuratezza di tutelare l’animale dal calore. Naturalmente non bisogna lasciar agire questo elemento sul legno, che altrimenti potrebbe marcire.

Utilizzare un tappetino removibile come base è un valido aiuto per essere veloci quando si tratta di fare le pulizie di un terrario in cui è contenuto un animale che tende a scappare o particolarmente aggressivo.