Ultimo aggiornamento: 18.01.21

 

Siete sempre stati affascinati da questo cane e volete saperne di più, per un eventuale acquisto? Leggete un po’ della sua storia e di come si alleva 

 

Chi ha già potuto apprezzare il Mastino Napoletano, sa bene che si tratti di un animale dalla stazza imponente, per cui sarà necessario avere a disposizione tutto lo spazio possibile per allevarlo. Ma quali sono le sue caratteristiche?

 

1. Imponente e poderoso

Come l’Alano, anche il Mastino Napoletano appartiene alla famiglia dei Molossoidi: forse non sembra quando è un cucciolo, ma il cane mastino può raggiungere ben 75 cm di garrese e avere un peso anche di 70 kg quando è adulto.

La sua testa è di grandi dimensioni, la mascella è imponente e le orecchie sono triangolari, molto aderenti alle guance. Una caratteristica che lo distingue è la pelle rilassata su tutto il corpo, in alcuni punti anche pendente.
Il pelo è solitamente folto, di colore nero, grigio, marrone, fulvo e falbo, ma può essere anche tigrato. 

2. Un po’ di storia

Se vi interessa saperne di più di questa razza, il Mastino Napoletano ha origini molto antiche, tanto che pare derivi dal molosso romano, cioè il cane che accompagnava i legionari in battaglia. Successivamente il suo impiego si è esteso anche come cane da guardia nell’Italia Meridionale, quindi come cane pastore napoletano.

A partire dal 1947 sono iniziati gli allevamenti mirati, che però non tenevano conto della salute dell’animale: si tratta di una razza molto giovane, motivo per il quale l’aspetto non è ancora del tutto omogeneo.

Nel XX secolo il Mastino Napoletano fu oggetto di interesse in vari paesi europei, con conseguenze disastrose per il povero animale: gli allevatori, infatti, facevano di tutto per far avere al cane un aspetto imponente, anche a scapito della sua salute. Ecco perché le pieghe iniziarono ad aumentare, conferendogli un’aura abbastanza grottesca.

Fortunatamente oggi la razza è appannaggio di veri intenditori, tanto che non in pochi ricordano il Mastino Napoletano anche nei film di Harry Potter: si tratta infatti del cane di Hagrid, il gigante amico del maghetto.

 

3. Il carattere del mastino

Certamente il molosso napoletano non ha bisogno di molto per spaventare chi si avvicina: come dice il suo nome stesso, gli basta l’imponenza e l’aspetto per allontanare chi non gradisce o non è gradito al padrone.

Per questa ragione è importante che il suo proprietario conosca bene il suo carattere, che è territoriale e molto indipendente, tanto che agisce subito quando si trova davanti a una minaccia per sé o i suoi amati.

Ma questo animale non è solo questo: è infatti un cane tranquillo e docile, che ama giocare e che dona confidenza solo alle persone che ben conosce e che fanno parte della cerchia famigliare. Con gli estranei è diffidente e riservato, per cui è molto importante aiutarlo a socializzare da piccolo, se non volete che sia distaccato con tutti quelli che non conosce.

4. Affidarsi a un allevatore

Quando si decide di prendere in casa un Mastino Napoletano sin da cucciolo, è importante rivolgersi a un allevatore specializzato, che saprà educarlo sin da subito: le prime settimane di vita sono infatti di fondamentale importanza per improntare il suo comportamento con gli altri.

Se desiderate che viva bene con i gatti, perché volete prenderne qualcuno o ne avete già in casa, l’allevatore dovrà farlo subito socializzare con i felini. Allo stesso modo, se crescerà con altri cani in casa, avrà un buon rapporto con loro anche da adulto.

Successivamente sarà possibile fargli frequentare una scuola per cuccioli e poi una per cani, così da fargli conoscere altre razze e fare in modo che non si comporti in maniera ostile quando, per esempio, lo porterete a fare una passeggiata.

 

5. Prenderlo da un allevamento serio

La prima regola da seguire, se non si vuole dover affrontare tutte le problematiche legate alla salute di questo bel molosso, è quella di scegliere il cane in un allevamento selezionato. Tra le malattie di cui soffre il mastino napoletano gigante, ci sono la displasia dell’anca, del gomito e l’artrite.

Chi non alleva in maniera corretta e sin da subito il cane lo porterà a queste sofferenze, per cui è bene operare la scelta giusta a monte. Inoltre è bene ricordare che la pelle pendente non fa altro che causare irritazione proprio tra le pieghe, per cui dovrete prendervi cura della sua pulizia.
Se vi state domandando quale sia il prezzo di un animale del genere, sappiate che il suo costo si aggira tra i 600 e i 1000 euro, una spesa che, in media, è quella da affrontare per un cane di razza.

 

 

6. L’alimentazione del mastino

Quale cibo per cani scegliere per alimentare correttamente un Mastino Napoletano? Questo è un altro aspetto da considerare prima di acquistarne uno, visto che la spesa da affrontare per nutrirlo sarà molto alta. Questi animali possono infatti raggiungere i dieci anni di età se trattati in maniera corretta, quindi è fondamentale che il cibo sia di prima qualità.

Meglio quindi optare per quello per cani di taglia grande, da somministrare in più pasti durante il giorno, visto che anche il Mastino corre il rischio di torcere lo stomaco, una patologia che caratterizza tutti i molossi. Facendo in questo modo diminuirete le probabilità che ciò accada.
Verificate inoltre che, tra gli ingredienti, sia sempre presente la carne in quantità sufficienti a nutrire il suo apparato locomotore.

7. Come tenere impegnato il mastino

Considerando che il Mastino Napoletano è un cane territoriale, dovrete assicurargli la possibilità di occuparsi proprio di questo: non esponetelo però al sole, perché non sopporta bene il caldo, e tenetelo all’interno di una zona recintata e ben delimitata, visto che non capisce di doversi fermare se non c’è un limite.

Potrà inoltre accompagnarvi a fare footing o mentre fate una passeggiata in bicicletta, anche se non è sportivo, a patto che seguiate voi i suoi ritmi: abituatelo sin dai primi tempi, di modo che diventi una routine e che non gli pesi.

 

 

 

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