Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Se avete dei bambini, adottare un cane può aiutarli nelle fasi di crescita e di sviluppo dei rapporti interpersonali; tuttavia ci sono delle regole da rispettare.

 

Accogliere un cane in casa, specialmente se randagio o proveniente da un canile, è sempre un gesto di grande compassione e d’amore, che viene a sua volta ricambiato dall’animale con gratitudine e in modo incondizionato.

Se la vostra famiglia è composta anche da bambini, il rapporto tra loro e fido può aiutarli a sviluppare sentimenti di rispetto e di comprensione verso il prossimo. La cura di un animale domestico è utile per responsabilizzare i più piccini e per far capire loro che bisogna prendersi cura degli altri affinché stiano bene.

Fortunatamente, molto spesso, i cani vengono considerati dei veri e propri membri del nucleo familiare e ciò serve a far comprendere ai bambini l’importanza degli affetti e dei legami.

 

 

L’importanza della comunicazione

Spesso i bambini non riescono a percepire i cani come esseri viventi appartenenti a un’altra specie e tendono a trattarli come se fossero dei loro simili. Tra i gesti più comuni troviamo: coccole, abbracci, prese in braccio, rimproveri e a volte sculacciate.

Un altro comportamento molto diffuso da parte del bambino, consiste nell’esprimere il proprio affetto a fido tramite contatto facciale e baci. Certi atteggiamenti però, potrebbero essere interpretati dal cane come ostili e minacciosi; per non parlare di tirate d’orecchie, di coda, di pelo o di goffe cadute sull’animale stesso.

A differenza di un adulto, un bambino comunica strillando, piangendo ed emettendo parole a caso e tutto ciò può confondere fido fino a farlo spaventare e reagire per difesa.

Per tali motivi un infante ha molte più probabilità di essere morso rispetto a un ragazzino o a un adulto.

 

Il linguaggio del corpo

Per non incappare in spiacevoli incidenti, è fondamentale studiare e comprendere bene il linguaggio dei cani. Statisticamente è stato provato che è molto più probabile essere morsi dal proprio amico fido piuttosto che da un cane estraneo.

Se a casa avete già un amico a quattro zampe ed è in arrivo un neonato, sappiate che ciò comporterà diversi cambiamenti nella vostra routine quotidiana. Ciò infatti si ripercuoterà automaticamente sul rapporto che avete con il vostro cane.

Per fare un esempio pratico, dopo la nascita del bambino, potreste non dedicare più molto tempo a fido, sacrificando le vostre passeggiate e riducendole al minimo indispensabile giusto per i bisognini dell’animale. 

Un altro cambiamento molto comune può derivare dalla mancanza di ore di riposo a causa delle notti passate in bianco per il bebè; ciò potrebbe rendervi particolarmente nervosi e intolleranti nei confronti del quadrupede.

Ricordate che i cani, come anche i gatti, sono molto sensibili ai cambiamenti d’umore dei loro proprietari e questo può provocare nell’animale una condizione di grande stress emotivo.

Onde evitare incomprensioni comportamentali con il vostro amico peloso, sarebbe buona cosa preparare il cane ai cambiamenti in arrivo, al fine di valutare preventivamente le sue reazioni.

Purtroppo gli animali non hanno esperienza di “cuccioli” umani e potrebbero impiegare un po’ di tempo prima di abituarsi alla loro presenza.

 

Preparazione al lieto evento

Durante l’attesa del bebè, potreste preparare psicologicamente il vostro amico a quattro zampe al nuovo arrivo. Iniziate con il fargli prendere confidenza con la culletta o la carrozzina che si ritroveranno in giro per casa.

Fate ascoltare a fido dei suoni e dei rumori inerenti ai bambini, magari riproducendoli da YouTube, in modo che il quadrupede inizi ad abituarsi al pianto e ai lamenti di un infante.

Addestrate l’animale ad accucciarsi sulla sua brandina o nella sua cuccia quando avete bisogno di prendervi cura del bimbo. 

Per far capire al cane che non lo state mettendo da parte, sistemate il suo lettino nella stanza in cui dormite anche voi, ma tenetelo lontano dai luoghi nei quali dovete badare al bebè. Consentite a Fido di avvicinarsi a voi e al bambino (usando sempre la massima attenzione), così gli farete capire che il nuovo arrivo è parte integrante della famiglia.

A prescindere dal fatto che l’animale sia di indole tranquilla o meno, non commettete mai l’errore di lasciarlo da solo con il bimbo; i movimenti goffi e i vagiti di quest’ultimo potrebbero essere fraintesi dal cane.

Prendendo le giuste precauzioni, non riscontrerete nessun problema nell’affrontare questa situazione, ma se avete dubbi sulla condotta di fido, non esitate a consultare uno specialista in comportamenti canini, che vi aiuterà a risolvere il problema.

 

 

Il bambino e il cane

Data la difficoltà dei cani a interpretare i comportamenti incontrollati dei bambini, aiutate questi ultimi a capire come interagire con loro. Non lasciate mai un bimbo da solo con l’animale e permettetegli di avere contatti ravvicinati con il quadrupede solo in vostra presenza e sotto stretta sorveglianza.

Ricordate di fornire a fido un luogo tranquillo dove potersi appartare in santa pace quando vuole stare lontano dal bambino. Non è necessario andare alla ricerca della brandina per cani più venduta (controllare qui la lista delle migliori offerte), la cosa importante è che si tratti di un giaciglio confortevole e sicuro.

Insegnate al bambino che non deve avvicinarsi al quadrupede quando questi vuole essere lasciato stare. Inoltre fate comprendere a vostro figlio che non bisogna mai disturbare il cane quando mangia, ha un giocattolo in bocca, è malato, è ferito o è stanco.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Igienizzare accuratamente gli spazi del proprio cane, è fondamentale per il suo benessere e per quello di chi vive in casa.

 

Mantenere cuccia e lettiera sempre pulite è un fattore estremamente importante per il benessere del vostro amico a quattro zampe. La cuccia per esempio, è un luogo dove il cane trova rifugio e dove ama dormire o schiacciare un pisolino pomeridiano in santa pace. Pertanto è necessario gestire questa zona con molta cura, al fine di offrire all’animale un’area accogliente, pulita e sicura. Stesso discorso vale per la lettiera, dove il quadrupede espleta i suoi bisogni. Anche in questo caso l’igiene deve essere messa al primo posto, onde evitare la diffusione di cattivi odori o la proliferazione di batteri e parassiti.

Tutti questi spazi devono essere governati regolarmente, rispettando le esigenze del cane e di tutti coloro che condividono l’abitazione.

Di seguito troverete dei suggerimenti utili su come pulire bene cuccia e lettiera in modo pratico e veloce.

 

La cuccia

Se il vostro amico a quattro zampe vive con voi in casa, è bene che gli procuriate una buona brandina per cani, al fine di offrirgli un giaciglio comodo e accogliente sul quale fare i suoi riposini.

Diversamente, se i quadrupede dorme all’esterno dell’abitazione, è necessario fornirgli una cuccia che sia adatta alla sua taglia e che sia in grado di proteggerlo dal freddo, dal sole e dalle intemperie.

Una cuccia efficiente deve essere prima di tutto ben rialzata da terra, a una distanza di almeno 5 cm dal suolo. Inoltre deve essere ben coibentata ovvero rivestita e isolata termicamente dall’esterno.

A tal proposito, il legno risulta uno dei materiali migliori, in quanto è naturale e offre un ottimo isolamento termico.

Per quanto riguarda l’interno della casetta, sarà vostra cura fornire a fido una coperta o un soffice cuscino sul quale dormire. Sul mercato è possibile trovare una vasta gamma di copertine antiscivolo e diversi cuscini comodi per cani, pratici da pulire e da lavare a mano o in lavatrice.

 

 

Pulizia della cuccia

Per far vivere il vostro cane in un ambiente sano, è fondamentale pulire bene e sterilizzare periodicamente cuccia, coperte, cuscini e brandine. Questo per evitare che diventino ricettacoli di pulci e zecche, che possono essere dannose sia per l’animale e sia per chi vive con lui.

Rimuovete sempre i peli ed eventuali escrementi che si trovano nelle vicinanze della cuccia o della brandina, così eviterete di favorire la proliferazione di parassiti.

È buona abitudine anche lavare bene le ciotole di cibo dopo ogni pasto, sterilizzandole con acqua bollente e prodotti disinfettanti.

Vi suggeriamo di acquistare dei cuscini sfoderabili, che risultano più pratici da pulire, così potrete lavare il tessuto senza bisogno di bagnare l’intero guanciale.

Prestate attenzione ai prodotti che utilizzate per il lavaggio delle copertine, poiché dei detersivi troppo aggressivi potrebbero scatenare delle reazioni allergiche nell’animale.

Se lo sporco accumulato sui tessuti è molto, vi consigliamo di metterli in ammollo in acqua calda con del detergente e due cucchiai di bicarbonato o di sale.

Ricordate che un buon effetto igienizzante è già garantito a una temperatura di lavaggio compresa tra i 40° e i 60°. In caso di odori forti e sgradevoli potete aggiungere un po’ di aceto sia al lavaggio in lavatrice e sia a quello a mano.

Per la pulizia quotidiana della cuccia, sarà sufficiente scrollare energicamente coperte e cuscini e dopo passare su di essi l’aspirapolvere. Se volete eliminare eventuali odori cattivi, potete utilizzare dei prodotti spray specifici che non risultano nocivi per il cane.

Periodicamente, sarà opportuno svuotare la cuccia e lavarla a fondo con acqua caldo e prodotti igienizzanti, adatti al tipo di materiale di cui è composta. Fate bene attenzione a non lasciare residui di detersivo, che potrebbero essere accidentalmente ingeriti dal quadrupede.

 

 

Manutenzione della lettiera

Se  il vostro cane vive con voi in casa ed è addestrato a fare i suoi bisogni nella lettiera, assicuratevi che questa sia sempre pulita. In commercio esistono diversi modelli di vasche autopulenti che richiedono una manutenzione minima. 

Per quanto riguarda le vaschette classiche invece, sarà necessario pulirle frequentemente a mano, onde evitare l’accumulo di urina e di escrementi e la diffusione di odori sgradevoli per casa.

Rimuovete regolarmente i bisogni di fido dalla cassetta igienica con un’apposita paletta e periodicamente cambiate la sabbia sostituendola con altra pulita. Durante questa operazione svuotate interamente la vasca e utilizzate dell’aceto bianco per rimuovere le incrostazioni più ostinate. Lasciate agire l’aceto per almeno mezz’ora e successivamente pulite a fondo. 

Infine abbiate cura di risciacquare per bene la cassetta, onde evitare di lasciare odori forti al suo interno che potrebbero infastidire l’olfatto del cane.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Guida per costruire una cuccetta artigianale comoda e accogliente per il vostro cane. Ecco dei pratici suggerimenti per crearne una personalizzata!

 

Se volete regalare al vostro amico fido la migliore brandina per cani, non è necessario perdersi nella ricerca online o per negozi di un modello che sia adatto alla sua taglia. Una valida alternativa sarebbe quella di costruire una cuccetta fai da te! Ebbene sì, potreste valutare l’idea di realizzarne una artigianale su misura!

In fin dei conti non servono chissà quali abilità per gettarsi nell’impresa, sarà sufficiente avere un po’ di manualità e seguire i nostri consigli. Con questo metodo potrete rendere felice il vostro cane, risparmiare un po’ di soldi ed essere allo stesso tempo soddisfatti del vostro lavoro.

Inoltre avrete la facoltà di scegliere il colore e la fantasia della stoffa con la quale rivestire il materassino, così potrete facilmente abbinarlo all’arredamento della casa.

Ma non indugiamo oltre e passiamo ai fatti! Vediamo che cosa ci serve per iniziare la nostra opera.

 

Materiale occorrente

 

– Una lastra in gommapiuma (dello spessore che preferite)

– Della stoffa per rivestimento

– Dei bottoncini a pressione oppure una cerniera lampo

– Un paio di forbici

– Ago e filo (in alternativa una macchina da cucire)

– Un metro da sarto

 

N.B.: Il quantitativo dei materiali è relativo alle dimensioni della brandina che intendete costruire.

 

 

I preparativi

Procuratevi tutto il materiale necessario e se non doveste averlo già in casa, potrete reperirlo tranquillamente in una comune merceria ben fornita. Per ciò che concerne la lastra in gommapiuma, che sarà l’anima del nostro lettino, vi consigliamo di optare per un foglio con uno spessore minimo di 5 cm, al fine di ottenere un buon livello di morbidezza per Fido.

Per quanto riguarda la stoffa invece, a prescindere dal fatto che la scegliate decorata o a tinta unita, evitate di optare per dei colori troppo chiari, così non balzeranno all’occhio eventuali macchie di sporco.

Per la fodera, valutate voi se preferire un tipo di chiusura zip o a bottoni, in base a come vi troverete più comodi quando dovrete sfoderare il materassino.

 

Calcolo delle dimensioni

Prendere le misure giuste della brandina è una fase fondamentale. In questo modo saprete quanto materiale acquistare per realizzare il vostro lettino; chiaramente tutto deve essere proporzionato alla taglia di fido. Meglio evitare di regalargli un giaciglio troppo piccolo dal quale ciondolano fuori parti del suo corpo.

Una volta stabilito quanto deve essere grande il materassino in gommapiuma, misuratene la larghezza e la lunghezza. Poi moltiplicate il tutto per due, facendo attenzione ad aggiungere almeno 20 cm per parte. In questo modo abbonderete di materiale (anche per eventuali errori di cucitura) e non rischierete di rimanere a corto di stoffa durante la lavorazione.

Per fare un esempio pratico, un lettino grande 80 x 60 cm, avrà bisogno di un quantitativo di stoffa pari a 180 cm (80 x 2 + 20 cm) x 140 cm (60 x 2 + 20 cm).

Bene! Ora siamo pronti per cominciare a creare la nostra opera, vediamo come.

 

Sagomatura e cucito

Adesso possiamo iniziare a costruire la brandina e la prima fase consiste proprio nel disegnare sulla stoffa rovesciata, la forma del lettino. Successivamente dovrete fare la stessa cosa sulla lastra di gommapiuma.

Per quanto riguarda la forma, potrete scegliere se realizzarla rettangolare, tonda, ovale oppure con altre caratteristiche più fantasiose. A questo punto ritagliate accuratamente le parti disegnate, tenendovi a distanza di qualche centimetro dai bordi. 

Cucite insieme con ago e filo le due sagome di stoffa ricavate, ricordandovi di lasciare aperto uno dei due lati lunghi che fungerà da “tasca”. È giunto il momento di inserire il materassino in gommapiuma all’interno del rivestimento. Controllate che l’imbottitura si adatti perfettamente alla stoffa e una volta sicuri di ciò procedete ad applicare sul lato della tasca una chiusura lampo o dei bottoncini a pressione.

 

Brandina nuova

Ecco una brandina personalizzata per il vostro cane, che non vedrà l’ora di collaudarla schiacciandoci sopra un bel pisolino. Se invece fido è restio nell’avvicinarsi al suo nuovo lettino, non mettetegli fretta e rispettate i suoi tempi. 

Lasciate che l’animale prenda confidenza gradualmente con la cuccetta e magari aiutatelo poggiando sul materassino dei croccantini, un suo giochino o un osso. In questo modo percepirà il luogo come sicuro e familiare e non tarderà ad abituarcisi.  

 

 

Consigli util

Per una questioni di praticità e di comodità, realizzate almeno due rivestimenti in stoffa, così avrete sempre un ricambio a portata di mano, quando una delle due coperture è in lavaggio.

Per quanto riguarda il lettino, potete appoggiarlo direttamente a terra o su un tappetino. Diversamente vi suggeriamo di inserirlo in una cesta adatta alle sue misure o di distanziarlo dal pavimento utilizzando un pallet in legno.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Ricette utili su come preparare e utilizzare degli efficaci antiparassitari naturali per la cura delle vostre piante.   

 

Se le vostre piante hanno bisogno di essere protette da insetti e microrganismi dannosi, non è necessario ricorrere a prodotti chimici industriali, in quanto è possibile realizzare degli antiparassitari fai da te usando ingredienti comuni facilmente reperibili in commercio.

Tra le sostanze naturali che svolgono un’efficace azione antiparassitaria, troviamo per esempio il bicarbonato, l’olio di neem, il macerato d’ortica, il macerato di tabacco e molte altre ancora.

Vediamo insieme qualche ricetta naturale utile per salvaguardare i nostri amici vegetali.

 

1 – Antiparassitario al bicarbonato

Il bicarbonato è un perfetto alleato per sterminare gran parte dei parassiti delle piante. Trattandosi di una sostanza innocua e naturale al 100%, vi suggeriamo di utilizzarla non tanto per la cura quanto per la prevenzione.

Per realizzare la soluzione, prendete un cucchiaino di bicarbonato e tre cucchiai d’olio d’oliva. Mescolate bene i due ingredienti e versate il preparato in una tazza piena d’acqua. Miscelate il tutto e versate il composto in un nebulizzatore.

Spruzzate l’antiparassitario ottenuto sulla pianta, facendo attenzione a non nebulizzare la soluzione direttamente su fiori o frutti. Ripetete l’operazione ogni 20 giorni, così da ottenere una protezione preventiva duratura.

 

 

2 – Antiparassitario al tabacco

Un altro metodo efficace contro i parassiti è una soluzione al macerato di tabacco. Per realizzarla prendete il quantitativo di tabacco di tre o quattro sigarette e lasciatelo macerare per due giorni in 500 ml d’acqua. Successivamente filtrate la soluzione per eliminare tutti i residui del macerato e versatela in un nebulizzatore spray. Spruzzate l’insetticida direttamente sulle piante da trattare.

Questo metodo risulta efficace come repellente generico per allontanare diversi tipi di parassiti dalle foglie dei vegetali.

 

3 – Antiparassitario contro insetti, vermi e pidocchi delle piante

Un ottimo antiparassitario naturale per le piante può essere ricavato dall’olio di neem, un estratto dell’albero denominato “Azadirachta indica”. Questa sostanza è molto utilizzata nell’ambito dell’agricoltura biologica, perché è efficace contro tutti i parassiti che si nutrono di foglie e di linfa; inoltre combatte diversi insetti come mosche bianche, cavallette, acari, afidi, ecc.

L’olio di neem risulta valido anche per debellare e prevenire molte malattie quali: l’oidio, la muffa nera, la botrite, ecc.

 

4 – Antiparassitario contro le malattie fungine

Se volete prevenire e combattere le malattie fungine che attaccano le vostre piante, il bicarbonato di sodio è un’ottima soluzione al problema. Per ottenere l’antiparassitario (ecco i migliori modelli), sciogliete un cucchiaio di bicarbonato per ogni litro d’acqua e irrorate il terreno attorno alla coltivazione con la miscela ottenuta.

 

5 – Antiparassitario al piretro

Molti antiparassitari venduti online e nei negozi specializzati, hanno un ampio spettro d’azione. Tuttavia tali insetticidi chimici sono pericolosi e nocivi sia per l’uomo e sia per l’ambiente.

Se desiderate proteggere le vostre piante e coltivazioni in modo naturale, potreste utilizzare il piretro, indicato anche per debellare infestazioni molto estese.

Il piretro è una pianta che grazie al principio attivo della piretrina, risulta altamente efficace contro la maggior parte dei parassiti che attaccano orti e giardini.

Si tratta di un potente rimedio naturale che è capace di contrastare: cimici, mosche bianche e comuni, pidocchi delle piante, forbicine, zanzare, cicaline, coleotteri, miridi e molti altri insetti.

Sul mercato è possibile trovare diversi antiparassitari a base di piretro, venduti in formato spray, soluzioni liquide o in polvere.

Molte persone sbagliano la modalità d’uso di questo prodotto e di conseguenza non ottengono il risultato sperato. Ciò avviene perché la piretrina è una sostanza fotosensibile che perde le sue proprietà se esposta alla luce diretta del sole.

Pertanto, tutti gli insetticidi (specialmente quelli liquidi) che contengono questo ingrediente, devono essere necessariamente utilizzati nel tardo pomeriggio e in assenza di sole. Chiaramente nelle zone ombreggiate può essere usato in qualsiasi momento.

Soltanto seguendo le suddette modalità la piretrina riesce ad agire efficacemente e a sterminare tutti i parassiti.

 

6 – Antiparassitario all’ortica

Per ottenere un altro buon antiparassitario naturale, prendete 500 g di ortiche essiccate o 1 kg di ortiche fresche e fatele macerare per quattro giorni in 10 l d’acqua. Prima di fare ciò, ricordate di rimuovere le radici e lasciatele macerare a parte in acqua bollente.

Filtrate i liquidi ottenuti dalla macerazione e riempite dei nebulizzatori spray. In questo modo potrete spruzzare l’antiparassitario direttamente sulle piante da trattare.

 

 

Prendersi cura delle piante in modo naturale

Purtroppo orti, giardini e grandi coltivazioni sono spesso prede facili dei parassiti, che danneggiano gravemente e a volte irreparabilmente le piante. Per evitare che tutto ciò avvenga prendetevi cura dei vostri vegetali seguendo alcuni dei consigli che vi abbiamo dato.

Come abbiamo visto, Madre Natura ci dà la possibilità di proteggere le nostre piantagioni con degli ingredienti che lei stessa ci fornisce, senza ricorrere necessariamente a prodotti chimici industriali.

In questo modo salvaguarderemo la nostra salute e quella dell’ambiente e il pianeta ce ne sarà grato.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Come combattere una problematica abbastanza diffusa, che tormenta i nostri amici a quattro zampe. Ecco come prevenire e annientare i parassiti di cani e gatti.   

 

Zecche e pulci sono dei temibili parassiti che possono insediarsi nel pelo canino e in quello felino durante tutto l’anno, specialmente quando arriva la bella stagione.

Se durante l’inverno le basse temperature rendono difficile la vita a questi sgraditi ospiti, al contrario con il caldo essi proliferano.

A pagare le spese di tutto ciò sono i nostri poveri amici pelosi, che cominciano a grattarsi compulsivamente per provare un po’ di sollievo.

Chiaramente, debellare pulci e zecche dal pelo del quadrupede, non è doveroso soltanto per il suo benessere ma anche per quello del proprietario e per bonificare l’ambiente casalingo.

Certi animaletti fastidiosi possono irritare la pelle di fido e micio e creare delle brutte infezioni cutanee. Inoltre possono essere pericolosi anche per l’uomo e causare gravi patologie come la malattia di Lyme e la febbre maculosa delle montagne rocciose (o febbre bottonosa).

 

L’utilizzo di antiparassitari

La prima cosa da fare per contrastare l’infestazione esterna da parte di pulci e zecche è comprare dei prodotti specifici quali polveri, lozioni, creme e shampoo. Anche i collari “spot-on” sono molto utili per prevenire e arginare il problema, infatti si tratta di accessori che sono in grado di proteggere l’animale, impedendo ai parassiti di insediarsi nel pelo.

 

 

Ovviamente nel momento in cui vi accorgete che il vostro amico a quattro zampe è infestato, non esitate a consultare il vostro veterinario di fiducia. Questi potrà segnalarvi quale prodotto utilizzare per abbattere i parassiti, nel pieno rispetto della salute del quadrupede.

Non serve a nulla fare di testa propria e andare alla ricerca del miglior antiparassitario se prima non chiedete il parere di un professionista; al contrario rischiereste di nuocere gravemente al vostro animale intossicandolo. Questo perché, certi presidi medici agiscono efficacemente solo se si tengono in considerazione dei fattori basilari inerenti al quadrupede, come il suo quadro clinico, l’età, il peso ed eventuali allergie o intolleranze.

Non meno importante è somministrare il farmaco nelle giuste dosi, che sono indicate anche sulla confezione del prodotto in base alla razza e alla taglia dell’animale.

 

Alternative naturali

Se non amate le soluzioni chimiche, potete optare per la via dei rimedi naturali. In commercio esiste una vasta gamma di prodotti specifici, che sicuramente nuocciono di meno all’animale. In alternativa, ci sono metodi per combattere i parassiti che potete creare voi stessi a casa, utilizzando degli ingredienti di uso comune. Tra questi troviamo: la lavanda, il limone, l’aglio, l’aceto, la citronella, la camomilla e molte altre sostanze che i parassiti non amano.

Chiaramente prima di creare degli intrugli fai da te, consultate sempre il vostro medico veterinario, che saprà indicarvi quali ingredienti utilizzare e come dosarli e miscelarli nella maniera giusta.

Anche in questo caso, se vi lasciate prendere la mano dall’improvvisazione, potreste fare del male al vostro amico a quattro zampe anziché aiutarlo.

 

Aver cura del pelo

Per individuare facilmente pulci e zecche, è bene spazzolare quotidianamente il vostro animale, così, oltre a eliminare il pelo morto, avrete modo di intervenire tempestivamente in caso di presenza di parassiti.

Ricordate che se dovete rimuovere una zecca dalla pelle di fido o di micio, è importante che usiate sempre delle apposite pinzette (facilmente reperibili sul mercato) che sono in grado di estirpare anche la testa del parassita.

Prima di effettuare l’operazione, dovrete disinfettare per bene l’attrezzo e indossare dei guanti in lattice. Chiedete consiglio al veterinario, per capire come eseguire la manovra in modo corretto, senza lasciare residui che potrebbero infettare il quadrupede e causargli gravi malattie.

Prendersi cura del pelo dei propri animali vuol dire anche vivere in un ambiente sano e pulito. Pertanto, dopo aver trattato il quadrupede contro pulci e zecche, passate al setaccio la casa, in modo da stanare ed eliminare eventuali ospiti sgraditi.

Se il vostro animale vive con voi, utilizzate spesso l’aspirapolvere e lavate a terra in maniera approfondita e accurata, buttando via stracci e copertine infestate, che potrebbero fungere da veicoli di trasmissione.

Stessa cura e pulizia usatela per divani, letti, cuccette, box, lettiere e tutto ciò che viene a contatto con il vostro cane o il vostro gatto.

 

 

Le passeggiate all’aperto

La migliore cura si sa è la prevenzione e per questo (nei limiti del possibile), scegliere dei posti adatti per le passeggiate all’aria aperta con i vostri amici pelosi è cosa buona e giusta. Alcuni luoghi potrebbero essere dei veri e propri ricettacoli di parassiti.

Sarebbe meglio evitare aree boschive dove la vegetazione è molto folta e pertanto facilmente abitata da pulci e zecche. Stesso discorso vale per le zone di montagna e di campagna, dove coesistono più animali soggetti a spostamenti e a pascoli come cavalli, pecore e mucche. Se abitate in luoghi come questi, è fondamentale utilizzare degli antiparassitari per proteggere cani e gatti.

In tal caso, anche il proprietario dovrebbe tutelare e salvaguardare la propria salute, indossando abiti lunghi per coprire e proteggere adeguatamente la pelle.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Con l’arrivo della primavera arrivano anche pulci e zecche, che possono insediarsi nel pelo dei nostri amici a quattro zampe. Ecco come prevenire i loro attacchi.

 

Con la bella stagione aumentano le belle giornate e le passeggiate all’aperto con i nostri cani. Purtroppo però, nei parchi e nei giardini proliferano anche pulci e zecche, che attendono il momento giusto per farsi ospitare dal pelo dei poveri animali malcapitati nelle loro vicinanze.

Cosa possiamo fare per aiutare i nostri amici quadrupedi? Come possiamo liberarci di questi fastidiosi e pericolosi parassiti?  

 

Le pulci

Le pulci sono dei parassiti ematofagi privi di ali, appartenenti all’ordine dei sifonatteri. Questi insetti millimetrici si nutrono del sangue di mammiferi e di volatili, saltando loro addosso. Infatti, grazie alla presenza di sei potenti zampe, sono in grado di effettuare dei balzi molto alti e repentini e di attaccare istantaneamente le loro prede.

Si tratta di parassiti che vivono e proliferano sui corpi degli animali, senza mai abbandonarli a meno che non siano costretti a farlo. Sono insetti resistenti sia alle basse e sia alle alte temperature. Inoltre sono in grado di sopravvivere non solo su cani e gatti, ma anche nelle cucce, sulle moquette, sui tappeti, nei giardini, nei luoghi umidi e in altri spazi interni o esterni a loro graditi.

Purtroppo, oltre a essere degli insetti molto fastidiosi per i nostri amici quadrupedi, possono dare origine anche dei seri problemi di salute. In casi gravi possono provocare la DAP (Dermatite Allergica da Pulci), una patologia causata dalla saliva del parassita, che spinge l’animale a grattarsi e a mordicchiarsi compulsivamente, fino a lesionare la pelle e a infliggersi delle ferite.

L’ingestione da parte del cane di una pulce infetta, può provocare vomito, perdita di peso, diarrea e un forte prurito nella zona anale. Nella peggiore delle ipotesi, la pulce può provocare bartonellosi, ovvero delle malattie infettive causate dal batterio Bartonella Henselae, che dà origine a infiammazione e gonfiore dei linfonodi, vomito, diarrea, infiammazione dei muscoli cardiaci e febbre.

 

 

Le zecche

Un altro parassita temibile come la pulce, è la zecca. Questa appartiene a un sottordine degli acari e si divide in tre famiglie: Ixodidae (zecche dure), Argasidae (zecche molli) e Nuttalliellidae.

Una delle specie più comuni, come quella che attacca il cane è la Rhipicephalus sanguineus. Questo insetto si nutre del sangue dell’animale che lo ospita e il suo corpo, da una grandezza iniziale di 2 o 3 mm, può gonfiarsi fino a raggiungere un centimetro dopo ogni pasto.

Il parassita trafigge letteralmente la pelle del cane con la testa e si ancora al corpo per succhiargli il sangue. Questa pratica invasiva di alimentazione, rende la zecca un facile vettore di malattie pericolose.

Fra le tante gravi che possono colpire anche l’uomo, citiamo l’ehrlichiosi. Questa, viene trasmessa se la zecca rimane attaccata al corpo che la ospita per almeno 48 ore. I sintomi si manifestano dopo due o tre settimane con letargia e febbre alta, accompagnata da spossatezza, dimagrimento e ingrossamento dei linfonodi. La malattia se non viene trattata in tempo può attaccare anche il sistema nervoso.

Altre patologie gravi trasmissibili all’uomo dalla zecca sono la rickettsiosi, la malattia di Lyme e la babesiosi. I sintomi di queste malattie sono abbastanza comuni tra di loro: febbre, debolezza dolori articolari e sonnolenza. Tuttavia, le fasi più acute possono portare a zoppia, ingrossamento della milza e anemia.

 

La prevenzione

Per proteggere i vostri animali e voi stessi dall’attacco di pulci e zecche, è fondamentale lavorare sulla prevenzione. In commercio esiste una vasta gamma di prodotti specifici da utilizzare su cani e gatti nei periodi dell’anno più a rischio. Non è indispensabile andare alla ricerca dell’antiparassitario più venduto ma è sufficiente scegliere un presidio medico valido ed efficace consigliato dal proprio veterinario. Questi infatti, in base alla razza, alla taglia, al peso e all’età dell’animale, saprà indicarvi il prodotto più adatto da utilizzare.

Gli antiparassitari per animali possono essere acquistati in diversi formati quali: spray, spot-on ovvero pipette contenenti una soluzione liquida per uso esterno, pastigliette e collari.

I prodotti migliori sono quelli che oltre alla copertura contro pulci e zecche offrono una protezione repellente contro tutti gli altri insetti che possono nuocere all’animale.

Per verificare che il vostro cane non sia stato attaccato dalle zecche, al rientro da ogni passeggiata in aree rischiose, vi consigliamo di controllare il quadrupede nella zona inguinale, ascellare, sulla testa e sul torace. Questi sono punti del corpo molto vulnerabili agli attacchi dei parassiti.

 

 

La cura

Se il vostro cane è stato attaccato da pulci o zecche, non andate in panico. La prima cosa da fare è portare l’animale dal veterinario, per accertare che l’infestazione sia limitata alla sola presenza dei parassiti e che non vi siano infezioni più gravi in corso.

Per quanto riguarda le pulci, sarà sufficiente applicare il giusto prodotto per eliminarle. Qualora fossero presenti delle zecche invece, sarà fondamentale rimuoverle accuratamente mediante l’uso di un’apposita pinzetta. A meno che non sia il veterinario a effettuare l’operazione, potete farlo voi stessi. In questo caso è necessario che vi avviciniate il più possibile al lembo di pelle attaccato dalla zecca. Senza schiacciare il corpo dell’insetto, svitatelo letteralmente in maniera delicata, facendo attenzione a non staccargli la testa, che diversamente potrebbe rimanere conficcata dentro la pelle.

Se l’operazione sarà andata a buon fine, accertatevi che cuccia, copertine, guinzagli, giochi e altri tessuti toccati dal cane, non siano stati infestati dai parassiti. In questo modo eviterete al quadrupede un altro assalto da parte degli insetti.

Ovviamente ricordate di pulire frequentemente casa passando con cura l’aspirapolvere e lavando bene a terra.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

La prima volta dal veterinario non deve essere un’esperienza stressante né per voi e né per il vostro cucciolo. Ecco qualche consiglio pratico che può esservi d’aiuto.  

 

Quando un cucciolo entra a far parte della vostra famiglia, la prima cosa da fare è assicurarsi che sia in perfetta salute e che venga vaccinato. Spesso la prima visita dal veterinario non è propriamente piacevole e il cagnolino potrebbe spaventarsi facilmente.

Per questo motivo, sarebbe opportuno fare in modo che il vostro amico a quattro zampe prenda confidenza con l’ambulatorio, al fine di non catalogarlo emotivamente come ambiente ostile o pericoloso. Per fare ciò potreste far fare al cucciolo una conoscenza preventiva con il veterinario, portandolo nello studio medico qualche giorno prima della vaccinazione.

In questo modo, l’animale inizierà a familiarizzare con l’ambiente e instaurerà un rapporto di fiducia con il suo dottore.

 

La scelta del veterinario

Fare affidamento su un buon veterinario è una cosa fondamentale per la cura del vostro amico fido; pertanto è bene scegliere un professionista che sia in grado di rispondere a tutte le esigenze vostre e del vostro cucciolo.

Innanzitutto vi suggeriamo di optare per un ambulatorio che non sia molto lontano dalla vostra abitazione o comunque che sia facilmente raggiungibile. Ciò potrebbe tornarvi utile (si spera di no) per qualsiasi necessità.

È preferibile che si tratti di una struttura che abbia un servizio attivo 24 ore su 24 o che perlomeno disponga di un numero attivo h24 per qualsiasi emergenza.

Lo studio medico deve essere ben attrezzato per ogni evenienza e soprattutto deve rispettare tutte le norme igienico sanitarie.

Il passaparola è la migliore fonte d’informazione per testare una reputazione; pertanto sfruttate la conoscenza di amici o di persone che già affidano le cure dei loro animali a quel veterinario, così potrete farvi un’idea concreta della sua professionalità.

 

 

La prima visita medica

Quando vi recate per la prima volta dal veterinario, è fondamentale che gli forniate tutte le informazioni possibili riguardanti il vostro cucciolo, in modo che possa stilare un quadro completo sullo stato di salute dell’animale.

Tra le varie cose da comunicare, sicuramente vi è la dieta alimentare del quadrupede, la quantità di cibo somministrata e la marca del prodotto.

Non tralasciate la comunicazione di eventuali variazioni di peso o cambiamenti comportamentali in ambito di sete e appetito dell’animale.

Se avete della documentazione riguardante il cucciolo portatela con voi allo studio medico.

La prima visita sarà molto approfondita e il veterinario provvederà a prescrivere al cucciolo un buon antiparassitario, a meno che non abbiate già iniziato a somministrargliene uno. Anche in questo caso è necessario informare il dottore circa il dosaggio, la marca del medicinale e l’ultima data di somministrazione.

Una volta accertato il buono stato di salute di fido, il medico provvederà a rilasciarvi un libretto sanitario sul quale verranno segnate tutte le vaccinazioni del cane. È molto importante che il libretto sia sempre aggiornato, in quanto in caso di cambio di veterinario, quello successivo avrà una base medica dalla quale partire.

 

Conoscere la razza del cane

Conoscere la razza a cui appartiene il vostro cane può essere molto utile per comprendere i suoi comportamenti e le sue abitudini. In base a ciò, all’età e al peso del quadrupede, il veterinario saprà consigliarvi il giusto programma di vaccinazioni, la dieta alimentare adatta e i trattamenti antiparassitari da effettuare.

Chiaramente molti fattori dipendono anche dall’ambiente in cui l’animale vive e dal suo stile di vita.

 

Il microchip

Un altro passaggio molto importante (obbligatorio per legge in Italia), consiste nell’innesto di un microchip al cucciolo. Il veterinario provvederà a inserirlo nel collo dell’animale con un apposito strumento. L’operazione è un po’ invasiva ma dura pochissimi secondi e non ha conseguenze negative sulla salute di fido.

Questo micro sistema di controllo, contiene tutte le informazioni inerenti al cane e si rivela indispensabile in caso di smarrimento dell’animale. Inoltre, il microchip certifica l’appartenenza del quadrupede al legittimo proprietario, come una vera e propria carta d’identità.

 

 

I controlli periodici

La prima visita dal veterinario è molto importante per il vostro cucciolo e non deve essere un’esperienza negativa e traumatica. Prendete tutto il tempo che serve per trovare un professionista valido per il vostro amico, anche perché sarà opportuno fare dei controlli periodici.

Nel corso della vita dell’animale infatti, specialmente in età adulta, è bene fare dei check-up completi, per accertare il buono stato di salute di fido; tutto ciò andrà ad aggiungersi ai richiami annuali per la vaccinazione.

Un cane che fa le feste, gioca, si diverte e corre agile e felice, lo fa perché gode di un ottimo benessere psicofisico. Per questo è fondamentale che vi prendiate cura del vostro amico a quattro zampe, così potrete condividere felicemente insieme dei momenti unici e indimenticabili.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Se dovete partire per le vacanze e non potete portare con voi il vostro animale, può essere utile un pet sitter. Vediamo come reperire quello giusto

 

Se siete dei veri e propri amanti degli animali, considererete il vostro come un vero e proprio componente della famiglia. Il fenomeno è sempre più diffuso: sono infatti circa 60 milioni gli esemplari presenti nelle case degli italiani, con una media di una famiglia su tre.

Non si tratta però solo di cani e gatti, in quanto pesci, roditori, serpenti, iguane fanno ormai parte integrante della casa, come se si parlasse di un altro componente, un consanguineo. Questo significa che l’attenzione da rivolgere all’animale è pari a quella che si avrebbe per un figlio: si cerca di farlo stare bene, anche quando non è possibile essere presenti. Per questa ragione, nel caso in cui si volesse fare un viaggio o ci si debba assentare per un po’, è opportuno scegliere un buon pet sitter che si prenda cura del proprio amico.

Ma come trovare quello giusto? Vediamo insieme in che modo è possibile evitare di incorrere in errori, specialmente in situazioni così importanti.

 

Domande e risposte

Prendere la decisione di affidare il proprio animale a una persona estranea è una scelta abbastanza difficile, soprattutto se siete persone ansiose e non sapete se potete fidarvi o no di qualcuno che non conoscete.

Le domande che vengono alla mente sono tante: la persona in questione è affidabile? Cosa devo fare se maltratta il mio animale? Devo portarlo da lui oppure lasciargli le chiavi di casa? Si tratta di dubbi leciti, che vengono correlati da un altro problema abbastanza importante: all’animale piacerà il pet sitter?

 

 

In passato questa non era , tra l’altro, una vera e propria professione: gli studenti universitari o i disoccupati si improvvisavano curatori di cani e gatti, per racimolare un po’ di denaro. L’esigenza è però diventata impellente un po’ per tutti, fino a quando questo si è trasformato in un’attività professionale a tutti gli effetti.

Ciò comporta che la figura alla quale andate ad affidare il vostro animale deve assumersi una bella quantità di responsabilità: non solo farlo mangiare, accudirlo, procurargli una buona lettiera per cani o gatti in caso non sia nel vostro appartamento, ma anche gestire problematiche che possono accadere, come, per esempio, se l’animale si sente male.

Deve inoltre sapersi relazionare con il proprietario, del quale deve conquistare la fiducia, visto che, molto spesso, dovrà entrare in possesso delle sue chiavi di casa. All’inizio si è andati avanti con il passaparola, soprattutto in grandi città come Milano, Roma, Bologna o Torino, ma poi è subentrato l’aiuto della tecnologia. Vediamo come.

 

Le app per trovare il pet sitter

Grazie alla diffusione delle app, oggi trovare un pet sitter è davvero un gioco da ragazzi. Basta scaricarne una sul cellulare, iscriversi gratuitamente e selezionare il servizio del quale si ha la necessità. Quelli disponibili sono di solito la passeggiata, il soggiorno, il cambio della lettiera, la pappa e l’asilo diurno: potrete sceglierne solo uno oppure il pacchetto completo.

Ciò che convince molti utenti è la presenza di alcune sicurezze, come l’assicurazione veterinaria, l’assistenza in caso di necessità e la Responsabilità Civile e professionale, tutte a garanzia della salute del vostro peloso.

Il pagamento potrà essere effettuato online e, in alcuni casi, sarà anche possibile avere un rimborso, se si ha un ripensamento all’ultimo minuto. Quali sono le app più utilizzate? Eccone qui tre che piacciono molto agli amanti degli animali.

 

Dogbuddy.com

Questo sito è nato principalmente per i cani e i loro padroni, ma successivamente il boom di richieste ha portato a estenderne l’uso anche per i gatti e i conigli. Il grande vantaggio sta nel fatto che il team provvede ad approvare alcuni candidati, che corrispondono a circa il 15% del totale degli iscritti, rassicurando in questo modo i proprietari più titubanti.

Ultimamente, inoltre, è nata la collaborazione con piattaforma di dog sitting molto conosciuta negli Stati Uniti, Rover.

 

Petme.it

Questo sito è stato fondato nel 2013 ma è anche stato successivamente incorporato al Gruppo Ebano, nel 2018. Questo ente offre diversi servizi per animali e, in collaborazione con l’Enci, l’Ente nazionale della cinofilia italiana, crea corsi al fine di dare vita a delle figure professionali specializzate nella cura degli animali.

Sulla sua piattaforma è possibile scegliere uno dei tanti pet sitter registrati tra gli 8000 presenti, ma non solo: c’è la possibilità di acquistare una polizza assicurativa per gli animali e anche oggetti dedicati a cani e gatti tramite lo shop Zampando.

 

 

Pawshake.it

Questa piattaforma è presente davvero un po’ in tutto il mondo, per cui potrete consultare non solo quando siete in Italia ma anche quando siete fuori casa, magari all’estero. I profili degli iscritti sono controllati dal team che gestisce il sito, così da assicurarvi di non mettere nelle mani sbagliate il vostro fedele amico.

In più ci sono vari servizi offerti, come la Responsabilità Civile, l’assicurazione veterinaria, un pet sitter in sostituzione di quello scelto, in caso di problemi e la garanzia Soddisfatti o rimborsati, fondamentale per non farvi spendere inutilmente del denaro.

Quello che vi abbiamo offerto è solo un esempio di tutta l’offerta che potrete trovare sul web. Consultate le recensioni degli altri utenti, che hanno provato un pet sitter prima di voi, così da non sbagliare scelta. Partite sereni e sicuri, così, di aver affidato il vostro peloso a una persona che se ne prenderà davvero cura.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Se avete optato per tenere una lettiera in casa, anche se si tratta di un cane, dovrete operare una pulizia adeguata per evitare l’accumularsi di cattivi odori

 

Esattamente come accade per il gatto, se decidete di utilizzare una lettiera per il vostro cane, dovrete provvedere a una pulizia adeguata per non fare in modo che il cattivo odore stagni in casa. La stessa cosa va fatta anche se pensate di collocarla al di fuori, per esempio in giardino: il cane dovrà andare ogni volta in un luogo pulito, per evitare di sporcarsi e, quindi, anche di sporcare il vostro appartamento.

Ma come fare per garantire un ambiente asettico all’animale? Vediamo insieme quali trucchi possono essere utili per eliminare ogni traccia di sporco.

 

Pulire una lettiera fai da te

Partiamo subito con la soluzione più facile, ma che non è sempre a disposizione di tutti: la lettiera in un luogo aperto. Se avete un giardino o un pezzo di terreno nel quale il cane può correre liberamente, avete già risolto metà del problema. L’accumulo di cattivi odori in casa è scongiurato, ma questo non vuol dire che non dobbiate comunque provvedere alla pulizia.

Se la lettiera è un buco scavato nel terreno, avrete provveduto a riempirlo di trucioli di legno, che sono in grado di assorbire i liquidi. Una buona idea è quella di cambiarli periodicamente, in modo che non ristagnino e che non perdano il loro potere, con il passare del tempo.

Un’altra soluzione può essere quella di mettere una griglia che raccolga gli escrementi solidi, così da rimuoverli facilmente ed evitare l’accumulo di cattivo odore in giardino. Ricordate di delimitare un’area tale da essere riconosciuta dall’animale, che così si abituerà a utilizzare quella porzione di terra, evitando di spargere un po’ dappertutto i suoi bisogni.

 

 

La lettiera in casa

Quando, per motivi dovuti al tempo o all’assenza di un angolo verde, dovete collocare la lettiera in casa, le accortezze da seguire diventano molte di più. Se avete optato per una versione fai da te, il problema potrebbe essere ridotto al minimo.

Infatti è possibile scegliere di creare una lettiera usa e getta, da eliminare per intero tutti i giorni: questa soluzione non è però opportuna se non avete tempo da dedicare a una faccenda del genere, quindi utilizzate questa opzione solo in situazioni estreme.

In base al tipo di lettiera per cani che scegliete, la pulizia cambia: parliamo, per esempio, di quella che differisce di poco dal modello per gatti. Consta appunto in una vaschetta, da riempire con la sabbia adeguata, ovvero quella per cani, che è più assorbente rispetto a quella impiegata per i mici.

Il primo elemento da considerare sono le dimensioni: devono essere tali da garantire al cane il giusto spazio per muoversi e, quindi, anche per espletare i suoi bisogni. In caso contrario, potrebbe fare tutto al di fuori della lettiera, costringendovi a pulire molto più di quanto vi aspettate.

Eliminare gli escrementi da questa tipologia è molto facile: basterà cambiare ogni giorno la sabbietta e pulire periodicamente anche il fondo e i lati della vaschetta, per evitare l’accumulo di cattivi odori. Una soluzione intelligente è anche quella di inserire qualche cucchiaio di bicarbonato al suo interno, in modo da aumentare il potere assorbente della sabbietta.

Per la detersione è consigliabile una mistura di acqua, aceto di mele e sale disciolto, che non solo elimina i batteri ma dona un buon odore alla vaschetta. Ci sono poi altri modelli di lettiera, come quella con erba sintetica, che sono costituiti da strati, per cui rendono più facile la pulizia.

Solitamente hanno un primo livello, costituito appunto dall’erba, un secondo da una grata e il terzo, dove si accumula l’urina. Basterà separarli ogni giorno e pulirli anche con semplice acqua e sapone, soprattutto se il vostro cane è un cucciolo e ancora non produce escrementi di grandi dimensioni.

 

 

Gli incidenti di percorso

Potrà forse esservi utile anche sapere come pulire eventualmente quando il cane non vuole proprio saperne della vostra nuova soluzione: anche se avete scelto una delle lettiere per cani più vendute, quindi più apprezzate del web, il vostro animale può non gradirla e decidere di espletare i suoi bisogni in posti disparati.

Ciò che vi raccomandiamo di fare è di non usare mai la candeggina per pulire: il cane potrebbe infatti associarla all’urina e in lui si rafforzerebbe l’idea di dover andare sempre in quel punto a fare la pipì o, peggio, la pupù.

Per neutralizzare l’odore prediligete quindi sostanze come l’aceto e il bicarbonato, magari disciolte in una soluzione con acqua, in modo da rimuovere il cattivo odore senza utilizzare detergenti aggressivi anche per il pavimento.

Ma cosa fare se il cane va a fare i suoi bisogni sul divano? Se è sfoderabile, avete risolto metà del problema: potete mettere il rivestimento in lavatrice e lasciare un bel mucchietto di bicarbonato sulla macchia, che potrà così essere assorbita.

Se invece non è sfoderabile, dovrete strofinare con olio di gomito per fare in modo che l’odore e la macchia vadano via. Esistono in commercio molti prodotti specifici che possono essere di grande aiuto in situazioni del genere.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Può accadere che la presenza di animali domestici comporti anche la creazione di cattivo odore. Vediamo insieme alcuni metodi per eliminarlo

 

Se pensate che basti acquistare la migliore lettiera per cani o gatti in commercio per evitare il problema del cattivo odore, purtroppo vi sbagliate. Questo fenomeno può verificarsi in seguito a diverse vicende, per cui non è sufficiente utilizzare un solo metodo per tutti i casi.

Vediamo insieme quali sono le occasioni che possono venire a crearsi e quali soluzioni siano le più efficaci per non incontrare troppa difficoltà nel rimuovere il problema.

 

Un detersivo naturale

Se il vostro animale è molto piccolo e ancora non abituato alla lettiera, può capitare che faccia la pipì o gli escrementi in posti diversi da quello nel quale dovrebbe. Ciò può accadere anche quando il cane o il gatto si spaventano: in questo caso può espletare le sue funzioni ovunque capiti, senza pensare che non si tratti proprio della lettiera.

Il problema nasce dal fatto che l’animale tende a fare nuovamente i bisogni dove ne sente l’odore: se volete evitare che prosegua a comportarsi così, e quindi a non usare la lettiera, dovrete eliminare ogni traccia con un buon detersivo fatto in casa.

 

 

Non basta infatti accendere un deodorante di quelli a candela oppure spruzzare del profumo: bisogna prima di tutto rimuovere interamente la pipì o gli escrementi, utilizzando della carta assorbente o anche dei giornali. Potete farvi aiutare anche da un aspirapolvere, meglio se di quelli preposti per i liquidi, evitando invece le cosiddette vaporelle, in quanto questo elemento non farebbe altro che far impregnare ancora di più l’ambiente di cattivo odore.

A questo punto preparate una soluzione di acqua calda, aceto e bicarbonato di sodio, da spruzzare direttamente sulla superficie: non solo il cattivo odore andrà via ma avrete anche igienizzato la zona grazie all’azione antibatterica delle componenti utilizzate.

Se il luogo dell’incidente è un tappeto, potrete usare anche un deodorante specifico per problemi del genere, seguendo accuratamente tutte le istruzioni indicate sul flacone.

 

Il bicarbonato di sodio

Una vera panacea in diverse occasioni e per vari problemi, il bicarbonato di sodio risulta essere un buon alleato anche in questo caso. Prima di tutto è possibile unire questa sostanza alla lettiera che siete soliti usare: così facendo gli odori verranno assorbiti e l’aria risulterà più pulita.

Lo stesso discorso può essere fatto per tutti quei mobili, magari rivestiti e imbottiti, come il divano, sui quali il cane o il gatto amano trascorrere del tempo. Per rimuovere l’odore del quale sicuramente si sarà impregnato il tutto, basterà ricoprire la superficie con del bicarbonato, lasciarlo agire, e poi passare l’aspirapolvere per rimuoverlo.

Lo stesso rimedio può essere utilizzato quando il cane o il gatto urinano fuori dalla lettiera: basta coprire tutto con il bicarbonato, aspettare che assorba l’urina, poi rimuovere tutto con un panno per risolvere il problema.

Ancora, è possibile mettere il bicarbonato all’interno di una ciotola all’aria aperta, per fare in modo che funga da assorbiodori naturale e che rende l’aria di casa più respirabile.

 

Un occhio alla pulizia

Sembra scontato, invece è importante provvedere alla pulizia del proprio animale domestico come anche di tutti gli oggetti che usa, dai giochi alle ciotole. Ricordate quindi di lavare e disinfettare i contenitori nei quali mettete l’acqua e le crocchette, come anche le palline, le corde e tutto ciò con cui si diverte a trascorrere il tempo.

Se ha una cuccia, naturalmente è importante provvedere alla disinfezione di questa zona, che si impregnerà prima di altre dell’odore del proprio animale. Anche se è vero che il cane ha bisogno di sentire che gli oggetti abbiano la propria impronta, questo non può implicare il non curarsi della pulizia di tutto ciò con cui viene a contatto.

In questo modo non solo renderete l’ambiente più vivibile ma garantirete anche all’animale di non entrare a contatto con germi e batteri.

 

Mai trascurare una buona alimentazione

Forse non ne tenete conto, ma il cattivo odore causato dall’animale può essere dovuto anche all’alimentazione scorretta. Se il cane o il gatto mangia un po’ ciò che capita, questo si ripercuote anche sul sudore e sull’alito, come quindi anche sul pelo.

Ricordate quindi di nutrire bene l’animale, per preservare il suo stato di salute, e anche di curare la sua igiene orale, sia per una questione di buon alito, sia perché in questo modo eviterete problemi alla bocca del vostro amico.

 

Il lavaggio

Un’altra accortezza riguarda la cura del pelo dell’animale, che dovrà essere spazzolato almeno una o due volte a settimana, a seconda della lunghezza dei peli e di quanti tende ad accumularne.

Lavarlo è anche una buona soluzione: se non volete affidarvi a una toilette per cani, potrete anche farlo in casa utilizzando prodotti specifici che non gli facciano del male. 

 

Se avete il condizionatore in casa

Un aspetto da non trascurare è anche l’eventuale presenza dei condizionatori in casa: l’odore degli animali può infatti raggiungere i filtri di questi dispositivi, rimanendovi intrappolato. Meglio quindi optare per un sistema che monti quelli HEPA, in grado di raccogliere una maggiore quantità di particelle e di rendere l’aria più pulita e respirabile.

Provvedete inoltre alla pulizia periodica di tali elementi, per garantire anche ai vostri polmoni di non inalare batteri pericolosi per la salute.

 

 

Dipingere le mura

Alcuni utenti hanno trovato un buon modo per eliminare gli odori semplicemente dipingendo la propria casa con vernice lavabile: il cane o il gatto sono soliti strofinarsi e quindi lasciano il loro odore anche sulle pareti.

Inoltre, utilizzare un pulitore con enzimi, prima di imbiancare, può rimuovere tutte le tracce lasciate dal cane o dal gatto, che così non verranno fissate con la successiva verniciatura.