Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Come educare il cane fin da cucciolo utilizzando il guinzaglio. Qualche consiglio utile per non farsi strattonare dal proprio amico a quattro zampe…

 

Un cane che strattona al guinzaglio durante lo svolgersi di una passeggiata tranquilla, è un po’ come essere colpiti da un fulmine a ciel sereno. Ed è meglio non immaginare la scena, se l’animale in questione è per giunta di grossa taglia! In questo caso, tenerlo fermo, si trasforma in un’impresa titanica e di certo non sarete voi a decidere la direzione della camminata…

Gestire l’amico Fido con il guinzaglio potrebbe rivelarsi più difficile del previsto, ma non se si inizia ad abituarlo già da cucciolo. Ci vuole un po’ di pazienza e qualche giusta nozione, per gettare delle basi solide su cui formare una corretta educazione comportamentale.

 

Qualche utile suggerimento

Se desiderate passeggiare serenamente insieme al vostro amico a quattro zampe, dovete tenere a mente due semplici regole, da applicare specialmente quando il quadrupede è cucciolo. In primis bisogna sapere che col guinzaglio teso non ci si può muovere. 

Al contrario, mantenendo la corda lenta, si va avanti di pari passo, cane e padrone. Soltanto nel secondo caso l’animale avrà modo di proporre delle direzioni alternative al normale percorso. Se invece il guinzaglio è teso, il cane sarà costretto a seguire necessariamente la direzione scelta da voi.

È fondamentale che queste due regole vengano applicate ogni volta e con costanza. Se Fido strattona o tira troppo il guinzaglio, il vero problema è da ricercare nel padrone che non si è attenuto alle direttive che abbiamo appena visto. 

Se si da modo all’animale di fare quello che vuole, sarà lui a portare in giro voi e non il contrario. Che si tratti di un albero o di un altro simile con il quale il vostro amico peloso intende fare conoscenza, non dovete cedere ai suoi desideri. Se gli date troppo spazio facendogliele vincere tutte, rafforzerete soltanto delle cattive abitudini che poi saranno difficili da fare perdere.

 

 

Educare un cucciolo al guinzaglio

È essenziale che un cucciolo segua fin dall’inizio un certo tipo di addestramento al corretto uso del guinzaglio. Cominciate facendogli percorrere un piccolo tratto di strada in libertà. Questo esercizio è molto utile per consolidare il legame tra uomo e animale e può essere messo in pratica già dopo le prime otto settimane di vita del cane.

Se il quadrupede viene distratto da diverse cose che lo circondano, potete avvalervi dell’aiuto di un gustoso snack o di un giochino per attirare la sua attenzione. Se nei giorni successivi Fido risponde bene a questo esercizio, potete iniziare a utilizzare il guinzaglio. 

Ricordate che la corda deve rimanere sempre lenta! Quando anche questa fase riesce senza problemi, potrete allungare man mano il tratto di percorso. Di pari passo riducete anche il numero di bocconcini e dategliene soltanto qualcuno come ricompensa per non aver tirato il guinzaglio.

Se siete arrivati fin qui senza intoppi, avrete gettato le basi per delle lunghe passeggiate tranquille insieme al vostro amico a quattro zampe e quindi sarete in grado di affrontare delle sfide più ardue.

 

Resistere alle tentazioni!

Una prova di maggiore difficoltà potrebbe essere un luogo dove il cagnolino vorrebbe andare a tutti i costi, magari perché c’è un bell’osso o un suo amico di giochi. L’eccitazione di raggiungere quel posto, potrebbe fargli dimenticare che il guinzaglio non deve essere tirato. In questo caso, restate fermi finché non sentirete di nuovo che la tensione della corda si allenta. Così facendo il cane si ricorderà nuovamente di voi e non sarà necessario dargli un altro premio. Il cane  capirà che se rispetta la regola del “guinzaglio lento”, allora avrà ottime probabilità di andare dove desidera.

Vi sono alcuni cuccioli che per dare dei buoni risultati con questo esercizio, potrebbero avere bisogno di più tempo; ma non preoccupatevi, perché la costanza e la perseveranza ripagano sempre!

 

 

Prevenire è meglio che curare!

Ricordate di non cedere facilmente a eccezioni che possono far dimenticare al cane la regola e di conseguenza far tornare comportamenti sbagliati e indesiderati. Affinché il vostro cucciolo rispetti le vostre regole, non avete bisogno di andare alla ricerca dei migliori guinzagli ma è sufficiente che siate voi i primi a rispettarle. 

Non abbiate fretta  di fare le cose e cercate di essere inflessibili e giusti allo stesso tempo. Se invece già sapete di non essere sempre costanti al 100%, esercitatevi alternando l’uso della pettorina al collare. Questa è un’imbracatura che inibisce il cane nello strattonare disperdendo le sue energie su tutto il corpo. 

Ovviamente è sempre meglio optare saltuariamente per questa soluzione, piuttosto che combinare dei disastri con il guinzaglio. In questo modo l’animale imparerà a controllarsi quando non indossa il collare.     

Infine ricordate che il guinzaglio non è uno strumento che consente al cane di andare dove vuole, ma è un legame (a volte necessario), che riduce il rischio di danni in luoghi pubblici, frequentati da altre persone e animali. 

Purtroppo possono verificarsi delle situazioni inaspettate che non sono controllabili se non si ha la possibilità di limitare i movimenti del proprio amico a quattro zampe. In pratica si tratta di un legame utile alla sicurezza e alla salvaguardia propria e degli altri.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Il trattamento dei cani sportivi o da caccia è sempre motivo di discussione in ambiente cinofilo. Vediamo insieme quali sono i punti su cui si scontrano gli esperti e quelli su cui invece sono d’accordo.

 

Oltre ai comuni cani da compagnia, quelli che si sdraiano con voi sul letto, quelli che giocano con i bambini e quelli che vi accompagnano fino alla macchina per poi rientrare in casa, ci sono anche tutta una serie di razze destinate alla competizione e, volendo, alla caccia. 

Si tratta di cani il cui portamento fisico e la cui indole si adattano maggiormente ad attività molto dinamiche dove sia richiesto intuito e prontezza di riflessi. Ciò che contraddistingue una buona prestazione da un’altra però, è certamente il fatto di ricevere un addestramento adeguato, che sia rispettoso dell’animale, ma anche molto efficace. 

In questo campo gli esperti si dividono sulla modalità di addestramento da attuare: uno dei motivi su cui si dibatte maggiormente riguarda l’utilizzo dei box. Se per alcuni è soltanto uno strumento adatto a mantenere ordine all’interno di un centro o di una struttura apposita, per altri diventa esso stesso mezzo di educazione. 

Approfondiamo quindi questa tematica cercando di mettere in luce gli aspetti sui cui gli addestratori cinofili si soffermano maggiormente durante la fase di allenamento e cerchiamo di capire per quali ragioni è importante approfondire temi di questo tipo.

 

Il box

Allenare un cane per renderlo adatto allo sport, alle competizioni e anche alla caccia, è un lavoro che spetta essenzialmente a personale esperto come gli addestratori cinofili e richiede anche un’intera equipe, che si compone di medici veterinari e di fisiatri.

Si tratta di un lavoro che mira alla formazione di un animale fedele, obbediente e sempre attivo. La questione che più divide la comunità cinofila riguarda l’utilizzo del box come metodo educativo. 

 

 

I centri specializzati nell’addestramento dei cani ne fanno un uso piuttosto frequente, ma in parte è certamente giustificato anche dal fatto che sia più facile garantire l’ordine all’interno della struttura, soprattutto in presenza di un numero di animali molto alto.

Far dormire i cani nel box, o eventualmente lasciarli lì per alcune ore durante il giorno è una cosa ragionevole. La situazione sembra però degenerare quando il box diventa un metodo per far sì che le prestazioni dell’animale durante l’allenamento siano maggiori.

Alcuni addestratori infatti ritengono che lasciare il cane fermo per molte ore del giorno sia un ottimo modo affinché il tempo dedicato all’allenamento sia un vero e proprio sfogo e che questa pratica non ne danneggi in alcun modo l’attitudine e la psiche. 

Così facendo quindi, il cane sarà naturalmente portato a dedicare tutto il suo tempo all’allenatore, che ne trarrà maggior profitto.

 

Pro e contro

La comunità in questo senso si divide: le modalità di addestramento dei cani di questo tipo sono varie e  non tutte possono definirsi “ortodosse”. La violenza fisica in questi ambiti è all’ordine del giorno e non deve sconvolgere, perché per molti risulta l’unico modo per ottenere risultati. 

Per fortuna c’è anche chi cerca di orientare la discussione basandosi su tutt’altre opinioni e che ritiene la violenza un metodo totalmente da evitare. Gli stessi, però, condannano anche coloro che, pur non effettuando violenza fisica sull’animale, utilizzano il box come metodo educativo. 

In questo modo si priva il cane di una dimensione che lo caratterizza in maniera essenziale, cioè il suo essere animale sociale. Anche i cani la cui razza si presta maggiormente ad attività fisiche come quelle di cui ci stiamo occupando infatti, sono essenzialmente portati a condividere parte del loro tempo con i propri simili o con esseri umani che sappiano trarre il meglio dalle loro caratteristiche.

Coloro che si dicono favorevoli a questa pratica ritengono che un animale lasciato in solitudine e privo della sua libertà per la maggior parte della giornata, una volta uscito dal box, sia più portato a rendere.

Sfogherà inevitabilmente la sua energia riversando nell’allenatore tutta la sua fiducia e devozione, essendo egli stesso motivo della sua libertà. I contrari ritengono questa una pratica tanto violenta come quella fisica: quello che si osserva in questi esemplari è infatti poi una totale incapacità di condividere gli spazi con altri simili.

Infatti a questi trattamenti si aggiunge anche la tendenza a ritenere necessaria un’assenza della durata di un paio d’anni da tutto ciò che è vita sociale, che sia con i simili o che sia con altri umani.

 

 

Alcune considerazioni

Coloro che maggiormente si ribellano a questo trattamento, sono generalmente quelli che ritengono che i risultati si possono ottenere in ben altri modi e che è fondamentale che il cane interagisca con l’altro, chiunque esso sia, in maniera del tutto naturale e priva di eccessi. L’idea che l’unico modo efficace sia quello di lasciare il cane in box, se non si è disponibili a interagire con lui al 100%, è malsana, perché creerà innanzitutto un animale diffidente di chiunque, se non del suo padrone.

In secondo luogo, il rischio che queste tendenze sfocino dal mondo sportivo a quello privato è dietro l’angolo e questo è certamente qualcosa da evitare. Qualunque cane, seppur destinato alla competizione e alla caccia, si troverà prima o poi a contatto con altri ed è importante per questo che sia educato a un comportamento rispettoso, anche se dovesse trascorrere parte del suo tempo in un buon box per cani (i migliori modelli).

Si tratta quindi di un tema molto importante perché ha come centro l’addestramento di un animale che, nonostante la sua occupazione primaria, sarà comunque portato a condividere la sua giornata o con altri cani o con altre persone e per questo è indispensabile che sappia gestire la sua energia e la sua attitudine in entrambe le situazioni. 

Come abbiamo detto infatti, il cane è un animale sociale e privarlo di questa dimensione costituisce non solo un grande errore nei suoi confronti, poiché non è in grado di decidere per sé come organizzare il suo tempo, ma anche nei confronti di chi sarà destinato a stargli intorno.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Vediamo insieme quali sono le regole in merito ai documenti e alle procedure da effettuare sui vari animali domestici, prima dell’arrivo in un paese straniero.

 

Viaggiare con i propri amici pelosi è davvero molto bello, soprattutto se si pensa al fatto che la legge vigente ne consente il trasporto anche in aereo. Prima di intraprendere un viaggio del genere però, è importante tenere presenti alcune norme in merito non solo alla fattibilità del viaggio stesso, ma anche alla documentazione necessaria affinché l’accoglienza nel paese straniero avvenga senza nessun intoppo. 

Non tutti infatti sanno che ogni nazione presenta le sue regole specifiche e che è fondamentale prenderne visione anticipatamente in modo da non incorrere in brutte sorprese. La situazione si complica ancora di più se la vostra idea è quella di effettuare un vero e proprio trasferimento: in questo caso allora, vedremo quali sono gli enti che possono venirvi in aiuto, in modo da rendere più agevole una procedura così complessa come quella di un trasloco. 

In ogni caso, è importante che il vostro animale passi del tempo con voi in vacanza e che il viaggio risulti per lui quanto più piacevole possibile. Vediamo allora quali sono gli aspetti da tenere presenti al momento della pianificazione di un viaggio all’estero in merito a documentazione, tempistiche, norme mediche e altro ancora.

 

Documenti e tempistiche

Sottolineamo innanzitutto che il trasporto di cui ci occupiamo in questo caso è quello puramente personale: parliamo dunque di famiglie o singoli che intendono trascorrere del tempo all’estero con il proprio amico a quattro zampe ed escludiamo quindi dalla nostra analisi tutti i casi di vendita o adozioni.

I documenti che andremo a elencare richiedono del tempo prima di poter essere ottenuti, per questo è importante muoversi alcune settimane prima della partenza, in modo da non avere intoppi.

 

 

Parlando ancora di tempistiche è importante sapere che il proprietario deve accompagnare il suo animale durante il viaggio: per motivi debitamente giustificati però, lo spostamento del vostro amico a quattro zampe può avvenire in un arco di tempo che può variare dai cinque giorni antecedenti la data della vostra partenza, ai cinque giorni successivi. 

Per risparmiare sulle spese di un viaggio di questo tipo potete optare per un box cani economico (ecco i migliori modelli) che rispetti le dimensioni e le specifiche richieste, facendo però sempre caso alle regole di ogni compagnia aerea, che variano in base alla disponibilità e alla scelta della destinazione.

Il primo documento che cani, gatti e anche furetti devono necessariamente possedere è il passaporto europeo. Si tratta di un documento ufficiale, emesso dal Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale, che riporta tutte le informazioni necessarie all’identificazione dell’animale stesso.

La più importante di queste è ovviamente il numero del microchip, oltre che la certificazione di avvenuta vaccinazione contro alcune delle malattie più comuni.

 

Il microchip

Non tutti sanno che questa pratica è obbligatoria, per legge, per tutti coloro che sono proprietari di un animale domestico. Si tratta di un dispositivo molto piccolo che il veterinario installa in pochi secondi in un posto convenzionalmente stabilito, che è nella zona posteriore dell’orecchio sinistro. 

In assenza di questo, qualora il vostro cane dovesse scappare o fosse disgraziatamente rapito, non ci sarebbe modo di denunciare legalmente l’accaduto, perché l’animale non sarà identificabile. 

Il microchip è uno strumento che va gradualmente a sostituire i più antichi tatuaggi sull’interno coscia, un metodo molto più doloroso e inadatto a molti tipi di cane, come quelli anziani o a pelo lungo.

Con l’installazione di un microchip il vostro animale sarà assolutamente rintracciabile, perché schedato all’interno dell’Anagrafe Canina: in mancanza di questo, non vi sarà possibile portarlo con voi in vacanza all’estero.

 

Vaccinazioni

Sul passaporto europeo, oltre alle informazioni identificative come il codice a 15 cifre del microchip, verranno riportate anche quelle relative alle vaccinazioni effettuate, in particolar modo quella della rabbia.

La legge richiede infatti che tutti gli animali domestici siano vaccinati contro questa malattia: tale pratica deve avvenire dopo la dodicesima settimana di vita del cucciolo e non deve essere precedente alla data di installazione del microchip. 

La vaccinazione ha validità a partire dal ventunesimo giorno e deve essere ripetuta in base a quanto indicato dai veterinari. Qualora abbiate la necessità di viaggiare con un cucciolo più piccolo, che non ha quindi ancora ricevuto tale vaccino, o se al momento del viaggio i requisiti di validità del trattamento non sono soddisfatti, vi consigliamo di consultare la normativa vigente nel paese dove intendete recarvi, in modo da sapere quali sono i termini per poterne comunque favorire l’ingresso tramite deroga.

Come abbiamo detto infatti, ogni paese ha delle regole specifiche. In Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Malta e Norvegia ad esempio è richiesto anche il trattamento, per i cani, contro il batterio dell’echinococco. Il tempo richiesto affinché sia considerato valido è tra le 120 ore e le 24 ore prima dell’arrivo previsto e questa informazione dovrà essere aggiunta nell’apposita sezione del passaporto europeo.

 

Numero massimo

Nel caso abbiate più di un animale con voi, sappiate anche che il numero massimo di quelli da compagnia, che possono accompagnare una persona in un viaggio, sono cinque. Tale numero può aumentare se si deve raggiungere una meta luogo di gare, competizioni varie, eventi sportivi o mostre e per tutti gli eventuali allenamenti collegati con questi eventi.

Se non è questo il vostro caso, il numero può comunque aumentare, ma a patto che si rispettino i criteri di modifica e che siano effettuati tutti i controlli veterinari aggiuntivi richiesti.

 

 

Servizi

Se il viaggio che dovete intraprendere è più di una semplice vacanza, ma un vero e proprio trasferimento, l’organizzazione del trasloco può diventare ancora più complessa se ai vari scatoloni si aggiunge anche il vostro amico a quattro zampe. Per questo alcuni servizi si occupano proprio di trasportarlo dal luogo di partenza a quello di arrivo in tutta sicurezza. Generalmente sono disponibili online e danno la possibilità di consultarsi con dei responsabili per capire di quali documenti avete bisogno, quali sono i costi e quali le modalità vere e proprie di trasporto.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

L’esigenza di creare uno spazio ampio e confortevole per i propri animali domestici diventa sempre maggiore, per questo oggi analizziamo alcuni box da interno e da esterno.

 

La presenza di un cane all’interno di un giardino molto ampio può essere un problema. Molte volte infatti i padroni sentono l’esigenza di confinare lo spazio adibito al proprio animale domestico, in modo da limitare eventuali danni alle piante o eventualmente all’orto. 

Il motivo però non può essere solo questo, perché è altrettanto importante che l’animale si muova in tutta libertà: un comune box per cani da esterno non sempre è in grado di garantire che ciò avvenga. 

La struttura di cui andremo a parlare inoltre deve poter contenere anche una cuccia e il posto per poter mangiare e bere in pulizia e sicurezza.  Per questo il mercato propone numerose varianti, diverse per prezzo, materiali e modalità di costruzione.

Vedremo insieme quali sono le caratteristiche da tenere presenti per capire quale struttura sia la migliore per voi e per il vostro animale. È importante infatti analizzare con cura diversi aspetti in merito alla detenzione del vostro cane, che deve, per legge, avere uno spazio tutto suo, grande e sufficienza e sicuro da infezioni e agenti atmosferici.

 

Recinti esterni

La prima possibilità, qualora abbiate a disposizione un giardino sufficientemente ampio, è quella di costruire un vero e proprio recinto. Potete decidere se affidarvi a un esperto o se valutare la fattibilità di costruirlo in autonomia: in entrambi i casi, la prima cosa da fare è effettuare delle valutazioni precise riguardo alle dimensioni, perché la legislazione in questo senso è molto rigida e prevede delle specifiche che non vanno assolutamente trascurate.

Con l’aiuto di un esperto tutte queste valutazioni, la scelta del materiale e tutti gli altri fattori come miglior posizionamento ed esposizione al sole, saranno molto più semplici, perché si tratterà semplicemente di confrontarsi con l’esperienza e la praticità di chi svolge questo mestiere da tempo.

Se invece siete già soliti occuparvi di questioni pratiche come questa, potete tentare l’approccio casalingo: vi serviranno comunque delle attrezzature specifiche e gli strumenti adatti.

 

 

Tipologie

Una prima proposta è quella dei pali con rete: si tratta di veri e propri pali in cemento o in metallo che dovranno essere inseriti nel terreno a una profondità di almeno 50 cm. La rete verrà poi fissata su di loro e dovrà necessariamente essere interrata, in modo che il vostro cane non possa fuoriuscire dalla struttura, semplicemente scavando una buca sufficientemente profonda. 

Per la sua sicurezza inoltre, dovrete anche valutarne l’altezza, che deve essere di minimo un metro e mezzo, per evitare che salti. Per quanto riguarda il materiale della rete stessa, potrete scegliere tra la plastica, il metallo o i fogli di rete elettrosaldata: molto dipende dall’attitudine del vostro cane. Può accadere infatti che la rete in plastica venga facilmente masticata, a dispetto delle altre due tipologie.

L’altra opzione consiste nell’installazione di pannelli modulari, che non richiedono alcuna posa, ma che vanno invece fissati al terreno con ganci o tasselli. Con questa modalità avrete massima libertà di scegliere la forma e la dimensione del recinto stesso, anche in termini di posizionamento e di esposizione al sole.

Un’ultima opzione, che risulta però molto più limitante, è quella in legno: il cane in questo modo tenderà a sentirsi molto isolato, perché non potrà in nessun modo osservare l’ambiente esterno.

 

Recinti interni

Se invece non possedete un giardino vero e proprio, ma volete comunque delimitare gli spazi adibiti al vostro amico a quattro zampe, potete valutare la possibilità di installare un recinto interno. Si adattano generalmente ai cani di piccola taglia e sono realizzati in tela, con supporto in metallo rigido o flessibile. 

In questo modo potrete facilmente smontarli e rimontarli, oltre al fatto che il prezzo totale è assolutamente accessibile. Essendo facilmente trasportabili, sono ideali in caso di cene fuori o permanenze in ambienti nuovi, perché il vostro cane potrà osservare curioso l’ambiente, senza allontanarsi dal vostro controllo.

 

Prezzi

Il costo di un’installazione di questo tipo varia in base alla dimensione e al materiale che ritenete migliore per il vostro amico peloso: vediamo alcuni esempi.

Una superficie di 8 mq da recintare con una rete metallica di altezza pari a 2 m costerà circa 240 euro: questo valora cambia ulteriormente se optate per una struttura anti intrusione.

Se ritenete il legno la soluzione migliore, il costo medio è circa di 50 euro al metro, che va a scendere se optate invece per il PVC effetto legno, un materiale plastico ma in grado di offrire le stesse garanzie e la stessa qualità del legno vero.

Per quanto riguarda invece le soluzioni non definitive, come il recinti rimovibili, andrete a spendere una cifra di circa 75 euro, per una superficie totale di 3 mq. La soluzione più duratura possibile è quella in muratura, che costa circa 400 euro per 2,8 mq e una copertura realizzata con delle tegole. 

Potete poi decidere di rivestirla con materiali termoisolanti, di rendere il pavimento drenante e di variare i materiali a seconda che vogliate proteggerlo da eccessivi sbalzi termici.

 

 

Legislazione

Per quanto riguarda le regole specifiche in merito all’ampiezza del vostro recinto per cani, dovrete far riferimento alle norme regionali. Nonostante questo ci sono delle linee guida i cui principi di base sono comuni in tutta l’Italia.

In primo luogo è vietato l’uso della catena: in caso di estrema necessità, che andrebbe comunque certificata e dimostrata, questa deve poter consentire il libero movimento ed essere munita di due moschettoni girevoli ad anello.

È obbligatorio inoltre pensare a un riparo dal sole e dalla pioggia e rendere l’ambiente quanto più igienico possibile. Lo spazio deve essere di minimo 8 mq per ogni cane che possedete e devono essere aperti verso l’esterno.

Valutate quindi con attenzione le caratteristiche dell’ambiente in cui volete installare una struttura di questo tipo, le abitudini del vostro cane e leggete con attenzione la legislazione regionale in merito alla detenzione degli animali domestici, in modo da essere sicuri di non danneggiare in alcun modo il vostro amico peloso e di non incorrere in spiacevoli sanzioni.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Perché limitarsi nella scelte delle vacanze estive, solo perché volete portare con voi il vostro animale domestico? Vediamo insieme quali compagnie consentono il trasporto dei pelosi.

 

Se avete idea di fare un viaggio in Europa o oltreoceano, ma non sapete dove lasciare il vostro cane o il vostro gatto, probabilmente avrete già valutato le varie pensioni e strutture pensate proprio per la loro accoglienza. 

I costi, le prenotazioni e i limiti di disponibilità però, potrebbero mettervi i bastoni tra le ruote, oltre al fatto che la compagnia del proprio animale domestico in vacanza è certamente una gioia per voi e magari anche per i vostri piccoli. 

Per non limitarvi nella scelta della destinazione, molte compagnie aeree consentono il trasporto a bordo di cani e gatti, purché si rispettino alcune regole. Vediamo quindi insieme come prepararsi a un viaggio di questo tipo e indichiamo alcuni consigli che speriamo possano esservi utili. 

Tratteremo separatamente il caso dei cani, a seconda che siano di grande o piccola taglia, e dei gatti, elencando le specifiche di ogni compagnia.

 

Cani e gatti

Come abbiamo già accennato, la prima cosa da verificare è il fatto che il vostro Fido sia di grande o di piccola taglia. In quest’ultimo caso poi, dovrete procedere con opportune misurazioni di peso e acquistare per tempo un trasportino. 

Potete farvi un’idea dei box per cani venduti online e valutare quale sia il migliore per voi e per lui. Le compagnie aeree mettono un limite che può variare dai 6 ai 10 kg massimo: al di sotto di questo peso potete tenere il vostro amico con voi a bordo, in caso contrario sarete costretti a optare per la stiva. 

 

 

Fate però attenzione al fatto che tale peso comprenda non solo il cane, ma anche il box stesso e l’eventuale cibo che inserite al suo interno. In questa categoria rientrano ovviamente i gatti, che solitamente non superano queste cifre.

Gli operatori di bordo avranno cura di posizionare il trasportino sotto il sedile davanti a voi: non potrete aprirlo, tantomeno fare uscire il cane stesso. Avete però la fortuna di poterlo coccolare, anche se da fuori, e di poterlo tenere d’occhio.

Discorso diverso vale per i cani di taglia maggiore: al superamento del limite massimo di 10 kg infatti, dovrete procurarvi un box sufficientemente grande che andrà posizionato nella stiva dell’aereo. 

Abbiate cura di scegliere le giuste dimensioni: l’animale deve potersi muovere e si consiglia per questo di verificare che ci siano almeno 5 cm tra la testa e la parte superiore del box stesso. 

Non eccedete, perché per quanto uno spazio maggiore sia certamente sintomo di libertà, eventuali movimenti bruschi dell’aereo potrebbero causare urti al cucciolo che verrà inevitabilmente trasportato da un lato all’altro del suo nido.

 

Compagnie

Come abbiamo detto, non tutte le compagnie sono uguali. Il consiglio è ovviamente quello di leggere attentamente il regolamento prima di acquistare il biglietto. Costi e modalità infatti variano molto in base alla disponibilità di spazio e alla lunghezza della tratta: vediamo alcuni esempi.

Ryanair, compagnia molto amata da viaggiatori perché offre generalmente prezzi molti vantaggiosi, non prevede in alcun modo il trasporto di animali a bordo, se non quelli destinati all’assistenza di persone non vedenti.

Alitalia invece, accetta la compagnia degli animali sia in Europa, purché muniti di passaporto rilasciato dal veterinario, sia su voli nazionali, purché abbiano la tessera sanitaria e il microchip.

I prezzi variano ovviamente in base al tipo di volo e alla lunghezza dello stesso e si aggiunge a quello dei passeggeri al momento dell’acquisto. Le numerose altre compagnie hanno regole specifiche, che dipendono anche dal paese di destinazione.

La richiesta di documenti ufficiali, come il passaporto o il libretto delle vaccinazioni, infatti, varia a seconda di dove volete passare le vostre vacanze. Per questioni di igiene infatti, alcuni paesi limitano il trasporto di tutti quegli animali che potrebbero potenzialmente essere mezzo di malattie, come per esempio i cuccioli sotto i tre mesi, che non possono essere vaccinati per la rabbia.

Un’altra specifica richiesta dalla maggior parte delle compagnie riguarda le caratteristiche del trasportino: si richiede infatti che venga posto un tappetino assorbente sul fondo e che la parte sottostante sia impermeabile, in modo che eventuali liquidi non si disperdano.

 

Consigli e suggerimenti

Affinché il viaggio sia quanto più piacevole possibile sia per voi, sia per loro, prestate attenzione ad alcuni di questi suggerimenti. Innanzitutto evitate di somministrare cibo oltre le sei ore prima del decollo: proprio come negli umani infatti, gli animali potrebbero soffrire di nausea e quindi trascorrere il loro tempo in viaggio percependo un gran malessere. 

Un modo per verificare questo fatto, qualora abbiate la possibilità di tenere il trasportino davanti a voi, è quello di vedere se il vostro animale tende a sbadigliare spesso: in questo caso è opportuno evitare di somministrare altra acqua.

 

 

Se avete la fortuna di poter trascorrere quindi il  tempo del viaggio con il vostro amico peloso, abbiate cura di tranquillizzarlo per quanto possibile, facendo in modo che non percepisca l’adrenalina tipica del decollo e dell’atterraggio, i momenti più difficoltosi anche per lui.

Il viaggio in stiva invece può essere più difficile, poiché il cane soffrirà probabilmente della vostra assenza e della temperatura tipica di questi ambienti che, seppur pressurizzati, sono comunque più freddi rispetto ai luoghi abituali. 

Per questo motivo potete aggiungere al’interno del box anche una coperta e il consiglio degli esperti è quello di prenderne una che avete utilizzato negli ultimi giorni prima della partenza. Si tratta di un metodo molto semplice per far sì che Fido non senta freddo e che non soffra troppo della vostra assenza, perché percepirà il vostro odore.

Prima che avvenga il viaggio inoltre, cercate di abituarlo al box in maniera graduale: utilizzatelo come cuccia nelle settimane precedenti e cercate di renderlo quanto più accogliente possibile aggiungendo cibo, acqua e la coperta. In questo modo si abituerà in maniera autonoma e sarà per lui meno traumatico.

Recuperatelo subito una volta scesi e tranquillizzatelo: avrà bisogno probabilmente di una bella camminata e sarà pronto a godersi le vacanze con voi!

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Con l’arrivo dell’estate e con le prime ferie è sempre più frequente dover cercare una sistemazione per i nostri animali. Vediamo insieme quali sono le possibilità e quali le migliori proposte in Italia.

 

Le tanto amate vacanze stanno arrivando e, con esse, coloro che posseggono un qualsiasi animale domestico vanno alla ricerca di strutture che possano accoglierlo. Per fortuna si tratta di un tema ormai molto noto, per cui avrete soltanto l’imbarazzo della scelta: vi basta  infatti analizzare con cura le caratteristiche di ogni pensione, valutando prezzi e disponibilità. 

Le proposte in gioco sono molte e variano in base ai costi, alla posizione e alla capienza. 

Ciò che conta è che vi affidiate a persone e strutture che conquistano la vostra fiducia: in questo senso è molto importante anche leggere recensioni e testimonianze di esperienze passate, in modo di avere un’idea più chiara di ciò che cercate.

Vediamo insieme quali sono i fattori da tenere in considerazione per essere sicuri che il vostro Fido possa trascorrere delle piacevoli vacanze ed elenchiamo anche alcune delle strutture sul territorio italiano che spiccano per qualità e servizi.

 

Tipologie

Che si tratti di cani o di gatti, le strutture di accoglienza per i vari animali domestici si dividono in tre tipologie: alberghi, B&B e ostelli che ospitano persone e animali insieme, enti che si occupano solo di tenere cani e gatti per alcuni giorni e veri e propri asili, disponibili dal mattino alla sera e ideali nelle lunghe giornate di lavoro.

Nel primo caso avete la comodità di trascorrere le vacanze senza dovervi separare dal vostro amico peloso: non tutti gli animali infatti sono in grado di passare del tempo in assenza dei loro padroni e sarà bello, anche per i più piccoli, condividere la gioia delle vacanze in luoghi molto belli e attrezzati per le esigenze di tutti. 

 

 

Dovrete solo munirvi di un trasportino, scegliendo eventualmente tra i box per cani più venduti, in modo da rendere il viaggio quanto più piacevole e sicuro possibile. Se invece il vostro animale è del tutto autonomo, ma non conoscete nessuno che possa occuparsene durante il periodo estivo, potrete rivolgervi a strutture pensate esclusivamente per l’accoglienza e la cura di cani e gatti. 

Si tratta di vere e proprie pensioni, munite di tutti i comfort e pensate proprio affinché gli animali ricevano la stessa attenzione e la stessa cura che avrebbero con voi a casa. 

Se poi necessitate solo di un aiuto durante la giornata, perché il vostro cane non ama stare da solo e perché trascorrete l’intero giorno fuori casa, ci sono anche gli asili: il supporto, in questo caso, sarà garantito dal mattino fino alla sera.

 

Varianti e prezzi

Come per le comuni strutture alberghiere, i prezzi e i servizi variano molto. Innanzitutto è importante sapere che si trovano generalmente in luoghi fuori dalla città: le norme vigenti in merito a igiene e limiti acustici infatti, richiedono che si collochino a un certo numero di chilometri dai centri abitati. 

A questo punto non vi resta che scegliere per quale tipo di servizio optare. Se decidete per una comune pensione, in cui si garantito il giusto spazio nei box, vitto e alloggio, il prezzo può variare dai 15 euro, per i gatti, ai 25 per i cani. Quest’ultima categoria varia molto anche in base alla taglia e alla necessità del vostro Fido. 

Alcuni responsabili infatti, ritengono che sia necessario far pagare un prezzo diverso proprio in base al fatto che un cane sia o meno di taglia grossa. Questi ultimi generalmente richiedono una maggiore quantità di cibo e di spazio e in certi casi è più probabile che la scelta di condividere il box non sia tra le migliori. 

Per un servizio base quindi, i costi sono quelli che abbiamo citato, che possono variare leggermente in base anche alla stagione, proprio come i normali hotel. Le settimane di luglio e agosto infatti sono tra le più affollate e le strutture richiedono, generalmente, prezzi maggiori. Vi consigliamo quindi di prenotare per tempo, in modo da poter avere la più ampia scelta.

Tali prezzi poi, salgono ancora se si decide di condividere le vacanze con il proprio animale, andando a scegliere strutture che offrono servizi più costosi: parliamo infatti di centri termali, piscine riabilitative, Spa e altro ancora, non solo per voi ma anche per il vostro amico peloso.

 

Alcune opzioni

Vediamo adesso alcuni esempi di strutture particolarmente apprezzate. La Toscana ne conta ben due, una in provincia di Siena e una in provincia di Arezzo. Nel primo caso vengono offerti trattamenti termali pensati per quei cani che soffrono di dolori alle articolazioni, mentre nel secondo il vostro animale avrà massima libertà di movimento tra i vigneti toscani, godrà di un pasto eccellente e potrà trascorrere la maggior parte del suo tempo con voi.

 

 

Altre opzioni altrettanto valide si trovano a Roma, in abbinamento a Spa e centri benessere, a Savona, con una piscina e spazi adibiti appositamente ai cani, e nel Tirolo, dove numerose strutture offrono servizi che vanno dalla prima accoglienza al massimo del comfort. 

Se invece siete in cerca di qualcosa che non vada molto oltre le mura cittadine, la città di Bergamo offre moltissime opzioni in questo senso, garantendo la massima qualità senza dover fare troppa strada. 

Può accadere che questi centri richiedano di conoscere voi e il vostro cucciolo prima di decidere o meno se poterlo accettare all’interno della struttura:è importante infatti che il responsabile bilanci le presenze anche in base al carattere e alla propensione a stare o meno in compagnia dell’animale.

Se poi ritenete che i costi da sostenere siano troppo alti, c’è un’altra possibilità da valutare: quella di rivolgersi a privati. Il web infatti propone in questo senso molti siti, dove dog sitter o educatori cinofili esperti, o alle prime armi, danno la loro disponibilità ad accogliere cani e gatti dentro le loro mura domestiche. In questo modo il vostro cucciolo trascorrerà il suo tempo all’interno di un ambiente a lui affine e avrà modo di relazionarsi con una persona soltanto, abituata a questo tipo di esperienza.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Adottare un amico a quattro zampe è sempre una gioia, ma non sempre le condizioni dei canili agevolano la vita di questi animali. Approfondiamo oggi la tematica della depressione in queste strutture e illustriamo alcune problematiche a essa legate.

 

Gli studi sugli animali si estendono in senso sempre più ampio, andando a toccare tematiche relative anche alla loro psiche, per quanto non sia cosa semplice. Le realtà dei canili, in questo senso, costituiscono un ottimo terreno di indagine, perché sono specchio di un mondo spesso nascosto, che è sì in grado di dare accoglienza ai cani senza famiglia, ma anche di mettere a tacere alcune verità che gli studiosi, i volontari, gli istruttori cinofili vogliono indagare più approfonditamente. 

In particolare, affrontiamo insieme la tematica della depressione nei canili, una questione spesso sottovalutata, ma assolutamente centrale per trattare quella che è la realtà di questi luoghi e le problematiche che li caratterizzano.

 

La depressione nel cane

Può sembrare strano affrontare un tema di questo tipo, così complesso anche negli esseri umani. Si tratta infatti di una problematica difficile da diagnosticare, ma di ampia diffusione. Un cane diventa depresso innanzitutto quando è sradicato dalla sua realtà familiare e collocato all’interno di una struttura di accoglienza che, nella maggior parte dei casi, possiede box e celle in cui l’animale è costretto a stare per giorni interi. 

Le difficoltà di questi centri sono essenzialmente legate al sovraffolamento e alla mancanza di personale e di risorse ed è proprio in queste circostanze che gli animali possono sviluppare alcuni sintomi, inizialmente attribuibili al cambio di locazione e successivamente contestualizzabili all’interno di una patologia più complessa quale è quella della depressione.

Un cane depresso è generalmente quasi immobile, non mangia, fissa il vuoto e non risponde a nessun tipo di richiamo. Soffre della mancanza di abitudini e dell’assenza delle persone con cui è cresciuto e con cui era solito condividere il suo tempo. 

Ma questi sono solo alcuni dei sintomi che possono essere un campanello di allarme per un caso di depressione: esempi più gravi riportano anche altri segni e altre abitudini, come quella di provocarsi ferite, mordere le sbarre della cella o muoversi come a formare un cerchio in maniera continua. 

Ogni cane ha il suo modo di manifestare un disagio psicologico di questo tipo e molte delle differenze dipendono dalla caratteristiche del cane stesso, dalle abitudini pregresse e da quelle acquisite all’interno del canile.

 

 

Come trattare la depressione nel cane

La cosa migliore sarebbe ovviamente quella di evitare il più possibile che si creino situazioni del genere, prevenendo in tutti i modi i casi di abbandono o rivolgendosi, se necessario, a strutture competenti che non abbiano difficoltà nell’accoglienza e nella gestione dignitosa di un animale. Questo non è sempre semplice ovviamente e rientra comunque all’interno di questioni più ampie di cui non possiamo occuparci in questa sede.

Una volta diagnosticato un problema di questo tipo, o ipotizzato l’insorgenza di tale patologia, i responsabili della struttura devono necessariamente rivolgersi a personale competente, che sappia come far fronte a questo tipo di difficoltà.

La cosa che più fa soffrire un cane depresso è probabilmente la mancanza di abitudini regolari e di una routine che solitamente condivideva con i suoi padroni. Può essere utile quindi inserire, all’interno della sua giornata, delle tappe che lui farà sue e che lo aiuteranno nel riacquisire la giusta vitalità. 

I cani infatti hanno un gran senso del tempo e possono trovare nuova motivazione conoscendo gli step che li attendono durante il giorno: una passeggiata, la pulizia, l’ora del cibo e così via. Certamente è molto importante il contatto umano: per quanto la struttura possa infatti possedere il miglior box per cani, niente farà felice l’animale come il passeggiare all’aria aperta e come trascorrere del tempo con una persona. 

Gli esperti consigliano infatti di soffermarsi, al termine dell’uscita, coccolando o semplicemente condividendo del tempo con il cane per alcuni minuti, in modo che diventi anche questa una fase della sua routine quotidiana.

Bisogna però evitare che l’animale prenda eccessiva confidenza con l’istruttore, legando in maniera forte e mostrando tanta eccitazione nel vederlo arrivare: il mancato arrivo o il cambio di personale improvviso potrebbero infatti suscitare nuovamente sensazioni negative.

Un altro metodo che gli esperti suggeriscono, ma che non sempre si adatta a tutte le tipologie di cane, è quella del box condiviso. Può accadere infatti che il senso di solitudine che provano possa essere alleviato dalla compagnia di altri suoi simili e dalla possibilità di condividere con essi il proprio tempo e il proprio spazio. 

Non sempre però si rivela un’opzione vincente, perché i cani abituati da tempo alla presenza dell’essere umano e non abituati invece alla presenza di un loro simile, possono reagire in maniera totalmente opposta, o aumentando l’immobilità e l’apatia, o manifestando palese malessere dovuto proprio alla presenza dell’altro esemplare.

 

 

Influenze

Gli studi mostrano come certe razze e certe età del cane possano influire sulla tendenza o meno a sviluppare una patologia di questo tipo. Sicuramente, un cane anziano che ha passato l’intera vita in compagnia di una famiglia e che si trova adesso all’interno di una struttura organizzata, di un box e in completa solitudine, soffrirà particolarmente queste mancanze e sarà più portato a sviluppare sentimenti negativi, vista la sua incapacità di adattarsi a una nuova situazione. 

I sintomi che saranno più probabilmente osservabili sono quelli dell’immobilità, della mancanza di fame, della totale indifferenza davanti a richiami. Si osservano invece altri segni come l’autolesionismo o il movimento incontrollato del corpo, su razze come il Pitbull o gli AmStaff, che sfogano la loro solitudine liberando al massimo la loro energia, in maniera purtroppo quasi sempre negativa.

Non è facile comunque identificare quali sono i fattori che influiscono particolarmente sulla tendenza o meno a sviluppare un disagio di questo tipo: si tratta infatti di una patologia molto complessa, anche nel caso dell’uomo, e che nei cani assume sfumature molto sottili e di difficile comprensione. È importante dunque far luce su questi temi e lavorare sempre al miglioramento delle strutture di accoglienza, in modo che queste e le altre problematiche presenti non costituiscano più un limite.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Vediamo insieme quali sono le regole da seguire per trasportare il proprio amico a quattro zampe in auto, in tutta sicurezza per lui e per voi.

 

Sarà capitato, a chiunque possegga un cane, di dover valutare in che modo poterlo portare in macchina senza che ciò costituisca un pericolo per la propria sicurezza o per la sua. Lasciare che il vostro amico a quattro zampe vaghi per l’automobile in tutta libertà infatti, può diventare un problema in caso di improvvise frenate, curve strette o qualsiasi altra occorrenza che può avvenire in strada. 

La legislazione è chiara da questo punto di vista e obbliga all’utilizzo di un dispositivo di sicurezza che sia ben stabile e ampio a sufficienza perché il vostro animale stia comodo. Vediamo insieme quali sono le alternative proposte dal ministero, in modo che possiate valutarne le caratteristiche e scegliere quella che più pensate possa fare al caso vostro.

 

Il trasportino

Un primo metodo che potete adottare è quello di acquistare un trasportino. Si tratta di un box per cani, cioè di un contenitore richiudibile e dotato delle prese d’aria necessarie affinché il vostro cane possa passarci del tempo in tutta comodità. 

Il mercato propone diverse misure e varianti, ma ciò che distingue un box cani valido da un altro è sicuramente il fatto che sia o meno apprezzato dal vostro amico a quattro zampe. Gli esperti consigliano infatti di abituarlo a questa nuova sistemazione in maniera graduale.

Può convenire infatti collocare questo oggetto in casa, in un primo momento, in modo che l’animale possa prendere confidenza con la sua struttura e la sua dimensione. Provate quindi a proporla come una nuova cuccia e tentate inizialmente un approccio in piccoli viaggi, in modo da valutare quale siano le sue reazioni. 

Può accadere infatti che l’effetto di una lunga tratta al chiuso e in un nuovo ambiente possa risultare spiacevole per il vostro fido, rendendo di fatto complesso anche il viaggio ai passeggeri e al guidatore. Acquistate quindi un box per cani buono ed economico e che pensate possa fare maggiormente al caso vostro anche in termini di dimensioni.

 

 

La rete divisoria

Se il vostro animale non ama gli spazi troppo angusti, o se non volete investire su un oggetto di questo tipo, potete valutare anche l’installazione di una rete o una gabbia divisoria. Si tratta di una vera e propria barriera, da creare tra il bagagliaio e la parte posteriore della macchina, la cui applicazione richiede l’approvazione da parte di enti qualificati, poiché permanente. 

Si tratta infatti di un’opzione valida per coloro che fanno uso della macchina molto spesso e che non necessitano dello spazio del bagagliaio nella vita quotidiana. È la soluzione migliore per i cani di grande taglia, che richiedono certamente un posto maggiore rispetto agli altri.

Possono comunque apprezzare un po’ di volume in più, purché non siano destabilizzati dal fatto di non vedere la strada o di essere molto lontani dal conducente e dunque spesso dal padrone.

 

La cintura di sicurezza

Parliamo adesso di una soluzione che non viene quasi mai considerata, perché ritenuta insolita o poco sicura. Il cane infatti potrà stare comodamente “seduto” nel sedile del passeggero, a patto che sia bloccato dalla cintura di sicurezza e che questa non lo renda particolarmente agitato.

In questo senso può convenire testare precedentemente la tenuta della cintura stessa sull’animale e il fatto che questo sia o meno a suo agio con tale costrizione.

 

Accessori

Le modalità di trasporto del cane in auto sono quindi varie e sta a voi decidere la migliore in base alle caratteristiche sue e della vostra auto. In aiuto a questa scelta inoltre, ci sono numerosi accessori che potrete sfruttare per rendere ogni trasporto quanto più piacevole e agevole possibile.

Se infatti avete optato per le sbarre divisorie, potreste aver bisogno di qualcosa che copra la superficie interna del bagagliaio, in modo che non venga danneggiata o sporcata dal vostro cane. 

Il mercato propone in questo senso numerose varianti, diverse per forma e materiale, che si adattano alla perfezione alla conformazione di numerose auto e che risultano particolarmente confortevoli per i nostri amici a quattro zampe. Sono generalmente dotate di ganci e fermi, pensati affinché il telo stesso rimanga stabile nonostante i movimenti dell’animale e della macchina in sè.

Se invece avete optato per le cinture di sicurezza, ma ritenete che non siano sufficienti a mantenere abbastanza stabile il vostro cane, in commercio ci sono delle prolunghe, sagomate proprio in base alla forma e alla fisionomia dell’animale, da attaccare a quelle di base. In questo modo lo avrete più vicino e non dovrete acquistare nessun oggetto ingombrante o eccessivamente costoso.

 

Consigli

Viaggiare con i vostri amici pelosi deve essere innanzitutto un piacere, per questo è importante seguire anche quelli che sono i ritmi e le abitudini del vostro cane. Procuratevi dell’acqua, in modo che possiate mantenerlo idratato e fresco durante tutto il viaggio ma evitate di somministrare cibo che potrebbe essere motivo di malessere, proprio come per noi. 

Effettuate soste ogni due ore, in modo che possa sgranchirsi le zampe e sostenere un viaggio lungo senza essere stremato o traumatizzato. Evitate di lasciarlo solo in macchina, soprattutto in estate o nelle ore più calde della giornata: oltre a essere molto pericoloso infatti, potrebbe renderlo agitato e quindi non pronto per proseguire la tratta.

È assolutamente vietato tenerlo in braccio, anche se dovesse piangere o lamentarsi: l’eccitazione o l’eventuale agitazione in caso di movimenti bruschi potrebbero essere motivo di distrazione per il conducente, creando occasioni di pericolo per lui e per tutti i passeggeri.

 

 

Sanzioni

Trasgredire alla legge, che richiede un mezzo di trasporto sicuro per il vostro animale, non è solo un gran rischio per la vostra sicurezza, ma anche un possibile costo in termini di sanzioni e multe. A seconda della gravità della mancanza infatti, si può incorrere in pagamenti dalle poche decine alle centinaia di euro, oltre che alla rimozione dei punti dalla patente.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Lasciare fido a casa non è sempre possibile, né fa bene al cuore. Come fare per portarlo con sé senza avere problemi? Vediamolo insieme.

 

La premessa è d’obbligo: quando decidete di portare il cane in viaggio con voi dovete assicurarvi di farlo stare comodo e soprattutto tranquillo. Consultare il veterinario è sempre un’idea vincente, perché ci sono animali che potrebbero avere bisogno di un ansiolitico o di qualche stratagemma come un gioco o un indumento con il vostro odore.

Bisogna fare di tutto per rendere il viaggio confortevole al cane, ma anche prestare attenzione alle norme presenti per i vari mezzi di trasporto. Vediamo quali sono e come non incorrere in multe salate.

 

Il viaggio in auto

Secondo l’articolo 169 del Codice Stradale è possibile portare con sé un solo animale in auto oppure più di uno, se collocato all’interno di apposite gabbie. Nel primo caso, il cane può essere lasciato libero, a patto che si trovi sul sedile posteriore e che il suo comportamento non metta in pericolo il guidatore.

Per il secondo caso, è opportuno utilizzare reti o altri mezzi simili, per separare gli animali gli uni dagli altri. Visto che il viaggio è comunque fonte di stress per i nostri amici, è opportuno farli partire a stomaco vuoto e assicurarsi che bevano in maniera adeguata.

Fate quindi anche più soste per permettere loro di fare i bisogni e di passeggiare un po’. Soprattutto in estate, collocate le tendine parasole, in modo da ripararli dai raggi e lasciate il finestrino aperto, così che possano respirare aria. Non è infatti consigliato che siano a diretto contatto con l’aria condizionata: questa, come altri fattori, possono infatti scatenare il mal d’auto.

Per evitare che ciò avvenga, è bene consultare il veterinario prima di partire, ma è possibile, in ogni caso, prevenire utilizzando alcuni accorgimenti. Cercate quindi di guidare in maniera delicata, evitando di frenare bruscamente o di accelerare. Se il cane non è abituato a viaggiare, è bene abituarlo con brevi tragitti, per poi aumentare gradualmente.

Un altro metodo è quello di mettere in macchina il gioco preferito dell’animale oppure la sua coperta, elementi che possono rendere l’ambiente familiare. Il vostro atteggiamento è anche molto importante: rassicurate con carezze e parole dolci il cane, che così si sentirà ancora più tranquillo.

 

 

Il viaggio in treno

I cani di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente sui treni, purché inseriti nell’apposito trasportino. Se, invece, l’animale è troppo grande, deve essere provvisto di guinzaglio e museruola.

Un elemento da non dimenticare è il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina, unito al libretto sanitario: se non ne siete in possesso, non solo il controllore vi farà scendere alla prima fermata utile, ma dovrete anche pagare una multa salata.

Sul sito di Trenitalia è possibile verificare che è consentito il trasporto di tutti i cani non custoditi all’interno del trasportino, sui seguenti mezzi:

 

– Intercity (prima o seconda classe);

– Intercity Notte (prima o seconda classe);

– Frecciabianca (prima, seconda classe, Business, Standard);

– Frecciarossa (prima, seconda classe, Business, Standard);

– Freccia Argento (prima, seconda classe, Business, Standard);

– carrozze letto o cuccette;

– vetture Excelsior (se il compartimento è acquistato per intero).

 

Potrete anche salire sui treni regionali ma non dalle 7 alle 9 dal lunedì al venerdì, in quanto questi orari sono molto affollati in settimana a causa dei pendolari. Tutti i cani che non sono posti all’interno del trasportino, inoltre, pagano il 50% del biglietto standard. Questo discorso non vale per i cani guida, che viaggiano sempre gratis.

Per quanto riguarda poi i cani di peso superiore ai 10 Kg, è obbligatorio prenotare il servizio di trasporto che costa 50 euro e che deve essere prenotato almeno due ore prima.

 

Il viaggio in aereo

Quasi tutte le compagnie aeree consentono il trasporto con sé degli animali: è però necessario verificare se, durante il proprio volo, sono previsti scali con cambi di compagnie, che potrebbero rovinare il trasportino cane (controllare qui la lista delle migliori offerte) per aereo che avete acquistato o peggio.

A seconda anche dei paesi, il vostro animale potrebbe essere fermato in quarantena o per controlli sanitari, per cui è bene verificare anche le leggi vigenti nei luoghi in cui siete diretti.

Diciamo che, in linea molto generale, in cabina sono accettati cani di peso inferiore ai 10 Kg, da porre nell’apposita gabbia. Quelli di taglia media o grossa devono invece viaggiare nella stiva pressurizzata, all’interno di gabbie rinforzate.

Nel caso in cui il vostro animale viaggi con voi in cabina, è opportuno non fargli mancare acqua e cibo, per farlo stare tranquillo ed evitare di infastidire gli altri passeggeri. Se invece verrà messo in stiva è preferibile abituarlo già qualche tempo prima alla gabbia che dovrà contenerlo, perché non passi tutto il viaggio terrorizzato. 

Se infine ci saranno degli scali, è bene andare dal cane per fargli compagnia e fargli capire che non lo avete abbandonato.

 

 

Il viaggio in nave

Solitamente il cane può viaggiare sulla nave, ma dovrà pagare il biglietto per intero. Se la vostra intenzione è quella di stare sul ponte, è opportuno trovare un posto al riparo, in modo che non si accalori e prenda delle insolazioni. Assicuratevi inoltre che abbia sempre acqua e cibo e che non sporchi.

Se invece dovrete fargli fare il viaggio nella stiva, andate spesso a trovarlo per rassicurarlo e per dargli la giusta quantità di liquidi e solidi, che non devono mai mancare, soprattutto se il viaggio è lungo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21.08.19

 

Medagliette per cani – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Costituiscono la migliore soluzione per identificare facilmente il proprietario di un animale. Sono le medagliette personalizzabili per cani o anche gatti, purché siano d’accordo. Si fanno apprezzare per le numerose possibilità di personalizzazione e la vasta gamma di informazioni che si possono aggiungere. Nome, numero di telefono o indirizzo del proprietario, ma anche informazioni più preziose se usate per animali da accompagnamento per persone disabili. Scegliere il giusto modello dipende da alcuni parametri: che sia esteticamente gradevole, che abbia spazio a sufficienza per incidere informazioni utili, che l’incisione sia fatta in modo chiaro e duraturo. Per darvi modo di puntare direttamente al top di gamma, vi consigliamo di dare un’occhiata ai modelli che abbiamo selezionato per questo articolo. Meritano uno sguardo attento due articoli in particolare. AtooDog – con incisione gratuita, dalla simpatica forma a osso, è disponibile in tanti colori vivaci e accattivanti. Buy It Sell It – a forma di zampa ha una deliziosa decorazione glitterata che la rende molto trendy.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore medaglietta per cani

 

L’aspetto estetico non è il solo parametro da considerare quando si tratta di scegliere la giusta targhetta per animali domestici. Che si tratti di cani o gatti, l’aspetto della sicurezza va preso in dovuta considerazione. In questa breve guida all’acquisto vogliamo sottolineare alcuni aspetti che non vanno trascurati quando si tratta di scegliere per il bene del vostro amico a quattro zampe.

Guida all’acquisto

 

Cosa far incidere sulla medaglietta

A fronte di un prezzo davvero irrisorio una medaglietta con le informazioni giuste può salvare la vita del nostro amico a quattro zampe. Anche i cani che conducono una vita prettamente domestica e trascorrono tanto tempo tra le mura di casa possono incorrere nel rischio di smarrirsi una volta in strada. Dotare la targhetta di informazioni basilari come il nome del cane e il numero di telefono del proprietario può essere il metodo più efficace per consentirgli di tornare a casa se ha perso la via.

Chi confronta prezzi apprezza il fatto che questo genere di oggetti costa poco ma garantisce un valore intrinseco inestimabile.

 

Aspetti rilevanti sulla sicurezza

Un elemento da non trascurare per quanto riguarda la sicurezza del cane riguarda le dimensioni dell’anello che collega la medaglietta al collare. Non è un dettaglio irrilevante. Se troppo grande e sproporzionato rispetto alla taglia del cane o del gatto può rappresentare un rischio. Potrebbe rimanere incastrata a rami e altri oggetti alla loro altezza durante i salti e le corse dell’animale che rischierebbe di farsi del male seriamente.

Non sempre è facile immaginare i rischi cui può essere esposto un animale, proprio per via della prospettiva diversa con cui interagisce con le cose. In classifica vi presentiamo la recensione di modelli diversi adatti a cani di varie taglie.

 

 

L’estetica vuole la sua parte

Sul mercato non mancano le proposte che appagano il senso del bello di ognuno. Esistono numerose proposte, infinite forme e colori tra le quali scegliere quella che meglio soddisfi le aspettative di ognuno. Per identificare la migliore marca in questo contesto, serve solo fare attenzione alla qualità dell’incisione per essere certi che non sbiadirà con l’andare del tempo.

 

Le migliori medagliette per cani del 2019

 

Si presentano con forme e colori diversi, tutte pensate per accontentare i padroni più esigenti di cani o gatti. Alcune dritte sulle caratteristiche di ogni modello vi aiuteranno a comprendere come scegliere una buona medaglietta per cani.

 

Prodotti raccomandati

 

AtooDog – con incisione gratuita

 

Colorata, vivace e con tanto spazio per essere personalizzata. Ha a disposizione tre righe per ognuna delle facce dove poter scrivere tutto quello che serve far sapere a chi incontra il cane lontano dal proprio padrone. Forse la migliore medaglietta per cani di quest’anno, di certo uno dei modelli più interessanti dal punto di vista della qualità dell’incisione e della visibilità delle scritte.

In base al numero di righe da occupare, la dimensione del carattere diminuisce ma non viene meno la leggibilità della scritta che rimane chiara e ben visibile. Si può decidere di incidere il nome da un lato e le informazioni utili al recupero del cane sul retro. L’incisione è profonda, quindi non tende a limarsi con l’andare del tempo diventando meno chiara. È possibile scegliere tra due misure quella più indicata alla taglia del cane, in modo da non esporlo a rischi inutili. La gamma di colori non cambia tra una taglia e l’altra a meno di limitazioni nella disponibilità.

Non è certamente l’articolo più economico del web, tuttavia presenta molte caratteristiche che ne giustificano il costo. Vediamo quali sono.

 

Pro

Resistente: Il prodotto appare molto solido, quindi è in grado di garantire la massima affidabilità e resistenza in caso di morsi o sollecitazioni reiterate.

Confortevole: È una medaglietta molto leggera e presenta una struttura tale da non risultare di eccessivo disturbo per l’animale; inoltre, non sarà difficile adattarla alla sua taglia visto che si può optare per la misura grande o per quella piccola.

Ampia scelta: Fa parte dei nostri consigli d’acquisto anche per via della possibilità di scegliere tra diversi colori; in questo modo anche i padroni dai gusti più difficili non avranno difficoltà a individuare la tonalità giusta.

 

Contro

Prezzo alto: Il costo dell’articolo supera la media di questi prodotti, ma in compenso presenta una resa costruttiva soddisfacente e una buona qualità complessiva.

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Buy It Sell It – a forma di zampa

 

Tra le migliori medaglietta per cani del 2019 troviamo anche questo simpatico modello glitterato che consente di scrivere il nome o altre informazioni sul retro della medaglietta.

È disponibile in una sola taglia, di dimensioni compatte, il diametro è di 25 mm e quindi si adatta bene soprattutto al collare dei cani di taglia piccola senza dare fastidio. Buona la quantità di varianti di colore tra cui scegliere il modello adatto ai propri gusti e lo stile del cane.

È una tra le medagliette più economiche e, seppure la qualità non sia messa in discussione, il prezzo più basso implica anche minore spazio per l’incisione delle informazioni importanti.

Chi l’ha acquistata però non sembra far caso a questa limitazione. Anzi ne apprezza la discrezione e ne premia l’aspetto gradevole e divertente.

Concludiamo la nostra recensione con una veloce panoramica dei vantaggi e degli svantaggi che abbiamo riscontrato nel prodotto di Buy It Sell It.

 

Pro

Qualità: Anche se viene proposta a un prezzo molto economico, l’azienda non ha lesinato sulla bontà dei materiali, che si sono dimostrati robusti e resistenti, mentre la possibilità di incidere le informazioni sul retro si rivela molto utile nel caso in cui il cane dovesse smarrirsi.

Lo stile: L’effetto decorativo del modello ha conquistato il favore di molti utenti, che lo hanno preferito proprio per il suo design gradevole: la zampina glitterata sul davanti è molto particolare mentre la finitura lucida contribuisce a dare ancora più luminosità al tutto.

Varietà di colori: L’azienda mette a disposizione ben dieci colori tra cui scegliere, così da riuscire a rintracciare la tonalità più conforme ai propri gusti personali.

 

Contro

Personalizzazione: L’incisione operata dal rivenditore, secondo i pareri di molti acquirenti, è realizzata in modo impreciso, il che la rende poco leggibile in alcuni punti. Acquista su Amazon.it (€3,99)

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County Engraving – con incisioni

 

Indecisi rispetto a quale medaglietta per cani comprare che sia graziosa ma anche facile da personalizzare? In comparazione con le altre, questa soluzione piace per via della buona possibilità di incidere diverse informazioni su più linee e l’aspetto gradevole della decorazione frontale. Permette di proteggere in parte la privacy del cane e quindi della famiglia cui appartiene rendendo non subito visibili informazioni sensibili come il nome del cane.

Figura tra le offerte imperdibili anche per via del prezzo molto accattivante. È possibile scegliere tra alcune varianti di colore, non tantissime, e le dimensioni della targhetta somigliano a quelle di un gioiellino da appendere al collo del cane.

Date le misure contenute non è troppo pesante e quindi quasi viene dimenticata dal cane che non cercherà di toglierla di dosso. Merita, a ben vedere, di essere inserita tra i nostri consigli d’acquisto.

La nostra guida per scegliere la migliore medaglietta per cani include articoli di ogni genere e per tutte le tasche. Ne abbiamo trovati alcuni dal prezzo molto interessante, come questo a marchio County Engraving, i cui pregi e difetti sono riportati nello schema riassuntivo qui di seguito.

 

Pro

Il design: È molto gradevole e presenta rifiniture ben curate in ogni piccolo dettaglio. Inoltre, la decorazione frontale, una simpatica zampina impreziosita da piccoli strass, è disponibile in una vasta scelta di colori.

Personalizzabile: Sul retro è possibile incidere tutte le informazioni utili in caso di smarrimento, come indirizzo e numero di telefono del proprietario, così chi dovesse ritrovare il cane potrà rintracciare facilmente il suo padrone.

Qualità/prezzo: Gli utenti hanno elogiato in particolare la grande convenienza del prodotto, considerato che offre una buona qualità complessiva a fronte di un prezzo tra i più economici del mercato.

 

Contro

Solo una misura: Il modello è disponibile solo nella misura da 25 millimetri, quindi potrebbe risultare troppo piccolo per un cane di taglia grossa.

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AtooDog – a forma di cuore

 

Tra i modelli venduti online troviamo anche questa simpatica versione a forma di cuoricino. Una soluzione adatta a chi ha cani di grossa o piccola taglia perché si può scegliere tra due misure quella più indicata in base alle dimensioni del cane. Non dispiace nemmeno la ricca gamma di colori disponibili tra cui scegliere quelli più in sintonia coi propri gusti e le esigenze.

L’incisione è sufficientemente profonda e in grado di lasciare una traccia visibile e durevole, non c’è rischio che si limi e scompaia con l’andare del tempo. Un po’ limitante, forse, la forma della medaglietta che si adatta meglio alle cagnoline e meno ai maschi. Ma fa bene il proprio dovere garantendo spazio a sufficienza fino a tre righe di testo per lato.

Chi l’ha acquistata la trova una medaglietta particolarmente gradevole e funzionale sotto ogni punto di vista.

Se dopo aver acquistato un nuovo collare per il vostro fedele amico a quattro zampe volete impreziosirlo con una bella medaglietta che gli dimostri tutto il vostro amore, allora un modello a forma di cuore, come questo di AtooDog, risponderà certamente allo scopo. Ecco un breve riepilogo delle sue caratteristiche principali.

 

Pro

Le dimensioni: Visto che l’azienda offre la possibilità di scegliere tra due misure differenti, il modello si presta sia per i cani di grossa taglia sia per quelli di piccole dimensioni e i cuccioli.

L’incisione: È eseguita con grande precisione e risulta abbastanza profonda da restare visibile e ben delineata anche a distanza di anni, così da risultare leggibile nonostante i segni dell’usura.

Leggero: Non è solo la bontà dei materiali a farne un prodotto degno di considerazione, ma anche la particolare leggerezza e lo spessore sottile che lo rendono comodo da indossare. Ecco, dunque, perché non è in vendita a prezzi bassi!

 

Contro

Costo: Prima di scoprire dove acquistare il prodotto – di seguito è presente il relativo link – è bene fare i conti con un prezzo di vendita piuttosto alto che potrebbe non rientrare nel proprio budget di spesa.

Acquista su Amazon.it (€9.5)

 

 

 

MAMIPets – SPECIAL DESIGN

 

Una medaglietta personalizzata è quello che ci vuole per rendere unico un animale. E renderlo facilmente identificabile se smarrisce la strada. Tra i modelli più venduti di quest’anno troviamo anche questa graziosa versione a forma di osso, decorata con elementi diversi oltre il nome del cucciolo.

L’incisione viene effettuata impiegando un macchinario professionale che calibra la profondità della scritta per essere certi che sia sempre ben leggibile e che non si limi con l’andare del tempo. Piace soprattutto per via del tipo di carattere usato che somiglia alla scrittura a mano, mentre invece è standardizzato e regolare.

Disponibile in diversi colori e dimensioni, è tra i pochi a essere pensato anche per gli animali di grossa taglia. Infatti qui la scelta è tra i modelli piccoli, medi e grandi che così possono calzare su misura senza rischi per l’animale.

Pareri positivi sono espressi dagli acquirenti che ne lodano l’aspetto piacevole e le finiture ben curate.  

Concludiamo la nostra panoramica con un elenco dei pregi e dei difetti di questo prodotto, in modo che possiate cogliere i vantaggi e gli eventuali svantaggi derivanti dall’eventuale acquisto.

 

Pro

Tre misure: A differenza di tanti altri prodotti in commercio, che in genere prevedono solo due misure, questo di Mamipets è disponibile in ben tre taglie (grande, media e piccola) per adattarsi alla corporatura di ogni animale da compagnia.

Colori: Il modello viene declinato in un’ampia gamma di colori, così da individuare facilmente la versione adatta ai propri gusti e al sesso dell’animale.

Leggibile: La scritta, oltre a essere molto precisa, viene eseguita utilizzando una speciale tecnica a laser che rende l’incisione molto marcata per evitare che diventi illeggibile col passare del tempo.

 

Contro

Finiture: I bordi sembrano tagliati in modo piuttosto impreciso e, in certi casi, il difetto risulta così evidente da compromettere la bellezzza dell’oggetto.

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