Ultimo aggiornamento: 19.05.22

 

Nonostante il suo aspetto simile a un felino selvatico, l’Abissino è un gatto molto affettuoso e socievole, capace di instaurare un forte legame emotivo con la propria famiglia. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questa antichissima razza felina.

 

Il nome lo collega a quella che è oggi l’Etiopia, zona dalla quale è stato introdotto nel continente europeo, nonostante nell’immaginario collettivo lo si veda come originario dell’Egitto, probabilmente per via del suo aspetto molto simile a quello di altre tipologie di gatti lì presenti fin dall’antichità.

Stiamo parlando dell’Abissino, una delle più antiche razze feline tra quelle oggi conosciute. Caratterialmente, è un gatto poco invadente, affettuoso e molto equilibrato, che ama la compagnia dei padroni, partecipando attivamente a ogni momento della vita quotidiana della propria famiglia.

Le sue caratteristiche fisiche ricordano quelle di un puma in miniatura e vanta un portamento elegante e aggraziato come i gatti leopardati asiatici, ma con un fisico più muscoloso. Scopriamo meglio l’origine, la morfologia e altre interessanti curiosità su questa affascinante razza etiope di taglia media, ancora poco diffusa in Italia.

 

Storia e origini del gatto Abissino

Importato in Inghilterra nel 1868 da alcuni militari inglesi durante la guerra di Etiopia, il gatto Abissino fu riconosciuto come razza ufficiale nel 1882, sebbene il primo standard venne stilato solo nel 1929 e dalla selezione di questi esemplari nacquero gli odierni Abissini, con le attuali caratteristiche fisiche e comportamentali che lo hanno reso un animale da compagnia molto diffuso e apprezzato in Europa, negli Stati Uniti e in Asia.

Per molto tempo si è creduto che questi gatti discendessero da quelli adorati e divinizzati dagli antichi egizi, con cui ne condividono la morfologia, il colore e la struttura scheletrica.

Recenti studi genetici, invece, ne hanno ascritto l’origine all’area del Sud-Est Asiatico, ipotesi tra l’altro confermata dal ritrovamento di alcuni reperti rinvenuti in India, tra cui un gatto indiano domestico impagliato risalente al 1833 e oggi esposto nel Museo Zoologico di Leiden, in Olanda, straordinariamente somigliante all’odierno abissino per conformazione fisica e colorazione del mantello.

Ugualmente notevoli sono, inoltre, le somiglianze con alcuni gatti selvatici africani menzionati nel manuale scritto dal naturalista e viaggiatore tedesco Eduard Rueppel durante una spedizione in Africa nel 1834.

Oggi l’indiscussa fama dei gatti abissini si deve sia alla loro particolare bellezza sia al buon carattere che li rende compagni ideali per le famiglie con bambini e le persone anziane che vivono da sole.

 

Morfologia e caratteristiche del gatto abissino

Dal punto di vista morfologico, l’abissino è un gatto di taglia media (quindi più piccolo dei tradizionali gatti domestici a cui siamo abituati in occidente), caratterizzato da una struttura fisica snella ed elegante, con arti sottili ma muscolosi.

A seconda della zona d’origine (America o Europa) può arrivare a pesare intorno ai 4-5 chili e si contraddistingue per i grandi ed espressivi occhi a mandorla larga che conferiscono intensità e magnetismo al suo sguardo.

La testa presenta una forma cuneiforme dai contorni morbidi e aggraziati, con grandi orecchie arrotondate e ben aperte, posizionate in basso e distanti tra loro sul cranio, a continuare idealmente la linea della mascella.

Per quanto riguarda il mantello, le tonalità variano molto a seconda dell’esemplare, ma è generalmente folto, lucido e aderente al corpo, con un disegno molto particolare detto ticking, che compare su tutto il corpo, a eccezione della gola, del ventre e della zona interna delle zampe.

La colorazione più diffusa è quella definita “lepre”, in cui si alternano i colori nero e fulvo che danno come risultato la tipica tonalità “mimetica” tendente al marrone-rossiccio, seguita a ruota dalla variante sorrel, con base rosso ramata e ticking bruno-cioccolato.

Tra le tonalità ammesse dallo standard di razza troviamo anche i colori cannella, ruddy, camoscio, silver e quella avana-rosata con ticking grigio acciaio tipica del gatto abissino blu.

 

Carattere del gatto abissino

Nonostante il suo aspetto ricordi quello dei felini selvatici, l’abissino è un gatto tenero, affettuoso e dal temperamento equilibrato, che ben si adatta alla vita in famiglia, instaurando un profondo legame con le persone che si prendono cura di lui, bambini e anziani compresi.

È un animale molto calmo e tranquillo che difficilmente si lascia andare a scatti d’ira, riuscendo a convivere pacificamente anche con altri eventuali animali domestici presenti in casa.

In virtù della sua tendenza a legarsi indissolubilmente al proprio nucleo familiare, non ama essere lasciato da solo troppo a lungo, quindi non lo consigliamo a chi trascorre molto tempo fuori casa.

Grazie alle sue particolari caratteristiche fisiche, è probabilmente il più veloce e curioso tra tutte le razze feline, caratteristiche che lo rendono il compagno ideale per chi desidera una presenza attiva e vivace in casa, che sappia riempire le giornate con il suo immenso affetto.

 

Cura e alimentazione

In linea di massima, l’abissino è un gatto molto semplice da gestire e che non richiede troppe cure.

Per quanto riguarda il mantello, sarà sufficiente spazzolarlo almeno una volta la settimana in modo da rimuovere la maggior parte del pelo morto per evitare che il gatto lo ingerisca mentre si lecca per pulirsi.

Dal momento che questa razza ha una certa predisposizione per le malattie ereditarie, tra cui la Isoeritrolisi Neonatale (NI) e l’Atrofia progressiva della Retina (PRA), è importante sottoporlo agli esami generali di controllo indicati dal veterinario per monitorare e prevenire l’insorgenza delle patologie a cui l’animale è soggetto.

Inoltre, dal momento che stiamo parlando di un gatto molto attivo e agile, che ama muoversi ed esplorare il mondo che lo circonda, non è adatto a vivere in piccoli spazi.

Il suo habitat ideale sarebbe, quindi, un appartamento abbastanza grande che gli consenta di dare libero sfogo alla sua indole “sportiva”, oppure una casa con un bel giardino dove possa scaricare il suo istinto naturale di correre e arrampicarsi, magari masticando un po’ di erba gatta per regolare le proprie funzioni intestinali e digestive.

Visto che la sua frenetica vita quotidiana lo porta a spendere molte energie, avrà bisogno anche di un’alimentazione sana ed equilibrata che gli permetta di rimanere attivo e in forma.

Pertanto, il suo regime alimentare dovrebbe includere la carne (soprattutto quella di coniglio, pollo, vitello e agnello), il pesce e alcuni prodotti lattiero-caseari, come la ricotta secca, lo yogurt e la panna a basso contenuto di grassi, da somministrare occasionalmente e in piccole dosi per garantirgli un equilibrato apporto di calcio.

Gatto Abissino: prezzo e allevamenti

Il prezzo di un Abissino oscilla tra i 700 e i 1.000 euro a seconda della varietà e del colore del mantello.

Per evitare truffe e spiacevoli casi di traffico illegale, è sempre consigliabile rivolgersi a degli allevamenti di gatti abissini affidabili e riconosciuti dall’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana), che possano fornire tutte le informazioni necessarie sul cucciolo e garantirne la provenienza.

 

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