Ultimo aggiornamento: 01.12.20

 

Avere un acquario in casa comporta delle responsabilità nei confronti dei pesci che lo abitano, pertanto è necessario prendersene cura nel migliore dei modi

 

A prescindere che si tratti di un acquario economico o costoso, ogni vasca per pesci va allestita e curata come si deve. Prima di scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze, è importante sapere dove collocarlo in casa, tenendo presente che deve essere posizionato in un luogo che sia facilmente accessibile per eseguire le ordinarie operazioni di manutenzione.

Se si tratta di un acquario di notevoli dimensioni, sarà opportuno appoggiarlo su una base solida e resistente, dato che il peso della vasca riempita d’acqua metterà a dura prova il supporto sottostante.

Un altro aspetto di cui bisogna tener conto consiste nel mettere l’acquario ben in piano, in quanto un livello d’acqua in pendenza, potrebbe sottoporre la vasca a una pressione non equilibrata. Una volta scelta la collocazione del contenitore, sarete pronti per allestirlo e arredarlo secondo i vostri gusti.

 

L’allestimento

Prima di allestire un acquario è fondamentale riempirlo d’acqua per verificare che non ci siano eventuali perdite. È buona cosa preparare un progetto preventivo prima di arredare la vasca, così avrete un’idea di quello che dovrà essere il risultato finale. Così facendo risparmierete molto tempo ed eviterete di fare diversi tentativi.

La prima cosa che va sistemata all’interno del contenitore è il fondale, che dovrà essere composto prevalentemente da ghiaia (possibilmente fine) e da eventuali rocce artificiali e oggetti specifici per acquari. Le rocce grosse devono essere collocate direttamente sul fondo della vasca, onde evitare crolli accidentali che potrebbero nuocere ai pesci.

Dietro agli elementi d’arredo più grossi possono essere occultati i riscaldatori e i termostati, a patto che i dispositivi non siano coperti dalla ghiaia. Ricordate che il termostato deve essere posizionato sul lato opposto rispetto al punto dov’è presente il riscaldatore. Inoltre non bisogna mai inserire la corrente elettrica finché i dispositivi termici non sono completamente coperti dall’acqua.

Riempite la vasca delicatamente, senza smuovere la ghiaia sul fondale. Un trucchetto utile consiste nel mettere un piatto o una bacinella sul ghiaino, così da far cadere l’acqua nell’acquario senza spostare i materiali posti sulla base.

Per ciò che concerne le piante, è già possibile collocarle all’interno della vasca vuota, anche se è preferibile disporle in presenza d’acqua, per valutare subito l’effetto visivo e sistemarle man mano che si procede.

L’installazione degli impianti e il rodaggio

Terminate le operazioni di allestimento, potrete iniziare a installare gli impianti d’illuminazione, di riscaldamento e di filtrazione dell’acqua. Una volta che la vasca è piena e le mani sono fuori dall’acqua, è possibile attivare il compressore collegato al filtro e alla pietra porosa. 

Dopo qualche ora dall’accensione la temperatura si stabilizzerà e l’acqua sarà chiara e limpida. Fatto ciò sarà necessario illuminare la vasca, come se fosse già piena di pesci e dovrete lasciare invariata questa condizione per due o tre settimane.

In questo lasso di tempo darete modo alle piante di attecchire con le radici e al filtro biologico di maturare e di sviluppare la sua colonia batterica. Questa fase è estremamente importante per creare un ecosistema acquatico sano e vivibile. A questo punto, terminato il periodo di rodaggio, potrete immettere i pesci nella vasca.

 

Manutenzione e pulizia

Per garantire la salute dei vostri pesci è fondamentale che vi prendiate costantemente cura dell’acquario in cui vivono. Ricordate che le operazioni di pulizia della vasca richiedono tempo e pazienza. Se volete mantenere in condizioni ottimali l’habitat dei vostri amici subacquei, occorrerà pulire la ghiaia, il filtro, il fondale e il vetro dell’acquario, qualora questo dovesse essere incrostato.

Una manutenzione frequente, vi consentirà di mantenere in equilibrio il delicato ecosistema acquatico. Una scarsa igiene della vasca invece, trasformerebbe l’acqua in uno stagno torbido che sarebbe dannoso per i pesci.

Se le operazioni di pulizia vengono compiute regolarmente e senza errori, non sarà neanche necessario rimuovere tutta l’acqua dal contenitore.

 

Obiettivi della pulizia

Di norma, gli obiettivi da raggiungere durante la pulizia di un acquario sono tre: rimuovere i composti organici, regolare i cicli dei nitrati e reintegrare i minerali essenziali. La manutenzione della vasca deve essere sia giornaliera e sia settimanale. Nel primo caso si tratta di effettuare delle piccole pulizie che richiedono soltanto pochi minuti al giorno. 

Ciò vi permetterà di mantenere l’acquario in ottime condizioni tra un intervento e l’altro. Innanzitutto è fondamentale rimuovere tutto il mangime residuo che i pesci non consumano passati cinque minuti dal pasto; tale operazione eviterà che il cibo avanzato si disgreghi in acqua.

Controllate sempre che la temperatura e il peso specifico dell’acqua siano ottimali, così da mantenere l’habitat nelle condizioni ideali per i pesci. Vi suggeriamo di effettuare un test dell’acqua almeno una volta alla settimana, al fine di valutare i livelli di pH, di ammoniaca e di nitrati presenti nell’acquario. 

Ovviamente non dimenticate di fare anche un controllo approfondito per constatare la corretta funzionalità degli accessori della vasca, come luci, filtri e pompa dell’acqua.

Quando e come cambiare l’acqua

I cambi dell’acqua o le rabboccature, dipendono esclusivamente dal numero di pesci presenti nella vasca e dalle sue dimensioni. Solitamente è consigliabile un cambio parziale dell’acqua pari al 20% del volume totale ogni tre settimane; questo per quanto riguarda gli acquari di acqua dolce.

Per ciò che concerne le vasche marine invece, è necessario cambiarne il 10%, almeno per il primo anno. Quando si pulisce un acquario cambiando completamente l’acqua, prima di svuotarlo è necessario staccarlo dalla corrente e accertarsi che il filtro sia inattivo. Ovviamente, nel frattempo avrete provveduto a spostare i pesci in un altro recipiente. A questo punto sarà possibile pulire le pareti dell’acquario usando una spugna-calamita e un panno imbevuto con dell’acqua calda. Se sui vetri dovessero essere presenti delle incrostazioni ostinate, potrete utilizzare anche del sapone di Marsiglia.

Pulite i filtri sotto un getto d’acqua tiepida e sciacquate con cura eventuali piante ornamentali e oggetti che si trovano all’interno della vasca. Per finire ripassate i vetri e ricomponete tutti gli accessori, assicurandovi che funzionino correttamente. Se l’idea di pulire approfonditamente un acquario vi spaventa, vi suggeriamo di rivolgervi a un esperto del settore.

 

 

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