Ultimo aggiornamento: 03.04.20

 

Molte persone si chiedono quale dei due sistemi di depurazione scegliere per il proprio acquario di casa. La risposta dipende da diversi fattori.

 

Uno dei maggiori problemi degli acquariofili principianti è quello legato alla scelta del dispositivo di depurazione da installare nella propria vasca per pesci. In realtà non esiste un miglior filtro per acquario, perché la scelta del modello è vincolata da una serie di fattori inerenti al tipo di vasca che si possiede e alle sue dimensioni.

 

A cosa serve un filtro

Per affrontare meglio l’argomento è utile sapere prima a cosa serve e come funziona un filtro. Ovviamente la risposta è “a filtrare l’acqua”, anche se questa operazione può avvenire in modi diversi, a seconda del tipo di dispositivo scelto.

Generalmente nel filtro vengono prima trattenute le scorie grossolane e poi le particelle nocive vengono scomposte ed eliminate dalla flora batterica presente nel filtro stesso. Tale procedimento si svolge attraverso tre tipi di filtraggio: meccanico, biologico e chimico. Tuttavia non tutti i filtri sono dotati di questo sistema di depurazione.

 

Come funziona un filtro

Per capire meglio come avvengono i passaggi di depurazione de l’acqua, evidenziamo nel dettaglio le diverse fasi di un comune filtro con pompa aspirante:  

 

Ingresso dell’acqua

L’acqua viene risucchiata attraverso l’ingresso del filtro grazie alla potenza aspirante del motorino del dispositivo. Al fine di agevolare il flusso del liquido, è indispensabile che l’ingresso non sia intasato da detriti, foglie morte o altri ostacoli.

 

Termoriscaldatore

Si tratta di un mini “scaldabagno” per pesci, che va impostato su una temperatura ottimale, compatibile con gli organismi viventi ospitati nell’acquario (solitamente tra i 23° e i 28°C).

 

Filtraggio meccanico

Questo primo step di filtraggio è reso possibile grazie alla presenza di diversi materiali che agiscono sul ciclo depurativo dell’acqua. Tra i componenti filtranti più comuni troviamo la lana filtrante, che è in grado di trattenere i detriti più grossi come per esempio: le deiezioni dei pesci, i residui di cibo, i sedimenti e altri detriti.

 

Filtraggio meccanico/biologico

Qui oltre al filtraggio meccanico dei detriti più piccoli, avviene la trasformazione dei composti azotati. In questo caso le spugne filtranti sono tra i migliori materiali adatti a tale scopo.

Esse infatti combinano le funzioni proprie dei componenti filtranti biologici con un sistema di depurazione di tipo meccanico.

 

Filtraggio biologico

In questa fase troviamo le principali colonie batteriche che completano il processo di trasformazione dei composti azotati iniziato dalle spugne. I materiali più adatti a espletare questo tipo di filtrazione biologica sono i cannolicchi.

Si tratta di piccoli cilindri forati, perfetti per l’insediamento dei batteri buoni, che all’interno dei cannolicchi trovano il loro habitat ideale e riescono a smaltire carichi biologici consistenti in uno spazio ristretto.

 

Filtraggio chimico

Come ultimo passaggio di depurazione dell’acqua può essere previsto un tipo di filtraggio chimico. Questo è in grado di rimuovere diverse sostanze disciolte, quali per esempio: ammonio, fosfati, silicati, coloranti, ecc. Tale processo di pulizia avviene attraverso l’uso di resine particolari, ognuna studiata appositamente per eliminare un tipo di sostanza.

Pur trattandosi di un procedimento poco naturale, la filtrazione chimica consente di bonificare efficacemente gli acquari sovraffollati e di eliminare diverse sostanze tossiche dall’acqua.

 

Pompa centrifuga

La pompa centrifuga non è altro che il cuore pulsante del filtro, che permette il ricircolo dell’acqua all’interno della vasca. Diverse pompe sono dotate di sistema di regolazione della portata idrica. 

Se col tempo notate una diminuzione del flusso senza che lo abbiate diminuito voi, significa che la pompa va smontata, perché molto probabilmente i filtri sono sporchi oppure ci sono dei detriti accumulati che ostruiscono il flusso.

 

I filtri interni

I filtri interni sono studiati appositamente per essere installati all’interno dell’acquario. Spesso si tratta di dispositivi che vengono fissati ai vetri della vasca oppure attaccati tramite ventose o altri elementi.

I modelli più diffusi hanno la forma di una scatola (solitamente nera), che all’interno è divisa in più sezioni verticali. I vani vengono utilizzati per alloggiare i vari materiali filtranti per depurare l’acqua. Ovviamente è previsto anche lo spazio per la pompa e per il riscaldatore. Le dimensioni dei dispositivi possono variare a seconda dei modelli di acquario nei quali devono essere applicati.

 

Vantaggi di un filtro interno:

– Tutti i componenti sono ubicati all’interno della vasca

– Garantisce un’ottima sicurezza dalle perdite d’acqua

– Di solito la manutenzione è pratica e veloce

 

Svantaggi di un filtro interno:

– Solitamente risulta un compromesso tra prestazioni filtranti e dimensioni d’ingombro

– È poco adatto agli acquari che contengono molti pesci

– Può risultare antiestetico all’interno della vasca

– È molto facile sporcare l’acqua durante le operazioni di manutenzione

 

I filtri esterni

Di solito i filtri esterni si presentano con un design che richiama molto quello di un barilotto. Questi dispositivi sono abbastanza ingombranti e generalmente vengono posizionati accanto all’acquario, nel mobile sottostante la vasca oppure a terra.

A differenza dei filtri interni, quelli esterni hanno il vantaggio di non occupare spazio all’interno della vasca. Ciò lascia più spazio ai pesci e migliora l’aspetto estetico dell’acquario. È fondamentale scegliere un filtro esterno col giusto rapporto potenza/prevalenza, ovvero l’altezza massima oltre la quale la pompa non riesce più a far tornare l’acqua in vasca. 

Se ciò dovesse accadere, l’intero sistema andrebbe in blocco e il dispositivo potrebbe perdere acqua e allagare il pavimento di casa.

 

Vantaggi di un filtro esterno:

– Maggiore capacità filtrante e migliore efficienza

– Indicato per acquari affollati

– Non occupa spazio all’interno della vasca

– Richiede meno manutenzione

– Non viene sporcata l’acqua durante le operazioni di manutenzione

 

Svantaggi di un filtro esterno:

– Ogni intervento di manutenzione richiede un bel po’ di tempo

– Le dimensioni del dispositivo sono abbastanza ingombranti

– Le guarnizioni vanno sostituite regolarmente onde evitare delle perdite d’acqua

– Maggiore è la prevalenza e maggiore è il consumo

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.04.20

 

Prendersi regolarmente cura del proprio acquario, significa salvaguardare il benessere dei pesci che lo abitano. Ecco qualche utile consiglio.

 

Avere un bell’acquario in casa, non è soltanto un piacere per gli occhi ma anche un relax per la mente. Tuttavia, disporre del miglior filtro per la depurazione dell’acqua, non significa che la vasca non necessiti di essere pulita periodicamente.

Un acquario ha bisogno di diversi interventi di manutenzione, che devono essere effettuati con regolarità. Ciò vi permetterà di avere un ecosistema acquatico artificiale sempre sano e in ordine.

 

I vari tipi di manutenzione

Chi non vorrebbe in casa un acquario pulito e senza alcun tipo di problema? Beh, di certo chiunque abbia questa passione. Chiaramente per raggiungere degli standard di massima efficienza, la vasca dovrebbe essere soggetta a dei regolari “tagliandi” ovvero a degli interventi di manutenzione giornaliera, settimanale e mensile. 

Vediamo insieme di quali operazioni si tratta e in che cosa consistono.

Manutenzione giornaliera

Se volete mantenere sempre pulito il vostro acquario, dovete effettuare quotidianamente delle piccole operazioni di manutenzione. Questi interventi risulteranno fondamentali per preservare la buona salute dei vostri pesci.

Accertatevi ogni giorno che il filtro e la pompa funzionino correttamente. Per fare ciò è molto semplice, basta controllare che il flusso d’acqua in uscita sia regolare. Se il getto diminuisce senza che lo abbiate impostato voi, significa che c’è qualcosa che non va nel sistema di filtraggio. 

Potrebbe infatti trattarsi di un guasto alla pompa o più facilmente di qualche detrito che ostruisce il passaggio dell’acqua. Nella manutenzione giornaliera, è previsto anche che controlliate il buon funzionamento del riscaldatore, dispositivo molto importante per il mantenimento della temperatura acquatica ideale per le specie ittiche che popolano l’acquario.

Un buon campanello d’allarme che indica l’esistenza di un problema da non sottovalutare all’interno della vasca, consiste nell’osservare eventuali cambiamenti comportamentali nei pesci. Cercate di prestare molta attenzione a come questi si muovono quando somministrate loro il mangime.

Se l’acquario contiene molti “inquilini”, contateli sempre; in caso di morte le specie di dimensioni più piccole, potrebbero decomporsi in tempi rapidi, producendo di conseguenza ammoniaca, nitriti e infine alti livelli di nitrati. Queste sostanze sono molto nocive e potrebbero causare dei gravi problemi agli altri pesci presenti nella vasca. 

 

Manutenzione settimanale

Un acquario non necessita soltanto di check-up giornalieri per funzionare correttamente, ma anche di una serie di interventi di manutenzione settimanale o bisettimanale, a seconda dei casi. È buona cosa effettuare periodicamente dei controlli sulla composizione chimica dell’acqua.

Per fare ciò potete effettuare dei test a reagente per acquario, al fine di rilevare eventuali sostanze dannose per i pesci. Tra i valori più importanti da analizzare troviamo: il pH, la durezza carbonatica, il livello di ammoniaca, di nitriti e di nitrati.

Ricordate di sostituire periodicamente almeno il 20/30% dell’acqua presente nella vasca, in base al tipo di specie ittiche che abitano l’acquario. Per esempio, per un pesce Guppy è sufficiente eseguire un cambio dell’acqua ogni due settimane, mentre per un Discus, è necessario farne uno a settimana.

Drenate per bene il fondo della vasca per rimuovere tutti i depositi organici che vi ristagnano e pulite accuratamente le pareti a vetro, in modo da eliminare le macchie antiestetiche che potrebbero formarsi a causa delle alghe.

 

Manutenzione mensile

Passiamo infine agli interventi di manutenzione mensile, utili a garantire un acquario funzionante al 100%. Questa procedura prevede la pulizia approfondita dei filtri e in alcuni casi, qualora questi risultassero molto sporchi, la sostituzione.

I materiali filtranti possono essere di diverso tipo, come per esempio: lana filtrante, spugne, cannolicchi, carboni attivi, schiuma filtrante, ecc. Alcuni di questi componenti potrebbero calare le loro prestazioni a causa di un uso molto prolungato e pertanto divenire totalmente inefficienti.   

Ricordate di ispezionare attentamente le tubazioni del dispositivo filtrante, le sue parti meccaniche e i vari collegamenti, al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema di depurazione.

Verificate regolarmente le date di scadenza riportate sui flaconi e sulle scatole dei prodotti per acquario che utilizzate e non usateli se scaduti. Per fare un esempio, se vi servite di un test a reagente scaduto per effettuare il controllo dell’acqua, i dati rilevati potrebbero essere alterati e non corrispondere a realtà. 

Di conseguenza potreste effettuare degli interventi errati sull’acquario, che potrebbero danneggiare gravemente il suo naturale e delicato ciclo biologico.

Acquario dolce o marino?

Quando decidete di prendere un acquario, è un po’ come portarvi a casa una piccola porzione di mare. Allestire una vasca per pesci richiede un po’ di pazienza e una buona conoscenza degli accessori da utilizzare.

Naturalmente bisogna fare una netta distinzione tra gli acquari d’acqua dolce e quelli d’acqua marina, in quanto ognuno di questi richiede degli accessori specifici e necessita di un diverso tipo di manutenzione.

Solitamente gli acquari dolci sono molto più facili da gestire, hanno bisogno di meno cure e sono meno costosi rispetto a quelli marini. D’altro canto questi ultimi appagano maggiormente la vista, in virtù della grande varietà di specie ittiche e di piante acquatiche che è possibile aggiungere al loro interno.

Tuttavia bisogna considerare che le vasche marine devono avere una capienza di almeno 200 litri, pertanto richiedono uno spazio abbastanza importante che non tutti hanno a disposizione. Solitamente, con chi è alle prime armi, è consigliabile cominciare con un acquario d’acqua dolce, meno impegnativo da manutenere.

A prescindere dal tipo di ecosistema acquatico che si sceglie, è fondamentale disporre di un ottimo sistema di depurazione, adatto alle dimensioni della propria vasca. Per orientarvi meglio potete dare un’occhiata in rete e ricercare qual è il filtro per acquario più venduto, in modo da ottenere una classifica con i dispositivi più efficienti e maggiormente apprezzati dagli acquariofili.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.04.20

 

Il filtro è un dispositivo indispensabile per garantire un acquario sano e pulito. In commercio ne esistono di diversi modelli, vediamo come funzionano.

 

Il filtro può essere considerato come il cuore pulsante dell’acquario; senza di esso l’ecosistema contenuto al suo interno si trasformerebbe in una palude tossica, dentro la quale i pesci non riuscirebbero a sopravvivere.

Appurata la grande importanza di questo dispositivo, andiamo a vedere quali sono i filtri per acquario venduti online e scopriamo quali sono i sistemi di depurazione più noti e diffusi.

 

Tipi di filtro

I sistemi di depurazione di un acquario possono essere divisi in quattro tipologie principali: filtro interno, filtro interno ad aria, filtro esterno e filtro esterno a zainetto. Vediamo nello specifico quali sono le loro caratteristiche:

Filtro interno

Il filtro interno è il più noto e utilizzato, in quanto spesso fa parte della dotazione di un acquario di tipo commerciale. Si tratta di un dispositivo che va inserito all’interno della vasca e grazie a una pompa meccanica e un apposito sistema di filtraggio, è in grado di bonificare l’intero ecosistema acquatico. 

In più è molto sicuro, poiché trovandosi dentro la vasca, non si corre il rischio di allagare il pavimento in caso di malfunzionamento. 

 

Filtro interno ad aria

Anche questo sistema di depurazione è da installare all’interno della vasca. Il filtro è azionato da un aeratore e pur non essendo molto performante, è adatto a piccoli acquari con capienza massima di 30 litri, come per esempio: vasche di cura, di quarantena e di accrescimento. Il filtro risulta ideale anche per l’allevamento di caridine (specie di gamberetti).

 

Filtro esterno

Si tratta di un sistema di depurazione che va applicato all’esterno dell’acquario. In questo caso il dispositivo non occupa spazio all’interno della vasca e i vani di filtraggio sono più capienti, così è possibile inserire più materiali filtranti, al fine di aumentare le prestazioni dell’apparecchio.

Tuttavia un dispositivo di depurazione esterno necessita di maggiori interventi di manutenzione rispetto a un modello interno. Infatti se le guarnizioni non vengono sostituite regolarmente una volta usurate e i filtri non vengono puliti periodicamente, si rischia un malfunzionamento che potrebbe creare delle perdite d’acqua e allagare casa.

Il filtro esterno è ideale per gestire acquari molto grandi, anche se è necessario collocarlo in un mobiletto sotto o accanto la vasca, per via delle dimensioni ingombranti.

 

Filtro esterno a zainetto

Il filtro esterno a zainetto è più facile da manutenere rispetto a un semplice modello esterno. Anche questo dispositivo non ingombra spazio nella vasca, tuttavia bisogna prestare attenzione al livello di rumorosità del getto a cascata, che potrebbe diventare un vero e proprio tormento per le orecchie.

Onde evitare ciò, vi suggeriamo di sistemare gli ugelli d’uscita dell’acqua più o meno a livello della superficie. Si tratta di un sistema di depurazione molto performante, che è in grado di ossigenare bene l’acquario. Di contro, proprio in seguito a questa caratteristica, si crea molta più dispersione di calore, costringendo il termoriscaldatore a lavorare di più; inoltre, il getto d’acqua a cascata disperde anche CO2.

 

Com’è composto un filtro

Di solito un filtro per acquario è formato dai seguenti componenti: pompa, spugna, lana di perlon, cannolicchi, carbone attivi, resine filtranti, torba, zeoliti, ecc. Naturalmente non tutti i sistemi di depurazione sono dotati di spazio sufficiente a inserire i materiali sopraelencati.

Vediamo ora i componenti singolarmente per capire come funzionano:

 

La pompa

La pompa deve essere proporzionata al quantitativo d’acqua da filtrare presente nell’acquario. Normalmente il dispositivo dovrebbe avere una portata massima (regolabile) pari a tre o a sei volte la capacità lorda della vasca.

Alcuni materiali filtranti presenti nel sistema di depurazione potrebbero rallentare un po’ la portata della pompa, come per esempio la lana di perlon. Inoltre è bene sapere che i filtri esterni, rispetto a quelli interni, hanno una portata lievemente minore, a causa della prevalenza (dislivello tra corpo filtrante e bordo superiore dell’acquario) che devono supportare.

 

La spugna e la lana di perlon

In base alle dimensioni del filtro, possono essere presenti una o più spugne per depurare l’acqua. In sostituzione di esse è possibile utilizzare la lana di perlon, un materiale molto simile alla comune ovatta. 

Solitamente l’efficienza di quest’ultima è migliore rispetto a quella della spugna, anche se come già anticipato, può rallentare leggermente la portata del filtro. Il processo di depurazione che avviene tramite questi due materiali è detto “filtraggio meccanico”.

 

I cannolicchi

I cannolicchi sono dei piccoli cilindri porosi, all’interno dei quali possono insediarsi dei batteri buoni, utili al filtraggio dell’acqua. Molti dispositivi non hanno spazio a sufficienza per inserire anche questi materiali, perché si tratta di componenti progettati per bonificare vasche di piccole dimensioni (fino a 40 litri lordi circa). 

Tale processo di depurazione dell’acquario è conosciuto come “filtraggio biologico”.

 

Materiali filtranti aggiuntivi

Laddove ci fosse spazio sufficiente, è possibile aggiungere ulteriori materiali filtranti all’interno del sistema di depurazione, al fine di rimuovere sostanze nocive dall’acqua o per modificarne i valori. Tale processo di depurazione è conosciuto come “filtrazione chimica”.

Tra i materiali filtranti più noti di questo tipo ricordiamo: il carbone attivo, le resine, la torba e la zeolite. È molto importante conoscere queste sostanze e le loro proprietà, perché se combinate in modo sbagliato o se utilizzate senza criterio, potrebbero alterare gravemente l’equilibrio dell’ecosistema acquatico e diventare nocive per chi lo abita.

Come funziona un filtro

In linea di massima quasi tutti i filtri per acquario funzionano allo stesso modo. Si tratta di dispositivi dotati di uno o più ingressi per l’acqua all’interno del filtro e di una o più uscite per immettere nuovamente in circolo il liquido trattato.

L’acqua, prima di arrivare alla pompa, passa gradualmente attraverso i diversi materiali filtranti che incontra durante il suo percorso, per poi tornare pulita e purificata all’interno della vasca.

Ricordate che è molto importante posizionare qualsiasi tipo di materiale filtrante aggiuntivo dopo il sistema di filtraggio meccanico.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.04.20

 

Filtri per acquario – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Avere un acquario significa anche prendersi cura dei pesci che lo abitano, fornendo loro un ambiente salubre e pulito, nel quale possono vivere tranquilli. A tal proposito, un buon filtro di depurazione delle acque si rivela indispensabile per salvaguardare la vita dei pesciolini. Tuttavia la scelta del giusto dispositivo filtrante non è sempre semplice e deve essere effettuata accuratamente, in base al tipo di ecosistema acquatico che possedete. Per cominciare vi suggeriamo Mantovani Pet Diffusion Filtro Eden 501, un modello esterno molto efficiente, progettato appositamente per acquari di piccole dimensioni. Se invece avete bisogno di un dispositivo di depurazione interno, vi consigliamo Tetra In 400 Plus Filtro Interno per Acquari 30 60 L, un apparecchio versatile e facile da utilizzare.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 migliori filtri per acquario – Classifica 2020

 

Continuando a leggere, troverete quelli che secondo il nostro parere sono i migliori filtri per acquario del 2020. Scoprite insieme a noi quali sono i modelli più venduti e dove acquistarli.

 

 

Filtro per acquario esterno

 

1. Mantovani Pet Diffusion Filtro Eden 501

 

Se siete alla ricerca di un filtro per acquario esterno perché possedete una vasca di dimensioni ridotte, date un’occhiata al nuovo modello Eden 501 di Mantovani. Si tratta di un sistema di filtrazione professionale, completo di tubi, raccordi di collegamento e di sistema di mandata con spray-bar (per garantire una migliore ossigenazione). 

Il dispositivo è molto versatile ed è compatibile sia con vasche di acqua dolce e sia con vasche di acqua marina. Il motore dell’apparecchio è ben sigillato, non si surriscalda ed è molto silenzioso durante il funzionamento. La pompa  garantisce affidabilità e alte prestazioni a basso consumo, così non avrete sorprese sulla bolletta della luce. 

Il dispositivo è dotato di doppio vano filtrante, le cui forme e dimensioni ne agevolano l’installazione sia a fianco dell’acquario e sia dietro. L’unico neo consiste nel sistema di apertura del coperchio, che potrebbe risultare un po’ macchinoso da eseguire. Il prezzo del prodotto è abbastanza accessibile e la qualità del filtro ripaga la spesa.

 

Pro

Professionale: Si tratta di un filtro professionale molto efficiente e pratico da utilizzare; progettato per rispondere alle esigenze degli acquariofili più esigenti, che per motivi di spazio devono rinunciare a un acquario di grandi dimensioni.

Silenzioso: Il motore è ben protetto in quanto è sigillato. Inoltre non tende a surriscaldarsi e durante il funzionamento risulta molto silenzioso.

Basso consumo: La pompa garantisce la massima affidabilità offrendo delle alte prestazioni di filtraggio a basso consumo.

 

Contro

Coperchio: Nonostante si tratti di un filtro per acquario ben realizzato, il sistema di apertura del coperchio dei vani filtranti potrebbe risultare un po’ macchinoso da effettuare.

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Filtro per acquario interno

 

2. Tetra In 400 Plus Filtro Interno per Acquari di 30 60 L

 

Facendo una comparazione tra le numerose offerte di dispositivi di depurazione per vasche per pesci venduti online, siamo rimasti colpiti dal modello In 400 Plus di Tetra. Si tratta di un filtro per acquario interno dotato di ben due camere filtranti complete di spugne, che sono in grado di trattenere efficacemente i batteri all’interno dei contenitori. 

Queste sono facili da estrarre, così potrete pulire l’interno dei contenitori in modo pratico e veloce. Il dispositivo è realizzato con plastiche di ottima qualità e risulta abbastanza silenzioso durante il funzionamento. 

Il filtro è semplice da installare, grazie alla presenza di quattro ventose che assicurano l’apparecchio all’interno dell’acquario. Inoltre occupa poco spazio nella vasca e un’apposita manopola consente di regolare la velocità del flusso continuo dell’acqua.

La lunghezza del cavo di alimentazione è un po’ corto, pertanto potreste avere bisogno di una prolunga. Il prodotto si presenta con un prezzo basso e competitivo, in più è possibile acquistare a parte come scorta, sia le spugne e sia il filtro a carbone attivo.

 

Pro

Design: Il design compatto del filtro è studiato appositamente per non essere d’ingombro all’interno dell’acquario. Inoltre le ventose consentono di fissare il dispositivo alle pareti della vasca.

Filtro sostituibile: Le spugne filtranti biologiche e il filtro a carbone attivo sono componenti sostituibili, in modo da mantenere sempre efficiente il dispositivo.

Regolabile: La velocità del flusso continuo dell’acqua filtrata può essere tranquillamente regolata tramite un’apposita manopolina. In più è possibile ruotare di 180° l’ultima parte dell’ugello, al fine di ottenere un apporto supplementare di ossigeno.

 

Contro

Cavo di alimentazione: Purtroppo il cavetto di alimentazione è un po’ troppo corto, pertanto potreste avere bisogno dell’ausilio di una prolunga.

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Spugna filtro per acquario

3. Naisicatar Spugna Filtro Biochimico in Cotone 50 x 50 x 2,5 cm

 

Se avete una piccola vasca per pesci e non sapete ancora quale filtro per acquario comprare, potreste valutare l’idea di realizzare un sistema depurativo delle acque fai da te, utilizzando la spugna biochimica Naisicatar.

Si tratta di materiale filtrante che può essere usato sia in acqua dolce e sia in acqua marina. Il prodotto è composto da uno speciale materiale morbido e permeabile, che può essere tagliato e adattato a qualsiasi formato di vasca.

La spugna è in grado di coltivare i batteri nitrificanti, utili per la filtrazione biologica e grazie alla sua densità e porosità è capace di trattenere efficacemente i residui che si depositano sul fondo. Il filtro è molto efficiente nella decomposizione degli escrementi e degli avanzi di cibo, inoltre può essere facilmente pulito e riutilizzato. 

Il prezzo del prodotto è molto vantaggioso, anche se nel kit è incluso un solo foglio di spugna.

 

Pro

Efficace: La spugna compie bene il suo lavoro, filtra le acque in modo efficace ed è in grado di trattenere lo sporco, eliminando anche i cattivi odori dovuti alla presenza dei batteri in acqua.

Adattabile: Il foglio di spugna può essere tagliato e sagomato facilmente, così da essere adattato a qualsiasi formato di vasca.

Riutilizzabile: La spugna è semplice da pulire, inoltre può essere riutilizzata più volte, in quanto risulta molto resistente e duratura.

 

Contro

 Kit monopezzo: Purtroppo il kit di vendita del prodotto prevede un solo pezzo di spugna per confezione, pertanto se dovete filtrare un acquario molto grande, dovrete acquistare più di un’unità.

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Mini filtro per acquario

4. Sera 0685 Siporax Mini Filtro Professionale Specifico Piccoli Acquari

 

Se avete una vasca per pesci rossi piccola o di medie dimensioni e volete ottimizzare le prestazioni del suo sistema di depurazione, il mini filtro per acquario Sera 0685 Siporax potrebbe fare al caso vostro. Questo nuovo kit è stato creato appositamente per migliorare il funzionamento di filtri compatti, biologici e a percolazione.

Si tratta di pastigliette che vanno a sostituire i comuni cannolicchi che solitamente sono presenti nei vani filtranti di un depuratore. A differenza di questi, le compresse  riempiono ogni minimo spazio presente nei contenitori, lasciando comunque scorrere bene l’acqua.

I batteri buoni presenti nelle pastigliette Siporax sono molto efficienti e riescono a ripulire l’acqua torbida della vasca e a renderla cristallina nel giro di poche ore. Il kit può essere annoverato tra i sistemi di depurazione per acquario venduti a prezzi bassi, anche se per funzionare è necessario disporre di un dispositivo con filtri sostituibili.

 

Pro

 

Sistema di filtraggio: Le pastigliette, grazie alla presenza di batteri buoni, sono in grado di bonificare l’acqua da marcescenze e cattivi odori nel giro di poche ore.

Compatte: Si tratta di pastigliette compatte che vanno a sostituire i comuni cannolicchi presenti nei depuratori. Queste riempiono ogni spazio utile all’interno dei vani filtranti, senza ostruire il passaggio dell’acqua.

Prezzo: Il kit è venduto a un prezzo basso e conveniente e il prodotto risulta efficiente e durevole nel tempo. 

 

Contro

Kit: Il kit prevede soltanto una confezione di pastigliette depurative, pertanto per fare in modo che queste agiscano è necessario disporre anche di un sistema di depurazione con filtri sostituibili.

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Filtro per acquario Tetra

5. Tetra EX 600 Plus Set Filtro Esterno Acquari 60 120 L

 

Siete alla ricerca del miglior filtro per acquario da installare nella vostra vasca per pesci? Date uno sguardo al modello esterno EX 600 Plus di Tetra, un sistema di depurazione ideale per contenitori con capacità compresa tra i 60 e i 120 litri.

L’acqua viene trattata attraverso cinque elementi presenti nel dispositivo: anelli ceramici, sfere biologiche filtranti, spugna tradizionale, filtri ai carboni attivi e lana filtrante. In questo modo ogni particella inquinante viene intrappolata efficacemente, restituendo ai pesci un’acqua pulita e cristallina.

I tubi di mandata e di pescaggio possono essere regolati e adattati in base alle dimensioni della vasca. Il filtro per acquario Tetra è molto potente, risulta silenzioso durante il funzionamento e garantisce un ottimo trattamento biologico, meccanico e chimico dell’acqua.

Il kit è fornito di tutti i componenti necessari per un rapido avviamento del dispositivo, inoltre le varie parti sono facili e veloci da pulire. Il prezzo del prodotto non è il più economico tra quelli di altri modelli simili presenti sul mercato, ma le sue alte prestazioni ripagano della spesa.

 

Pro

Sistema di filtraggio: L’acqua viene trattata attraverso un ottimo sistema di depurazione composto da cinque elementi filtranti, che intrappolano efficacemente ogni particella inquinante.

Potente e silenzioso: La pompa è molto potente e risulta silenziosa durante il funzionamento. Le sue alte prestazioni garantiscono un ottimo trattamento biologico, meccanico e chimico dell’acqua.

Pratico da pulire: Il filtro è completo di tutti i componenti necessari per un rapido avviamento del dispositivo. Inoltre le varie parti sono facilmente smontabili e facili da pulire.

 

Contro

Prezzo: Il prezzo del filtro non è propriamente basso, in quanto si tratta di un dispositivo abbastanza sofisticato rispetto ad altri modelli simili e più economici presenti sul mercato.

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Filtro per acquario Askoll

 

6. Askoll 219343 Uniko Filtro Interno per Acquari

 

Se non sapete come scegliere un buon filtro per acquario, il modello Uniko marchiato Askoll potrebbe attirare la vostra attenzione. Si tratta di un depuratore interno dotato di grande potenza filtrante, che elimina le impurità nell’acqua in maniera continua. 

Il dispositivo può essere installato in vasche con capacità fino a 300 litri, inoltre può essere immerso sia in acqua marina e sia in acqua dolce. La portata della pompa è facilmente regolabile tramite un’apposita levetta, in base alle dimensioni dell’acquario.

Tutti i materiali utilizzati per la realizzazione del filtro sono di ottima qualità e altamente resistenti, inoltre non rilasciano sostanze pericolose che possono nuocere alla salute dei pesci.

Le spugne filtrano in maniera efficace, anche se non riescono a trattenere le particelle più piccole, pertanto potrebbe essere necessario aggiungere della lana filtrante per migliorare le prestazioni.

L’apparecchio è semplice da pulire, le spugne e i rispettivi vani sono estraibili e completamente lavabili. In definitiva si tratta di un prodotto valido con un buon rapporto qualità/prezzo.

 

Pro

Universale: Il filtro è molto resistente e versatile, infatti può essere utilizzato sia all’interno di acquari d’acqua dolce e sia in vasche contenenti acqua marina.

Potente: Il dispositivo è dotato di una pompa molto potente e silenziosa, che può essere regolata tramite un’apposita levetta a seconda delle dimensioni dell’acquario.

Facile da pulire: Le spugne filtranti e i rispettivi contenitori sono estraibili, così da semplificare le operazioni di pulizia e di manutenzione del dispositivo.

 

Contro

Ingombrante: Trattandosi di un filtro per uso interno, le dimensioni del dispositivo potrebbero occupare molto spazio dentro un acquario di medie misure.

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Filtro per acquario 20 litri

 

7. Hygger HG-905 Filtro Interno per Acquario 8 30L

 

Continuando la nostra carrellata dei filtri per acquari più gettonati del momento, vi proponiamo il modello HG-905 di Hygger. Si tratta di un sistema di depurazione interno, ideale per vasche da 10 o da 20 litri.

La sua spugna filtrante rimuove efficacemente le particelle più piccole, mentre lo speciale carbone attivo elimina i cattivi odori e le macchie causate dall’acqua. I componenti meccanici e biologici dell’apparecchio garantiscono un’acqua cristallina, affinché i pesci possano vivere in un ambiente sano e pulito.

Il flusso d’acqua è regolabile tramite un’apposita manopola e può essere erogato in due modi, a getto singolo o multiplo, a seconda delle proprie esigenze. Il dispositivo si installa facilmente all’interno dell’acquario, grazie alle pratiche ventose in dotazione. 

Il filtro è efficiente anche se al contrario di quanto asserisce la casa produttrice risulta un po’ rumoroso durante il funzionamento. Il prodotto si presenta in commercio con un prezzo basso e vantaggioso.

 

Pro

Potere filtrante: La spugna filtrante rimuove in maniera efficace le particelle più piccole, mentre lo speciale carbone attivo elimina i cattivi odori e le macchie d’acqua.

Flusso regolabile: Il flusso d’acqua è regolabile tramite un’apposita manopola, inoltre il getto può essere singolo o multiplo, a seconda delle proprie necessità.

Facile da installare: Il dispositivo è facile da installare ed è dotato di quattro potenti ventose che assicurano il filtro all’interno dell’acquario.

 

Contro

Rumoroso: Purtroppo a dispetto di quanto dichiarato dal produttore, il filtro risulta un po’ rumoroso durante il funzionamento.

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Accessori

 

Pompa per filtro acquario

 

Maxesla Mini Pompa Acqua Sommergibile Ultra-Silenzioso 300L/H

 

Se siete alla ricerca di una piccola pompa per filtro acquario, il modello a immersione proposto da Maxesla  potrebbe fare al caso vostro. Si tratta di un mini dispositivo che si presenta con un design compatto, leggero e poco ingombrante. Grazie alla presenza di tre ventose, potrete installarlo facilmente in acquari, fontane, stagni e terrari.

La portata è regolabile tramite un’apposita manopola fino a un massimo di 300 L/H. La pompa è molto versatile e può essere immersa sia in acqua dolce e sia in acqua salata. Durante il funzionamento l’apparecchio risulta affidabile e silenzioso, anche se bisogna fare attenzione ad eventuali detriti che potrebbero intasare il mini filtro. 

Buono anche il rapporto qualità/prezzo.

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Guida per comprare un filtro per acquario

 

Per mantenere pulito un acquario e garantire una vita in perfetta salute ai pesci che lo abitano, è necessario che nella vasca sia presente un buon filtro. Scegliere un sistema di depurazione efficiente non è sempre facile, infatti è fondamentale optare per un dispositivo adatto alle dimensioni e alle caratteristiche dell’acquario, onde evitare di compromettere il suo delicato ecosistema. Attraverso questa guida vi aiuteremo a individuare quali sono i vari parametri da tenere in considerazione prima di effettuare l’acquisto del giusto filtro.

Modello interno o esterno?

Gestire un acquario non è sempre semplice, specialmente se si tratta di una vasca di grandi dimensioni. I pesci e le piante presenti nel contenitore producono continuamente elementi di scarto che contaminano l’acqua, rendendola sporca e putrescente. Lasciare un acquario abbandonato a se stesso senza bonificarlo, equivarrebbe a morte certa per le specie ittiche che ci vivono dentro.

È proprio per questo motivo che è fondamentale dotare un acquario di un buon sistema di depurazione delle acque. Il compito principale dei filtri, è quello di ripulire la vasca dalle deiezioni, i residui di cibo, i batteri e le altre sostanze nocive che si formano al suo interno; in più il dispositivo è deputato all’immissione di nuovo ossigeno nell’acqua.

In commercio esistono due tipi di filtro per acquario: quello interno e quello esterno. Il modello più noto e diffuso è quello interno, che può essere di varie dimensioni e forme. Generalmente il dispositivo è dotato di ventose, per essere installato su una delle pareti dell’acquario. 

Per quanto riguarda i materiali, solitamente questo è realizzato in plastica e nel sistema di filtraggio può contenere spugne, cannolicchi, lana, carbone o resine, per depurare l’acqua e rimetterla in circolo priva di detriti.

Il filtro esterno funziona pressoché allo stesso modo ma essendo montato al di fuori del contenitore, non rovina l’estetica dell’acquario e non ingombra spazio nella vasca. Trattandosi di dispositivi più capienti, è possibile inserire al suo interno più materiali filtranti, al fine di migliorare l’efficienza delle prestazioni.

 

Tipi di meccanismo

Prima di acquistare un sistema di depurazione per acquario, è necessario considerare il tipo di filtrazione più indicato per la vasca. Tra i vari modelli presenti in commercio, potreste optare per un apparecchio con funzionamento meccanico. 

Questo è in grado di rimuovere detriti e particelle filtrando l’acqua attraverso schiuma e materiali spugnosi, per poi metterla nuovamente in circolo nell’acquario. In questo caso, i componenti filtranti possono essere rimossi, puliti o sostituiti, al fine di garantire sempre un buon funzionamento.

Tra le altre tipologie di sistemi di depurazione, troviamo quelle biologiche, che consistono nella coltivazione di colonie di batteri buoni. Questi microrganismi favoriscono il ciclo dell’azoto, trasformando l’ammoniaca in sostanze meno nocive, che possono essere eliminate tramite un semplice ricambio d’acqua.

Infine abbiamo i modelli con sistema di filtraggio chimico, che sfruttano le proprietà del carbone attivo per intrappolare gli scarti e i minerali. Inoltre questi depuratori sono in grado di rimuovere l’ammoniaca e i cattivi odori dall’acqua.

Qualora vogliate installare un sistema di depurazione alternativo a basso budget, potreste optare per un tipo di dispositivo più semplice, come quello a spugna. L’apparecchio è composto per l’appunto da una spugna combinata con un tubo di trasporto, che a sua volta è collegato a un gruppo motore. Quest’ultimo spinge l’acqua attraverso il filtro poroso che intrappola detriti e batteri, restituendola pulita.

Manutenzione e pulizia

Ricordate di scegliere un sistema depurativo adatto alle dimensioni del vostro acquario, affinché questo possa soddisfare appieno le esigenze del piccolo ecosistema artificiale. Considerate il fatto che, qualora la vasca fosse installata in un’area della casa molto frequentata (soprattutto nelle ore notturne), sarà opportuno optare per un filtro dotato di motorino ultra silenzioso, onde evitare di disturbare chi dorme.

Non sottovalutate le operazioni di manutenzione e di pulizia del dispositivo. Scegliete un sistema depurativo realizzato con materiali di alta qualità e certificati, che rispettano tutte le norme di sicurezza. I vari componenti devono essere facilmente smontabili, per permettervi di pulire a fondo l’apparecchio in tutte le sue parti.  

È meglio che i vani contenenti le spugne, i filtri, i cannolicchi o altri elementi siano estraibili, in modo da agevolare le operazioni di pulizia dei contenitori e dei filtri stessi. Questi ultimi devono avere una buona durabilità e un’alta capacità depurativa, così potrete tenere l’acquario sempre in ordine e i vostri pesci vi ringrazieranno.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona il filtro per acquario?

Il tipo di funzionamento di un filtro interno per acquario dipende dal modello, anche se in genere i dispositivi a scomparti sono quelli più diffusi. Solitamente si tratta di depuratori divisi in tre vani verticali comunicanti tra loro. Il primo deve contenere il riscaldatore, nel secondo è ubicata la pompa e in quello centrale vanno inseriti i materiali filtranti. 

Per quanto riguarda i filtri, i più diffusi sono: la spugna filtrante, la lana filtrante, il carbone attivo e i cannolicchi (o simili). Tali elementi possono essere combinati e lavorare in contemporanea, al fine di migliorare le prestazioni dell’apparecchio. 

Ricordate che il riscaldatore deve essere acceso solo se immerso nell’acqua, in quanto l’utilizzo a secco del dispositivo potrebbe danneggiarlo irrimediabilmente.

 

Come posizionare il filtro interno per acquario?

Solitamente un filtro interno è dotato di ventose o di agganci che permettono di installare il dispositivo su una delle pareti interne della vasca; in questo modo il flusso d’acqua erogato smuove al meglio la superficie. 

Vi suggeriamo inoltre di lasciare un po’ di spazio tra il fondo dell’acquario e le griglie aspiranti dell’apparecchio, onde evitare che il filtro aspiri anche la sabbia fine e altri detriti dal fondale. Posizionate il dispositivo nel migliore dei modi e in un punto strategico o rischierete di rovinare l’estetica della vasca e di ingombrare troppo spazio sottraendolo ai pesci. 

A tal proposito è fondamentale che scegliate un apparato di depurazione di misure adatte alle dimensioni del vostro acquario.

 

Ogni quanto pulire il filtro per acquario?

La frequenza di pulizia del filtro di un acquario può dipendere da più fattori, per esempio dal numero di pesci che lo abitano, dalla potenza aspirante del dispositivo e dalla quantità di elementi filtranti che questo contiene.

Un segnale che fa capire quand’è il momento giusto per effettuare le operazioni di manutenzione del sistema di depurazione, è dato dal flusso dell’acqua in uscita. Se il getto di erogazione è più debole del solito, molto probabilmente i filtri sono sporchi o addirittura intasati. 

Tenendo costantemente d’occhio la potenza del flusso dell’acqua, dovreste essere in grado di capire qual è il momento giusto per intervenire.

 

Cosa mettere nel filtro per acquario?

I sistemi di depurazione possono contenere diversi materiali per il filtraggio dell’acqua. Se desiderate combinare più elementi per bonificare nel migliore dei modi la vostra vasca, vi suggeriamo di acquistare un dispositivo dotato di vani abbastanza capienti da contenere più materiali filtranti. 

Ricordate che per ottimizzare il ciclo depurativo, basta posizionare i vari componenti nella giusta sequenza, seguendo il flusso di erogazione, come per esempio: spugna grossa, spugna media, spugna fine, lana filtrante, carbone attivo, resine, torba e infine filtri biologici come cannolicchi, bioball, ecc. 

In questo modo le prestazioni del dispositivo saranno migliori e l’acqua risulterà sempre pulita e cristallina.

 

 

 

Come utilizzare il filtro per acquario

 

Come abbiamo visto, un acquario non può essere vivibile se non è dotato di un buon filtro. Un ecosistema acquatico artificiale necessita di essere ripulito costantemente dalle sostanze inquinanti che i pesci e le piante producono. 

Questi scarti consistono in materiali organici che derivano dai residui di cibo, dalle foglie morte delle piante, dalle deiezioni dei pesci, dalla polvere presente nell’aria, ecc. Se tali sostanze non vengono rimosse costantemente, l’acquario tenderà a tramutarsi in breve tempo in un ristagno d’acqua putrida, maleodorante e tossica per i pesci e i vegetali che vivono nella vasca.

I filtri meccanici e i filtri biologici

Il cuore di un dispositivo di depurazione è composto dai materiali filtranti presenti al suo interno. Grazie a questi elementi avviene il trattamento di pulizia delle acque. I materiali possono essere di diverso tipo ma principalmente si distinguono in due categorie. 

I primi sono quelli che intrappolano gli scarti che normalmente appaiono visibili a occhio nudo nell’acquario. I secondi invece servono a rimuovere le sostanze organiche e altri derivati che di solito sono invisibili agli occhi, ma che risultano insidiosi e particolarmente nocivi per i pesci e gli altri organismi acquatici.

Per eliminare le sostanze grossolane in sospensione, solitamente si ricorre a un tipo di filtraggio meccanico, che è in grado di setacciare letteralmente l’acqua. Tra i materiali filtranti utili a questo scopo troviamo: la lana sintetica, la resina espansa o spugna sintetica, la lava, i tubetti di ceramica e il carbone attivo.

Per trasformare le sostanze organiche e i loro derivati in sostanze non nocive invece, occorre utilizzare un tipo di filtraggio biologico. In questo sistema di depurazione, i materiali filtranti fungono da substrato per la coltivazione di batteri e di altri microrganismi buoni. 

Questi sono capaci di trasformare le sostanze organiche in sostanze inorganiche attraverso un processo biologico abbastanza complesso. Il risultato di tale procedimento consiste maggiormente nella produzione di nitrati, che servono come nutrimento per alghe e piante acquatiche.

Oltre a questi due sistemi di filtraggio, è bene ricordare che ne esistono anche altri ad azione assorbente (carbone iperattivo, resine sintetiche, ecc.) e ad azione chimica (torba attiva, ecc.).

 

Filtri per acquari marini

Per ciò che concerne i dispositivi di depurazione di acquari marini, tra i vari tipi di filtro simili a quelli utilizzati per le vasche d’acqua dolce, si utilizzano anche dei sistemi di filtraggio detti schiumatoi e altri composti da lampade UV con effetto sterilizzante.

In questi casi però si tratta di apparecchiature abbastanza sofisticate, che dovrebbero essere riservate soltanto agli acquariofili più esperti.

Consigli utili

Ricordate che la buona efficienza di un sistema di depurazione dipende dalla capacità del suo contenitore filtrante e dalla potenza (resa in litri) della pompa. Per un acquario d’acqua dolce per esempio, sarebbe opportuno optare per una pompa con una resa oraria uguale alla capienza della vasca (per un acquario da 100 litri un filtro con 100/150 litri orari). 

Il dispositivo dovrebbe avere una capacità filtrante pari al 10% del volume della vasca. Per quanto riguarda un acquario marino invece, la resa del filtro dovrebbe essere doppia, ovvero

per una vasca da 100 litri dovrebbe essere utilizzata una pompa da 200/300 litri orari (capacità filtrante di circa il 15% del volume della vasca).

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.04.20

 

Acquario – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Un elemento decorativo ma anche un luogo dedicato alle creature marine, che vi cresceranno nel migliore dei modi: l’acquario è un oggetto bello da esporre, ma anche impegnativo. I filtri dovranno essere scelti ed equipaggiati con cura, per garantire uno sviluppo adeguato dei pesci e della vegetazione. Abbiamo dato uno sguardo ai prodotti proposti dal web, per aiutarvi a trovare quello giusto. Askoll Aa350078 Acquario Pure Marine High Cube Marino Completo è quello che ci è piaciuto maggiormente proprio perché completo di tutto e inoltre di facile installazione. Non ci ha deluso neppure Zolux Acquario nanolife 40x20x25h 18 litri, piccolo e colorato, destinato a far felici tutti i bimbi che desiderano avere qualche pesciolino in camera.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Acquari – Classifica 2020

 

Decidere quale acquario comprare non è sempre facile, soprattutto se non si è esperti in materia. Vediamo insieme alcuni dei modelli più validi e facciamo una comparazione delle loro caratteristiche, per individuare il prodotto da scegliere.

 

 

Acquario marino

 

1. Askoll Aa350078 Acquario Pure Marine High Cube Marino Completo

 

Se non avete limiti di budget, perché amate talmente il mare da desiderare di avere in casa un acquario marino a ogni costo, Askoll ha quello che fa per voi. Il suo Pure Marine High Cube è infatti un modello avanzato, dalla capacità di ben 130 l, nato dalla ricerca di un team che è riuscito a realizzare un prodotto dotato di ben quattro stadi di filtrazione.

La meccanica grossolana, la fine, la chimica e la biologica favoriscono il proliferare di un ambiente marino, insieme al sistema di luci LED, con intensità da 2400 lumen e colori bianco, blu e rosso, che lo rendono adatto proprio a quel tipo di vegetazione.

Gli effetti alba, tramonto e luce notturna sono la ciliegina sulla torta e assicurano anche una bella atmosfera nella stanza nella quale porrete quello che, per molti, è il miglior acquario in circolazione. Facile da installare e ben funzionante, ha però un costo tale che non possiamo ritenerlo tra i prodotti a prezzi bassi da consigliare ai risparmiatori.

 

Pro

Capiente: Se state cercando un oggetto in grado di ospitare molti pesci e da creare un effetto molto gradevole, questo è quello che fa per voi, visto che mette 130 l a disposizione.

Filtrazione: Quella qui inclusa è a quattro stadi, meccanica grossolana, meccanica fina, chimica e biologica, per un ambiente più pulito e per favorire lo sviluppo di quello marino.

Luci LED: Non solo aiutano la proliferazione e la crescita degli organismi, ma donano anche un effetto molto caratteristico al prodotto, quando acceso.

Installazione: Risulta molto facile e quindi non avrete bisogno di alcun aiuto in merito.

 

Contro

Costo: Si tratta senza dubbio di uno degli acquari più costosi in commercio, per cui non è destinato a chi ha un piccolo budget.

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Acquario per pesci rossi

 

2. Zolux Acquario Nanolife 40x20x25h 18 Litri

 

Uno dei modelli più economici è quello proposto da Zolux: un acquario per pesci rossi, che farà la felicità dei più piccoli. Quante volte, durante una festa locale, i vostri bambini hanno desiderato proprio che acquistaste per loro questi esemplari? Ora potete aiutare i pesciolini a vivere meglio grazie a questo prodotto.

Si tratta di un modello disponibile in diversi colori e nelle dimensioni 40 x 20 x 25 cm, per cui non è un oggetto che ingombra e trova facile collocazione in ogni stanza. Il coperchio è costituito da cerniere e ha una parte destinata all’inserimento del mangime, mentre mancano filtri e luce che possono essere aggiunti con una spesa a parte.

La capienza è di 18 l, per cui questo modello va bene proprio per i pesci rossi e non per animali più grandi. Tuttavia i pareri degli utenti sono abbastanza discorsi riguardo la sua solidità, visto che, da pieno, è preferibile non spostarlo se non si vuole che si rompa.

 

Pro

Prezzo: Il costo di questo acquario è molto basso, per cui si tratta di un oggetto alla portata di tutte le tasche.

Colori disponibili: Sono diversi, così potrete fare felici i bimbi e fare anche in modo che si intoni con l’arredamento della stanza nella quale desiderate porlo.

Piccolo: Le sue dimensioni fanno in modo di poterlo collocare ovunque, senza che costituisca un ingombro.

 

Contro

Accessori: Mancano filtri e luce, che possono essere aggiunti con un’ulteriore spesa.

Materiali: Appaiono molto fragili, tanto che è preferibile non spostare l’acquario quando è pieno.

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Acquario per tartarughe

 

3. Ciano Tartarium 80 Teca in Vetro per Rettili

 

Un modello adatto alle tartarughe d’acqua e di terra è quello di Ciano, lungo 80 cm: una teca in vetro che può contare anche su due rampe e che va bene per i rettili. In questo modo gli animali possono accedere a una zona asciutta oppure scendere dove è presente l’acqua. 

Presenta alcuni supporti in plastica bianca, che proteggono gli angoli e le conferiscono un aspetto molto elegante. Troverete anche un coperchio, posto proprio sulla rampa, che è trasparente e permette alle tartarughe di riposare in maniera migliore e di esporsi correttamente al calore esterno.

Non possiamo però considerarlo uno dei migliori acquari del 2020 per alcuni difetti strutturali, notati dagli utenti. Prima di tutto lo spessore del vetro, che è di 4 mm, e che non appare sufficiente a garantire una struttura stabile.

Inoltre, in rapporto al prezzo di vendita, si tratta di un oggetto troppo fragile, che rischia di rompersi facilmente se non trattato con molta cura.

 

Pro

Per rettili e tartarughe: La teca di Ciano è pensata per ospitare rettili e tartarughe d’acqua e di terra, in quanto offre loro il giusto spazio per muoversi e vivere liberamente.

Rampe: Quelle qui presenti permettono agli animali di posizionarsi all’asciutto e di riposare.

Coperchio: Posto sulla rampa, è trasparente e garantisce relax alle tartarughe e una buona esposizione al calore.

 

Contro

Vetro: Il suo spessore di 4 mm è troppo sottile per garantire che la struttura non si rompa o si rovini. Dovrete quindi prestare attenzione se volete spostarlo quando è pieno d’acqua.

Rapporto qualità/prezzo: Non si tratta di una delle offerte da cogliere al volo, visto che il costo non è pari alla qualità delle parti che lo compongono.

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Acquario da 100 litri

 

4. Tetra AquaartLED Acquario 100 L

 

Quello di Tetra è un modello nuovo e innovativo, in quanto dotato di un vetro anteriore ricurvo. Questa caratteristica gli conferisce un aspetto bombato molto originale, insieme alla tecnologia LED che garantisce un’illuminazione funzionale e anche a basso consumo, visto che il flusso di luce è più intenso ma non per questo i consumi sono più alti.

Anche il filtro è differente da quelli dei modelli venduti online: si tratta dell’easycrystal filterbox, dotato di due cartucce che devono essere sostituite ogni quattro settimane e non pulite periodicamente, con un bel risparmio di tempo da parte vostra.

Le capacità disponibili sono varie, tra le quali potete trovare quella da 60, 130 o 100 litri, a seconda dello spazio del quale avete necessità. Anche i colori possono essere scelti tra antracite e bianco, per collocare il vostro acquisto ovunque vogliate.

Il prezzo è conveniente ma attenzione alla fragilità di alcune parti, come gli snodi per l’apertura degli sportellini.

 

Pro

Ricurvo: Una caratteristica di questo modello è il vetro anteriore ricurvo, che gli conferisce un aspetto molto particolare, bombato, rendendolo un oggetto da esposizione.

LED: L’uso di queste luci permette di garantire una buona illuminazione a basso consumo.

Filtri: Il sistema di eliminazione delle scorie facilita la vita di chi ha poco tempo, in quanto non deve essere pulito, ma basta sostituire le cartucce ogni quattro settimane.

Disponibilità varianti: Potrete scegliere una delle capacità disponibili e uno dei colori in vendita, così da collocare al meglio l’acquario nella stanza di destinazione.

 

Contro

Rapporto qualità/prezzo: Il costo non è dei più alti, ma il prodotto non è troppo conveniente se pensiamo che alcune parti, come gli sportellini, sono fragili e tendono a rompersi facilmente.

Acquista su Amazon.it (€279)

 

 

 

Acquario tropicale

 

5. Nobleza Nano Acquario in Vetro per Pesci Tropicali

 

Quello di Nobleza è un acquario tropicale abbastanza economico, disponibile nelle versioni da 7 e 14 l. Potrete anche scegliere se acquistare il modello bianco o nero, così da non stabilire solo lo spazio che deve occupare ma pensare all’ambiente in cui volete introdurlo, senza rovinare l’arredamento.

Grazie all’illuminazione LED blu e bianca a basso wattaggio, il prodotto non inciderà sulle vostre spese di energia elettrica in maniera eccessiva. Il vetro è incurvato, per cui offre una visione panoramica dell’interno, permettendo di godere meglio di questo acquario compatto e funzionale.

Il sistema di filtraggio è costituito dal filtro, appunto, in cotone e una pompa da 250 l/h, che però sembra essere il punto debole del prodotto: c’è chi ha riscontrato infatti alcuni malfunzionamenti che hanno messo a repentaglio la vita dei pesci all’interno.

Il prezzo è basso: cliccate sul link in fondo se non sapete dove acquistare questo modello.

 

Pro

Vetro ricurvo: Questa caratteristica permette di vedere meglio l’interno dell’acquario e di godere di tutti i suoi particolari.

LED: La potenza di queste luci non incide in maniera negativa sulla spesa di energia elettrica, ma offre la giusta illuminazione aiutandovi a risparmiare.

Dimensioni: Disponibile nelle versioni da 7 e 14 l, non è così grande da ingombrare, per cui può essere messo ovunque.

 

Contro

Pompa: Il sistema di filtraggio prevede anche questo elemento, che però manifesta diversi malfunzionamenti, mettendo a repentaglio la vita dei pesci che abitano l’acquario.

Acquista su Amazon.it (€35.99)

 

 

 

Accessori

 

Filtro per acquario

 

Mantovani Pet Diffusion Filtro Eden 501

 

Se avete capito come scegliere un buon acquario, adesso è il momento di trovare anche gli accessori necessari al suo buon mantenimento.

Quello di Mantovani Pet Diffusion è un prodotto completo, provvisto di sistema di aspirazione, tubi e raccordi, oltre che del materiale filtrante indispensabile per mantenere l’ambiente pulito.

Si tratta di un filtro per acquario esterno tra i più venduti, che va bene per i modelli da 60 l. Uno dei suoi vantaggi è la silenziosità, che permette di collocarlo in zone che richiedono maggiore tranquillità.

Valido anche il suo funzionamento, anche se c’è chi ha avuto qualche difficoltà ad aprirlo e ha riscontrato un certo rallentamento con il passare del tempo.

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Pompa per acquario

 

Maxesla Mini Pompa Acqua Sommergibile Ultra-silenzioso 300L/H

 

La pompa per acquario di Maxesla ha dimensioni molto contenute, tanto che è possibile portarla con sé senza che ingombri. Dotata di ventose, può essere montata in senso orizzontale o verticale, a seconda delle vostre necessità.

Va bene per acqua dolce o salata ed è disponibile in diverse portate, dai 300L/H ai 1500L/H: in ogni caso è possibile regolarla tramite la manopola collocata al di sopra. Nella confezione troverete anche due adattatori da utilizzare con qualsiasi tipo di tubo avete in dotazione.

Il costo è molto basso e le sue prestazioni sono valide, ma c’è chi lamenta un’eccessiva rumorosità, a differenza di quanto garantito dall’azienda.

Acquista su Amazon.it (€10.99)

 

 

 

Piante per acquario

 

PietyPet Piante Artificiali Acquario e Ornamento Paesaggio

 

Le piante per acquario proposte da PietyPet sono un’idea nuova che può convincere tutti coloro che sono interessati ad adornare per bene la casa dei propri pesci.

Disponibili in diverse varietà, comprendono non solo finta vegetazione, ma anche una grotta in plastica.

Gli utenti ne apprezzano il buon rapporto qualità/prezzo, in quanto i colori sono gradevoli e l’effetto realistico infonde uno stile originale al proprio acquario, per una spesa molto contenuta.

Ciò che non convince è invece il materiale, considerato da qualcuno troppo “plasticoso” e non sicuro, a causa di un odore troppo forte.

Acquista su Amazon.it (€14)

 

 

 

Guida per comprare un acquario

 

L’amore per i pesci e il mare si riflette anche in casa, quando decidete di acquistare un acquario per stare a contatto con la vostra passione. Ma come individuare quello più adatto al vostro appartamento? Vediamo insieme quali caratteristiche debba avere il modello giusto, tenendo d’occhio anche il prezzo.

 

 

Dimensioni 

Il primo fattore da considerare è certamente il luogo in cui intendete posizionare il vostro acquario: la stanza è abbastanza grande? Deve essere relegato in un angolo o essere la principale attrazione? Una volta che avrete la risposta, capirete subito quale tipologia scegliere.

Le dimensioni infatti dipendono proprio dallo spazio a disposizione: un modello più ampio non creerà ingombro in un appartamento grande, mentre uno piccolo sarà perfetto per una casa da single. Dovrete inoltre tenere a mente il tempo necessario alla pulizia: per un acquario di una certa portata ci vorrà di più, di meno per uno contenuto.

Considerate anche che tipo di pesci e quanti volete avere nel vostro acquario: lo scopo è quello di far stare comodi e di far vivere bene tutte le specie che andrete ad allevare. 

 

Materiali

Preoccupati per le vostre finanze? Oltre alle dimensioni, un altro fattore che incide sul prezzo del prodotto è senza dubbio il materiale di fabbricazione. I modelli industriali si servono di vetro e plastica, altre volte anche di metallo, per cui hanno un costo inferiore ad altre tipologie.

Il rischio, in questo caso, è di andare al ribasso per risparmiare e rischiare così di acquistare un acquario fatto con materiali fragili, per cui passibile facilmente di rottura. Se non volete che ciò accada, è meglio optare per una via di mezzo, oltre a consultare le recensioni degli altri utenti, di modo da verificare di investire bene il proprio denaro.

Se volete vivere l’acquario come un pezzo di arredamento, invece, dovrete optare per un modello artigianale, curato nei minimi dettagli e magari con la possibilità di personalizzarlo in base al proprio gusto. Il vantaggio di oggetti del genere è una comprovata robustezza, mentre il costo non è proprio da raccomandare a chi non ha un budget adeguato.

 

Gli accessori

L’acquario in sé non basta: gli accessori sono indispensabili per farlo funzionare in maniera adeguata. Il filtro può essere di diverso tipo: meccanico, chimico o biologico. Il primo rimuove tutti i materiali solidi, come i detriti, il cibo rimasto, etc. Il secondo avviene tramite alcune sostanze posizionate all’interno degli scomparti ed è utile per eliminare tutti i composti chimici, come i fertilizzanti o le sostanze coloranti.

Quello biologico, infine, non è preposto all’eliminazione ma piuttosto alla creazione di colonie di batteri che metabolizzino l’azoto prodotto dalla decomposizione e dagli stessi pesci. L’importante è che il modello scelto sia tale da garantire il minor ingombro e fatto di un materiale resistente agli eventuali spostamenti o alle aperture periodiche.

Fondamentale anche l’illuminazione, da preferire con i LED, perché le lampade a vapori di mercurio, oltre a essere difficoltose da usare, costano anche molto. Un occhio va dato anche alla temperatura interna, per cui è necessario acquistare un cavo riscaldante oppure un riscaldatore a provetta, più economico e più indicato per chi è alle prime armi.

Non fatevi mancare il termometro, indispensabile per monitorare i gradi, e altri accessori utili alla rimozione dei detriti sfuggiti ai filtri, come un retino.

 

Materiali per il fondo

Se volete che cresca una vegetazione abbondante, posizionate sul fondo della vasca della ghiaia di quarzo unita a del terriccio fertilizzato. Non trascurate l’aspetto estetico, per cui puntate anche a delle decorazioni finte, come piante e grotte, da collocare ovunque, per dare un aspetto più reale al vostro mondo marino riprodotto in scala.

A proposito di materiali, procuratevi anche quelli indispensabili per il filtro meccanico e biologico: per il primo sono utili fibre sintetiche o anche la lana, ovvero elementi in grado di trattenere gli scarti. Per il secondo invece saranno necessari i cannolicchi, cioè dei pezzi di ceramica che trattengono i batteri.

 

 

Stile

Oltre alla passione per il mare, l’acquario ideale deve anche rispecchiare lo stile di chi lo sceglie: fate caso perciò alle caratteristiche estetiche del modello che vi piace, in quanto dovrà ben integrarsi con il vostro appartamento.

Una soluzione per risparmiare qualcosa in più è quella di optare per un prodotto provvisto, per esempio, di un mobile integrato, che permetta di collocarlo ovunque e di sfruttare questa parte aggiuntiva anche come luogo per riporre degli oggetti.

Il vantaggio sta nel non dover impazzire a trovare un elemento dello stesso colore, sul quale posizionare l’acquario, che sarà così già provvisto della base che gli serve.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona il filtro per acquario?

Il filtro è un elemento indispensabile per far funzionare bene un acquario: è deputato infatti all’eliminazione di tutte le scorie che possono compromettere la salute dell’ecosistema e dei pesci. Ce ne sono di diversi tipi: interno ed esterno.

Il nome stesso determina il luogo nel quale lo si andrà a collocare, ma il funzionamento è più o meno questo: si basa sulla presenza di una pompa, una spugna o della lana e , quando necessario anche dei cannolicchi.

La pompa deve essere tale da garantire un buon drenaggio, per cui deve essere scelta in base alla grandezza dell’acquario e naturalmente anche alla quantità di acqua contenuta al suo interno. La spugna è ciò che dà vita alla cosiddetta “filtrazione meccanica”, ovvero intrappola i detriti, mentre i cannolicchi sono utili per quella biologica, perché catturano i batteri.

Fatte queste premesse, ecco come funziona il filtro: l’acqua passa prima dalla spugna e poi dai cannolicchi (anche se in alcuni acquari accade il contrario) prima di arrivare alla pompa, in modo da essere il più pulita possibile.

 

Come abbassare il ph nell’acquario?

Il ph è un elemento molto importante perché rende l’acqua acida o basica: per questa ragione deve essere tenuto sotto controllo, se si vuole evitare di danneggiare le specie che abitano il vostro acquario. 

In quello di acqua dolce, il ph deve restare fisso a 7, mentre in quelli marini può oscillare tra 8,2 e 8,5. Come fare a mantenere il valore richiesto? Molto spesso si utilizzano la torba, le foglie di catappa o si inserisce direttamente una certa quantità di anidride carbonica.

Per monitorare il ph, prima di tutto, è necessario utilizzare un test, solitamente a reagente liquido: quando si verifica di dover intervenire, si può innanzitutto inserire 1 g di torba per litro di acqua e poi collocare dei sacchettini con questo materiale all’interno del filtro, di modo che periodicamente riduca il ph.

Importante anche pulire periodicamente il filtro, che è l’elemento fondamentale in grado di mantenere in buone condizioni l’acquario.

 

Come pulire l’acquario?

Ci sono alcuni passaggi da seguire per effettuare una buona pulizia del vostro acquario. Prima di tutto è importante sapere che dovrete sostituire circa il 20% dell’acqua ogni due settimane, per garantire ai pesci una buona vita. 

Per fare questo potrete servirvi di un aspiratore di ghiaia caratterizzato da un sifone, che riesce a eliminare una parte di acqua ma anche a pulire la ghiaia, che poi verrà rimessa al suo posto. Per rimuovere le alghe è utile utilizzare il pulitore magnetico, costituito da due dischetti rivestiti in feltro, da posizionare uno all’interno e uno all’esterno del vetro.

Basterà muovere quello posto al di fuori per permettere a quello interno di pulire la superficie dalle alghe accumulatesi durante le settimane. Per quanto concerne il filtro, e in particolare la spugna, è opportuno sciacquarla all’interno dell’acquario, in quanto l’acqua del rubinetto potrebbe eliminare batteri benefici.

 

 

 

Come allestire un acquario

 

Se volete avere in casa un pezzo di mare ma siete alle prime armi, i nostri consigli su come allestire un acquario possono aiutarvi a creare il primo senza troppe difficoltà. La scelta da fare è quella di optare per uno di acqua dolce, per il quale occorre meno manutenzione: successivamente potrete passare a quelli tropicali, se è il vostro desiderio!

 

 

La vasca e l’ambientazione

Certamente il primo passo da fare è quello di acquistare la vasca che dovrà contenere i vostri pesci. La sua grandezza dipende molto da quanti esemplari volete ospitare, perché devono avere lo spazio necessario a vivere in buone condizioni.

Una volta stabilito questo punto fondamentale, procedete alla prima pulizia della vasca, in modo da non far entrare i pesci a contatto con lo sporco. Posizionate sul fondo uno strato di ghiaia misto a sabbia, che deve essere di minimo 5 cm, per aumentare in base alle dimensioni del vostro acquario.

A questo punto potrete procedere al riempimento con l’acqua, avendo l’accuratezza di lasciare circa 8 cm dal bordo. Adesso potete pensare a come ricreare l’ambiente marino: la scelta è varia in quanto sul mercato potrete trovare tanto piante finte, con tanto di rocce o grotte, quanto quelle vere, molto spesso indispensabili per assicurare l’ossigenazione dell’acqua.

Indipendentemente dal vostro gusto personale, è opportuno creare degli ambienti nei quali i pesci possano nascondersi, per riposare o per sentirsi al sicuro quando lo richiedono. L’idea di collocare anche un’anfora di piccole dimensioni può dare un’idea vintage e costituire un buon rifugio per gli animali.

 

Quali pesci scegliere?

Qualsiasi siano le vostre preferenze, è opportuno optare per pesci che abbiano le stesse abitudini e che consumino più o meno gli stessi alimenti, in modo da non creare problemi all’interno dell’acquario.

Per capirci, chi è alle prime armi dovrebbe optare per i pesci rossi, che non comportano grossi problemi di gestione. L’acqua nella quale crescono è quella fredda, per cui non dovrete tenere conto dei gradi tramite un termometro, e non ci sarà neppure la necessità di acquistare un filtro per la rimozione dei rifiuti da essi prodotti. 

Inoltre la grandezza della vasca dovrà essere media, con una spesa molto contenuta da parte vostra. I pesci tropicali, invece, hanno bisogno di acqua ad almeno 24 gradi e quindi necessitano di altri elementi per garantire che la temperatura rimanga entro questo range.

 

 

Pulizia e comportamenti dei pesci 

Dovrete assicurarvi che l’acqua sia sempre pulita e controllarne il ph, che non deve mai scendere o variare di livello, se volete garantire la vita dei pesci che ospitate. Sarà opportuno anche cambiare una parte dell’acqua, circa il 20%, ogni due o tre settimane, sostituire il filtro, pulire la pompa e le luci, che in molti casi sono indispensabili per un corretto sviluppo dell’ecosistema.

Come capire se state facendo tutto nel modo giusto? Semplice, dal comportamento dei pesci. Se sono in buona salute, mangeranno e si comporteranno normalmente, invece perderanno il loro colore caratteristico e diventeranno inappetenti quando qualcosa non va.

Sarà necessario capire qual è il problema: potrebbe essere tanto dovuto a un’infestazione da parte di parassiti quanto all’habitat, che non risponde del tutto alle loro esigenze.