Ultimo aggiornamento: 18.01.21

 

Conosciamo meglio un esemplare tanto amato anche dal cinema, ripercorrendo la sua storia e analizzando le caratteristiche che lo contraddistinguono

 

Tra il 1870 e il 1900 vennero a crearsi molti incroci tra pastori tedeschi e lupi, tanto che alla fine dell’800 questa razza venne ufficialmente riconosciuta nella tranquilla Svizzera. Si tratta di esemplari che vennero impiegati dalle forze armate della Germania e che sopravvissero alle due guerre mondiali, fino ad affascinare Hollywood con serie come Rin Tin Tin.

 

Le sue caratteristiche

Se vi chiedete perché dovreste essere affascinati da un animale del genere, la risposta è semplice: il Pastore Tedesco è un esemplare versatile, che viene impiegato per diverse attività. Nasce come semplice cane pastore, per sorvegliare greggi di pecore, vista la sua stazza non certo gigante, ma che incute timore a quella che intende lasciare il gruppo.

In seguito diventa un elemento cardine per la Polizia, nella quale viene usato come cane da guardia, ma anche nell’Esercito e nella Dogana, oppure come animale da terapia, come guida per i ciechi e come cane da salvataggio, per le valanghe ma anche in acqua.

In sostanza questo cane da pastore tedesco è un factotum sul quale è possibile contare in varie circostanze: averlo significa poter stare tranquilli di essere sorvegliati e protetti da ogni circostanza avversa, un vero amico dal quale non potersi separare.

Forte, sicuro ma anche docile

Un cane a pelo lungo che è una garanzia: nessuno più di lui è affidabile, sicuro di sé, forte e coraggioso, delle caratteristiche che ne fanno un compagno di vita indispensabile per tutti. Dotato di una grande intelligenza, è in grado di apprendere con grande facilità e quindi può essere addestrato senza problemi, per affrontare ogni tipo di situazione.

Paragonarlo a un’assicurazione sulla vita non è un’esagerazione: tutto il cibo per cani che acquisterete per mantenerlo in forma sarà certamente ben speso. Si tratta inoltre di un animale molto fedele, che si affeziona al padrone e rimane al suo fianco per tutta la vita, come un compagno inseparabile, che non vi lascerà mai, neppure nelle difficoltà.

Ecco perché questo esemplare è così tanto amato e preferito da chi è alla ricerca di un cane sul quale fare affidamento.

 

Meglio per la famiglia o per altri scopi?

Le caratteristiche che distinguono questo esemplare ne fanno un animale indicato, come dicevamo, per diversi scopi, anche sociali e militari. Ma certamente, quando viene preso un Pastore Tedesco da cucciolo, educarlo al meglio è la prima regola per avere in casa un cane  fedele e ben educato, che possa stare a contatto con i bambini e gli altri animali.

La premessa necessaria è però quella di tenere sempre occupato questo come altri esemplari: quando il cane non viene considerato e viene lasciato a sé può sviluppare infatti comportamenti poco piacevoli, anche aggressivi, che lo rendono quindi un ospite indesiderato.

Per questa ragione, quando prendete un animale è di fondamentale importanza ricordare di prendersene cura, proprio come faremmo con una persona.

Il suo aspetto

Che dire poi della bellezza del passo del Pastore Tedesco? Lungo e forte, dà l’esempio della sua grande resistenza. Non si tratta di un esemplare molto grande, ma di taglia media, in quanto ha un garrese tra i 60 e i 65 cm (nei maschi) o tra i 55 e i 60 cm (nelle femmine).

Muscoloso e agile, ha una testa allungata che è però proporzionata al resto del corpo. Il naso è diritto e in bocca ha ben 42 denti; gli occhi sono leggermente obliqui e le orecchie sono tese in avanti, caratteristiche che ne fanno un esemplare molto attento e sempre in guardia.

 

Pelo e colore nel Pastore Tedesco

Ci sono diverse razze di cani da pastore: la FCI ha inserito il Pastore Tedesco al numero 166 e, nello specifico, solo quelli con pelo Stockhaar, cioè compatto e duro. Ma è nel 2008 che la Federazione ha introdotto anche il pelo Langstockhaar, cioè lungo e morbido, che dà vita a delle frange sugli arti, sulla coda e sulle orecchie.

Questi esemplari sono di colore nero, con parti marroni, grigie o gialle, tutti neri o tutti grigi e infine grigi con parti di colore marrone. Un esempio è il pastore tedesco grigione, ma ci sono davvero molti esemplari tra i quali scegliere il proprio compagno di vita!

L’allevamento

Con il passare del tempo allevare il Pastore Tedesco ha implicato seguirne anche cambiamenti di tipo fisico e strutturale: questo animale è infatti passato dall’essere magro, agile e poco muscoloso a diventare più massiccio.

Questo ha creato parecchie dispute, tra chi predilige l’esemplare originario e chi quello, per così dire, “evoluto”: per questo motivo oggi si fa distinzione tra gli allevamenti “di bellezza”, che vedono Pastori Tedeschi più corpulenti e dotati di un dorso inclinato, e quelli “da lavoro”, che invece creano cani molto più longilinei.

 

Un po’ di storia

I Pastori Tedeschi che conosciamo oggi hanno antenati risalenti già al VII secolo, che vivevano in Germania, paese dal quale questi esemplari derivano. Da semplici guardiani dei greggi passarono a compiti più importanti a partire dal XIX secolo, quando cioè Max Von Stephanitz, capitano della cavalleria prussiana, iniziò ad allevarli in maniera differente.

Il primo maschio da lui “realizzato” fu “Hektor von Linksrhein“, ribattezzato “Horand von Grafrath“ nel 1898. Questo cane, insieme al fratello denominato “Luchs von Sparwasser“ e all’esemplare femmina “Mari von Grafrath“ sono quelli che potremmo definire i progenitori dell’attuale Pastore Tedesco.

Le sue qualità divennero ben presto simbolo anche della Germania nazista, motivo per il quale il Kennel Club, situato in Gran Bretagna, preferì rinominare la razza in “Pastore Alsaziano”. Dobbiamo aspettare il 1977 per poter nuovamente chiamare il cane con il suo nome originario.

Quanto costa un esemplare?

Tra le malattie di cui soffre il Pastore Tedesco c’è la displasia dell’anca: per questo motivo, quando vi accingete ad acquistarne un esemplare, è importante informarsi in precedenza sui test genetici, che possono escludere la presenza di questa patologie.

Per questa ragione, se volete risparmiare sull’animale da prendere con voi, dovete ricordare che un prezzo troppo basso, che può anche andare al di sotto degli 800 euro, non è mai una spia di salute né di qualità.

 

 

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