Ultimo aggiornamento: 19.10.21

 

Guardiano eccezionale, muscoloso, forte e molto spesso vittima di pregiudizi. Scopriamo insieme tutto ciò che riguarda questa particolare razza di origine tedesca.

 

Origini

La storia del Doberman risale agli anni ’70 del XIX secolo e inizia grazie a un esattore delle tasse, Karl Friedrich Louis Dobermann, il quale di tanto in tanto si occupava dell’accalappiamento dei cani randagi. Appassionato di razze, scelse tra i malcapitati i Pinscher più grandi nel tentativo di ricreare un esemplare mordace e incline alla guardia, che potesse rappresentare al tempo stesso un amabile compagno per famiglie. 

Ottenne dunque un cane da utilità di taglia media, che ben presto divenne sempre più utilizzato e apprezzato, soprattutto come aiuto per la polizia. La razza venne ufficialmente riconosciuta soltanto nel 1898, e fu impiegato persino durante la prima guerra mondiale per la ricerca dei feriti e dei superstiti tra le macerie.

 

Standard di razza

Il Dobermann è classificato dalla FCI all’interno del secondo gruppo, dedicato ai cani di tipo Pinscher, Schnauzer, Molossoidi, da montagna e Bovari Svizzeri, nella sezione 1.1.
La taglia è media, si presenta forte e muscoloso ma al tempo stesso elegante e fiero. La testa è armonica e forma un cono a partire dal naso fino alla punta delle orecchie, con uno stop poco pronunciato ma evidente. Il tartufo è largo, le narici sono grandi e di colore nero o marrone. La mascella è potente con chiusura a forbice, ben coperta dalle labbra che sono lisce e mai penzolanti.

Gli occhi invece sono ovali e scuri, leggermente più chiari nei Dobermann marroni, le orecchie sono alte e tagliate a punta, tuttavia in Italia tale caratteristica non è più ammessa. L’altezza al garrese nei maschi è di circa 68-72 centimetri, mentre nelle femmine 63-68 centimetri, il peso invece può oscillare da un minimo di 32 kg a un massimo di 45, dipendentemente dal sesso. Non vi aspettate dunque una Dobermann gigante, poiché potrebbe essere considerata totalmente fuori standard.

 

Dobermann: carattere e addestramento

Se siete alla ricerca di un cane da lavoro, che possa mostrare al contempo amore per la propria famiglia e tolleranza nei confronti dei bambini, questa razza potrebbe rappresentare un ottimo compromesso. Tuttavia, prima di esaltare le infinite doti del Dobermann, è necessario considerare la sua indole protettiva e da guardia, il che significa che, se non ben addestrato, potrebbe mettere in serio pericolo voi e i vostri cari.

In molti paesi europei infatti, questa razza è inserita nella lista di quelle più temute, a causa del suo morso piuttosto potente. In alcune regioni d’Italia inoltre, per poter detenere un cane Dobermann è necessario seguire un corso e ottenere un patentino, affinché possiate essere considerati degli ottimi proprietari.

Non è sicuramente adatto a chi è inesperto e ritiene che basti l’amore per poter allevare al meglio un esemplare del genere: trattandosi di un soggetto selezionato per la guardia ed estremamente portato per il lavoro, sarà ben felice di passare con voi il tempo in un campo di addestramento. Ogni anno infatti, l’ENCI organizza nelle principali città italiane delle prove di lavoro esclusive, grazie alle quali è possibile ottenere un brevetto che aumenterà il prestigio del cane e insegnerà a voi come gestirlo nel migliore dei modi.

Fino a pochi anni fa, a causa di spiacevoli fatti di cronaca che vedevano continuamente protagonisti Dobermann aggressivi, circolava una leggenda secondo la quale il suo cervello, raggiunto un anno di vita, diventasse troppo grande per la struttura del cranio facendolo impazzire. La realtà è ovviamente ben diversa, e generalmente prevede un proprietario inesperto e superficiale, contrapposto al raggiungimento della maturità sessuale, che negli esemplari maschi, e spesso anche nelle femmine, si manifesta tramite un totale cambiamento caratteriale. I cani, di qualsiasi razza, possono mostrare aggressività e competizione, e se non ben gestiti possono diventare molto pericolosi.

Cura e salute

Nonostante sia una razza dedita al lavoro, adoperata in polizia e in grado di affrontare centinaia di sfide, può andare incontro ad alcune patologie ereditarie che ogni buon proprietario dovrebbe conoscere. Immancabile nei cani di taglia grande è la displasia del femore: il Dobermann cucciolo dovrà essere sottoposto a delle lastre nei primi mesi di vita, affinché si possa intervenire tempestivamente con un’operazione chirurgica.

Tra le malattie più comuni abbiamo l’epatite cronica idiopatica, che causa un dimagrimento repentino, anoressia e altri sintomi piuttosto gravi, oppure la cardiomiopatia, la sindrome di Wobbler e quella di von Willebrand.

Se non ben selezionato può inoltre soffrire di albinismo: il Dobermann bianco infatti, non è una normale variante di colore e non è affatto riconosciuto dagli enti cinofili, poiché considerato un difetto genetico che può provocare fotosensibilità, sordità congenita e gravi danni alla pelle.

Un’altra problematica a cui potrebbe andare incontro, come tutte le razze di taglia grande o gigante, è la torsione dello stomaco. Per evitare ciò, è importante lasciare al cane il tempo di digerire prima di giocare o farlo correre, somministrando quantità adeguate e mai eccessive, sia di cibo, sia di acqua. Per quanto riguarda il mantello, trattandosi di un esemplare a pelo corto non necessita di particolare manutenzione, ma basterà effettuare una semplice toelettatura ogni quattro o cinque mesi.

I cuccioli di Dobermann si presentano naturalmente con le orecchie basse: lo standard ENCI ammette anche quelle tagliate, tuttavia, in Italia da molti anni tale procedura è ormai considerata illegale, poiché inutile e deleteria. Dimenticate dunque di utilizzare tosatrice per cani o strumenti simili nel tentativo di effettuare l’operazione in modo autonomo, poiché potreste provocare seri danni alla cartilagine con il rischio di ottenere un pessimo lavoro, e soprattutto causare un brutto trauma al cucciolo.

Dobermann: prezzo e allevamenti

Trattandosi di una razza naturalmente incline all’aggressività e con una spiccata dote da guardia, vi suggeriamo senz’altro di rivolgervi a una buona struttura riconosciuta ENCI, che possa mostrarvi i genitori e fornirvi il pedigree con le dovute analisi che accertino l’assenza di patologie genetiche ereditarie.

Un ottimo allevamento Dobermann è del Colle della Guardia in provincia di Bologna, dove vengono selezionati sia esemplari marroni, sia neri, classificati nelle gare nazionali e internazionali di prove di lavoro AIAD. Il costo di un cucciolo di alta genealogia non è certo basso, ma si aggira intorno ai 1.200-2.000 euro, in base al prestigio dell’allevamento e dei genitori.

 

 

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