Ultimo aggiornamento: 19.05.22

 

Le origini della diarrea nel gatto possono essere di varia natura: pasti troppo abbondanti, intolleranze alimentari, infezioni virali o batteriche e malattie metaboliche. Vediamo quali sono le cause più comuni che portano alla nascita di questo disturbo, quand’è il caso di consultare il veterinario e i rimedi più efficaci per porvi rimedio.

 

La diarrea è un disturbo abbastanza comune nel gatto che si manifesta con l’espulsione di feci molli o liquide. Nella maggior parte dei casi si tratta di una problematica transitoria che si può facilmente risolvere attraverso l’adozione di un regime alimentare più sano e bilanciato. 

In ogni caso, è importante parlarne con il veterinario affinché possa sottoporre l’animale a tutte le analisi e i test diagnostici del caso per individuare le possibili cause della diarrea e curare correttamente il nostro pet.

 

Diarrea gatto: le possibili cause

Come dicevamo, nella maggior parte dei casi la diarrea nel gatto è determinata da cause di origine alimentare, con la formazione e l’emissione di feci più o meno liquide, spesso associate a flatulenza e borborigmi (rumori intestinali).

In base alla frequenza della sintomatologia possiamo distinguere la diarrea acuta, che compare improvvisamente e dura pochi giorni, dalla diarrea cronica che, invece, si protrae nel tempo (più di due settimane), accompagnandosi ad altre manifestazioni cliniche, come dolore addominale, perdita di peso, nausea, vomito, febbre e cattivo assorbimento dei nutrienti da parte dell’organismo.

Tra le più comuni e ricorrenti cause della diarrea nel gatto si segnala: la gastroenterite emorragica, le allergie o le intolleranze alimentari, l’ingestione di alimenti avariati o contaminati, le infestazioni da parassiti (ascaridi, giardia, coccidi, strongili e tenia), le infezioni virali o batteriche, la sindrome da colon irritabile, l’assunzione prolungata di specifici farmaci, la pancreatite acuta e alcune patologie epatiche e/o renali.

Fatta eccezione per le cause più frequenti e meno preoccupanti, come l’alterazione della flora batterica intestinale e la presenza di parassiti, la diarrea felina è quasi sempre sintomo di una condizione patologica che deve essere individuata attraverso esami e indagini cliniche specifiche.

 

Come fermare la diarrea nel gatto

Dal momento che le cause alla base della diarrea nei gatti sono molteplici, è sempre buona norma consultare il veterinario per capire se si tratta di un evento transitorio o di un sintomo dovuto a una problematica più grave.

Alcune di queste cause richiedono una terapia specifica, mentre altre tendono a risolversi spontaneamente nel giro di qualche settimane con l’aiuto di una semplice cura di supporto o l’adozione di un’alimentazione specifica.

In genere, quando il gatto manifesta diarrea, la prima cosa da fare è sospendere la somministrazione del cibo (ma non dell’acqua) per un periodo di almeno 24-36 ore, in modo da favorire la disintossicazione intestinale.

Anche l’uso di probiotici è altamente consigliato perché favorisce il ripristino della flora batterica che è andata persa durante le scariche di diarrea, aiutando l’organismo a depurarsi.

Se dopo il digiuno si nota un miglioramento, si potrà riprendere l’alimentazione gradualmente, procedendo con pasti più piccoli a base di alimenti facilmente digeribili e a basso contenuto di grassi (come patate, pasta e riso con un po’ di pollo, tacchino o yogurt), magari utilizzando un apposito dispenser di cibo per gatti per essere certi che il nostro amico a quattro zampe assuma sempre la giusta quantità di cibo.

Ovviamente, se la diarrea non si risolve nel giro di 3-4 giorni, sarà necessario contattare il veterinario per approfondire le cause del disturbo e approntare una terapia adeguata.

Diarrea persistente: quando preoccuparsi

Se la diarrea è l’unico disturbo manifestato dal gatto e non si notano altri sintomi associati, come debolezza, inappetenza, febbre o vomito, prima di farsi prendere dal panico è opportuno monitorare la situazione per capire se si tratta di un evento occasionale – magari dovuto all’ingestione di un alimento avariato o a un repentino cambio di dieta – oppure di un disturbo più grave.

Se, al contrario, il micio ha molte scariche di diarrea liquida in poche ore è opportuno sottoporlo quanto prima a una visita veterinaria, portando con sé un campione di feci da far analizzare al medico.

In base alla gravità del disturbo, il veterinario potrà decidere di effettuare una serie di esami specifici, come l’analisi del sangue e delle urine, l’endoscopia, la coprocoltura, il test per il malassorbimento e quello per le intolleranze alimentari.

Se il disturbo è dovuto all’alimentazione sarà sufficiente una correzione del regime dietetico per ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale, mentre nel caso in cui sia stata diagnosticata un’allergia o un’intolleranza alimentare, viene solitamente consigliata una dieta di eliminazione dei cibi associati alle alte concentrazioni di anticorpi IgG.

Se, invece, la diarrea è legata a una patologia più grave, come l’ipertiroidismo o la disbiosi intestinale, il veterinario indicherà le cure e le terapie più idonee da seguire, ricordando che in nessun caso si dovranno somministrare farmaci al gatto senza che questi siano stati prescritti dal medico.

 

Diarrea da farmaci: cosa fare

Tra le possibili cause della diarrea persistente nei gatti, spesso associata a vomito e una preoccupante perdita dell’appetito, rientra anche la somministrazione di alcuni farmaci, come gli antinfiammatori, il cortisone, gli antibiotici e i chemioterapici.

Anche in questi casi è bene avvertire il veterinario che potrà decidere, a seconda della situazione e del quadro clinico del paziente, di sospendere la terapia in corso o proseguirla con l’associazione di un gastroprotettore e/o dei fermenti lattici.

Sangue nelle feci del gatto

Anche la presenza di muco e sangue nelle feci del gatto è un evento che può dipendere da numerose cause, e anche se nella maggior parte dei casi è dovuto a problematiche che tendono a risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno (come la rottura di capillari intestinali o un’irritazione dell’ultimo tratto del colon), non va comunque sottovalutato.

Tra le cause più o meno gravi ricordiamo la presenza di parassiti intestinali, in particolar modo nei cuccioli, le ragadi anali, la panleucopenia felina e le infezioni virali o batteriche.

In ogni caso sarà sempre compito del veterinario individuare la causa scatenante e prescrivere la terapia da seguire in base all’età e allo stato di salute generale del paziente.

Infine, ricordiamo che ci sono anche molte condizioni metaboliche che possono disturbare la motilità o l’equilibrio del tratto gastrointestinale dei gatti con conseguente diarrea, come per esempio i disturbi del fegato o del pancreas e gli squilibri della tiroide.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI