Ultimo aggiornamento: 19.05.22

 

Ogni anno, il 17 febbraio, si celebra la giornata nazionale del gatto, occasione perfetta per ricordare che anche in Lombardia ci sono tantissimi animali randagi, ospitati temporaneamente in gattili e rifugi, che attendono di essere adottati. Ecco, quindi, una breve guida dedicata a tutti i milanesi desiderosi di accogliere un micio nella propria casa.

 

Quella di adottare un gatto non è una decisione che va presa a cuor leggero. Anche se i felini sono notoriamente più indipendenti e autonomi rispetto ai cani, necessitano comunque di attenzioni costanti, un ambiente idoneo in cui vivere, cure veterinarie e tanto affetto.

Ciò premesso, sono ancora tante le famiglie che quando decidono di accogliere un micio in casa preferiscono rivolgersi ai negozi di animali o ad allevatori professionisti per acquistare un esemplare di razza, con caratteristiche estetiche e comportamentali specifiche.

Tuttavia, anche dare una seconda possibilità a un gatto che è stato in un rifugio o in gattile per parecchi anni è un’esperienza molto gratificante, che può arricchire sotto moltissimi punti di vista.

Offrire una casa e una famiglia a un gatto appena nato o un esemplare adulto abbandonato da un padrone ignobile significa salvargli la vita, ricevendo in cambio fedeltà, affetto e amore incondizionato.

Ma come iniziare questo percorso? Se vivete a Milano o nei dintorni potete rivolgervi a numerose strutture e associazioni di volontariato che sapranno sicuramente indirizzarvi verso la scelta migliore e, per aiutarvi, qui di seguito trovate una lista dei gattili a Milano che si occupano di cercare una nuova famiglia ai gatti di strada.

Come adottare un gatto dal gattile

La prima cosa da sapere quando ci si rivolge a un gattile o un rifugio che ospita gatti randagi tratti in salvo dalla strada è che le adozioni sono completamente gratuite e l’unica spesa a carico del nuovo padrone riguarda il cambio di intestazione del microchip. In queste strutture vengono accolti felini di tutte le età e dimensioni, dai gattini piccoli o appena nati, ai gatti adulti in attesa di una nuova famiglia.

Prendere dei gatti in adozione è un gesto di grande civiltà che, però, va ponderato con attenzione perché comporta l’assunzione di una serie responsabilità, con relativi obblighi e doveri. Ogni animale ha le sue esigenze e bisogna assicurargli 2 o 3 pasti bilanciati al giorno, le necessarie cure veterinarie e la possibilità di vivere in un ambiente sicuro e confortevole.

L’adozione al gattile, in particolare, implica la presa in carico di un impegno, non solo morale, ma anche in termini di legge. A chi adotta, infatti, viene fatto firmare un modulo con il quale ci si impegna ad accudire l’animale in modo responsabile, a non cederlo a terzi e – ovviamente – a non abbandonarlo.

Solitamente, prima di far visionare i gatti da adottare, i volontari o i responsabili del gattile fanno compilare una domanda di adozione che li aiuterà a individuare l’animale più adatto alle esigenze dell’aspirante padrone e agli spazi che gli verranno messi a disposizione nella nuova casa.

Alcune strutture, inoltre, permettono di sperimentare la convivenza con un periodo di pre-affido, trascorso il quale si avrà la possibilità di restituire il gatto nel caso in cui dovessero insorgere problemi.

Durante la prova si possono ricevere anche dei controlli domiciliari per valutare le condizioni dell’animale e il rapporto con la nuova famiglia.

Gli adempimenti successivi all’adozione di un gatto

Una volta compilati tutti i documenti necessari per l’adozione del gatto, il primo adempimento a carico del nuovo padrone è quello relativo alla registrazione dell’animale presso l’Anagrafe Nazionale Felina (ANF), in base alla normativa vigente nella Regione di appartenenza.

La prima cosa da fare, quindi, è portare il nuovo arrivato dal veterinario per l’inserimento del microchip identificativo con relativo certificato di iscrizione.

Oltre alla sverminazione, il medico può somministrare al gatto il vaccino trivalente obbligatorio (contro l’herpes virus, il calicivirosi e la panleucopenia), e – se necessario – anche quelli contro la FeLV (leucemia felina) e la clamidiosi, qualora tali adempimenti non siano stati già effettuati presso il gattile.

 

Dove adottare un gatto a Milano

Ora che sappiamo come adottare un gatto, vediamo quali sono i gattili a Milano che si occupano di cercare una nuova casa agli animali randagi, abbandonati o in difficoltà.

Parco Rifugio Canile e Gattile di Milano: situato in zona Forlanini e operativo dal 2008, il Parco Canile di Milano si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 35.000 mq, di cui 900 riservati al gattile, costituito da otto locali con relativo cortile all’aperto, rete per gatti, giochi e attrezzature con cui i piccoli ospiti possono divertirsi e trascorrere il tempo in attesa di una nuova famiglia.

 

Mondo Gatto: si tratta di un rifugio milanese istituito nel 1985 da Legambiente che accoglie i gatti meno fortunati a Milano e nelle zone limitrofe. Per i mici più anziani, quelli affetti da Fiv o con problematiche fisiche e comportamentali incompatibili con l’adozione, il rifugio diventa una vera e propria casa in cui vengono accuditi e coccolati dai numerosi volontari che ci lavorano.

Gattolandia Milano: iscritta nel Registro regionale del Volontariato della “Sezione Provinciale di Milano”, Gattolandia è un’associazione no profit che tutela, attraverso una serie di progetti e iniziative, i gatti randagi fornendo assistenza e accoglienza anche a quelli anziani, diversamente abili e provenienti da situazioni di maltrattamento.

 

Enpa Milano: oltre ai gattili, anche l’Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) si occupa di adozioni. Si tratta di una struttura che accoglie gli animali randagi in difficoltà o feriti, soccorsi direttamente dai volontari dell’Ente o portati in sede dai cittadini. Per adottare un gatto basta compilare il form “adozioni” sul sito ufficiale o lasciare un messaggio al numero 02.97064222 per fissare un appuntamento.

 

A.R.C.A. Onlus: nata come organizzazione non lucrativa di utilità sociale nel 1996, quest’associazione accoglie animali randagi, abbandonati, maltrattati o provenienti da “colonie” urbane, provvedendo al loro sostentamento, all’eventuale sterilizzazione degli esemplari a rischio e alle cure veterinarie necessarie, con l’obiettivo di trovargli una famiglia che li adotti.

 

S.O.S. Randagi: iscritta come ODV all’Albo della Regione Lombardia del Volontariato dal 1998, è un’organizzazione composta esclusivamente da volontari che, attraverso le donazioni e l’autofinanziamento, si propone di combattere il randagismo e tutelare il benessere degli animali, promuovendo l’adozione principalmente di gatti, ma quando possibile anche di cani.

 

Pet Rescue Italia: nata dall’impegno di un gruppo di volontari che condividono l’obiettivo di aiutare gli animali in difficoltà a trovare una famiglia, è un’associazione italiana (diventata Onlus dal 2017) che offre rifugio ai gatti randagi in cerca di una nuova famiglia.

 

 

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