Ultimo aggiornamento: 27.07.21

 

In questo articolo troverete tutto ciò che c’è da sapere su questo piccolo cane americano, apprezzato per il suo carattere docile e l’eccezionale adattabilità alla vita in appartamento.

 

Storia del Boston Terrier

Apprezzato come cane da compagnia al pari del barboncino, questa razza ha origine negli Stati Uniti, a Boston, da quello che si presume fu il primo esemplare: Judge, acquistato dal signor Richard C. Hooper nel 1836. Fu probabilmente frutto dell’accoppiamento di un Bulldog Inglese e di un altro Terrier, un cane particolarmente noto nei ring.

Il Boston Terrier infatti, fu originariamente selezionato per il combattimento come tutte le altre razze di tipo Bull, tuttavia, l’aspetto minuto e gli incroci effettuati anche con Bouledogue Francesi, hanno ingentilito il carattere al punto di far sparire del tutto la nota aggressività. Nel 1893 fu riconosciuto dall’AKC e tutt’oggi è particolarmente diffuso per la sua docilità, nonostante sia comunque molto attivo e più dinamico confrontato alle altre mini razze.

 

Standard FCI

La razza di cui ci occupiamo oggi è inserita nel gruppo nove dalla FCI, nella sotto categoria dedicata ai molossoidi di piccola taglia. Potremmo definire il Boston Terrier un cane toy, ma attenzione: questa nomenclatura non è affatto riconosciuta da alcun ente cinofilo e non è altro che un termine adoperato a scopo di marketing. Si tratta infatti di un esemplare generato da una lunga selezione a partire dai Bull, i quali, proprio come fa intuire il nome, erano utilizzati nelle gare di combattimento.

L’aspetto del piccolo molosso è davvero particolare: ha le orecchie alte a conchiglia, le zampe lunghe e il muso schiacciato. A primo acchito potrebbe essere scambiato per un Bouledogue Francese, il quale però, è decisamente più tozzo e prognato, anche se a livello caratteriale possiamo confermare una certa somiglianza.

Il Boston ha il cranio quadrato, la parte in alto è piatta, lo stop è ben definito, il muso è corto e proporzionato. Non vi sono rughe, né sulla fronte né nel resto della testa, il tartufo è di colore nero e largo, le labbra non sono pendenti ma ricoprono tutta la dentatura, leggermente prognata o a tenaglia, proprio come i Terrier di tipo bull.

Gli occhi sono distanziati, tondi e di colore scuro, le orecchie sono piccole e portate in alto, il collo è invece leggermente arcuato e la sua lunghezza è proporzionata al resto del corpo, che è all’apparenza corto e quadrato. Infine, la coda è inserita in basso, corta o quasi assente e più sottile nella parte finale.

Il pelo è raso e lucido, tra le colorazioni ammesse abbiamo nero con macchie bianche, tigrato o foca. Sono richieste alcune macchie bianche intorno al muso, sul petto e una striscia tra gli occhi. L’altezza al garrese rientra in un range compreso tra i 38 e i 43 centimetri, inoltre, il peso è suddiviso in tre diverse fasce: al di sotto dei 6,8 kg, dai 6,8 ai 9 kg e infine, dai 9 kg a un massimo di 11,35 kg.

 

Cura e salute

Quanto vive un cane di piccola taglia? Se in salute, può raggiungere persino i 15 anni d’età. Anche il Boston Terrier è un esemplare piuttosto longevo, inoltre, non soffre di particolari patologie congenite. Tra le malattie più diffuse vi sono quelle oculari, come la cataratta, l’ulcera corneale o il cosiddetto “cherry eye”, occhio a ciliegia, che causa il prolasso della terza palpebra. Per fortuna sono tutte risolvibili sottoponendo il cane a un’operazione chirurgica. 

È inoltre predisposto alla lussazione della rotula e alle patologie cardiache: queste ultime in particolare sono da tenere sotto controllo, evitando di uscire nelle ore più calde durante l’estate e mantenendo l’animale sempre idratato. Trattandosi di una razza a pelo raso, può soffrire il freddo: per questo motivo, vi suggeriamo di fargli indossare un impermeabile per cani durante i giorni di pioggia, per evitare che possa bagnarsi e sentirsi a disagio durante la passeggiata.

 

Carattere

Questo piccolo terrier, nonostante nel suo corredo genetico siano presenti razze dedite al combattimento, con il passare dei decenni tale motivazione competitiva è man a mano sparita, cedendo il posto a un carattere più tranquillo, malleabile e perfetto per le famiglie.
È altamente intelligente, attivo e pronto a difendersi in caso di difficoltà, è preferibile seguire un percorso con una figura professionale fin da subito, per imparare a giocare insieme, andare al guinzaglio e a eseguire i comandi di base.

Non sapete come convincere i genitori a prendere un cane? Provate a mostrare alcune foto di cuccioli di Boston Terrier: impossibile non innamorarsi di quel piccolo muso schiacciato. Inoltre, le sue dimensioni compatte e il carattere docile renderanno la gestione più semplice.

Tuttavia, è bene ricordarsi che si tratta pur sempre di un essere vivente, con dei bisogni specifici da soddisfare giornalmente, oltre quelli fisiologici. Va dunque educato al guinzaglio, a rapportarsi ai suoi simili, e a vivere tranquillo in casa durante la vostra assenza. Inoltre, richiede tempo da dedicare al gioco e alla sua cura: se vi sentite pronti per questo impegno a lungo termine, il Boston Terrier potrebbe essere perfetto per voi.

Boston Terrier: prezzo e allevamenti

Negli ultimi anni questa razza da compagnia si è diffusa a macchia d’olio in tutta l’Italia, facendo concorrenza all’ormai affermato barboncino nano, il tipico cane per famiglie apprezzato per la sua docilità e adattabilità a qualsiasi contesto ambientale.
Vi sono molte strutture che allevano Boston Terrier, tuttavia, vi suggeriamo di scegliere quella che si dedica completamente a tale tipologia, poiché sicuramente più affidabili e seri. Una di queste è in provincia di Avellino, in Campania, il Gargouillade Kennel, un’altra invece è il Sunflower’s Blu Band a Siena, in Toscana.

Ricordate inoltre, che i cuccioli Boston Terrier prima di giungere nella vostra casa devono passare un periodo di almeno 65 giorni con la mamma e i fratelli, affinché possano ricevere un corretto imprinting e imparare a gestire il morso. Il prezzo di questa particolare razza si aggira intorno ai 900-1.000 euro per soggetti dotati di pedigree standard, fino a raggiungere i 1.300 euro per esemplari di alta genealogia.

Anche se su internet è facile imbattersi in annunci che promettono cani da 300 euro, riteniamo sia altamente sbagliato affidarsi a tali persone, poiché nella maggior parte dei casi propongono cuccioli senza nessuna garanzia sulla loro salute o sul temperamento.

 

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