Ultimo aggiornamento: 19.10.21

 

Nonostante sia un incrocio non riconosciuto come razza dalla maggior parte delle associazioni cinofile internazionali, è comunque ampiamente apprezzato negli Stati Uniti e in Australia.

 

Origini

Con “labradoodle” si intende una tipologia di cane nato dall’accoppiamento di un Labrador e un Barbone. Si tratta di un termine coniato negli anni ’50, il cui ideatore fu un australiano chiamato Wally Conron, un allevatore con l’intenzione di selezionare una razza per non vedenti, esattamente come lo era il Labrador, ma che avesse l’aspetto fisico, e in particolare il mantello, simile a un Poodle, il nome inglese con cui viene definito il Barbone.

Il Labradoodle è infatti un cane simile al barboncino, apprezzato principalmente per la sua indole mansueta e per il pelo riccio o ondulato che non viene perso durante la muta. Tutt’oggi però, si tende a utilizzare questo nome in modo generico e non per identificare la razza, riconosciuta solo in alcuni stati e chiamata Australian Cobberdog.

 

Standard di razza

Trattandosi di un incrocio labrador e barboncino, non vi è ancora stato definito uno standard a livello mondiale. L’unico ente che riconosce il Cobberdog come una vera e propria razza è l’MDBA, il Master Dog Breeders & Associates, un’associazione australiana che tutela gli allevatori della nazione. Vi sono dunque state identificate quattro varianti: miniature, la cui taglia si aggira intorno ai 33-42 centimetri al garrese, medium, che arriva fino ai 51 centimetri, standard, con un massimo di 61 centimetri e infine la extra large, che presenta soggetti con un’altezza di circa 61-68 centimetri.

La testa dei Cobberdog è leggermente squadrata, lo stop è ben definito e la fronte ha una piccola rientranza tra gli occhi, ovali, centrali e con lunghe ciglia. La struttura del corpo invece cambia a seconda delle dimensioni, tuttavia, si potrebbe paragonarla a quella di un barbone. Le orecchie sono a goccia e posizionate lateralmente, infine, il mantello può presentarsi riccio oppure ondulato, nelle colorazioni che vanno dal nero, al bianco, passando per il mogano, oro e crema.

 

Il carattere del Labradoodle e la Pet Therapy

Gli I.A.A, ovvero gli interventi assistiti dagli animali, sono un gruppo di discipline che si occupano di educare i cani, ma non solo, per la pet therapy, imparando ad aiutare le persone affette da particolari patologie. Generalmente, le razze più propense a tale addestramento sono i Golden Retriever, i Labrador, e persino i Jack Russell. Alcuni imparano a riconoscere la presenza di tumori, altri possono prevenire gli attacchi di panico o le crisi epilettiche, altri ancora servono solo da supporto morale per i bambini affetti da autismo.

Anche i labradoodle, soprattutto negli Stati Uniti, in Australia e in alcuni Paesi europei, vengono utilizzati per la pet therapy, poiché si sono rivelati tra le razze maggiormente adatte a tale scopo grazie al loro carattere mansueto ed epimeletico. Si tratta infatti di un cane con un enorme istinto protettivo, capace di prendersi cura degli altri in tutte le situazioni.

Educare i labrador o altri esemplari a tali sistemi però, richiede un lungo percorso da effettuare in centri specializzati, e talvolta è fondamentale iniziare già in allevamento quando i cuccioli hanno pochi mesi. Non è quindi un tipo di addestramento che è possibile impartire da soli o improvvisare a casa.

Cura

Difficile parlare della salute dei Labradoodles, se in realtà si ha di fronte due razze molto differenti tra loro, sia per quanto riguarda le tare genetiche, sia per la tipologia di pelo. I labrador per esempio, possono soffrire di displasia dell’anca e del gomito, due patologie che andrebbero curate fin da cuccioli per evitare che le zampe possano deformarsi con la crescita. I barboncini invece, possono essere affetti da Morbo di Addison, dalla malattia di Legg-Calvé-Perthes, e sono spesso soggetti a crisi epilettiche.

Ma quanto vive un labrador? In genere, i cani di taglia medio grande possono raggiungere anche i 12 anni, se ben tenuti e privi di tare genetiche anche 15. Insomma, si tratta di esemplari abbastanza longevi, dunque, in teoria anche i labradoodle dovrebbero avere la stessa aspettativa.

In ogni caso, tralasciando il complesso discorso sulla vita media del labrador o del barbone, è importante considerare la tipologia di pelo dell’una e dell’altra razza: il primo infatti tende a fare la muta, il secondo no. Purtroppo però, non è possibile stabilire prima della nascita dei cuccioli come sarà il loro mantello, se riccio o ondulato.

Ciò che possiamo consigliarvi magari, è l’utilizzo di un impermeabile per cani per evitare che le lunghe frange possano sporcarsi durante le giornate di pioggia. Nonostante ciò, ricordiamo che entrambi gli esemplari fanno parte delle razze d’acqua e il loro pelo riesce ad asciugarsi in poco tempo.

 

Toelettatura barboncino a orsetto

La toelettatura dei labradoodle, così come quella di altri cani dal pelo simile e riccio, come barboncini e barboni, può essere eseguita in modo creativo e alternativo, per dare all’animale delle forme simpatiche e divertenti. Non preoccupatevi però, non si tratta di maltrattamento! Quella a orsetto è una toelettatura molto popolare, e prevede il taglio del pelo in modo specifico: affidatevi a un professionista del settore che potrà donare al vostro cane un aspetto carinissimo senza rischiare errori grossolani

Labradoodle prezzo e allevamenti

Come non innamorarsi di un cucciolo di labradoodle? Peccato però, che trattandosi di un incrocio labrador, dunque di un meticcio, non esistano al momento degli allevamenti in Italia riconosciuti dall’ENCI e dalla FCI. Vi sono però alcune strutture estere, come per esempio in Spagna, dove vengono selezionati e addestrati per la pet therapy degli esemplari di Australian Cobberdog, l’unica razza ufficializzata dall’MBDA, un’associazione che però riguarda principalmente gli allevamenti australiani.

Se desiderate dunque, l’unico modo per ottenere uno di questi cagnoloni a forma di orsetto è recandovi all’estero. Il costo di un cucciolo può variare molto a seconda della colorazione e dal tipo di addestramento a cui è stato sottoposto prima dell’adozione, in ogni caso, le cifre si aggirano intorno ai 3.000 dollari USA.

Vi sconsigliamo invece di affidarvi a strutture amatoriali dove vengono effettuati semplici accoppiamenti tra labrador e barboni senza cognizione, poiché in realtà lo scopo primario della selezione di Labradoodle è affinare il suo carattere e renderlo adatto alla pet therapy. Inoltre, tali allevamenti non possono garantirvi uno stato di salute ottimale dei cuccioli, con il rischio di dover poi affrontare cure per malattie e tare genetiche anche piuttosto costose.

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI