Ultimo aggiornamento: 27.01.23

 

Siete affascinati dai conigli e in particolare da questo esemplare, ma non conoscete le sue varianti? Analizzatele insieme a noi in questo articolo

 

Siete appassionati di animali domestici, ma i vostri gusti non ricadono su quelli più comuni, come il cane o il gatto, bensì sui simpatici conigli? Una delle razze più gettonate è senza dubbio la variante ariete, che ha al suo interno altre differenziazioni.

Ci sono infatti anche l’ariete piccolo, l’ariete nano, l’ariete inglese e l’american fuzzy. Vediamo insieme quali caratteristiche li connotano.

 

Il coniglio ariete

Si tratta di un esemplare gigante, che ha un corpo poderoso, un pelo molto folto ma non lungo. Il naso è convesso e la testa è preponderante sul resto della sua struttura. Nasce in Francia a partire dal 1850, quando viene creato tramite un incrocio tra un coniglio ariete inglese e altre specie che non sono giunte fino a noi.

Una caratteristica di tutti gli esemplari appartenenti al gruppo ariete è la lunghezza delle orecchie, che pendono lungo le guance. In questo caso abbiamo come misura standard quella compresa tra i 38 e i 45 cm, mentre il peso si aggira attorno ai 5 kg, ma in qualche caso può essere anche superiore a questo valore.

Per quanto concerne le colorazioni, ce ne sono di tutti i tipi, a eccezione di quella argentata.

Il coniglio ariete piccolo

Se non avete una gabbia per conigli abbastanza grande per ospitare la razza gigante e non avete neppure voglia di mettervi ad armeggiare con il fai da te, usando una sega da banco e un tavolo, per costruirne una da soli, molto meglio optare per una versione più gestibile.

Un po’ più piccolo del precedente è questo, che nasce invece negli Stati Uniti nel 1970 e viene successivamente riconosciuto come razza ufficiale nel 1974. In questo esemplare le orecchie hanno una lunghezza compresa tra i 30 e i 38 cm, ma il peso massimo non supera i 3 kg. Anche in questo caso si possono avere tutte le colorazioni, tranne quella argentata.

 

Il coniglio ariete nano

Detto anche semplicemente coniglio nano, questo animale conquista grandi e piccini per la sua dolcezza e per il formato mini, che lo rende perfetto in ogni appartamento. In Inghilterra è anche noto come “miniature lop”, mentre in Europa prende il nome di coniglio olandese nano, ed è una razza selezionata da varianti francesi e inglesi e nani, specialmente di tipo ermellino.

Le caratteristiche fisiche sono molto simili a quelle degli esemplari dei quali abbiamo finora parlato, ma le zampette sono più corte e il collo non è ben visibile. Qui le orecchie si accorciano, infatti hanno una lunghezza compresa tra i 24 e i 28 cm, mentre il peso si attesta attorno a 1,5 kg. 

Per quanto concerne le colorazioni, ce ne sono di tutti i tipi, a eccezione di quella argentata, anche in questo caso. Un esemplare molto gettonato è il coniglio ariete nano blu, per la sua particolare caratteristica data dalla tonalità che ne contraddistingue il pelo. 

Potremmo definirlo un ardesia molto intenso, mentre gli occhi virano più su tonalità grigio/blu. 

Il coniglio ariete inglese

Uno dei primi esemplari scelti come coniglio domestico è stato proprio questo: nel 1850 veniva usato come animale da compagnia, cosa che ne comportò, molto probabilmente, la diffusione. Rispetto alle altre razze, il corpo è più magro e ha la forma di un mandolino.

Ma ciò che contraddistingue questi esemplari è la lunghezza delle orecchie, che parte da 58 cm: toccano addirittura terra, per cui devono essere ben curate. Per questa ragione l’allevamento viene raccomandato solamente agli esperti, visto che le problematiche che si possono incontrare sono molte.

Il peso solitamente non supera i 5 kg, mentre le colorazioni, anche qui, sono molte, escludendo sempre quella argentata.

 

American Fuzzy Lop

Parliamo di una razza non riconosciuta dagli standard ufficiali: di origine americana, la sua storia si intreccia con quella del coniglio nano ariete, che all’inizio non prevedeva sul pelo delle macchie, inserite successivamente, come anche la pelliccia, divenuta più folta in seguito agli incroci con la varietà angora.

Non essendo riconosciuta, non fa riferimento a uno standard neppure per quanto concerne la lunghezza delle orecchie, che però è simile a quella del coniglietto nano. Per quanto riguarda il peso, non si supera 1,5 kg, mentre le colorazioni possono essere di tutti i tipi, senza macchie, in quanto queste sono presenti solo ed esclusivamente sul pelo bianco.

Quanto costa?

Un aspetto da tenere in considerazione è senza dubbio il prezzo: sia che scegliate il classico ariete, sia che prediligiate un altro dei coniglietti nani in vendita in un allevamento, la cifra massima arriverà a 100 euro e non di più.

Si tratta di un piccolo investimento, visto che questi esemplari sono molto docili e affabili, anche se, come tutti gli animali, richiedono di cure e attenzioni. 

 

Come prendersene cura

L’alimentazione del coniglio ariete deve basarsi essenzialmente su fieno ed erba, anche se non devono mancare semi vegetali e fiori. Questi sono molto ricchi di tarassaco, mentre la principale proprietà del fieno è quella di essere ricco di fibre, quindi di rendere più facile la digestione.

Naturalmente quello da scegliere dovrà essere privo di muffe o pesticidi e soprattutto essere verde. Ricordate di cambiarlo ogni giorno e di associarlo alle erbe di campo, come la camomilla, le graminacee e la piantaggine.

Un altro alimento essenziale per la dieta dei conigli è la verdura, con la raccomandazione di non esagerare con quelle troppo ricche di calcio, come i cavolfiori e gli spinaci. Sono ottimi il radicchio, il finocchio e il sedano, ma anche il pellet alimentare, ma non quello che contiene semi di girasole o cereali, che sono difficilmente digeribili.

 

 

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