Ultimo aggiornamento: 20.05.22

 

Dal musetto simpatico e che suscita tenerezza, il coniglio nano è un animale da tenere in casa con cura. Vediamo insieme le sue caratteristiche 

 

Il coniglio domestico è un animale ormai diventato molto comune nelle case degli italiani, viste le caratteristiche che ne fanno un compagno amorevole e non difficile da accudire.
Tuttavia ci sono alcuni aspetti da considerare quando si intende prendere uno di questi esemplari: che carattere hanno? Basta prendere una comune gabbia per conigli o è necessario qualche oggetto particolare per tenerli a bada?

Vediamo insieme qualcosa in più su questi simpatici amici.

 

1. Il coniglio nano non è un roditore

Forse vi sorprenderà sapere che il coniglietto nano non è affatto un roditore: appartiene infatti alla famiglia dei lagomorfi. A differenza dei roditori, infatti, conigli e lepri sono dotati di quattro incisivi, non di due.

Un’altra caratteristica che li distingue è l’apparato digerente, che ha un diverso sistema di digestione: se i criceti sono infatti onnivori e soprattutto granivori, i conigli sono invece erbivori. Va da sé che, se dovessero nutrirsi di altro, non solo rischierebbero danni ai denti ma andrebbero incontro addirittura alla morte.

2. Di cosa ha paura e come capirlo

Questo esemplare è diventato famoso, nell’immaginario comune, per la sua fifa blu nei confronti di quasi tutto. Ma è proprio così? In realtà ciò che li spaventa sono i rumori molto forti, cosa che accade però con un po’ tutti gli animali.

Quando hanno paura sbattono forte le zampe posteriori, abbassano le orecchie e saltano via, quindi non è difficile capire quando qualcosa non va. Di contro, si tratta di esseri molto temerari, che amano andare a esplorare, a costo di farlo a loro rischio e pericolo.

 

3. Saltare e correre sono le sue passioni

Se siete intenzionati a non lasciare questa libertà al coniglio, è preferibile che non lo prendiate in casa: un po’ per indole e un po’ per struttura ossea, questo animale ama saltare e correre, quindi ha bisogno di spazio e non può essere relegato in una gabbia tutto il tempo.

Non dipende dalla razza di coniglio nano che andrete a scegliere, visto che si comportano così tutti gli esemplari. Fate attenzione anche alla sua necessità di rosicchiare, quindi togliete di mezzo ciò che il coniglio potrebbe mettere in bocca e fargli male, come i fili o la carta da parati. Potete anche distrarlo acquistando dei giochi che lo coinvolgano, come le palline.

4. Mai prenderlo per le orecchie

Se avete deciso di prendere un piccolo coniglio ariete e volete lasciarlo in balia dei bambini, prima dovrete spiegare loro cosa non fare. I bimbi infatti potrebbero decidere di sollevarlo per le orecchie, una parte molto delicata e piena di terminazioni nervose, che potrebbe causare danni all’animale, oltre a fargli molto male.

Allo stesso modo, è dannoso sollevare un coniglio per le zampe, che rischiano così di slogarsi, oltre a spaventare l’animale. Se è proprio necessario farlo, è possibile prenderlo per la collottola, ma è sempre meglio evitare di fare azioni del genere, visto che non è un esemplare che gradisce questo genere di azioni.

 

 

5. Che verso fa il coniglio?

In realtà, sia che scegliate un coniglio nano bianco o nero, non c’è un verso che questo faccia per indicare che è contento, tutt’altro. Solitamente fa le fusa, proprio come i gatti, quando sta bene e soffia, esattamente come i felini, se è infastidito.

Il suo verso tipico è lo zigare, ovvero una specie di urlo, che però emette quando è molto spaventato. Meglio, quindi, non sentirlo, perché significa che l’animale sta bene.

6. Bisogna lavarlo?

Avrete certamente sentito dire che lavare alcuni animali non è un’azione non solo gradita ma anche salutare per loro. La stessa cosa vale anche per i conigli, che devono essere puliti solo in alcuni casi. Premesso che si tratta di animali puliti, può accadere che escano, magari nel vostro giardino: in questo caso, molto meglio lavare le zampette, come fareste con il cane.

Non con i cuccioli di coniglio, ma con quelli anziani o che non stanno bene, sarà necessario provvedere a un bagnetto per mantenerli ben puliti e impedire allo sporco di comportare un pericolo maggiore di malattie.

Dopo averlo fatto, è opportuno asciugarlo bene e soprattutto fare in modo che, chi esegue queste azioni, sia una persona con la quale ha confidenza, in modo che non si senta violato né costretto a fare una cosa simile.

 

7. Mangia solo carote?

Se vi state chiedendo quanto vive un coniglio nano, probabilmente la risposta non vi farà molto piacere: all’incirca uno o due anni, non di più. Per fare però in modo che questa sua esistenza sia il più gradevole possibile e anche sana, è opportuno dargli da mangiare il cibo giusto.

La parte fondamentale della sua alimentazione è il fieno, che non deve mai mancare in gabbia, insieme a del pellet, a frutta e verdura e, perché no, anche qualche carota. Ma non solo, visto che molti conigli amano assaggiare i petali dei fiori.

8. Quale animale può fargli compagnia?

I conigli nani non sono animali che amano la solitudine, anzi, desiderano condividere la loro esistenza con altri, non necessariamente loro simili. Quindi, se non intendete acquistarne due, potrete scegliere come suo compagno anche una cavia peruviana.

Se, invece, volete che il vostro nuovo coniglio olandese nano condivida lo spazio con il cane o il gatto, sarà necessario chiedere aiuto al veterinario e armarsi di grande pazienza.

 

9. Morde o no?

La risposta è: Sì! Il coniglio è un animale che morde, ma se sarete così bravi da riuscire a stabilire con lui un contatto emotivo, si affezionerà a voi e sarà tutto coccole. 

10. Dove prendere un coniglio nano?

Molto spesso questi animali, per prendere i quali la spesa non è eccessiva, visto che il loro prezzo si aggira attorno ai 15 euro, vengono abbandonati, per cui è bene rivolgersi a qualche associazione, facilmente reperibile online, se si vuole fare una buona azione. 

 

 

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