Ultimo aggiornamento: 20.04.21

 

I vaccini del cane sono fondamentali per consentire al nostro cucciolo di crescere forte e in salute. Facciamo un po’ di chiarezza al riguardo.

 

Che si tratti di un cane adulto o di un cucciolo separato da poco dalla madre, è importante rispettare certe regole fin da subito per garantirgli una vita sana e in perfetta salute. Una di queste è sicuramente quella di seguire il calendario vaccinale stabilito dal veterinario in modo da proteggerlo da malattie infettive che potrebbero essergli fatali. Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

 

Vax o non vax?

Le vaccinazioni sono un capitolo importantissimo della vita di un cane e, fortunatamente, molti proprietari sanno benissimo che i vaccini obbligatori costituiscono un caposaldo per la salute del proprio fedele amico a quattro zampe. Non a caso, le vaccinazioni servono a prevenire determinate malattie e le più importanti per cui i cani vengono immunizzati sono il famigerato cimurro, l’epatite, la parvovirosi del cane, la leptospirosi e la tosse dei canili o pertosse dei cani.

Questi vaccini hanno un periodo preciso in cui devono essere somministrati, quindi l’età del cucciolo è importantissima. Dal momento, però, che il programma vaccinale suggerito dagli specialisti tende a variare in base al caso specifico, spesso e volentieri i proprietari si trovano in una situazione di confusione o hanno magari delle incertezze in merito all’età in cui bisogna effettuarli, non riuscendo di conseguenza a capire quando sia opportuno iniziare un corretto protocollo di immunizzazione.

In genere, il calendario delle vaccinazioni prevede per il primo vaccino una somministrazione intorno ai 45-50 giorni di età del cucciolo. Visto, però, che le tipologie possono essere diverse, il veterinario può decidere di utilizzare un vaccino monovalente, per poi passare a un bivalente, oppure direttamente un trivalente, ma ci sono alcuni medici che impiegano dei quadrivalenti o pentavalenti. Inoltre, è fondamentale che un cane, prima di accedere ad aree esterne come parchi e giardini e che interagisca con altri animali, sia stato sottoposto a un piano vaccinale corretto e completo per evitare problemi e complicazioni.

 

Le principali malattie del cucciolo

Il cimurro è una malattia molto pericolosa e – nei casi più sfortunati – anche mortale, quindi è fondamentale che il cane sia protetto da questa patologia. La gastroenterite, invece, è una malattia dell’apparato gastroenterico di cui esistono tre ceppi differenti: Parvovirus, Coronavirus e Rotavirus.

Il primo è notoriamente quello più aggressivo mentre gli altri due sono facilmente curabili. Altra malattia a cui prestare attenzione in termini di prevenzione è la leptospirosi, una patologia che viene trasmessa attraverso i topi e altri vettori. Infatti, viene raccomandato a tutti i cani che gravitano intorno ad aree esterne riferibili a campagne oppure lungo i corsi di fiumi di ricevere la vaccinazione per la leptospirosi due volte l’anno poiché l’immunità che ne deriva ha una durata di soli sei mesi.

La quarta patologia da prevenire è l’epatite infettiva canina, seguita a ruota dalla tosse dei canili, un’affezione bronchiale e delle prime vie respiratorie il cui agente eziologico è il batterio Bordetella.

 

Vaccini cane: andiamo dal Veterinario!

Quando andrete dal veterinario per le prime visite vi sarà rilasciato un libretto sanitario e, dopo aver anagrafato il vostro cucciolo, riceverete anche il suo passaporto. Questi documenti sono molto importanti perché rappresentano un promemoria per il calendario vaccinale, dato che tutte le vaccinazioni che il proprio cane ha ricevuto dovranno essere richiamate e quindi ripetute con cadenze annuali o semestrali.

Ricordate, inoltre, che le vaccinazioni si somministrano esclusivamente in animali clinicamente sani per garantire un’ottima risposta anticorpale. L’esame fisico diretto del paziente prevede, oltre al controllo del peso, anche un esame obiettivo generale e un esame obiettivo particolare dei vari apparati.

Verranno, perciò, effettuate le seguenti operazioni prima di procedere al vaccino: la valutazione della mucosa orale, l’ispezione delle orecchie, la palpazione dei linfonodi esplorabili, la misurazione del polso, la determinazione della temperatura corporea, l’auscultazione del torace, l’esame delle vie aeree superiori, la palpazione dell’addome e la valutazione dei testicoli nel caso di esemplari maschi.

 

Protocollo per una corretta somministrazione dei vaccini

I vaccini devono essere sempre conservati a temperatura controllata dai 2 ai 4 gradi centigradi, poiché l’esposizione, anche breve, a temperature non idonee può inattivare il prodotto. I preparati si presentano, generalmente, in una formulazione in polvere e una liquida: sebbene la componente liquida venga in genere utilizzata per ricostituire quella in polvere tramite l’uso di una siringa sterile, in certi casi si possono utilizzare anche singolarmente in base alle necessità del paziente.

Una volta unite, le due dosi devono essere miscelate per qualche minuto per permettere la corretta ricostituzione del vaccino, che si inocula per via sottocutanea con scelta arbitraria del sito di inoculo. Inoltre, l’area di somministrazione va detersa con cura evitando l’uso di soluzioni alcoliche.

La compilazione del libretto prevede l’apposizione delle etichette presenti sui flaconi che indicano: il nome del vaccino, il lotto dello stesso, l’indicazione della data in cui è stato effettuato e quella prevista per il successivo richiamo, tutti dati che devono essere obbligatoriamente accompagnati dalla firma e dal timbro del medico veterinario.

I vaccini di richiamo prevedono, solitamente, l’impiego di polivalenti per far sì che il cucciolo abbia per tutta la vita una protezione adeguata e persistente. Il veterinario potrà consigliarvi in sinergia alle vaccinazioni anche l’impiego di integratori per animali che contribuiscano a rafforzare il sistema immunitario dell’animale, aumentandone le difese contro eventuali agenti patogeni.

Vaccino Leishmaniosi

Dopo molti anni di ricerca e il recente lancio sul mercato in diversi Paesi Europei, oggi è finalmente disponibile anche in Italia il vaccino contro la tanto temuta Leishmaniosi canina. A tal proposito, va precisato che questo tipo di vaccino costituisce un protocollo non convenzionale e deve pertanto seguire delle precise linee guida dettate dalla casa produttrice. Il ciclo di vaccinazioni del cane può essere iniziato a partire dai 6 mesi d’età per fornire una significativa riduzione del rischio di infezione attiva da Leishmania Infantum o da Leishmaniosi clinica.

Prima del vaccino, il cane deve essere accuratamente visitato e sverminato in quanto il controllo dei parassiti interni ed esterni riduce i fattori secondari che potrebbero interferire con gli effetti benefici. Inoltre, prima della vaccinazione devono essere condotti test sierologici per confermare la negatività alla Leishmaniosi.

Il primo ciclo prevede un protocollo di tre iniezioni somministrate a distanza di tre settimane. L’insorgenza dell’immunità avviene trenta giorni dopo il completamento del programma primario e, per mantenerla in seguito, sarà necessaria una vaccinazione di richiamo con cadenza annuale.

 

 

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