Ultimo aggiornamento: 04.12.21

 

Le zecche sono parassiti non solo fastidiosi, perché succhiano il sangue ai nostri amici animali, ma anche implicati nella trasmissione di molte malattie infettive. Scopriamo come riconoscerle e prevenirne la proliferazione.

 

Piccole, fastidiose ed estremamente fameliche, le zecche sono parassiti che amano soggiornare in ambienti caldo-umidi, come il pelo di cani e gatti. Le dimensioni di questi aracnidi possono variare da pochi millimetri a circa un centimetro, a seconda dello stadio evolutivo, della specie e dell’ultimo pasto consumato. Oltre a scatenare fastidiose reazioni cutanee, il morso di zecca può trasmettere pericolose malattie ai nostri amici animali, come l’ehrlichiosi e la borreliosi.

In questo articolo vi spieghiamo come togliere una zecca al vostro cane in maniera sicura e quali misure adottare per prevenire la proliferazione di questi fastidiosi parassiti.

 

Come riconoscere le zecche del cane

Tutti le temono ma pochi sanno com’è realmente fatta una zecca. Imparare a riconoscere questi sgraditi ospiti è estremamente importante per proteggere la salute e il benessere dei nostri amici a quattro zampe, soprattutto se sono soliti trascorrere molto tempo all’esterno. Innanzitutto, occorre precisare che le zecche di gatti e cani appartengono alla classe degli aracnidi, quindi hanno otto zampe e non possono né volare né saltare.

In linea di massima, questi parassiti si possono distinguere due grandi categorie: le zecche molli, che si nutrono prevalentemente del sangue di pipistrelli e uccelli; e le zecche dure che, come il nome suggerisce, sono provviste di uno scudo dorsale chitinoso.

Queste ultime rimangono attaccate all’ospite per diversi giorni e sono generalmente molto piccole, sebbene il loro volume possa aumentare fino a cento volte dopo un abbondante pasto di sangue. Di solito sono di colore marrone o tendente al rossiccio, con una zona più scura attorno all’apparato boccale.

Inoltre si adattano facilmente a diverse condizioni ambientali e climatiche, tanto è vero che è possibile trovarle sia nelle zone urbane sia nelle aree rurali, e sebbene cani e gatti siano i loro ospiti preferiti, possono infestare anche altri mammiferi, compreso l’uomo.

I principali tipi di zecche che infestano cani e gatti sono la Rhipicephalus sanguineus, conosciuta anche con il nome di zecca bruna del cane, e l’Ixodes ricinus o zecca dei boschi.

 

Da dove vengono le zecche del cane e del gatto?

Come dicevamo, la zecca del cane è in grado di sopravvivere sia in città sia in campagna, nidificando nell’erba dei giardini, tra le cataste di legna e persino in casa nelle fessure dei muri o dietro i battiscopa.

Inoltre, dal momento che questi parassiti sono attivi praticamente in ogni periodo dell’anno e diffusi in tutte le zone del nostro Paese, se il vostro animale domestico trascorre molto tempo all’esterno sarà necessario ispezionarne regolarmente il mantello per verificare la presenza di zecche, prestando maggiore attenzione alle zone meno pelose, come le orecchie, la testa, le ascelle e l’interno coscia.

Per individuarle basta passare le dita lungo il corpo dell’animale e, se si nota una protuberanza sospetta, scostare il pelo per capire se si tratta di una zecca attaccata alla pelle o di un semplice rash cutaneo.

 

Come togliere una zecca al cane

Se avete individuato una o più zecche sul cane, la prima cosa da fare è indossare un paio di guanti e procedere con la rimozione del parassita. Con l’aiuto di una pinzetta (nei pet shop potete trovare anche modelli specifici per questo tipo di operazione) si afferra l’aracnide per la testa e lo si rimuove effettuando un movimento rotatorio per impedire che l’apparato boccale rimanga attaccato alla pelle dell’animale. Se il rostro rimane all’interno della cute andrà estratto con un ago sterile.

Una volta asportato il parassita, si consiglia di metterlo in un barattolo riempito con dell’alcol e conservarlo per qualche giorno in modo che il veterinario possa identificarne la tipologia qualora dovessero insorgere infezioni cutanee nel cane.

Terminata la rimozione, occorre disinfettare la zona interessata dal morso con un po’ di betadine o della tintura di iodio diluita in poca acqua tiepida, e lavare con cura le mani.

 

Malattie della zecca

La puntura di zecca, oltre a essere terribilmente fastidiosa, può trasmettere malattie – anche gravi – ai nostri amici animali.

La più nota è sicuramente la malattia di Lyme (o Borreliosi), un’infezione batterica che può colpire sia i cani sia l’uomo, i cui sintomi includono febbre, dolori articolari, malessere generalizzato, inappetenza e zoppia.

Altre patologie riconducibili al morso della zecca sono:

♦ l’Ehrlichiosi, che ha un decorso più acuto, con sintomi a carico del sistema nervoso e scheletrico;

♦ la Babesiosi (o Piroplasmosi), che colpisce i globuli rossi, provocando una grave forma di anemia nel cane, con conseguenze anche fatali;

♦ la Rickettsiosi (o febbre bottonosa), una malattia esantematica causata dai batteri Rickettsia conorii trasmessi dalle zecche dure, che si manifesta con febbre alta, astenia, cefalea e disturbi cutanei come macchie, papule e crosticine nere in prossimità della zona colpita;

♦ l’Anaplasmosi, che a differenza delle precedenti viene trasmessa dalle zecche dei boschi (Ixodes ricinus), causando nell’animale danni progressivi come dolori cronici agli arti e – nei casi più gravi – disturbi neurologici e disfunzioni permanenti dell’intestino e dei reni;

♦ la Meningoencefalite da zecche (o TBE – Tick Borne Encephalitis), una patologia virale che colpisce il sistema nervoso centrale, manifestandosi con i tipici sintomi influenzali, associati talvolta a encefalite e/o meningite.

 

Zecche cani: prevenzione e rimedi

Dal momento che molte malattie trasmesse dalle zecche sono difficili da curare e, a volte, anche mortali se non diagnosticate in tempo, la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per salvaguardare la salute e il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

In commercio ci sono molti prodotti per la protezione degli animali domestici dagli ectoparassiti, come il collare antipulci, gli antiparassitari spot-on, le compresse e gli spray.

Alcuni hanno soltanto un effetto repellente, cioè rendono cani e gatti meno “invitanti” per pulci e zecche ma non impediscono ai parassiti di salire su di loro per succhiarne il sangue; mentre altri sono parassiticidi e provocano la morte dell’aracnide dopo che ha iniziato il suo pasto di sangue.

Pertanto, l’ideale è scegliere prodotti ad azione combinata, con effetto sia repellente sia parassiticida. Oltre a questo, è importante anche portare il cane dal veterinario qualora venga morso da una zecca, in modo che possa sottoporlo a test diagnostici per valutarne lo stato di salute ed escludere la presenza di malattie trasmesse dal parassita.

 

 

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