Ultimo aggiornamento: 27.07.21

 

Un cane possente, protettivo con i familiari ma che necessita di controllo e preparazione da parte dei proprietari. Scopriamo insieme il Presa Canario.

 

Origini

Il Dogo delle Canarie, oggi riconosciuto dall’ENCI col nome Presa Canario, fa parte del secondo gruppo nella sotto categoria dedicata ai molossoidi, insieme all’Alano, Boxer, Cane Corso, Dogo Argentino, San Bernardo e ad altri cani da montagna utilizzati come guardiani del gregge o degli armenti.

Le prime raffigurazioni di questi cani combattenti risalgono al 625 a.C. e sono di origini assiro babilonesi: il re Assurbanipal infatti ne aveva alcuni esemplari che utilizzava per la caccia all’asino e al leone, e secondo alcune iscrizioni venivano definiti“i produttori di ferite”, “coloro che corrono e abbaiano” oppure “i catturatori di nemici”.

Tuttavia, è molto probabile che il Presa Canario abbia una derivazione più moderna, risalente alle importazioni dei Bull Mastiff da parte degli spagnoli nel periodo pre-rinascimentale, e frutto di incroci con altri esemplari autoctoni delle isole di Tenerife e Gran Canaria. Della stessa origine è anche il Dogo Argentino, che fu però introdotto in America dai Conquistadores.

 

Morfologia

Proprio come il cugino cane argentino, il Presa Canario è dotato di un corpo forte, possente ma al contempo agile e in grado di effettuare ampie cavalcate. La testa è massiccia e di tipo brachicefalo: la pelle cadente ai lati della bocca è infatti dovuta all’arcata dentale più stretta, e va a formare una V capovolta sul muso. La particolarità dei molossi è nella forma del tronco, più allungato rispetto all’altezza al garrese, che in questa razza può raggiungere i 65 cm per i maschi e 61 cm per le femmine.

A differenza del Dogo Argentino, il Canario può presentare, per quanto riguarda la colorazione, un mantello più simile a quello del Cane Corso: sono infatti riconosciute tutte le varianti di tigrato, dal più caldo al più freddo, oppure le sfumature che vanno dal fulvo al sabbia. Sono tollerate solo piccole tracce di bianco, mentre il muso deve necessariamente presentare una maschera più scura e tendente al nero.

Carattere e attitudini di razza

Se vi siete innamorati di un Presa Canario o di un Dogo argentino cucciolo, sappiate che quella dolcezza durerà solo alcuni mesi e che sarà necessario correre da un educatore il prima possibile per evitare tragedie. I cani da presa infatti, non godono di una buona nomea a causa del loro carattere molto forte, rafforzato da un fisico possente e difficile da gestire per un proprietario mingherlino.

Si tratta di razze con un’alta motivazione territoriale e affiliativa: imparano a proteggere la propria famiglia e la casa dall’ingresso di persone estranee. Non è un caso infatti che siano da sempre utilizzati per la guardia di aziende, casali e altre strutture grandi ed estese.

Come il dogo argentino, dal carattere altamente competitivo, anche il Canario può sviluppare una forte rivalità e conseguente aggressività nei confronti dei suoi simili, dunque non è affatto consigliabile, soprattutto per i proprietari inesperti, decidere di prendere due o più soggetti.

Sono molto pazienti con i bambini, tuttavia questi ultimi vanno educati a rispettare gli spazi, il sonno e il momento del pasto del cane, inoltre, è in ogni caso sconsigliato lasciarli soli, per evitare che un movimento brusco o un’alzata di voce possa provocare reazioni avverse e conseguenti tragedie.

Cura e salute

Trattandosi di una razza geneticamente poco modificata dall’uomo, ma che mantiene uno standard rustico da cane guerriero, il Dogo Canario gode generalmente di ottima salute, tuttavia, può andare incontro a quelle malattie che di solito colpiscono gli esemplari di mole gigante.

Un esempio potrebbero essere la displasia dell’anca e altre patologie alle ossa che è possibile limitare scegliendo soggetti selezionati da allevatori seri e affidabili, che testano i propri cani prima dell’accoppiamento. Purtroppo però, a differenza di quelli di taglia piccola e media, il Presa Canario tende invecchiare più velocemente, con un’aspettativa di vita che va dai nove agli 11 anni.

Per quanto riguarda la cura del mantello invece, trattandosi di un pelo piuttosto corto non ha bisogno di eccessiva manutenzione o spazzolamento settimanale, ma basta effettuare un normale lavaggio una volta ogni due o tre mesi affinché la cute non si riempia eccessivamente di sebo.

 

Addestramento

Se risiedete nella regione Lombardia sappiate che per poter detenere un Dogo delle Canarie sarete obbligati a seguire un corso, seppur breve, ma fondamentale per ottenere uno speciale patentino. Dal 2020 infatti, tutti i possessori di razze più propense all’irruenza, come per esempio Rotweiler, Pitbull, Cane Corso, Cane Lupo Cecoslovacco e Rhodesian Ridgeback devono dimostrare di essere in grado di prendersi cura del proprio amico a quattro zampe.

Ciò non toglie comunque, che trattandosi di un animale con un forte istinto protettivo verso i familiari e il territorio, e con un’alta aggressività intraspecifica, ovvero nei confronti di altri simili della stessa specie, vanno addestrati fin da cuccioli per evitare che possano insorgere problemi comportamentali e conseguenti tragedie. Non è un caso infatti, che i molossoidi siano spesso protagonisti di aggressioni verso bambini o cani più piccoli: tutto ciò purtroppo è dovuto a una totale mancanza di gestione da parte dei proprietari inesperti, non capaci di cogliere i segnali di stress che probabilmente l’animale aveva già mostrato da tempo.

Non è necessario utilizzare metodi coercitivi come collari a scorrimento, con punte metalliche o elettrici, ma basta affidarsi a un buon addestratore o a un istruttore cinofilo in grado di insegnarvi a condurre il vostro cane nella maniera corretta.

Svolgere momenti di socializzazione con i suoi simili fin da piccolo è molto importante, affinché il cucciolo impari a comprendere a pieno lo spettro della comunicazione canina. Tuttavia, si tratta di un’attività che non è possibile improvvisare nelle aree di sgambamento, dove vi sono cani inesperti, di tutte le taglie e con atteggiamenti prepotenti che il nuovo arrivato potrebbe apprendere in modo errato.

Altrettanto sbagliato è pensare di limitare la loro motivazione possessiva costringendoli a mangiare in vostra presenza, a togliere la ciotola per cani durante il pasto, a passare per primi dalla porta di casa e altre tecniche da capobranco oramai ben superate dalla cinofilia moderna.

Prezzo e allevamenti

Quando si sceglie una razza così particolare come un cane da presa delle Canarie sarebbe opportuno affidarsi a un buon allevamento in cui venga selezionato innanzitutto il carattere, già difficile di per sé, e poi la bellezza. In Italia ci sono davvero poche strutture che se ne occupano, poiché meno diffusi rispetto al cugino dogo argentino.

In ogni caso, vi consigliamo di controllare sempre la lista degli allevatori riconosciuti ENCI, che forniscano ai futuri proprietari del cucciolo il libretto sanitario con le prime sverminazioni, i vaccini, eventuali test genetici e il pedigree che ne certifica la provenienza e l’assenza di malattie ereditarie. Il prezzo è invece è nella media e può variare dai 700 ai 1.000 euro in base alla genealogia e all’affidabilità dell’allevatore.

 

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