Ultimo aggiornamento: 17.09.21

 

Piccolo, elegante, e con un forte temperamento. Scopriamo insieme le origini, la cura e gli allevamenti più famosi di Zwergschnauzer.

 

La storia della razza

Il suo nome è Zwergschnauzer, ed è la versione più piccola dello Schnauzer, un cane di origine tedesca molto antico e la cui presenza risale al XVI secolo, persino in alcuni dipinti dell’artista Rembrandt. Fu selezionato come cane da caccia al topo dai granai e dalle scuderie, per poi specializzarsi nella guardia, per la quale è tuttora famoso. Ciò che lo rende unico è la forma del suo muso e i lunghi baffi, che lo fanno apparire buffo ma al contempo saggio e austero.

Lo Schnauzer nano non è altro che una forma ridotta, selezionata a partire dallo Zwergschpinscher, ovvero il Pinscher nano, per adattarlo maggiormente all’ideale esemplare da compagnia e da appartamento. Tuttavia, non è da considerarsi affatto un cane da divano, poiché la sua dote da guardia si esprime in costante vigilanza e attivazione mentale, tanto che, se lasciato molte ore da solo in casa ogni giorno, può andare incontro a seri disturbi comportamentali, come iperattività, che si manifestano con abbai continui e distruzione di divani, mobili o giardini.

 

Standard di razza

Lo Zwergschnauzer, nano è classificato all’interno del gruppo numero due, dedicato a cani di tipo Pinscher, e Schnauzer, Molossoidi, Cani da Montagna, Bovari Svizzeri e altre razze da guardia. All’apparenza è tozzo, ma è altrettanto vigoroso ed elegante, grazie al suo particolare pelo duro e dritto.

D’aspetto è molto simile allo Schnauzer medio e quello gigante: la testa è forte e allungata, ben proporzionata con il resto del corpo, lo stop è molto marcato ed è evidente già a partire dalle sopracciglia. Il tartufo è pigmentato di nero, con narici ben aperte, la canna nasale è dritta e il muso a forma di cono. La mascella è forte e ha la chiusura a forbice, gli occhi sono ovali e come la maggior parte degli esemplari da guardia sono posizionati sulla parte frontale della testa.

La coda è naturale, detta anche a sciabola, mentre il pelo è duro, folto e “a fil di ferro” molto aderente al corpo. Le colorazioni riconosciute sono nero puro, nero e argento, sale e pepe oppure bianco puro. Infine, l’altezza al garrese si aggira intorno ai  30-35 cm, sia per i maschi, sia per le femmine, con un peso che varia dai 4 agli 8 kg.

 

Carattere e addestramento

Se pensate che uno Schnauzer piccolo abbia un comportamento totalmente differente dal cugino di taglia gigante, vi state sbagliando. Entrambi infatti, hanno una spiccata propensione alla guardia, dunque particolarmente incline ad allontanare chi non conosce. Per questo motivo, per quanto la sua stazza possa apparire innocua, è preferibile addestrarlo fin da cucciolo all’ingresso degli ospiti in casa, gestendo personalmente il loro arrivo e non delegando il cane, che potrebbe abbaiare insistentemente e addirittura arrivare a mordere appena varcata la soglia di casa. È un cane molto resistente e sempre sull’attenti: un buon modo per incanalare questa sua dote è frequentando dei corsi di Obedience. 

Inoltre, sarebbe opportuno che lo Schnauzer cucciolo sia abituato fin da subito a tollerare la presenza di altri animali, frequentando classi di socializzazione, in cui potrà apprendere la comunicazione tra simili. Gli esemplari maschi infatti possono diventare particolarmente competitivi anche con cani molto più grandi di loro, rischiando di scatenare risse e riportare danni.

In linee generali però, questa razza è adatta anche a chi vive in appartamento, ha poca esperienza o ha bambini: l’importante è insegnare a entrambi il reciproco rispetto, non facendogli mai mancare lunghe passeggiate giornaliere preferibilmente in spazi aperti e naturali.

Cura, salute e toelettatura

Ciò che preoccupa maggiormente i proprietari di un cane Schnauzer non è tanto la sua salute, che come scoprirete è piuttosto ferrea, ma la cura del suo mantello, poiché ispido e all’apparenza folto. In realtà, il pelo di questa razza è piuttosto semplice da gestire, tuttavia, non vi consigliamo di procedere con la rasatura o con lo stripping in modo autonomo, ma di affidarvi sempre a un toelettatore esperto. Tali pratiche infatti, se non eseguite correttamente possono rovinare completamente la pelliccia, creare buchi e persino irritazioni. 

È invece possibile spazzolarlo di tanto in tanto per eliminare la polvere in eccesso: a differenza di altri esemplari il Cane Schnauzer nano non perde molto pelo, e per questo motivo viene spesso consigliato come compagno per i soggetti allergici. Tuttavia, ciò non toglie che le persone particolarmente sensibili alla proteina, potrebbero mostrare comunque starnuti e prurito alla gola.

Per quanto riguarda la salute, come abbiamo accennato si tratta di una razza piuttosto tenace e longeva, che se ben tenuta può arrivare persino oltre i 15 anni d’età. È sempre bene però, affidarsi a un allevamento Schnauzer nano riconosciuto ENCI con soggetti esenti da patologie ereditarie come l’ipotiroidismo o l’atrofia progressiva della retina. Inoltre, se l’alimentazione non viene controllata può essere soggetto a pancreatite e infezioni delle vie urinarie. Per questo motivo, vi suggeriamo di proporre al vostro amico cibo per cani di alta qualità e con ingredienti ben bilanciati per tutta la durata della sua vita.   

 

Schnauzer nano: prezzo e allevamenti

Dopo aver valutato la compatibilità di carattere e l’impegno che comporta avere un piccolo Schnauzer e siete convinti che possa essere il cane adatto a voi, non vi resta che scegliere la struttura migliore. A tal proposito, in Italia è possibile trovare circa una cinquantina di allevamenti che dispongono di affisso ENCI, ovvero un riconoscimento da parte dell’ente che ne approva l’affidabilità e serietà.

Nonostante sia una razza particolarmente rustica e in salute, riteniamo sia giusto optare per una struttura che fornisca ai futuri proprietari uno Schnauzer nano cucciolo munito di pedigree e dei test genetici per le patologie più comuni. Uno degli allevamenti più famosi dell’Emilia Romagna è quello della Cirenaica, che seleziona sia la varietà gigante, sia quella nana e media.

Definire il costo di uno di questi piccoli cani tedeschi è piuttosto difficile, poiché in genere il valore si basa non soltanto sulla loro bellezza e sui premi vinti durante le gare nazionali e internazionali, ma anche sulla selezione del carattere, che dovrebbe essere tranquillo e poco aggressivo nei confronti dei suoi simili.

 

 

 

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