Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Principale vantaggio

Il pollaio è dotato di due ruote e di due maniglie che consentono di spostare l’intera struttura senza faticare troppo. In questo modo potrete far razzolare le galline su appezzamenti d’erba fresca di volta in volta.

 

Principale svantaggio

Data la grande qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione del pollaio, il costo del prodotto risulta abbastanza elevato e pertanto potrebbe non essere alla portata di tutti.

 

Verdetto 9.5/10

Si tratta di un modello ampio e completo di posatoi e di casetta per la deposizione delle uova, ideale per allevare fino a otto galline. La struttura è ben progettata ed è protetta da una robusta rete di recinzione.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Struttura mobile

Se siete alla ricerca di un buon pollaio mobile, questo modello potrebbe soddisfare tutte le vostre necessità. Sul telaio sono state applicate due ruote e due maniglie, che vi danno la possibilità di spostare facilmente l’intera struttura. Per muoverla, è sufficiente inclinarla un po’ e trascinarla fino a che non raggiungete l’area desiderata.

Le galline amano razzolare sull’erba fresca e raspare nella terra, alla ricerca di qualche insetto o vermiciattolo da mangiare. Grazie a questo ingegnoso sistema di trasporto, avrete modo di offrire ai vostri pennuti degli appezzamenti di terreno fresco ogni giorno.

Il pollaio è diviso in due aree coperte, una più riparata dedicata al riposo e alla deposizione delle uova e l’altra più esposta ma comunque protetta da una rete e da un tetto. Qui i polli possono rilassarsi e pascolare, senza correre il rischio di essere aggrediti da altri animali presenti sul territorio.

Accessoriato

 Il pollaio è completo di accessori che vi permetteranno di gestire al meglio le vostre galline. In primis segnaliamo la presenza di un comodo cassetto con fondo zincato, ubicato sotto la casetta. Questo contenitore agevola le pulizie e la rimozione delle deiezioni notturne dei volatili. Inoltre è presente anche una porticina, per facilitare ulteriormente le operazioni di manutenzione del ricovero.

L’area coperta dedicata alla deposizione delle uova, è divisa in tre comodi scompartimenti. Grazie a questa disposizione, più galline avranno modo di deporre nello stesso momento oppure potranno dedicare un’area alla cova, qualora nel pollaio vi fosse presente anche una chioccia.

La parte posteriore della casina è munita di tettuccio apribile, che vi consente di prelevare velocemente le uova.

Per ciò che riguarda il giardino esterno, sono presenti due posatoi, essenziali per il divertimento dei pennuti e adatti per schiacciare un pisolino.

 

Ben realizzato

 Si tratta di un pollaio ampio e ben realizzato, progettato per chi intende allevare fino a otto galline. L’area esterna, dedicata al pascolo dei pennuti, è completamente recintata e riparata da sole e pioggia.

L’assemblaggio della struttura è semplice e intuitivo, grazie al chiaro manuale di istruzioni presente all’interno del kit. Il prodotto è completo di tutti gli accessori di montaggio, pertanto sarà sufficiente soltanto l’utilizzo di un cacciavite.

Il modello è fabbricato con legno di abete di alta qualità, robusto e resistente al sole e alle intemperie. Data l’ottima scelta dei materiali, la buona manifattura e le dimensioni del pollaio, il prezzo risulta abbastanza elevato. Questo fattore potrebbe far desistere dall’acquisto del prodotto, tuttavia si tratta di un piccolo investimento iniziale per ottenere un pollaio di grande qualità.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Salvare le tre razze di galline rare in circolazione è semplice ed economico. Scoprite cosa fare per adottare questi pulcini e per allevarli nel modo giusto.

 

Nel tempo diverse razze autoctone di galline si sono estinte e solo alcune tra queste hanno avuto la fortuna di essere salvate grazie al prezioso lavoro di allevatori e appassionati. Dalla Mericanel alla Mugellese, dalla Polverara alla Cornuta di Caltanissetta: sono solo alcuni tra i nomi più noti di razze portate in salvo dall’estinzione. 

Esistono tante altre razze da salvare, e in questo articolo ci occupiamo di quelle svizzere e non italiane, in modo specifico nella regione della Moesa, nella quale però la lingua ufficiale è l’italiano. 

Nel comune svizzero di Roveredo esiste una fondazione, la ProSpecieRara, che si occupa di salvare dall’estinzione piante e animali allevati tra cui tre specie di galline rare: l’appenzellese a cuffia, quella barbuta (razza Appenzeller), e la gallina svizzera.

 

Quali sono le razze da salvare?

Ognuna delle razze elencate qui sopra ha delle caratteristiche specifiche che scopriamo di seguito. Partiamo dalla gallina appenzellese a cuffia, che si riconosce grazie alla presenza di penne ornamentali sulla testa, simili al vestito tradizionale dell’Appenzello usato di domenica, da cui prendono il loro nome. 

Si tratta di una gallina energica e adattabile, agile e vitale, che può vivere serenamente su terreni rocciosi e riesce a compiere dei voli brevi. L’appenzellese barbuta non somiglia alla sua quasi omonima nell’aspetto ma certamente per il temperamento. 

 

 

Una gallina sveglia, piena di vitalità e dal portamento fiero, che può vivere diversi anni. Si tratta di una razza ovaiola e molto proficua: basti pensare che nel primo anno una sola gallina arriva a deporre 150 uova da 50 g ciascuna. 

Nell’aspetto si riconosce grazie alle piume che formano una sorta di barba, da cui proviene il suo nome. Infine la gallina svizzera che è la razza tradizionale perché si contraddistingue dal piumaggio bianco e rosso come la bandiera della nazione. 

Nonostante si tratti di una razza autoctona e molto diffusa in Svizzera, verso la fine degli anni ’90 era a grande rischio di estinzione. Oggi è più ricercata ma rimane nella lista delle razze rare da salvare. 

 

Dove si possono adottare le razze rare?

Esistono diverse associazioni in Italia che si occupano della salvaguardia di animali in via di estinzione. È possibile fare una ricerca online per trovare il tipo di razza che desiderate salvare. 

Ancor prima di acquistare polli a rischio di estinzione dovrete pensare a cosa può servire per allevarle bene e per evitare che possano nascere degli ibridi con galline di altre razze. Adottare pulcini di una delle tre razze descritte qui sopra significa salvaguardare la specie e aumentare il loro numero in modo tale che non siano più a rischio di estinzione. 

Una buona idea è quella di costruire un pollaio con galline rare, e tenere solo una specie in quel rifugio. Lo stesso vale per l’area da recintare, che andrà usata unicamente per quella razza. 

Solitamente non si adottano galline adulte ma i pulcini. Se non sapete come si allevano leggete qui sotto i nostri consigli per farlo nel modo giusto. 

 

Come si alleva un pulcino? 

Adottare dei pulcini significa sapere come farli crescere e creare uno spazio adatto a loro. A questo proposito è possibile acquistare una pulcinaia, un piccolo rifugio con mangime, acqua e una lampada a infrarossi per tenerli al caldo, se per esempio decidete di iniziare ad allevarli in inverno. 

È la chioccia che decide quando è finito lo svezzamento, e in genere accade dopo circa un mese di vita dei piccoli. Da qui in avanti il pulcino si sta preparando a diventare una pollastra o un pollastro e inizia la seconda fase di crescita. 

Durante questo periodo, i piccoli hanno bisogno di mangimi specifici che contengano circa il 20% di proteine. Li trovate in negozi specializzati e anche online, ma cercate sempre di puntare al biologico dato che la differenza di costo è irrisoria. 

Sulle confezioni dei mangimi trovate sempre scritto il periodo di vita indicato, ma se avete dei dubbi basta chiedere al personale dei negozi specializzati. Il sistema immunitario dei pulcini non si è completamente formato e spesso vanno incontro a numero patologie intestinali. 

I coccidi, ad esempio, sono dei parassiti che attaccano l’intestino, e i piccoli di tre mesi che passano dalla pulcinaia al pollaio vanno spesso incontro a problemi di questo tipo. 

I mangimi di qualità venduti in commercio contengono coccidiostatici che prevengono questo tipo di disturbi per non mettere a repentaglio la loro crescita.

 

 

Cosa fare dopo i tre mesi di vita 

Se avete deciso di acquistare i pulcini durante la bella stagione, e hanno un paio di mesi di vita, potete spostarli all’aperto facendo sempre attenzione a tenere un recinto distaccato adatto a loro e diviso dal resto degli abitanti del pollaio. 

I pulcini sono ancora troppo piccoli per affrontare le gerarchie interne del pollaio (lista dei migliori prodotti), ed è quindi preferibile introdurli quando sono più grandicelli. Mettendo i pollai vicini e divisi da recinzioni è possibile abituare i pulcini al loro nuovo ambiente e permettere alle galline già presenti di familiarizzare con i nuovi arrivati. 

Raggiunti i tre mesi di vita i pulcini sono pronti per entrare a far parte del pollaio, anche se, essendo nuovi, saranno probabilmente oggetto di scontri. Tuttavia non sono più così tanto piccoli da subire le aggressioni dei membri più anziani. 

Si tratta di semplici e piccole accortezze che però vi aiuteranno a semplificare la salvaguardia delle specie di galline rare. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Una piccola guida che include semplici consigli per costruire un pollaio a norma nel vostro giardino, per ottenere il massimo risultato rispettando gli animali. 

 

Allevare galline offre diversi vantaggi: primo fra tutti c’è la riduzione dello smaltimento di rifiuti organici, che verranno mangiati dai nuovi animali da cortile. Si calcola che, con un paio di galline nel giardino, lo smaltimento dell’organico si riduce di ben 200 kg all’anno. E non è tutto: le galline razzolando tengono pulito il giardino, per non dimenticare che potrete gustare anche le loro uova fresche. 

Tuttavia è necessario fare qualche valutazione relativa allo spazio a disposizione per ospitarle e al tipo di pollaio artigianale da costruire per le nuove arrivate. Ancor prima di iniziare a caricare cosa serve per costruire un pollaio e dove collocarlo, è necessario accertarsi che tutte le norme ASL di zona vengano rispettate, se la vostra intenzione è quella di acquistare più di dieci galline. 

In caso contrario, ovvero se le galline sono meno di dieci, non serve una certificazione, ma è comunque necessario collocare il pollaio a una distanza minima di 10 metri dalla propria abitazione. Durante il giorno le galline sono libere di razzolare dove desiderate, ma il loro ricovero non dovrebbe essere attaccato alla vostra casa.

Ci sono moltissime razze di galline ovaiole, quindi dopo esservi accertati delle norme da rispettare, cominciate una piccola ricerca per scoprire quale tipologia faccia al caso vostro. 

 

Come costruire il pollaio 

Il pollaio può essere costruito utilizzando diversi materiali: legno, muratura, una plastica speciale oppure la lamiera zincata. Ricordate che a ogni gallina deve essere concesso 1 mq di spazio, quindi fate un piccolo calcolo matematico per conoscere la grandezza esatta del vostro pollaio, in base al numero di ovaiole che volete allevare. 

Il pollaio è la casa delle vostre galline, ma a differenza delle nostre abitazioni è necessario lasciare qualche spazio aperto, chiudendolo con della rete in modo tale che l’aria all’interno circoli sempre. 

 

 

Inoltre, gli abbeveratoi e le mangiatoie dovrebbero essere di plastica, coccio o ferro zincato in modo tale da essere facili da lavare e assicurare igiene agli animali. Passiamo ora a qualche dettaglio tecnico: per costruire un pollaio è necessario porre le fondamenta ad almeno 40 cm di profondità e alzare i muri di 1 metro minimo, senza dimenticare di lasciare lo spazio per una porta e per fare areare il suo interno. 

Qualche piccola attenzione è da porre anche alla costruzione dell’interno del pollaio, per assicurare alle galline un luogo dove poter depositare le uova, e una zona più in alto a disposizione del gallo. 

Se desiderate costruire in modo ecosostenibile, potete munire il pollaio di un tetto verde con un piccolo pannello solare e dotarlo di un sistema di tubature per svuotare e riempire in modo ecologico gli abbeveratoi degli animali da cortile. 

 

Come recintare il pollaio 

Le galline hanno bisogno di spazio per poter razzolare, ma essendo delle prede ambite dagli animali selvatici come faine, volpi e tutto il resto, è importante creare una recinzione abbastanza alta e resistente per proteggerle. 

La recinzione deve essere profonda almeno 40 cm, per evitare che i predatori possano intrufolarsi da sotto, e alta circa 2 metri per non farli entrare da sopra. La recinzione può essere spostata per fare razzolare le ovaiole in zone diverse del terreno nel caso ce ne sia molto a disposizione.

Inoltre, il pollaio può essere fisso oppure mobile in base alle vostre esigenze. Se la vostra intenzione è quella di spostarlo e fare razzolare le galline all’interno di un vasto terreno, è ideale munirlo di tre o quattro ruote per muoverlo agevolmente. 

La presenza delle ruote crea una certa distanza da terra ed è quindi una soluzione più igienica anche per gli animali. Se le galline sono tante e il pollaio molto grande, allora è meglio optare per un modello fisso e spostare la recinzione delle galline per farle razzolare dove desiderate. 

 

 

Il benessere degli animali

Le galline non dovrebbero vivere solo all’interno del pollaio: è importante assicurare agli animali abbastanza spazio per riposare all’interno e razzolare all’esterno. Galline felici che vivono serenamente producono uova migliori e in quantità maggiore, su questo non ci sono dubbi. 

Lo spazio esterno dovrebbe offrire zone d’ombra e di sole, soprattutto durante la stagione estiva. Polli e galline amano razzolare e brucare erba e trifogli, quindi un giardino o un terreno di questo tipo è ideale per le ovaiole. 

Per garantire benessere agli animali è necessario assicurarsi che la temperatura interna ed esterna sia compresa tra i 10°C e i 25°C. In condizioni ottimali, galline ben curate sopportano anche temperature più rigide o più alte, da 5°C a 30°C. 

Inoltre, per assicurare un giusto livello di umidità all’interno del ricovero, ovvero circa del 50-70%, è necessario tener ben pulito, togliendo le feci degli animali di frequente e garantendo un’aerazione costante. 

Cospargete della paglia o della segatura all’interno del pollaio (ecco la lista dei migliori prodotti) per creare la giusta temperatura all’interno e offrire un giaciglio caldo agli animali da cortile. Infine, le galline amano fare i bagni di sabbia per pulirsi e tenersi al fresco. 

Questa pratica permette alle galline di liberarsi dai parassiti cutanei: create delle zone intorno al giardino o nel pollaio, se abbastanza grande, mischiando cenere e sabbia per le nuove arrivate. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Le nuove misure preventive per la salvaguardia di galline e orsi. Il pollaio ideato per impedire agli orsi e ad altri predatori di fare danni. 

 

Il mondo animale si divide tra prede e predatori; le galline appartengono alla prima categoria, mentre orsi, volpi, donnole, lupi e il resto, alla seconda. Mentre le volpi e le donnole, oppure i topi, per quanto pericolosi per le galline non lo sono per gli uomini, con gli orsi il discorso cambia.

Non è infatti raro sentire storie di orsi che entrano nei centri abitati per cercare cibo, e in Italia la zona della Marsica, una zona immersa nel verde, è tra le più popolate da questi animali. 

Vi ricordate la storia dell’orso Bruno? Non è stato il primo animale ad essere eliminato perché ritenuto pericoloso per gli animali da cortile e per le stesse persone. Da un punto di vista etico e morale, non è sicuramente eliminando una specie che farà sparire i predatori. 

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha così deciso di adottare delle norme di prevenzione per la salvaguardia di prede e predatori grazie alla creazione di un pollaio progettato per impedire agli orsi di entrare e fare razzie di galline. 

Scopriamo qui sotto le misure preventive per conservare la specie dell’Orso bruno marsicano e per proteggere le nostre galline. 

 

Non più recinzioni elettrificate 

Le recinzioni elettrificate furono la risposta immediata al problema dell’invasione degli orsi nei centri abitati, ma oggi non sembrano più essere la soluzione migliore e nemmeno la più sostenibile nel lungo periodo. Queste misure preventive non hanno una  potenzialità tale da essere effettive nel tempo e inoltre, sono inadeguate da un punto di vista paesaggistico.

 

 

Ma non è tutto: le recinzioni elettrificate potrebbero causare dolore agli orsi e non è detto che siano in grado di allontanarli in modo permanente. Alla pari di quei pollai costruiti senza alcuna considerazione delle norme igieniche e strutturali, anche per le recinzioni elettrificate sembra essere arrivata la parole “fine”. 

Una soluzione alternativa sembra arrivare da una collaborazione fra il Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise e l’azienda Faza di Roma, che hanno creato un pollaio in grado di resistere agli attacchi degli orsi. 

Non si tratta di un pollaio economico, ma viene ceduto in comodato gratuito ai privati che vivono nell’area della Marsica. L’idea nasce dalla necessità di impedire le invasioni di orsi ma anche per eliminare strutture fatiscenti e inadeguate, utilizzate da molti privati come pollai. 

Si tratta di un cambiamento radicale nel come affrontare il problema degli attacchi, che cerca di adottare una nuova strategia per la salvaguardia di prede e predatori. 

 

Come sono i pollai anti-orso?

Il nuovo pollaio, realizzato per resistere agli attacchi di orsi, è stato appositamente brevettato e il suo interno è dotato di tutti i comfort per fare vivere serenamente le galline. 

Le dimensioni sono studiate per ospitare fino a dieci animali da cortile, ma è in effetti la tecnologia al suo interno che colpisce. Il pavimento è dotato di un sistema autopulente, il tetto è coibentato e ovviamente non mancano gli abbeveratoi, la mangiatoia e il nido per le uova: tutto rigorosamente studiato per il benessere degli animali. 

Si tratta di un pollaio moderno realizzato in acciaio zincato, che rappresenta il primo passo verso una convivenza più serena di tutti gli abitanti del parco, umani e non. Il pollaio brevettato ha ovviamente subito un collaudo e a testarlo sono stati due orsi che,  desiderosi di scovare le galline, si sono avvicinati ma non sono riusciti ad entrare. 

Durante il test, che è stato filmato, sembra che i due orsi non abbiano nemmeno provato ad entrare data la mancanza di appigli e grazie alla solidità del pollaio. 

Il prezioso finanziamento erogato dal Ministero dell’Ambiente consente di cedere in comodato gratuito, come accennato qui sopra, questi pollai tecnologici ai possessori di galline che hanno ricoveri inadeguati, anche da un punto di vista sanitario. 

Prima della cessione, i proprietari sono obbligati a rimuovere i pollai realizzati in lamiera e altri materiali non idonei. Ai pollai a norma, in legno o muratura, si dovranno integrare porte e grate di ferro per renderli più robusti e resistenti. 

Anche la recinzione elettrificata rimane una possibilità, ma considerando la necessità di manutenzione, l’impatto paesaggistico e lo shock provocato agli animali, non sembra essere la soluzione migliore. 

 

Per la conservazione e il rispetto di ogni specie

Il pollaio brevettato rappresenta una vera rivoluzione, che si pone come obiettivo quello di assicurare la conservazione di una specie, l’orso, e il diritto dei privati di possedere un allevamento di galline ovaiole. 

 

 

Il design del nuovo pollaio è studiato per ridurre l’impatto paesaggistico, resistere agli attacchi di orsi e offrire un comodo rifugio alle galline. Si tratta di un modello innovativo che rappresenta anche il desiderio di vivere in modo ecosostenibile, nel pieno rispetto della natura e del paesaggio. 

Pollai in lamiera o realizzati utilizzando materiali di recupero fatiscenti non dovrebbero quindi più esistere, da qui a qualche anno, nei paesini della Marsica, caratteristici borghi medievali che sembrano dipinti.

Il pollaio anti-orso è piacevole da un punto di vista estetico e provvisto di tutto ciò che serve per le galline e i loro possessori. Sembrano quindi esserci solo dei grandi vantaggi per questo nuovo modello, ideato per proteggere le galline dall’aggressione degli orsi e nello stesso tempo per salvaguardare la loro specie. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Abbiamo messo insieme alcuni consigli in una guida che vi mostra alcuni tra i migliori metodi per evitare la fuga delle galline dal pollaio. 

 

Se state pensando di allevare galline e non conoscete a fondo questi animali da cortile perché non li avete mai avuti, in questo articolo troverete delle chicche per farle vivere nel miglior modo possibile. Avete mai visto il cartone animato “Galline in fuga”? Se la risposta è sì, significa che sapete già che questi animali possono volare. Sono dei pennuti con le ali, ma solo le razze più leggere sono effettivamente in grado di compiere dei piccoli balzi o una sorta di volo. 

L’evoluzione della specie e l’antica pratica dell’allevamento hanno modificato l’aspetto delle galline: forse anche perché non ne hanno più bisogno, non volano più e non ci provano quasi nemmeno. Ma non è sempre così, e non di rado si sentono storie di esemplari che hanno saltato la loro recinzione.

 

Come volano le galline?

Le ali sono presenti in tutte le razze di gallina. A differenza degli uccelli però, la loro ossatura non è cava e quindi ha un peso maggiore. Ma non è tutto: il volo che compie anche un semplice uccellino è in realtà un’operazione complessa e governata da muscoli, nervi e un sistema respiratorio super efficiente. 

Le galline non sono provviste di tale sistema, e i loro voli sono brevi e non troppo alti. Nonostante ciò, così facendo, si allontanano dal pollaio e si espongono ai predatori, molto più agili e veloci. Come abbiamo anticipato nella nostra introduzione, non tutte le galline possono volare o ci provano. Devono essere leggere e agili per prendere il volo o per compiere dei balzi, mentre le galline comuni sono pesanti, con ali non abbastanza forti da reggere il loro peso. 

 

 

I metodi anti-fuga e anti-dolore

Anche se è molto bello vedere le proprie galline compiere dei grandi balzi che somigliano a una sorta di brevi voli, è importante consentire agli animali di farlo mentre pascolano in una grande area esterna. 

Esistono dei rimedi per impedire alle galline di fuggire: si tratta di metodi che non provocano loro alcun dolore o shock. Se vi siete accorti che, nella zona che avete recintato, ci sono pezzi di tronco o simili, che quindi le galline possono usare come trampolino per spiccare il volo, avete due opzioni tra le quali poter scegliere. 

La prima è ovviamente quella di eliminare quello che può essere usato come trampolino dalle galline, oppure potrete creare una sorta di tetto in prossimità che impedisca la loro fuga. 

Il pollaio per galline con recinzione esterna deve essere abbastanza sicuro per garantire agli animali la massima protezione, per cui munirlo di reti anti-fuga potrebbe essere una buona idea.

Anche se il risultato lo rende simile a una gabbia per uccelli, non è un metodo che provoca disagio o altri problemi, e consente alla vita nel pollaio di proseguire come al solito. 

 

Cos’è la cimatura delle ali?

Un altro metodo da adottare per evitare la fuga delle galline che amano volare consiste nella cimatura delle ali. Anche se non sembra una buona pratica, si tratta di una soluzione indolore per gli animali, ai quali vengono solo spuntate le penne remiganti, quelle responsabili del volo.

La cimatura delle ali equivale al nostro taglio di capelli, e al pari di questi, anche le penne remiganti ricrescono, quindi non si pratica alcun tipo di violenza sull’animale. 

Nonostante non si tratti di un’operazione tollerata bene da tutti gli esemplari, se serve per proteggere polli e galline dai predatori probabilmente risulta necessaria. 

Inoltre, le penne non vanno mai strappate ma solo tagliate. La cimatura è una pratica efficace e indolore che serve soprattutto alle razze più rustiche e leggere, che spesso tendono ad allontanarsi per conto loro effettuando dei grandi salti in avanti. 

 

Come si pratica?

Per effettuare la cimatura è necessario, per prima cosa, sapere dove si trovano e quali sono le penne remiganti, poi dotarsi della giusta attrezzatura, ovvero un paio di forbici create per lo scopo.

Non sempre è possibile effettuare l’operazione da soli, quindi chiedete il supporto di qualcuno per tenere ferma la gallina. Come abbiamo detto le penne remiganti sono quelle responsabili del volo, e rispetto al resto del piumaggio sono più rigide e lunghe, strette e ben definite. 

 

 

Si suddividono in primarie e secondarie: le prime sono le più grandi, mentre le seconde sono più numerose. Queste penne sono quelle con le quali le galline fanno la cova, per cui se avete intenzione di fare dei bei pulcini, non tagliatele o fatelo di poco altrimenti l’animale non sarà in grado di scaldare le uova in modo uniforme.

Attenzione anche a un altro particolare: solo una delle due penne deve essere accorciata e non entrambe. Se le tagliate tutte e due, la gallina potrebbe ancora spiccare il volo. 

Il taglio deve essere eseguito in modo semplice e non rischioso per l’animale, ed è quindi necessario stare lontano dall’attaccatura dell’ala e dare solo una spuntatina a una delle due penne remiganti. 

Inoltre questi elementi non si devono mai spuntare subito dopo il periodo di muta, in quanto la circolazione sanguigna è ai suoi picchi e la pratica potrebbe causare emorragie.

Detto ciò, la cimatura è tutt’oggi una pratica che fa discutere animalisti e non, sulla base del diritto di volo negato all’animale, seppur legittimato dalla presenza di predatori. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

I benefici e i possibili rischi che si incontrano allevando le galline a terra: cosa fare per prevenire predatori e parassiti. 

 

Negli ultimi anni si sente parlare di allevamento a terra, biologico e di sistemi ecosostenibili per allevare animali da cortile. Il nostro approccio nei confronti di questo sistema è cambiato, grazie alle campagne di sensibilizzazione di animalisti e amanti degli animali che da anni si battono per il loro benessere e per i loro diritti.

Sarà capitato anche a voi di leggere articoli di giornale o vedere documentari nei quali venivano denunciati gli “allevamenti lager”, nei quali gli animali erano costretti a vivere in condizioni precarie. In questo articolo andiamo alla scoperta dei vantaggi e dei possibili svantaggi del metodo all’aperto, partendo dall’esame di cosa dice la legge al riguardo. 

 

Le normative UE

Le normative europee vigenti (Regolamento 589 del 2008, con modifica dal testo 2168 del 2017) dichiarano che un allevamento si considera all’aperto se le galline dispongono di un accesso costante, durante il giorno, a spazi esterni muniti di vegetazione. 

La densità deve essere di 4 mq per gallina e l’area esterna può estendersi per un massimo di 150 m dal riparo più vicino. La grandezza degli spazi esterni sale a 350 m nel caso in cui sia presenti un numero sufficiente di ripari, ovvero quattro per ogni ettaro. 

Qualche cambiamento è stato fatto anche in merito agli allevamenti tradizionali e intensivi, nei quali le galline erano costrette a vivere in spazi angusti e poco igienici. Dal 2012 le vecchie gabbie delle galline ovaiole sono state sostituite offrendo più spazio agli animali, con una tipologia di ricovero più igienico e completo. 

 

 

Allevamento a terra tradizionale oppure biologico?

Da qualche tempo a questa parte l’allevamento in gabbia è stato sostituito da quello all’aperto a favore del benessere degli animali e della qualità della materia prima. Nei supermercati si legge sempre di più la dicitura “allevate a terra”, e l’etichetta del prodotto identifica la sua qualità, sicuramente maggiore rispetto a quella delle uova che provengono da allevamenti in gabbia.

Un allevamento a terra è caratterizzato dalla presenza di edifici a uno o più piani, che hanno il compito di ospitare le galline, con una densità che non deve superare le nove galline per mq.

Le galline hanno a disposizione delle aree comuni nelle quali sono libere di muoversi, e ovviamente non mancano posatoi, mangiatoie e abbeveratoi. Non si tratta però di un allevamento all’aperto, in quanto gli animali vivono in spazi più grandi ma pur sempre chiusi e sotto la luce delle lampade, non quella del sole. 

Anche questo tipo di allevamento fa ancora discutere e online sono disponibili molti video che attestano la criticità di certi allevamenti a terra. Un discorso completamente diverso è quello dell’allevamento all’aperto, dove effettivamente le galline dispongono di aree verdi e tanta vegetazione da cui poter trarre nutrimento. 

Un allevamento outdoor, biologico e non, consente l’accesso continuo delle galline allo spazio esterno: la densità varia leggermente secondo alcuni parametri relativi alla grandezza dell’area, al numero di esemplari e di ripari. 

Inoltre, nello specifico caso del biologico, è consentito un numero massimo di 3000 galline per allevamento. Quelle da allevamento biologico hanno il becco integro e non spezzato, come si usa in quelli al chiuso per evitare che si possano ferire.

Il risultato è sicuramente rivolto al benessere degli animali e ovviamente alla qualità delle uova. 

 

Parassiti e predatori: i possibili rischi

Trascorrere del tempo all’aperto rende le galline più vulnerabili e quindi soggette ai predatori e anche ai parassiti. Questi animali da cortile praticano i famosi “bagni di sabbia” anche per proteggersi dall’attacco di pulci e zecche. 

Se avete intenzione di costruire il miglior pollaio in circolazione, non potete dimenticare di creare un’area usando cenere e sabbia per assicurare alle galline questa buona pratica di pulizia. 

Anche i predatori diventano una minaccia quando si allevano le galline outdoor, ed è proprio per questa ragione che è preferibile costruire più ripari a prova di volpe o simili. Lo stesso vale per le recinzioni, che dovranno essere profonde almeno 50 cm e alte un metro e mezzo per evitare l’intrusione da parte di animali selvatici pericolosi per le galline. 

Inoltre, non si devono mai lasciare all’aperto durante la notte, anche se all’interno delle loro recinzioni, in quanto è proprio in quel momento della giornata che spuntano i predatori. 

 

 

Uova più buone e animali più sereni 

Il nuovo approccio ecologico e animalista degli allevamenti all’aperto è all’insegna del benessere degli animali. Le galline crescono più forti e resistenti alle malattie e, inoltre, mostrano più adattabilità nelle condizioni climatiche. 

Al contrario, gli allevamenti in gabbia e quelli a terra convenzionali confinano gli animali in spazi chiusi aumentando i rischi del sovraffollamento e della loro aggressività. Inoltre, a differenza degli allevamenti al chiuso, quelli all’aperto offrono all’animale la possibilità di alimentarsi con la vegetazione autoctona, fare i bagni di sabbia e compiere azioni naturali, nel totale rispetto della specie. 

Le galline che vivono in allevamenti all’aperto mangiano meglio e producono uova migliori da un punto di vista nutrizionale, e non da meno, vivono una vita più felice e dignitosa. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

La guida che vi aiuterà a costruire e gestire un pollaio domestico. Seguite i nostri consigli per assicurare il benessere delle vostre galline.

 

Se la vostra intenzione è quella di allevare polli e galline ma non sapete da dove iniziare, in questo articolo vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi e per i nuovi animali da cortile.

Le galline cosiddette ovaiole offrono il grande vantaggio di produrre uova fresche e naturali, e quindi non sarà più necessario recarsi al supermercato per acquistarle. Ne bastano anche solo un paio per assicurare il fabbisogno di uova, ma tendenzialmente chi desidera costruire un pollaio acquista più di una coppia di ovaiole.

Allevando più di dieci esemplari dovrete seguire la normative di zona imposte dalla ASL, ma se sono di meno è solo necessario garantire la loro igiene e tenere il pollaio a una distanza minima di 10 metri dalla vostra casa.

 

Individuare l’area da recintare 

Passiamo ora alle considerazioni che riguardano la costruzione del pollaio fai da te e lo spazio a disposizione per stabilire il numero massimo di polli e galline da poter allevare.

Scegliete una zona del giardino o del vostro terreno sul quale costruire il pollaio. Cercate una parte che offre sole e ombra per assicurare un buon riparo dalla calura estiva e da piogge e temporali. Le galline utilizzano i bagni di sabbia per lavarsi e per proteggersi dall’attacco di zecche e pidocchi. 

Quindi, assicuratevi di realizzare degli spazi con sabbia e cenere per assicurare l’igiene degli animali. L’interno del pollaio va suddiviso in aree diverse per permettere agli animali di poter riposare, fare le uova e i loro bisogni, assicurando un posto dedicato a ogni funzione. 

Il rifugio dovrebbe essere collocato a nord di un albero o di una pianta per assicurare ombra durante la stagione estiva e, al contrario, sole in quella invernale. 

 

 

Attenzione all’umidità 

Il pollaio andrà quindi posizionato all’interno dell’area che avete deciso di usare: deve essere resistente e assicurare un ambiente igienico ai suoi abitanti. Potete distribuire della segatura o della paglia per garantire maggior comfort e pulizia al suo interno.

I nemici numeri uno di polli e galline sono l’umidità e le correnti d’aria: assicuratevi di creare un rifugio all’interno del quale il livello di umidità stia intorno al 50-70%. Se la vostra intenzione è quella di realizzare un pollaio chiuso, non dimenticate di creare un sistema per fare circolare l’aria all’interno. 

Per fare in modo che ciò accada basta utilizzare delle reti di metallo e inserirle in alternativa ai muri oppure pareti di legno per fare circolare l’aria in modo costante. Le galline tendono a stare vicine tra di loro, e questa loro caratteristica consente di rimanere al calduccio anche in inverno. 

Inoltre, si tratta di animali che amano restare appollaiati in alto, quindi cercate di munire il pollaio di aree adibite a questo scopo, ricordandovi di lasciare uno spazio per il gallo,  che ha l’abitudine di controllare le sue galline da un’altezza maggiore. 

 

L’esterno del pollaio 

Essendo un allevamento domestico si presuppone che sia anche biologico, perché alle galline non verranno somministrati ormoni o simili, ma solo cibo naturale. Lo spazio esterno minimo per ogni gallina dovrebbe aggirarsi intorno ai 4-10 mq a seconda della grandezza del proprio giardino o del terreno.

L’area riservata alle galline deve essere sufficientemente spaziosa da far razzolare gli animali liberamente e assicurare loro la ricerca di cibo. Potete acquistare online delle “casette” per galline dotati di una piccola area interna già recintata da poter collocare nello spazio più adatto. 

Solitamente queste piccole recinzioni non sono ideali per il pascolo e sarà comunque necessario creare una parte protetta a parte da adibire a questa funzione. Per proteggere le piante del vostro orto basta proteggere con una rete le verdure e lasciare pascolare le galline liberamente. 

Una buona idea è quella di muovere l’area adibita al pascolo ogni mese in base alla superficie, in modo tale da permettere all’erba di ricrescere e mantenere l’habitat naturale del luogo. 

 

L’importanza della recinzione

La recinzione svolge una duplice funzione: da una parte delimita l’area esterna per il pascolo delle galline, e dall’altra assicura protezione agli animali selvatici, che sono i loro predatori. Dovrete accertarvi che la porta del pollaio sia sicura, per evitare che vi si possa intrufolare qualche volpe o faina, in maniera particolare durante la notte. 

 

 

Lo stesso vale per ratti e topi, che trovano un giaciglio confortevole nel pollaio ma rappresentano una grande minaccia per le galline. La recinzione esterna deve essere interrata di almeno 40 cm di profondità e la rete non deve avere pieghe sulla superficie,  che potrebbero facilitare l’accesso dei predatori.

Un’alternativa alla classica recinzione dritta è quella dotata di una sporgenza verso l’esterno che ha un’estensione da 30 a 50 cm e svolge il compito di impedire ai predatori di entrare nel recinto dall’alto. Topi, volpi e donnole sono animali scaltri e molto agili, ed è quindi necessario prendere le giuste misure per tenere al sicuro le galline.

Un’altra considerazione da fare riguarda la razza di ovaiole da acquistare: considerando che ce ne sono alcune in grado di fare piccoli voli o saltare molto in alto, la recinzione dovrà essere alta almeno un paio di metri. 

Se nella zona in cui abitate ci sono rapaci che volteggiano, una buona idea infine è quella di chiudere la parte alta della recinzione con reti apposite. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Tutto quello da sapere sull’uovo e i suoi nutrienti: una piccola guida alla scoperta dei benefici di uno degli alimenti più completi. 

 

L’uovo ha il compito di dare nutrimento al pulcino fino al momento della schiusa, a partire dal suo stadio embrionale. Ecco perché le uova sono una vera bomba energetica ricca di numerose sostanze nutritive. Quello di una gallina adulta può pesare fino a 70 g ed è costituito da tre parti: il guscio, l’albume e il tuorlo. Il primo rappresenta solo il 10,5% dell’intero uovo, il tuorlo circa il 31%, mentre l’albume è quello contenuto in quantità maggiore, ovvero per il 58,5%. La quantità di tuorlo e di albume può differire in base alla razza, all’età e al peso dell’animale, ma anche per le condizioni ambientali e l‘alimentazione. Anche costruire in modo corretto un bel pollaio per galline ovaiole migliora la qualità delle uova. 

 

Da cosa sono formati guscio, tuorlo e albume?

Il guscio rappresenta l’involucro protettivo del pulcino, oppure di albume e tuorlo se non è stato fecondato. La sua è una struttura abbastanza fragile e rigida, costituita principalmente da carbonato di calcio e, in piccole percentuali, da carbonato di magnesio e fosfato tricalcico. All’interno del guscio sono presenti due membrane che formano una sorta di camera d’aria: si sviluppano solo quando l’uovo viene deposto e non prima, ed è proprio l’altezza di questo elemento a determinare la sua freschezza. 

L’albume è la parte bianca dell’uovo ed è formato essenzialmente da acqua e in piccole percentuali da proteine, sali minerali e zuccheri. È caratterizzato da un colore semitrasparente, una consistenza gelatinosa e circonda il tuorlo. Questo elemento ha il compito di tenere in sospeso il tuorlo al centro dell’uovo grazie alla presenza di due piccoli cordoni. 

Infine, il tuorlo è la parte che include il maggior numero di sostanze nutritive. È costituto per il 50% da acqua e per il resto è diviso in lipidi e proteine. È separato dall’albume grazie alla presenza di una membrana che si rompe quando il guscio viene aperto. 

 

 

Le sostanze nutritive delle uova 

Da un punto di vista nutrizionale l’uovo è tra gli alimenti che apportano il maggior numero di proteine, ma non può essere considerato completo a 360° per l’assenza di glicidi.

Facile da assimilare, svolge un ruolo molto importante nel nostro fabbisogno energetico. 

Le proteine contenute nell’uovo sono quelle più facilmente digeribili, anche rispetto a quelle della carne bianca o nei latticini. I costituenti protidici dell’uovo si trovano sia nell’albume, sia nel tuorlo ma sono di tipo diverso da quelli presenti in altri alimenti. 

Dopo le proteine, i lipidi sono i secondi nutrienti contenuti in quantità maggiore nelle uova: sono caratterizzati da un basso contenuto di acidi grassi saturi e un alto livello di acido linoleico, essenziale per il nostro organismo. 

Un’altra serie di sostanze nutritive apportate dall’uovo sono i sali minerali, inclusi grazie alla presenza di acqua, che si trova in ogni parte della sua struttura. Ferro, potassio, magnesio, calcio, sodio e zolfo sono i principali elementi che lo costituiscono. 

Ma non è tutto, le uova contengono anche le vitamine, seppur in quantità minore rispetto a proteine, sali minerali e lipidi. La vitamina A, la B1 e la B2, un po’ meno la vitamina D, sono tutte presenti all’interno di questo alimento. La loro quantità varia in base all’età della gallina: se è giovane l’uovo ne contiene in numero maggiore. Anche i metodi di conservazione possono far diminuire la presenza di vitamine nell’uovo, per cui, se possibile, è sempre meglio assumerlo quando è fresco.

 

Da cosa dipende il colore delle uova?

A dispetto di quanto si possa pensare, il colore del guscio delle uova non ha nulla a che vedere con la quantità di nutrienti che contiene, perché dipende dal tipo di razza a cui appartiene l’animale. Lo stesso non sembra valere per il tuorlo, il cui colore dipende dal tipo di dieta delle galline; quindi se la colorazione tende all’arancio non significa che l’uovo sia di maggiore qualità.

Se nell’alimentazione degli animali ci sono mangimi o vegetali ad alto contenuto di carotenoidi, allora il colore del tuorlo tende all’arancione, mentre se è più chiaro significa che la dieta è povera di questi pigmenti naturali. Se ne deduce che, anche nel caso del tuorlo, il colore non è sinonimo di qualità. 

 

 

Il colesterolo nelle uova fa male?

Le uova sono un vero portento in termini nutritivi e quindi sono essenziali per condurre una dieta sana. Il colesterolo è di fondamentale importanza per il funzionamento del nostro organismo e nel tuorlo il suo contenuto si aggira intorno ai 250 mg per uovo.

Negli ultimi anni questo alimento è stato fortemente penalizzato a causa di una disinformazione di base, che riguarda l’alto contenuto di colesterolo al suo interno. Il nostro organismo è in grado di sintetizzare la quantità di colesterolo che necessita ed è dotato di un sistema in grado di regolarizzare la sua sintesi. Tutto ciò permette di mantenere i livelli di questo elemento nella norma.

Un aumento di colesterolo è quindi prevedibile nel caso in cui il sistema di regolazione della sintesi non funzioni più in modo corretto. Se ciò avviene, oltre a diminuire l’apporto di colesterolo, è opportuno fare lo stesso con i grassi saturi che favoriscono la sua sintesi nell’organismo. 

Per conoscere i livelli di questo elemento nel sangue bastano dei semplici esami da richiedere al proprio medico di base. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 04.04.20

 

Pollaio – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

La scelta del pollaio per i propri avicoli è un passo importante che deve garantire la salute ma anche la comodità degli animali da ospitare. I modelli in commercio sono vari, di dimensioni e costi differenti. Come trovare quello più indicato e non spendere una fortuna? Date un’occhiata ai nostri suggerimenti e ai prodotti che abbiamo esaminato. Il top per noi è FeelGoodUK Windsor L IT, particolarmente leggero e quindi spostabile anche da chi non è molto forzuto. La struttura è inoltre molto bella esteticamente, dotata tanto di una parte chiusa quanto di una con rete. Ci ha convinto anche Pets Imperial Savoy Large (Double) che rende facili le pulizie, grazie alla lastra in metallo zincato estraibile.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Pollai – Classifica 2020

 

Qui potete leggere i nostri pareri sui prodotti che abbiamo incluso tra i migliori pollai del 2020. Fate una comparazione di prezzi e caratteristiche per individuare quello giusto per voi.

 

 

Pollaio per galline

 

1. FeelGoodUK Grande Pollaio e Corsa Windsor L IT

 

Il prodotto di FeelGoodUK è un pollaio per galline e polli molto valido, sia per le sue dimensioni e sia per la qualità della struttura. La parte inferiore è caratterizzata da una rete, con tanto di porticina, mentre quella superiore è chiusa grazie a un chiavistello.

Ha proprio le sembianze di una piccola casetta, lunga 175 centimetri, alta 100 e profonda 95. Non risulta troppo pesante da essere spostato, per cui potrete cambiare il luogo di collocazione se necessario, senza fatica. Il prodotto arriva preassemblato e contiene tutto l’indispensabile per metterlo su. Nonostante la qualità dei materiali, però, ci sono alcune parti abbastanza fragili tra le giunture, per cui è necessario prestare grande attenzione.

Il costo è abbastanza alto, specialmente perché lo spazio a disposizione non è tale da consentire di inserirvi più di due o tre galline: la linea è però molto bella e indicata anche per abbellire il proprio giardino con un tocco di natura in più.

 

Pro

Montaggio: Il pollaio di FellGoodUK arriva già premontato e dotato di tutto il necessario per essere assemblato in poco tempo.

Leggero: Se avrete bisogno di spostarlo, non avrete difficoltà in quanto è abbastanza leggero da essere sollevato anche da chi ha poca forza.

Struttura: Oltre a essere ben organizzata è anche bella da vedere, in quanto ha le sembianze di una casetta con tanto di rete.

 

Contro

Costo: Il prezzo è abbastanza alto, per cui non sarà possibile a tutti acquistare questo prodotto.

Dimensioni: Il pollaio ha dimensioni abbastanza contenute, adatte a due o tre galline. Considerate questo aspetto se avete più animali da inserire.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pollaio in legno

 

2. Pets Imperial Savoy Pollaio in Legno, Gabbia per Pollo Grande

 

Quello di Pets Imperial è un pollaio in legno tra i più venduti del web per le sue dimensioni e perché è un buon compromesso tra qualità e costo. Questa casetta si estende per 150 cm di larghezza e ha una profondità di 100 cm, mentre è alta 96 cm.

Come afferma l’azienda, all’interno possono entrarci fino a dieci avicoli, ma molto dipende dalla grandezza degli stessi, per cui lo spazio si riduce quando le galline sono abbastanza corpulente. La struttura risulta complicata da montare, secondo alcuni utenti, in quanto è necessario servirsi di più persone per riuscirci.

L’esterno è fatto in materiale verniciato, in modo da resistere all’umido, ma dare un’altra passata di impregnante sembra essere una soluzione gettonata. Facile da pulire, consta anche in una lastra di metallo zincato estraibile, mentre il tetto può essere aperto per un accesso più immediato.

 

Pro

Dimensioni: Sono tali da garantire di poter ospitare almeno dieci avicoli, a seconda delle loro dimensioni.

Pulizia: Grazie alla base in metallo zincato, che è estraibile, è ancora più semplice effettuare le pulizie all’interno della casetta.

Rapporto qualità/prezzo: Risulta vincente in quanto è un buon compromesso tra la qualità della fattura e dei materiali e il costo di vendita.

 

Contro

Montaggio: Non tutti ritengono che il montaggio sia la parte più semplice, soprattutto perché c’è bisogno di una squadra di persone per assemblare il tetto, abbastanza pesante.

Acquista su Amazon.it (€249.99)

 

 

 

Pollaio mobile

 

3. Il Verde Mondo Pollaio Mobile da Giardino

 

Se il miglior pollaio per voi è quello mobile, Il Verde Mondo vi fornisce il prodotto adatto a dare sempre erba fresca alle vostre galline. Dotato di ruote di maniglie, infatti, permette di spostarlo con facilità, così da non dover chiedere aiuto a nessuno.

La struttura è in legno di abete e misura 261 x 110 x 104 centimetri, per cui può contenere anche otto avicoli. All’interno sono presenti il nido e due posatoi suddivisi in tre scomparti, per dare maggiore libertà alle galline.

La parte esterna è coperta in parte e in parte è rivestita dalla rete: così le galline possono stare a contatto con il verde e scendere e salire dal reparto al chiuso grazie a uno scivolo incorporato. Agli utenti piace il montaggio, molto semplice nonostante le dimensioni, ma non si tratta di un prodotto a prezzi bassi, per cui potreste optare per altro se volete risparmiare.

 

Pro

Mobile: Il vantaggio di questo articolo è proprio quello di essere spostato facilmente grazie alle ruote e alle maniglie, in modo da poter essere indipendenti e non chiedere aiuto.

Grande: Le dimensioni del pollaio sono tali da garantire posto per più animali, fino a un massimo di dieci.

Montaggio: Gli utenti sono particolarmente felici che si tratti di un assemblaggio veloce e che non richiede troppa fatica.

 

Contro

Costo: Il prezzo è molto alto, vista anche la qualità del legno e la bontà della struttura, ma per questo non è alla portata di tutte le tasche.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pollaio in ferro

 

4. Il Verde Mondo Recinto per Animali Domestici

 

Se avete bisogno di molto spazio per i vostri animali e non sapete quale pollaio comprare per poterli contenere tutti, uno in ferro come quello de Il Verde Mondo può essere la giusta soluzione per voi.

Questo recinto è pensato un po’ per tutti quegli animali che devono stare all’aria aperta: non solo polli e galline, ma anche conigli, oche o anche cani e gatti, tutti potranno stare in mezzo al verde in una zona sicura. Misura 4 x 2 x 2,2 metri e vanta una struttura in acciaio zincato da 38 mm che resiste all’umidità esterna. Il tetto è costituito da un telo in poliestere anti raggi UV, ma potrete anche scegliere di acquistarne uno aggiuntivo per coprire tutto il recinto.

Il prodotto è facile da montare e può essere anche assicurato a terra grazie ai ganci, ma ha un costo molto elevato, soprattutto perché non garantisce la protezione dai predatori e dagli animali più forzuti.

 

Pro

Spaziosa: Questa rete vanta un’estensione abbondante, che raggiunge i 4 metri, per cui può ospitare diversi animali che hanno bisogno di stare all’aria aperta.

Tetto: La copertura è tale da garantire protezione dai raggi UV ma potrete anche acquistare un telo in aggiunta per coprire tutto il recinto.

Montaggio: Non si tratta solo di uno degli articoli più facili da montare, tra quelli venduti online, ma anche di uno di quelli meglio accessoriati, visto che troverete anche i ganci per fissarlo a terra.

 

Contro

Costo: Il prezzo di vendita è molto alto specialmente perché la rete non assicura di tenere a bada gli animali più feroci, che potrebbero voler mangiare i vostri polli.

Acquista su Amazon.it (€339)

 

 

 

Pollaio da giardino

 

5. Pets Imperial Marlborough, Fino a 12 Animali con Doppio Box

 

Il pollaio da giardino di Pets imperial si compone di una casetta e di un recinto chiuso: misura 150 x 100 x 110 cm e permette l’accesso fino a sei animali, grazie anche alla presenza, all’interno, di altrettanti nidi e di quattro trespoli.

I materiali usati sono il legno e il metallo: quello che compone il ripiano estraibile ne facilita la pulizia, in modo da mantenere l’interno sempre ricco di igiene. Un elemento molto apprezzato sono i piedini regolabili, che permettono di mantenere la stia a una certa altezza, evitando che l’umidità del terreno si diffonda nel riparo.

Il tetto apribile aiuta a gestire meglio la parte interna e ogni pezzo risulta facile da assemblare, così da mettere subito in azione il prodotto. Non convince molto lo spazio a disposizione, che c’è chi si aspettava fosse più abbondante, come anche la resistenza della struttura, che non appare valida contro gli attacchi delle volpi.

 

Pro

Struttura: Il pollaio è caratterizzato da una casetta chiusa e da un recinto da associare alla struttura, in modo da fornire maggiore spazio per gli animali.

Pulizia: Il nido risulta facile da pulire grazie al ripiano estraibile che è anche in metallo galvanizzato.

Montaggio: Anche se è necessario assemblare il prodotto, l’operazione risulta molto semplice e poco faticosa.

 

Contro

Spazio: Quello a disposizione è troppo piccolo secondo alcuni utenti che si aspettavano più posto per i loro animali.

Acquista su Amazon.it (€299.99)

 

 

 

Pollaio per galline ovaiole

 

6. Montidistribuzione Nido a 5 Posti per Galline Ovaiole

 

Chi non ha idea di come scegliere un buon pollaio per galline ovaiole, può orientarsi sulla proposta di Montidistribuzione, che appare come la più economica tra quelle in circolazione. Si tratta essenzialmente di un nido a cinque posti, che misura 140 x 39 x 42 cm e che è realizzato in lamiera e rete zincate.

Una volta poste all’interno le galline e fatte le uova, sarà possibile prelevarle direttamente senza avere timore che si rompano: il cestello per la raccolta è infatti dotato di protezione che previene proprio questo fenomeno.

Un vantaggio sta nel poter estrarre anche la rete, in modo da pulirla dallo sporco. Questa soluzione è molto valida, visto il costo contenuto, anche se ci sono alcuni particolari che non convincono troppo. Prima di tutto la lamiera appare troppo sottile ad alcuni acquirenti, che non scommettono sulla sua resistenza e sulla bontà della fattura. Inoltre lo spazio dedicato a ogni singola gallina appare troppo striminzito.

 

Pro

Costo: il prezzo di vendita è uno dei più convenienti della rete, per cui questo prodotto è da preferire se avete intenzione di risparmiare.

Sistema anti rottura: Il piano della rete è organizzato in modo tale che le uova, una volta cadute, non si rompano.

Estraibile: La base può essere rimossa e pulita con facilità, così da non avere problemi riguardanti l’accumulo di sporcizia.

 

Contro

Resistenza: La lamiera appare troppo sottile e poco resistente, oltre che assemblata in modo dozzinale.

Spazio: Quello destinato a ogni gallina appare esiguo rispetto alle esigenze degli animali.

Acquista su Amazon.it (€115)

 

 

 

Pollaio in lamiera

 

7. Monti Pollaio Casetta per Circa 6/7 Polli

 

Se la migliore soluzione, secondo voi, è un pollaio in lamiera, cliccate sul link in basso che vi consiglia dove acquistare un modello del genere. Quello che vi proponiamo è il prodotto di Monti, dotato di una struttura molto resistente, costituita da una rete zincata e da lamiera verniciata, posta come chiusura superiore.

Misura 90 x 120 x 115 cm e consta anche in quattro piedini abbastanza alti (circa 30 cm), che permettono di tenere al riparo dal bagnato gli animali. Il pollaio include alcuni elementi di fondamentale importanza, come la mangiatoia, dotata di coperchio anti intrusione, l’abbeveratoio e la base in lamiera, che può essere estratta per effettuare la pulizia degli escrementi.

Piace molto la velocità del montaggio ma non altrettanto la mancanza della cassetta per la cova, che deve essere acquistata a parte. A fronte di queste caratteristiche il costo appare molto conveniente.

 

Pro

Piedini: Quelli posti alla base sono alti 30 cm e tengono al riparo gli animali dal contatto con l’umidità del terreno.

Base estraibile: Grazie a questo elemento, pulire la gabbia sarà ancora più semplice e vi aiuterà a mantenere sempre igiene al suo interno.

Montaggio: Per gli utenti è molto semplice e intuitivo, quindi alla portata di tutti.

 

Contro

Cassetta per la cova: Questo elemento, molto importante, purtroppo manca e deve essere acquistato a parte.

Acquista su Amazon.it (€215)

 

 

 

Accessori

 

Rete per pollaio

 

Voss.farming Rete Pollame Classic

 

Se avete un ricovero per animali da sistemare o volete semplicemente una rete per pollaio nuova di zecca, quella di Voss.farming è una delle offerte che possono fare per voi.

Questo prodotto ha un costo conveniente perché è in plastica resistente ai raggi UV.

Misura 112 cm di altezza e 50 di lunghezza ed è caratterizzata dalla presenza di dodici pali che le permettono di mantenersi in piedi.

Nella confezione troverete tutto il necessario per fissarla al terreno, ma il sistema non convince proprio tutti gli utenti, che suggeriscono di utilizzare dei cordini come tiranti, per rendere stabile la struttura.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior pollaio?

 

Il pollaio è un ambiente nel quale gli avicoli devono trovarsi a loro agio, per condurre una vita serena e, nel caso delle galline, magari fare anche qualche uovo. Date uno sguardo ai nostri suggerimenti per capire quale sia il prodotto dal miglior prezzo e dalle caratteristiche più indicate per i vostri animali.

 

 

Lo spazio adeguato

Quando cerchiamo di capire quale sia il pollaio adeguato alle esigenze dei nostri animali, dobbiamo considerare in primis che questi devono avere a disposizione uno spazio in grado di garantire libertà e di non farli sentire costretti e quindi farli vivere male.

Va da sé dunque che il primo aspetto da esaminare sono proprio le dimensioni del pollaio: se infatti intendete collocare diversi animali al suo interno, il problema può nascere se ce ne sono troppi e lo spazio è ridotto. In questo modo non solo si stressano ma aumenta la possibilità che contraggano infezioni e malattie, fino alla morte.

Come regola generale, diciamo che, all’interno della casetta, dovrebbe esserci a disposizione almeno un metro quadrato ogni tre galline (certo molto dipende anche dalla razza) e ci dovrà essere posto anche per i posatoi, visto che questi animali amano dormire appollaiati.

Per quanto concerne lo spazio esterno, quello rivestito dalla rete ma senza una struttura, per esempio, in legno, questo dovrà estendersi tra i 5 e i 10 metri quadri per gallina.

 

L’importanza dei nidi

Non si tratta tanto di scegliere la migliore marca quanto di optare per quella dotata di nidi: meglio uno collettivo o individuale? Nel primo caso ci sarà a disposizione un unico contenitore, nel quale le galline andranno a depositare insieme le uova.

Questa scelta è utile ad assecondare la propensione naturale di questi animali, che scelgono un luogo come un cespuglio per deporre il proprio prodotto. Ciò è importante anche per chi deve raccogliere le uova, dato che in questo modo non si andranno a disturbare le galline.

Per quanto concerne le dimensioni, diciamo che un nido di 50 x 30 cm andrà bene per un numero che si aggiri attorno alle dodici galline. I nidi individuali sono invece solitamente sufficienti per circa tre galline, a patto che misurino almeno 40 x 30 cm.

 

Materiale e temperatura

Un fattore che determina la qualità di un pollaio è certamente la capacità del materiale con il quale è costruito di mantenere un’adeguata temperatura al suo interno. Tra tutti i modelli presenti sul mercato, quelli in legno hanno questa caratteristica, in quanto permette alle galline o ai polli di godere di un clima fresco in estate e tiepido in inverno.

Provvedere a procurarsi un tetto coibentato è un altro passo avanti per garantire ai vostri animali la temperatura ideale. Nel caso di teloni, è bene che questi abbiano la protezione dai raggi UV per non danneggiare anche chi sta all’interno del pollaio.

 

L’umidità

Se confrontando i prezzi vi rendete conto che il costo dei pollai è comunque abbastanza alto, pensate a preservare quello che acquisterete dall’umidità, la principale nemica dei materiali fragili. Se vi orientate su un modello in legno, dovrete sistemarlo su un terreno asciutto. Questa mossa, però, può non bastare, soprattutto quando piove e la terra assorbe l’acqua. La regola generale è quella di verificare che il pollaio abbia una base rialzata o fatta in modo da separare l’umidità sprigionata dalla casetta.

Ben vengano anche i piedini, meglio se in metallo che non si ossida, ma un altro elemento da considerare è la buona aerazione all’interno del prodotto. Grazie a questa, l’umidità può essere sempre ridotta e mantenuta al di sotto del 70%, ovvero il valore ideale.

 

 

Le finestre

Come avrete potuto notare all’interno della nostra classifica, nelle nostre recensioni sono presenti sempre le finestre che garantiscono il passaggio di aria e luce nei pollai. Queste devono sempre essere rivestite con una rete che impedisca ai predatori di attaccare gli animali all’interno.

Un altro modo per aiutare la luce a entrare e l’aria a circolare è la presenza di un tetto apribile, che non solo aiuta voi ad accedere meglio al pollaio ma permette di disperdere i cattivi odori, che non fanno vivere bene gli animali al chiuso.

 

La garanzia di igiene

Provvedere al mantenimento della pulizia interna è indispensabile per far vivere al meglio gli animali nel pollaio. Meglio quindi preferire un modello con lastra estraibile, che aiuta a rimuovere gli escrementi e lo sporco senza dover dare fastidio a galline e polli.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come eliminare i topi dal pollaio?

Il problema dei topi che infestano il pollaio è molto diffuso: questi animali trovano infatti cibo e per questo è molto difficile allontanarli. Non solo sono portatori di malattie ma possono anche uccidere tanto gli esemplari adulti quanto i pulcini.

Se non volete usare metodi letali, potreste cercare di catturarli con le trappole oppure usare dei repellenti come la menta o l’incenso. Molto spesso si usano gli ultrasuoni, che infastidiscono le delicate orecchie di questi roditori.

Un modo per prevenire il problema è quello di pulire bene ogni giorno il pollaio, eliminando tutti i possibili resti di cibo. Se questi metodi non funzionano, sarete costretti a ricorrere alle esche avvelenate oppure, più semplicemente, a sguinzagliare uno o più gatti, ai quali i topi difficilmente sfuggiranno!

 

Come allontanare le volpi dal pollaio?

I predatori sono naturalmente attratti dai pollai, che sono delle vere e proprie riserve di cibo ai loro occhi. Tra questi, le volpi brillano per furbizia, per cui è necessario combatterle con la stessa arma.

Considerate quindi che questi animali attaccano due ore prima dell’alba e due ore dopo il tramonto, specialmente in primavera, quando devono fare rifornimento per i loro cuccioli. Verificate che la rete che circonda il pollaio sia abbastanza fitta e priva di qualsiasi pertugio attraverso il quale la volpe potrebbe infilarsi. Non è una cattiva idea poi spruzzare del profumo, che irrita molto i predatori e costituisce per loro un deterrente.

Un altro metodo utile è servirsi dell’aiuto di un cane, il cui fiuto individuerà subito l’intruso, avvisando quando il pericolo è nelle vicinanze.

 

Dove è preferibile collocare un pollaio?

Il pollaio deve sempre avere il sole in inverno e ombra durante l’estate, per cui è preferibile collocarlo sotto un albero e su un terreno che non rischi di diventare fangoso.

 

Meglio un pollaio in ferro o in legno?

Tutti e due questi modelli hanno pro e contro: quello in ferro ha dalla sua una certa facilità nella pulizia, tanto da scongiurare la presenza di acari e parassiti. Quello in legno è però in grado di isolare meglio la temperatura, un fattore fondamentale per garantire una vita decorosa ai polli e alle galline.

 

Quante galline è possibile inserire in un pollaio?

Facciamo un distinguo tra area chiusa e area aperta: nella prima non devono esserci più di quattro galline per metro quadrato, nella seconda ci devono invece essere almeno 10 metri quadrati a testa, per garantire un razzolamento senza ostacoli.

 

Il pollaio deve essere posto direttamente sul terreno?

Niente di più sbagliato: il pollaio deve essere ben isolato dall’umidità del terreno, per cui è bene porre tra lui e il piano d’appoggio uno strato di sabbia o cemento. In alternativa si può scegliere di acquistarne uno o di crearne uno dotato di piedini, che lo facciano stare rialzato.

 

Posso inserire diversi tipi di animali nel pollaio?

Se si tratta di avicoli, non ci sono limitazioni, in quanto polli e galline possono coesistere senza alcuna preoccupazione. Al contrario, è preferibile non mescolare le specie, quindi non far abitare insieme, per esempio, galline e conigli.

 

 

 

Come utilizzare un pollaio

 

La casa dei vostri polli e delle vostre galline deve rispettare alcune caratteristiche per garantire serenità e sicurezza. Vediamo insieme come costruire, mantenere e pulire in maniera corretta il pollaio che avete pensato per gli animali in vostro possesso.

 

 

Come costruire un pollaio

Se siete pratici con il fai da te, realizzare da soli un pollaio vi risulterà tutt’altro che difficile. Prima di tutto tenete in considerazione che il pollaio dovrà avere un’area libera e una chiusa, come riparo per gli avicoli. Per questa ragione è importante costruire una recinzione alta, che impedisca loro di saltare e ai predatori di scavalcare.

La parte progettata per il riparo dovrà invece essere realizzata con materiali in grado di garantire una temperatura costante all’interno. Quello da preferire in questo caso è il legno, che può facilmente trattenere il calore.

Per quanto concerne il tetto, meglio optare per uno apribile, che vi garantisca un facile accesso per la pulizia. Non dovranno mancare i posatoi, ovvero delle assi di legno sulle quali le galline amano addormentarsi.

L’area aperta dovrà essere grande almeno il doppio di quella chiusa, per assicurare il giusto spazio alle galline per razzolare. Questo fattore è di fondamentale importanza per far sì che possano fare le uova.

 

Come disinfettare il pollaio

Per far vivere polli e galline in un ambiente salubre è necessario effettuare costantemente una pulizia dell’ambiente. Controllate periodicamente che non ci sia muffa o sporco negli abbeveratoi e nelle mangiatoie, in modo da non esporre gli avicoli a delle malattie.

Pulite almeno una volta alla settimana il cassone per la raccolta delle deiezioni, verificando che non ce ne siano nei nidi, caso in cui sarà necessario cambiare la paglia. Se volete poi disinfettare a fondo ogni sua parte, sarà opportuno rimuovere gli accessori e lavarli con acqua calda.

Meglio utilizzare prodotti specifici, soprattutto se si sospetta o si è certi della presenza di batteri e parassiti: seguite le istruzioni riportate sulle etichette e assicuratevi di tenere lontani gli animali, che potrebbero altrimenti intossicarsi a causa dei detergenti.

 

 

La vita delle galline

Se seguirete i nostri suggerimenti potrete garantire un ricovero adeguato ai vostri animali. Tuttavia può accadere che questi si annoino se lo spazio non è adeguato alle loro esigenze: se non potete fornire loro quello di cui hanno bisogno, è opportuno inserire dei diversivi che li aiutino a vivere meglio.

Non si tratta di niente di speciale: un’altalena, delle foglie, rami in decomposizione, tutto può servire per rendere l’esistenza un po’ più interessante. Potreste anche avere l’idea di far entrare nel pollaio delle nuove galline: questa operazione deve essere eseguita con molta accortezza, meglio se separando per un po’ di tempo le nuove dalle vecchie, evitando così dei conflitti.

Vedrete che dopo qualche settimana avranno familiarizzato e non dovrete lottare per separarle quando si incontreranno.

 

Bibliografía:

-> Chicken coop – Wikipedia

-> Come costruire un pollaio: i 5 passi per realizzarlo al meglio

-> silverlakefarms.com