Ultimo aggiornamento: 17.11.19

 

La tentazione di lasciare libero il proprio cane è tanta, quando si è fuori casa. Ma quali sono le leggi da rispettare, per evitare di incorrere in sanzioni e pene più gravi?

 

Quante volte vi sarà capitato di trovarvi in spiaggia e di vedere un cane correre libero senza il guinzaglio. Anche se siete amanti degli animali, probabilmente vi sarete preoccupati, soprattutto se la razza alla quale appartiene è una di quelle “poco raccomandabili”.

Può anche accadere che, invece, abbiate proprio paura di questi animali: magari vi siete rivolti al padrone che vi ha risposto candidamente di non avere paura, in quanto il suo cane non ha mai fatto male a nessuno.

Ma chi di voi due ha ragione? Se il proprietario sostiene che non c’è obbligo di mettere il guinzaglio al cane, è vero? Vediamo insieme cosa prevede la normativa vigente e a cosa si va incontro se la si trasgredisce.

 

Gli obblighi

Se siete i padroni di un cane, la vostra responsabilità è molta: dovrete infatti conoscere bene l’animale, in modo da prevedere ogni suo comportamento. Poniamo, per esempio, che il vostro sia di una razza abbastanza aggressiva o di grossa taglia, quindi in grado di procurare un danno ai passanti.

Secondo la legge, non basterà tenerlo in un luogo recintato e magari privato, ma sarà necessario anche assicurarsi che non sia di facile accesso agli altri, in modo che l’animale non possa avere la libertà di assalire chi incautamente si avvicina.

Non sarà quindi sufficiente la scritta “Attenti al cane” o altre simili, in quanto è necessaria la continua vigilanza per evitare di incappare in qualche guaio abbastanza grosso.

In questo caso si parla di omessa custodia, ovvero di un illecito amministrativo e non un reato vero e proprio: secondo la norma, se l’animale viene lasciato incustodito, libero o viene messo nelle mani di un’altra persona senza esperienza, la sanzione alla quale si va incontro varia tra i 25 e i 258 euro.

In parole povere, non dovrete subire un processo davanti a un episodio del genere ma semplicemente vi verrà notificata una multa dalla polizia municipale.

 

 

Quando diventa reato

La situazione si complica se, pur avendo scelto uno dei guinzagli venduti online, non siete capaci di tenere a bada il vostro cane e questo finisce per aggredire e mordere qualcuno. In questo caso si passa dal semplice illecito a lesioni colpose, quindi si finisce nel penale.

Questa eventualità non si verifica solo quando si incontra un problema così grave come un morso, ma anche semplicemente se il cane salta addosso a qualcuno, facendolo cadere e quindi mettendolo nelle condizioni di farsi del male.

Possono anche verificarsi i danni alle cose, non solo alle persone: il cane può causare la rottura di un oggetto, costringendo il padrone a dover risarcire anche il danno. 

 

Se è in mano altrui

Se fate parte di quella schiera di persone fin troppo impegnate con il lavoro, sicuramente farete affidamento su un vicino di casa o un dog sitter quando dovete mancare un bel po’ di tempo dal vostro appartamento.

Può anche capitare che vi assentiate per periodi più lunghi, magari perché siete in ferie: il problema non sarà purtroppo aggirato in questo modo, in quanto, se il cane causa un danno a cose o persone, potrete essere chiamati a risponderne tanto voi quanto il dog sitter.

Tuttavia, se venite condannati a risarcire il danno, potrete rivalervi proprio sulla terza persona, quella che aveva in custodia il cane, che non era esperta e quindi ha causato un danno abbastanza importante.

Un elemento fondamentale di questa normativa riguarda proprio l’importanza di non lasciare l’animale privo del guinzaglio: tale regola vige anche tra le mura domestiche, in quanto il padrone deve sempre vigilare in modo che il proprio Fido non causi danni a chi, magari, è andato a trovarlo.

 

Le sentenze

Il problema è tanto importante da aver prodotto anche sentenze da parte della Corte di Cassazione, che si è pronunciata in merito a diverse vicende simili. Ne ricordiamo una su tutte: la n.14075/2008.

Cosa è accaduto? A Bologna, il padrone di un cane camminava al suo fianco, senza tenerlo legato al guinzaglio. Gli agenti della polizia municipale lo hanno fermato e gli hanno verbalizzato una multa, in quanto, secondo il regolamento comunale, è vietato lasciare i cani o altri animali incustoditi, quando ci si trova in un luogo pubblico.

Il padrone ha impugnato il verbale e ha fatto ricorso davanti al giudice di pace, ottenendo però una condanna. Ma non si è fermato qui ed è ricorso in Cassazione, risultando nuovamente perdente.

La giustificazione, legittima, della sentenza, recita che il cane vagava all’interno del parco, nonostante fossero ben esposte le tabellazioni indicanti proprio la normativa comunale. Rispettarla è importante proprio perché, si legge ancora, nel parco sono spesso presenti bambini e anziani.

Alla seconda rimostranza del padrone, che sosteneva la necessità per il cane di camminare senza la museruola, perché sofferente di una patologia cardiaca, la Cassazione ha nuovamente risposto che non vi era obbligo di portare l’animale proprio in un parco pubblico e proprio in un’ora di punta.

In sostanza, nessuna giustificazione ha potuto scagionare il padrone dalla responsabilità di incuria nei confronti dell’animale, che avrebbe potuto causare danni alle persone.

 

 

In conclusione

Anche se il guinzaglio può sembrare un elemento costrittivo e spesso poco gradito da parte del vostro migliore amico, quando lo portate a spasso ricordate di non trasgredire le regole fondamentali, per evitare guai a voi e a lui.

Affidatevi inoltre a gente esperta, che abbia già avuto a che fare con i cani e che sappia gestirli quando diventano insofferenti.