Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Ecco una serie di suggerimenti utili per viaggiare sicuri e tranquilli insieme ai nostri amici a quattro zampe.

 

Quando arriva l’estate gli italiani non vedono l’ora di pianificare le proprie ferie in ogni dettaglio! E le famiglie che hanno degli animali domestici come si preparano? Chiaramente c’è chi si organizza interpellando dog sitter, cat sitter, pensioni per animali, amici, parenti, ecc. Ma c’è anche chi non si separerebbe mai dal proprio amico peloso e pertanto decide di renderlo partecipe delle proprie vacanze portandoselo appresso.

A questo proposito vi suggeriamo dei consigli per rendere il tragitto in auto il più tranquillo e sereno possibile, sia per voi e sia per fido e micio.

 

1 – Il trasportino

Se il vostro compagno di viaggio è un micio, vi consigliamo di utilizzare un pratico trasportino. In questo modo, anche se l’animale dovesse agitarsi durante il tragitto, potrete tenerlo sotto controllo, evitando che gironzoli liberamente sui sedili. Infatti ciò potrebbe essere pericoloso e metterebbe a repentaglio la sua sicurezza e quella dei passeggeri.

Affinché il quadrupede si abitui alla gabbia, lasciatela in giro per casa qualche settimana prima della partenza. Il felino sarà libero di entrarvi e uscirvi quando vuole, percependo il trasportino come un rifugio sicuro. 

Diversamente, potete optare per delle comode cucce per gatti vendute online, ma solo se siete certi che il vostro amico peloso sia tranquillo e che tolleri bene il trasporto in automobile. In questo caso potrete utilizzare un accogliente giaciglio privo di copertura e di sportello di chiusura.

Per quanto riguarda il cane, la scelta di usare o meno un trasportino, dipende molto dalla sua taglia, dal carattere dell’animale e dallo spazio che avete a disposizione nell’abitacolo o nel bagagliaio della macchina.

 

 

2 – Controllo della temperatura

Evitate di tenere l’aria condizionata troppo alta, in quanto, una volta usciti dall’automobile, lo sbalzo termico sarebbe eccessivo e creerebbe uno shock termico dannoso sia per voi e sia per il vostro animale. Meglio aprire un po’ i finestrini per far circolare aria ma se proprio volete utilizzare il climatizzatore, impostatelo su una temperatura accettabile e non polare.

 

3 – Le soste

Questo è un punto fondamentale, specialmente se in macchina trasportate un cane. Cercate di fare delle soste frequenti, in modo da far sgranchire le zampe al quadrupede e da permettergli di espletare i suoi bisogni. Durante queste pause, assicuratevi che l’animale beva e dategli sempre acqua fresca, così potrà idratarsi correttamente e riprendersi dallo stress del viaggio.

 

4 – I gatti e il buio

I gatti necessitano di stare tranquilli durante un viaggio in macchina e per fare sì che ciò accada, vi suggeriamo di tenerli al buio. Coprite il trasportino con un asciugamano, lasciando scoperto un lato in modo da far circolare correttamente l’aria nella gabbietta. Qualora la temperatura all’interno della macchina fosse troppo alta, potete inumidire il panno di copertura con dell’acqua, che rinfrescherà l’aria nel box.

 

5 – Cinture di sicurezza

Come per le persone anche gli animali devono utilizzare le cinture di sicurezza. Se usate un trasportino, assicuratelo per bene al sedile, in modo da non farlo ballare durante il tragitto. Se invece il cane ha un guinzaglio, legate anch’esso al sedile, affinché l’animale sia protetto da eventuali frenate brusche.

Ciò non toglie che al di là di queste precauzioni, il quadrupede deve essere comunque controllato, anche per verificare le sue condizioni emotive e di salute durante il viaggio.

 

6 – Il bagagliaio

Se possibile, evitate di far viaggiare il vostro animale nel bagagliaio, in quanto lo esporrebbe maggiormente a dei rischi, come per esempio un eventuale tamponamento.

 

7 – I sedili

Per evitare che i vostri animali sporchino i sedili della macchina, vi suggeriamo di proteggerli con dei teli o dei copridivano (meglio se impermeabili), che potrete tranquillamente sbattere all’aperto e lavare in lavatrice. Così facendo, non vi ritroverete peli, terra o altri detriti sparsi nell’abitacolo dell’automobile.

 

8 – La lettiera per il gatto

Per ciò che riguarda la lettiera del micio, assicuratevi di utilizzare un trasportino abbastanza ampio che vi consenta di introdurre all’interno una cassettina per i bisogni. In questo modo la vaschetta occuperà solo parte della gabbia e permetterà al gatto di avere lo spazio necessario per accoccolarsi.

 

9 – Digiuno

Onde evitare che l’animale soffra il mal d’auto, vi consigliamo di tenerlo a digiuno 6 o 8 ore prima della partenza. Se il viaggio è lungo, potrete concedere al quadrupede qualche piccolo spuntino (preferibilmente secco) durante le soste.

 

10 – Come rilassare il cane

Se fido è particolarmente agitato, potete utilizzare qualche goccia d’olio essenziale alla lavanda, che si rivelerà utile per far calmare il cane. Qualche settimana prima della partenza, mettete una goccia d’olio sulle mani, magari prima di uscire a fare una passeggiata con l’animale. L’odore percepito, verrà associato a una cosa positiva e pertanto lo rasserenerà appena si ripeterà l’esperienza olfattiva in macchina.

 

11 – Spray per il gatto

Il gatto soffre il mal d’auto molto più del cane e per questo motivo è meglio prevenire eventuali disagi prima che si manifestino durante il tragitto. In commercio esistono degli spray specifici a base di feromoni, che se spruzzati un quarto d’ora prima della partenza nel trasportino, aiutano il felino a rilassarsi.

 

12 – Il finestrino

Assicuratevi che l’apertura dei finestrini in macchina non sia abbastanza larga da far passare la testa del cane o da far uscire il gatto qualora decidesse di scappare. Per rinfrescare fido, potete utilizzare un vaporizzatore con dell’acqua, facendo attenzione a non bagnare le orecchie. 

Se le orecchie sono molto umide e all’interno dell’abitacolo filtrano spifferi d’aria, questi potrebbero provocare all’animale una brutta otite. Evitate anche di far sporgere la testa al cane fuori dal finestrino, in quanto potrebbe esporsi a infezioni polmonari o causarsi lesioni uditive.

 

13 – Oggetti familiari

Per rendere il viaggio meno stressante a fido e micio, portate in viaggio qualcosa a loro familiare, come la loro copertina o i loro giochini preferiti. Ciò li farà sentire più a casa e di conseguenza li rilasserà.

 

 

14 – Mai soli in macchina

Evitate di lasciare i vostri animali soli in auto durante le soste. Potrebbero essere esposti a diversi rischi come: colpi di sole, disidratazione, soffocamento, attacchi di panico, rapimenti e altri pericoli.

 

15 – Il veterinario

Prima di partire, consultate sempre il vostro veterinario di fiducia, per una visita di controllo e un check-up completo dell’animale. In questo modo sarete certi che il vostro amico a quattro zampe è in perfetta salute ed è in grado di affrontare un viaggio in auto insieme a voi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Tra falsi miti e pubblicità ingannevoli, è allerta alimentare anche per i nostri amici animali.

 

Nell’ultimo periodo, le case italiane che ospitano un felino sono aumentate in maniera esponenziale, e tra i principali obiettivi dei padroni c’è anche quello di fornire all’animale un’alimentazione completa ed equilibrata. In merito al pet food, in effetti, se ne vedono e sentono di tutti i colori, e tra miti da sfatare e spot pubblicitari ingannevoli, diventa sempre più difficile scegliere con consapevolezza il cibo da somministrare al proprio gatto, soprattutto se non si sa come destreggiarsi tra prodotti industriali e cucina casalinga.

Sebbene il tema dell’alimentazione per cani e gatti sia oltremodo complesso, di recente è stata lanciata un’allerta alimentare anche in merito ai prodotti per animali, che riguarda tutti i paesi, compresa l’Italia.

In realtà, individuare un ottimo cibo per gatti (ecco la lista dei migliori prodotti), che sia prima di tutto di qualità e sicuro per la sua salute, non è poi così complicato: non occorrono particolari competenze scientifiche né specifici strumenti di analisi, poiché basta dare un’occhiata all’etichetta e alle altre indicazioni riportate sulla confezione. Tuttavia, anche in questo caso vale la regola “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”, perché non tutti i produttori rispettano le regole e, di conseguenza, non è detto che la lista degli ingredienti, obbligatoria per legge, sia esente da qualche piccola magagna.

 

Il cibo fatto in casa è migliore del pet food?

Molti padroni sono convinti che preparare in casa il pasto per il proprio gatto è la soluzione migliore per garantirgli il giusto apporto di nutrienti attraverso l’utilizzo di ingredienti sicuri e di qualità. Questa convinzione deriva dal luogo comune secondo cui il cibo preconfezionato è inadatto a soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali, oltre a contenere diverse sostanze, come additivi e conservanti, ritenute dannose per la sua salute.

Ma se da un lato è vero che i felini hanno esigenze molto diverse rispetto a quelle degli esseri umani e dei cani, che variano in base all’età, al peso e allo stile di vita, dall’altro uno dei principali rischi legati a una dieta casalinga è quello di offrire all’animale un’alimentazione sbilanciata, con tutte le eventuali ripercussioni sul suo stato di salute generale nel medio-lungo periodo.

Il cibo fatto in casa spesso non è completo di tutti i nutrienti di cui necessita, e il motivo è da ricercarsi proprio nell’eterogeneità delle sostanze da bilanciare: aminoacidi, acidi grassi, fibre, vitamine, minerali… inserire tutti questi elementi in un’unica dieta potrebbe risultare abbastanza difficile e si potrebbe correre facilmente il rischio di somministrare in percentuale maggiore alcuni nutrienti a discapito di altri, con la conseguente comparsa di malattie e disturbi vari.

Ci preme, pertanto, sfatare il mito secondo cui crocchette e cibo in scatola sono il male assoluto: sebbene la maggior parte venga realizzata con scarti alimentari e appetizzanti artificiali, si tratta pur sempre di alimenti completi, poiché studiati per fornire ai nostri amici animali tutto ciò di cui hanno bisogno per condurre una vita sana e regolare, con costi variabili in base alla qualità delle materie prime utilizzate, proprio come accade con i nostri prodotti.

 

 

Una questione di legge

Un’altra credenza popolare relativa al pet food è quella secondo cui le materie prime contenute nel cibo preconfezionato non sempre corrispondono a quanto dichiarato sulla confezione: è opinione comune, infatti, che dietro agli ingredienti riportati in etichetta ce ne siano altri abilmente occultati dai produttori. Non tutti, però, sanno che per le aziende è praticamente impossibile percorrere questa strada senza incappare nelle severe sanzioni previste dai regolamenti vigenti in materia di sicurezza e etichettatura alimentare.

La normativa europea relativa al pet food (la cosiddetta General Food and Feed Law) sancisce, infatti, il livello di qualità e sicurezza delle materie prime impiegate che, oltre a essere sottoposte ad attenti controlli, devono provenire solo dalla macellazione di animali dichiarati idonei al consumo umano dal Servizio Veterinario Nazionale.

La legge, inoltre, fornisce ai consumatori tutti gli strumenti necessari per effettuare una valutazione attenta delle caratteristiche del prodotto: basti pensare, per esempio, all’obbligo del produttore di indicare sulla confezione se si tratta di un alimento “completo”, ossia capace di coprire l’intero fabbisogno nutritivo del felino, o “complementare”, cioè da utilizzare come integrazione alle diete casalinghe o ai comuni croccantini.

Ovviamente, è importante anche consultare il proprio veterinario di fiducia, che grazie alle sue competenze sarà in grado di stabilire l’idoneità dell’alimento alle caratteristiche fisiche e patologiche dell’animale.

 

Gatti e intolleranze alimentari

Proprio come gli esseri umani, anche i gatti possono manifestare una o più intolleranze alimentari verso determinati cibi presenti nella loro dieta. Spesso si tratta di una predisposizione naturale legata alla razza o al sesso, ma il più delle volte a metterci lo zampino sono anche altri fattori, come malattie, stress, vita sedentaria o alterazioni della flora batterica intestinale.

È importante, però, non confondere le intolleranze alimentari con le allergie vere e proprie, sebbene i sintomi siano piuttosto simili: dermatiti, prurito incoercibile, vomito, diarrea e così via. L’intolleranza alimentare, in effetti, è una reazione avversa dell’organismo a specifiche proteine contenute in determinati alimenti, per cui non dipende tanto dalla quantità di cibo somministrata all’animale, quanto invece dal tipo di alimento ingerito, ed è chiaro che anche l’assunzione di una piccola percentuale della sostanza incriminata potrebbe scatenare un’immediata e pericolosa risposta del suo sistema immunitario. 

Inoltre, possono manifestarsi in modo improvviso, nel senso che il felino potrebbe diventare intollerante a un determinato alimento da un giorno all’altro anche se era solito mangiarlo regolarmente da parecchio tempo.

 

 

La giusta dieta

Come comportarsi, dunque, se il nostro gatto presenta tutti i sintomi di un’intolleranza alimentare? Sicuramente, un esame allergologico può essere di grande aiuto per stabilire le cause di allergie e intolleranze, ma il più delle volte il metodo di elezione dei medici veterinari è l’adozione di una dieta privativa, nota anche come dieta a eliminazione. Questa tecnica è sicuramente meno invasiva rispetto ai comuni test clinici e consente di determinare il nesso tra la somministrazione di determinate sostanze e la comparsa di specifici disturbi fisici.

Il principio su cui si fonda questa dieta è che il gatto non dovrebbe manifestare reazioni avverse nei confronti di un alimento che non ha mai ingerito prima, e al termine di questo trial diagnostico si potrà elaborare una dieta personalizzata di mantenimento volta a limitare l’alimentazione alle sole fonti proteiche tollerate dal suo organismo.

Inoltre, è possibile mantenere in remissione il gatto sia facendo ricorso a specifiche diete ipoallergeniche proposte dalle aziende produttrici di pet food sia attraverso l’alimentazione casalinga, che dovrà comunque garantirgli un apporto bilanciato di vitamine, minerali e acidi grassi. 

Tuttavia, potrebbe capitare che il felino sviluppi una reazione avversa anche alle fonti proteiche presenti nella dieta di mantenimento, nel qual caso sarà necessario sottoporre l’animale a un ulteriore test analitico per trovare il “responsabile” di questa nuova intolleranza. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Dal pet food industriale all’alimentazione biologica, anche per il nostro amico felino è necessario prestare attenzione a quello che mangia.

 

Per chi possiede un cane o un gatto, la sicurezza alimentare è un argomento molto importante che non va mai preso sotto gamba. Ma cosa contengono davvero le crocchette e i cibi umidi che mettiamo nelle ciotole dei nostri felini? E i costi sono realmente proporzionati alla qualità degli ingredienti utilizzati?

Chiunque abbia un gatto sa bene quanto sia difficile appagarne il palato, dato che, a differenza del “coinquilino” cane, non è facile comprenderne appieno i gusti e i bisogni nutrizionali. Malgrado la sua domesticazione, non ha variato in modo significativo le sue abitudini alimentari, tanto è vero che ancora oggi la sua fonte principale di nutrimento restano le proteine animali. Nulla di nuovo in effetti, visto che si tratta pur sempre di un carnivoro la cui dieta in natura si basa quasi esclusivamente su prede vive, come topi, uccelli e piccoli rettili.

Per garantirgli una corretta alimentazione anche tra le mura domestiche, è fondamentale quindi capire quali sono le sue esigenze nutrizionali, soprattutto se il menù settimanale della sua dieta non prevede un’ampia varietà di alimenti freschi ma un largo utilizzo di crocchette e cibo in scatola. Con questa breve guida vogliamo fare chiarezza sugli ingredienti contenuti nel cibo preconfezionato per gatti, e lo faremo in maniera molto approfondita, entrando anche un po’ nel merito di quella che è la logica delle lobby del pet food industriale.

 

L’appetibilità della dieta

Se fino a qualche anno fa i croccantini erano considerati il miglior cibo per i nostri amici a quattro zampe, da un po’ di tempo a questa parte, complice anche una maggiore consapevolezza dei proprietari, si tende a prestare maggiore attenzione sulla qualità degli ingredienti contenuti, in modo da capire se possono davvero contribuire a migliorare lo stato di salute generale del proprio animale.

 

 

In effetti, la scelta del miglior cibo per gatti non deve basarsi solo su spot pubblicitari e su quanto dichiarato dalle aziende produttrici ma deve tenere conto anche delle tabelle analitiche riportate in etichetta che, per legge, devono indicare cosa effettivamente contengono questi alimenti.

Tuttavia, per nutrire al meglio il proprio gatto è fondamentale anche capire come percepisce i sapori, tenendo presente che nel felino il senso del gusto è sviluppato in modo del tutto diverso rispetto all’uomo e al cane. I numerosi calici gustativi presenti sulla sua lingua gli consentono di analizzare con assoluta precisione il sapore dei cibi e di scartare sistematicamente quelli non graditi. È bene sottolineare, però, che il gatto, a differenza del bipede umano e del collega a quattro zampe, ha un minor numero di papille gustative: se ne contano poco più di 400 a fronte delle 1.700 del cane e delle 9.000 degli esseri umani.

Questo significa che l’animale è in grado di percepire indistintamente i quattro gusti base (l’amaro, il dolce, il salato e l’aspro) ma con qualche piccola differenza: sono poco sensibili ai sapori dolci e hanno una maggiore sensibilità verso i cibi acidi o amari. Questo gli permette di identificare le sostanze che potrebbero essere nocive per il suo organismo, in modo da difendersi dalle tossine presenti in un determinato alimento.

Oltre che sugli ingredienti, la scelta deve quindi basarsi anche sull’appetibilità del cibo e sull’odore emanato, che è il principale parametro di selezione del felino. Se il profumo delle crocchette è molto invitante, il gatto sarà incoraggiato a consumarle anche se sono di per sé poco gustose.

 

Impariamo a leggere l’etichetta

Uno degli elementi più importanti da considerare quando si tratta di scegliere il miglior cibo per gatti è la lista degli ingredienti che, insieme alla tabella nutrizionale, è obbligatoria per legge e, pertanto, deve essere sempre presente sulla confezione. Leggere attentamente le etichette permette, non solo di capire cosa si sta dando al proprio animale, ma anche di reperire tutte le informazioni utili sulla qualità degli ingredienti utilizzati, e magari anche di scoprire qualche piccolo “escamotage” che le aziende produttrici mettono in atto per nascondere eventuali frodi alimentari.

Il testo di legge di riferimento è il Regolamento CE 767/2009, secondo cui le materie prime impiegate per produrre il cibo industriale per cani e gatti – da notare come la normativa non parli di “ingredienti” come negli alimenti umani ma di “materie prime” intese come scarti dell’industria alimentare – devono sempre essere indicate in etichetta in ordine decrescente.

Questo significa che il primo ingrediente che troviamo sulla lista è presente in quantità maggiore rispetto agli altri, sebbene l’azienda non abbia l’obbligo di precisarne le relative percentuali. La regola, però, trova la sua eccezione in merito ai cosiddetti ingredienti caratterizzanti, ossia quelli che caratterizzano il mangime. Per farvi un esempio, se sulla confezione viene indicato il salmone come componente principale, diventa obbligatorio per il produttore specificarne la percentuale.

Visto, poi, che il fabbisogno nutrizionale dell’animale varia in modo significativo in base agli anni di vita, sulla confezione deve essere indicata anche l’età del gatto – cucciolo, adulto o anziano – e non è raro trovare anche indicazioni relative alla razza e al suo stile di vita.

Esistono, poi, prodotti specifici per gatti sterilizzati o castrati, quelli “light” pensati per animali obesi o in sovrappeso, e finanche mangimi formulati per curare e prevenire determinate patologie, come il diabete e le infezioni delle vie urinarie.

 

 

Cibi biologici anche per i gatti

Amare il proprio gatto non vuol dire solo garantirgli coccole e cure quotidiane, ma anche prestare maggiore attenzione alla sua alimentazione. Il suo benessere psicofisico dipende anche da quello che mangia ogni giorno, ma è anche vero però che una dieta sana e bilanciata potrebbe non bastare per garantirgli una vita lunga e serena.

In un’era sempre più “green” dove la maggior parte dei consumatori decide di acquistare cibi biologici per salvaguardare la propria salute e quella dell’ecosistema, la prassi dell’alimentazione naturale sta prendendo piede anche nel settore del pet food.

Come già anticipato, la maggior parte del cibo industriale per cani e gatti viene realizzato utilizzando gli scarti delle grandi industrie alimentari, ma in commercio fortunatamente esistono anche mangimi biologici che si distinguono per la qualità delle materie prime impiegate e per il maggiore rispetto verso l’ambiente e gli animali.

Tuttavia, le crocchette naturali non sono tutte uguali e per essere sicure e soprattutto salutari per i nostri amici a quattro zampe devono contenere solo ingredienti di provenienza biologica e certificata. La maggior parte degli alimenti per gatti, in effetti, è ricca di taurina, fibre, vitamine e minerali, ma non tutti sono privi di sostanze ritenute dannose, come additivi, conservanti, coloranti e aromi artificiali.

Ecco perché è fondamentale acquistare un prodotto naturale e completo sotto il profilo nutrizionale che sia stato prodotto rispettando i dettami della produzione biologica, con severi controlli lungo tutta la filiera. Scegliendo un mangime biologico, quindi, non si correrà il rischio di far assumere al proprio gatto sostanze inutili o addirittura nocive per il suo organismo, senza contare il fatto che tutti i prodotti provenienti da agricoltura biologica sono a basso impatto ambientale e quindi rispettosi dell’ecosistema.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Tra consigli e miti da sfatare, ecco come prendersi cura del proprio felino.

 

A dispetto di quanto si possa pensare, preparare in casa il cibo per il proprio felino è la soluzione migliore per soddisfare i suoi fabbisogni energetici e nutrizionali: non solo si evitano alimenti dannosi per la sua salute, ma si potranno anche prevenire diverse patologie, come diabete, insufficienza renale e disfunzioni tiroidee, con un notevole risparmio sui costi. Si possono realizzare pasti squisiti utilizzando alcuni semplici ingredienti che probabilmente sono già presenti nella propria dispensa e che, per ovvie ragioni, risultano di qualità decisamente superiore rispetto a quella dei comuni cibi industriali.

In linea di massima, l’alimentazione casalinga dovrebbe garantire all’animale il giusto apporto di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali; tuttavia, bisogna considerare che esistono specifici alimenti, come il cioccolato, l’aglio, alcuni tipi di frutta e lo zucchero, che potrebbero essere dannosi per la sua salute, al punto da causare diarrea, vomito, allergie e difficoltà respiratorie.

Per preparare del buon cibo per gatti fatto in casa dovrete quindi assicurarvi di usare solo prodotti di qualità ed evitare quelli che invece possono essere tossici per il suo organismo.

In questo post troverete alcune informazioni utili sull’alimentazione del gatto e due ricette home made che vi raccomandiamo caldamente di provare.

 

Pro e contro del cibo per gatti fatto in casa

Scegliere di cucinare per il proprio micio è un gesto d’amore che verrà ripagato nel tempo con un netto miglioramento del suo stato di salute generale; attenzione però: non è una cosa da prendere con leggerezza, ma da gestire con costanza e criterio.

Le nuove frontiere del merchandising nel pet care hanno portato a presupporre che il cibo industriale sia in assoluto la soluzione migliore per il proprio felino, al punto da spingere i proprietari a spendere cifre astronomiche per garantirgli quanto di meglio l’industria alimentare abbia da proporre, senza sapere che in realtà determinati prodotti possono contenere conservanti e altri ingredienti che potrebbero scatenare allergie o dermatiti.

 

 

Preparare in casa il cibo per il vostro gatto vi consentirà, invece, di bilanciare la dieta in base alle sue specifiche necessità e di tenere sempre sotto controllo il suo peso per evitare problemi gravi, come l’obesità e l’insufficienza renale.

Per contro, però, sarà necessario impiegare tempo ed energia per preparargli un pasto sano e nutriente, con tutte le difficoltà logistiche che ne derivano. Senza contare, poi, il fatto che non esiste una “dieta universale” valida per tutti gli animali da compagnia, per cui all’inizio bisognerà procedere per tentativi, cercando di capire quali sono i suoi cibi preferiti, quelli poco appetibili e quelli che potrebbero aver causato allergie o intolleranze. Ovviamente, un episodio isolato di vomito o diarrea non è grave, ma è sempre bene parlarne con il proprio veterinario di fiducia per capire come comportarsi al riguardo.

A ogni modo, una volta iniziata l’alimentazione casalinga è importante portarla avanti con costanza e dedizione, il che significa imparare a scegliere gli ingredienti migliori e spendere anche qualcosina in più, rispetto alle classiche crocchette preconfezionate, per garantirgli uno stato di salute ottimale.

Pertanto, se non vi piace cucinare e pensate di non avere la pazienza necessaria per portare avanti il lavoro iniziato, è meglio preferire fin da subito un’alimentazione industriale, che sarà comunque in grado di preservare e migliorare il suo stato di salute generale.

 

L’importanza della taurina

Come già anticipato, nella dieta del gatto è fondamentale l’integrazione di specifiche sostanze, tra cui spicca in particolare la taurina. Si tratta di un amminoacido assolutamente essenziale per il corretto funzionamento del suo organismo, e nello specifico del muscolo cardiaco, della vista, e dell’apparato digerente ma, visto che i gatti non sono in grado di sintetizzarla in modo naturale, è fondamentale che venga integrata attraverso l’alimentazione. Una carenza importante della sostanza, infatti, può portare a cecità, disfunzioni cardiache e diverse malattie degenerative del sistema nervoso centrale.

Per garantire al proprio animale il giusto apporto di taurina, la soluzione migliore è quella di scegliere fonti proteiche di qualità e rispettose del suo stato di salute generale. Il gatto, in linea di massima, dovrebbe assumerne una quantità giornaliera compresa tra i 200 e i 300 mg, sebbene si tratta di un valore puramente indicativo che potrebbe variare in maniera considerevole in base al suo stato fisiologico (gravidanza, allattamento, età e peso).

Gli alimenti che contengono l’amminoacido in questione sono il pollo, soprattutto le zampe e il fegato, la carne bovina, le uova, i latticini e i frutti di mare. Infine, in merito agli effetti collaterali, non sono state riscontrate controindicazioni dovute a un eccesso di taurina, per cui anche se di fatto si dia all’animale il doppio o il triplo della dose giornaliera di cui necessita, non c’è da preoccuparsi, poiché l’eventuale eccedenza verrà smaltita con le feci.

 

 

Due ottime ricette home made

Abbiamo cercato sul web le migliori ricette per preparare in casa il cibo per gatti, ed è inutile dirvi che sui blog e nei vari siti internet ci sono tanti consigli e informazioni in merito agli ingredienti da utilizzare. Alla fine abbiamo pensato che era inutile fornirvi innumerevoli ricette incomplete che da sole non sarebbero bastate per assicurare al vostro felino un pasto sano e bilanciato, pertanto ne abbiamo scelte due abbastanza semplici da realizzare ma allo stesso tempo capaci di garantirgli un buon apporto proteico.

La prima è un semplice sformato di coniglio, da preparare con olio extravergine d’oliva, erbe aromatiche (timo, rosmarino e prezzemolo), verdure – noi consigliamo patate, carote e piselli – e ovviamente carne di coniglio tagliata in pezzi. Il procedimento è piuttosto semplice e consiste nel far saltare la carne in padella con l’olio e le spezie, per poi aggiungere a metà cottura le verdure tagliate in piccoli pezzi, e lasciare cuocere il tutto per almeno 45 minuti.

La seconda che vi proponiamo, invece, è pensata per tutti quei padroni che vogliono viziare il proprio gatto con uno snack fatto in casa: è una ricetta davvero economica e veloce, poiché prevede l’utilizzo degli scarti di pesce della nostra cucina. In pratica, non dovete far altro che essiccare le uova o la pelle del pesce, dopo aver controllato che non ci siano spine o altri elementi pericolosi per l’animale, inserendo il tutto in forno a 65 gradi per una decina di minuti. Una volta essiccati, potrete conservare questi gustosi snack per diversi giorni senza alterarne le proprietà nutritive e offrirne uno come premio al vostro micio quando se ne presenterà l’occasione.   

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Consigli utili per andare in vacanza con i propri animali domestici. Scoprite come rendere un viaggio il meno traumatico possibile ai vostri amici pelosi.

 

Si sa, l’estate è sempre un periodo particolare e pieno di preoccupazioni per coloro che intendono portare con sé in vacanza i propri amici a quattro zampe. Per milioni di famiglie italiane che vivono con cani e gatti arriva il momento di organizzare le ferie e il primo pensiero di portare un animale  in viaggio, riguarda proprio il suo trasporto.

La domanda a questo punto sorge spontanea: “Come si può rendere piacevole il viaggio a “micio” e a “Fido”, senza causare loro troppo stress?” Purtroppo, sia che viaggiate in auto, in treno, in nave o in aereo, difficilmente il tragitto sarà ben tollerato dai vostri animali. La paura del trasporto è molto diffusa tra i quadrupedi e può provocare loro diversi problemi come: iperventilazione, ipersalivazione, vomito, defecazione e minzione.

Per evitare che tutti o alcuni di questi sintomi si manifestino, continuate a leggere l’articolo e fate tesoro delle seguenti indicazioni, suggerite da veterinari esperti e specializzati in comportamento animale.

 

In viaggio col vostro gatto

I gatti non amano né gli spostamenti forzati, né lasciare il loro ambiente, che riconoscono come sicuro e familiare. Ciò infatti, implica per loro un grande stress emotivo che li rende particolarmente nervosi e vulnerabili.

Innanzitutto munitevi di un buon trasportino per gatto (ecco i migliori modelli), che sia robusto e abbastanza ampio, per consentire al felino di muoversi liberamente al suo interno.

 

 

Ricordate che questo gabbiotto è un “domicilio forzato” e perciò può essere percepito dall’animale come luogo pericoloso e minaccioso. In virtù di questo, è fondamentale renderlo quanto più ospitale possibile.

Pulite accuratamente con acqua e sapone l’interno del trasportino, eliminando ogni traccia di odore e di feromone d’allarme, lasciate in precedenza nel contenitore, magari durante una visita veterinaria fatta poco tempo prima.

Giorni o settimane prima dell’utilizzo della gabbietta, lasciatela aperta in giro per casa, in modo che il gatto sia libero di entrarvi e uscirvi a suo piacimento. Ciò serve a farlo familiarizzare con il contenitore, meglio se aggiungete al suo interno una copertina e qualche giochino preferito dell’animale.

Evitate di somministrare al felino del cibo nelle 6 ore antecedenti il viaggio, così sarà minore il rischio di nausea e vomito.

Se il vostro micio è molto irrequieto, vi consigliamo di utilizzare uno spray antistress per gatti, da spruzzare all’interno della gabbietta, al fine di aiutare il quadrupede a rilassarsi e a non adottare comportamenti aggressivi..

Se si tratta di un viaggio lungo, vi suggeriamo di acquistare un diffusore antistress per gatti, da posizionare nel trasportino, così l’effetto odoroso sarà più durevole.

 

In viaggio col vostro cane

Come per il gatto, anche il cane può essere preparato per un viaggio da affrontare in macchina o in treno. In questo caso però, l’animale andrebbe anche addestrato, così eviterete di incappare in comportamenti nervosi o di perdere il controllo del quadrupede durante il tragitto.

Per facilitarvi il compito, vi suggeriamo di spruzzare dello spray antistress per cani a base di feromoni sulla copertina dell’animale. Se avete un buon rapporto comunicativo col vostro amico a quattro zampe, insegnategli a stare seduto tranquillo in macchina quando il mezzo è fermo.

Adottate dei piccoli stratagemmi per consentire a fido di ambientarsi nel veicolo, magari utilizzando qualche suo giochino, in modo che questi possa associare l’abitacolo a un luogo sicuro e piacevole.

Incoraggiatelo a salire sull’auto quando questa è accesa e premiatelo con dei complimenti, facendogli capire che ha fatto una cosa giusta.

Per cominciare, effettuate dei brevi tratti in macchina col vostro cane, via via sempre più lunghi, così da farlo abituare agli spostamenti su quattro ruote.

Qualora fosse necessario, potete utilizzare un trasportino adeguato, ricordandovi di spruzzare l’apposito spray all’interno della gabbia. Diversamente, usate un guinzaglio dotato di gancio di fissaggio al sedile del veicolo; questo permetterà al quadrupede di stare seduto e di sdraiarsi ma non di muoversi liberamente sui sedili.

Se fido è molto irrequieto, sotto prescrizione del vostro veterinario di fiducia, potete somministrargli delle apposite compresse con ingredienti naturali, che lo aiuteranno a sopportare meglio il viaggio.

Il giorno della partenza date al cane un pasto leggero ma non limitategli l’assunzione di acqua, è importante che sia ben idratato. Inoltre, è fondamentale che l’automobile sia sempre ben ventilata e che sostiate ogni 2 ore, per consentire all’animale di fare i suoi bisogni e di sgranchire un po’ le zampe.

 

 

Poche semplici regole

Per legge, è possibile trasportare cani e gatti in auto, purché questi siano ben custoditi nei loro trasportini oppure assicurati ai sedili posteriori del veicolo tramite appositi guinzagli di sicurezza.

Meglio ancora se il veicolo è dotato di vano posteriore con rete di separazione. Qualora la struttura divisoria non fosse permanente, in commercio è possibile trovare dei separatori per abitacolo, che possono essere montati e rimossi dal mezzo ogni volta che ne avrete bisogno.

È estremamente importante garantire la sicurezza degli animali, del conducente, dei passeggeri e degli altri automobilisti e pertanto è fondamentale adottare tutte le misure precauzionali per rendere il viaggio privo di rischi.

Attraverso questi suggerimenti potrete andare in vacanza in maniera più tranquilla, senza rinunciare alla compagnia e all’affetto dei vostri amici pelosi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

I gatti non amano i cambiamenti e un trasloco presso un posto nuovo potrebbe traumatizzarli. Ecco cosa fare per lasciare casa vecchia senza troppi problemi felini

 

I felini sono refrattari ai cambiamenti, specialmente quando questi prevedono il loro spostamento forzato da un territorio familiare a un luogo nuovo e totalmente sconosciuto. Cambiare casa per un gatto rappresenta uno stravolgimento di vita, in quanto viene modificata tutta la sua routine quotidiana e vengono meno i suoi spazi sicuri.

Per questi motivi, un trasloco in presenza di un felino, non deve essere mai sottovalutato ma al contrario deve essere gestito nel migliore dei modi, al fine di non causare troppo stress all’animale.

 

Stress da trasloco

Un trasloco è già spossante ed estenuante per noi umani, figuratevi per un gatto! Non è una sensazione gradevole abbandonare i propri spazi per andare in un posto completamente nuovo e diverso dal vecchio; ci vuole del tempo per ambientarsi e adattarsi a un territorio mai visto prima.

Oltre a soffrire per sé, un gatto potrebbe percepire anche la nostra agitazione e di riflesso vivere il nostro stesso stress.

Per questo motivo, è necessario rendere al felino la nuova casa il più accogliente possibile, magari popolandola subito con vecchi oggetti cari e familiari al micio.

Il gatto è un animale molto abitudinario e pertanto e necessario rispettare i suoi tempi di adattamento al nuovo scenario che gli si presenta davanti. Dategli tempo di esplorare il territorio e di socializzare col nuovo vicinato.

 

 

Scatole e scatoloni

I gatti amano gli scatoloni e sicuramente, durante un trasloco, ne gireranno parecchi per casa. Questa sarà un’esperienza del tutto nuova per il felino, che si sentirà alquanto spiazzato nel vedere spostamenti di mobili e impacchettamenti vari.

Permettetegli di esplorare le scatole e di infilarsi dentro qualche cartone vuoto; in questo modo l’animale vedrà tutto come un gioco e si stresserà di meno.

Quando vi troverete nella nuova abitazione, cercate di riprodurre certi ambienti a lui cari, magari ricreando delle zone ludiche e di relax che il gatto era solito frequentare.

 

SOS trasportino!

Di certo non è necessario andare alla ricerca del trasportino per gatto più venduto ma un buon modello sarà indispensabile per lo spostamento del felino alla nuova casa.

Se non avete mai avuto occasione di portare in giro il vostro micio per brevi o lunghi tratti, grazie a questo accessorio potrete farlo nel migliore dei modi.

Scegliete quello più adatto a soddisfare le vostre esigenze e soprattutto quelle del quadrupede, che dovrà occuparlo comodamente per tutta la durata del viaggio.

Anche se il gatto non ama essere rinchiuso in uno spazio piccolo, paradossalmente, una volta arrivato nella nuova casa, potrebbe sentirsi più a suo agio nel trasportino, anziché esplorare un territorio a lui sconosciuto (almeno per il primo periodo).

Perciò rendete accogliente la gabbietta, introducendo al suo interno i suoi giochini preferiti o la sua copertina per la nanna.

 

Rumori e caos

Durante il trasloco, tra viavai di pacchi e rumori, il gatto potrebbe stressarsi molto e sentirsi vulnerabile. In questo caso può essere utile riservargli un spazio tutto suo nella vecchia casa, dove farlo stare tranquillo e lontano dal trambusto. Si tratterà di una situazione temporanea abbastanza traumatizzante e perciò è bene proteggerlo dal caos e dai rumori molesti.

Ovviamente, durante tale periodo, non trascurate le necessità primarie del micio e somministrategli sempre cibo e acqua fresca, oltre che mantenere pulita la sua lettiera. Di fatto, ciotole, vaschetta per lettiera e cuccia, saranno le ultime cose da spostare.

Una volta entrati nella nuova abitazione, il procedimento inverso, ovvero quello dello scarico di oggetti e mobilia provocherà al felino gli stessi fastidi di quando svuotavate la vecchia casa. Pertanto vi potrà tornare nuovamente utile chiudere il quadrupede in una stanza tranquilla, fino alla completa sistemazione.

Una volta che avrete arredato tutti gli ambienti, provate a spargere degli oggetti del gatto qua e là tra le mura domestiche, in questo modo il felino riconoscerà i suoi odori e si tranquillizzerà.

 

 

Casa dolce casa

Quando vi sarete insediati per bene nel nuovo habitat, lasciate il vostro micio libero di gironzolare per tutte le stanze, in modo che possa prendere confidenza con tutte le sezioni della casa e sentirsi sicuro di conoscere bene il nuovo territorio. Chiaramente evitate di farlo uscire subito all’aperto, potrebbe scappare spaventato e farsi male seriamente.

Quando sarete sicuri che il gatto si è ambientato per bene, fatelo uscire in giardino o in cortile, preferibilmente a stomaco vuoto, così il cibo fungerà da richiamo al porto sicuro.

Vi suggeriamo di dotare il micio di un collarino con medaglietta di riconoscimento e di avvisare il vicinato di essere voi il padrone dell’animale. Meglio ancora se valutate insieme al vostro veterinario di fiducia l’innesto di un microchip.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Come trasportare il vostro micio in aereo, garantendogli la tranquillità e il benessere di cui ha bisogno durante il volo. Scoprite come farlo viaggiare senza provocargli troppo stress.

 

A differenza di un viaggio in macchina, trasportare un gatto in aereo potrebbe rivelarsi più complicato di quanto si possa pensare. Questo perché l’animale sarà attorniato da centinaia di odori nuovi, rumori molesti e improvvisi cambi di pressione, che non faranno altro che stressarlo e spaventarlo.

Pertanto è fondamentale capire come trasportare il quadrupede in modo corretto su un velivolo, al fine di rendergli il viaggio il più sereno possibile.

 

Compagnie di volo

Innanzitutto sarebbe opportuno preparare il gatto al viaggio qualche mese prima della partenza, così da ridurre al minimo il rischio di traumi da spostamento aereo. L’operazione non sarà facile, in quanto le varianti da considerare sono davvero tante.  

Prima di prenotare un viaggio aereo per voi e il vostro felino, informatevi sulla compagnia di volo e sulle relative regole inerenti all’imbarco di animali domestici. In tal modo non vi troverete impreparati quando vi troverete in aeroporto.

 

 

Ricordate che non tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di gatti in cabina; pertanto è necessario che ne troviate una che lo permetta. Individuata la compagnia giusta, non dimenticate che ogni passeggero può portare con sé un solo animale, che dovrà avere un’età superiore a tre mesi  e non dovrà essere né in calore e né in gravidanza. Inoltre il quadrupede dovrà rimanere obbligatoriamente chiuso nel trasportino per tutta la durata del viaggio.

Chiaramente è indispensabile verificare anche che dimensioni e peso del gatto siano omologati al regolamento della compagnia scelta.

Qualora il felino dovesse viaggiare in stiva, assicuratevi che questa sia in grado di garantire tutti gli standard di sicurezza al vostro amico a quattro zampe. Di norma le stive adibite al trasporto di animali devono essere pressurizzate, illuminate e regolate termicamente.

Non meno importante sarà controllare eventuali restrizioni del Paese che andrete a visitare in compagnia del vostro micio; occorre infatti informarsi presso la rispettiva Ambasciata o Consolato.

 

L’importanza del trasportino

A questo punto non resta che procurarvi il miglior trasportino per gatto, in modo da rendere sicuro e piacevole il viaggio al vostro amico peloso. È necessario che si tratti di un modello omologato, che rispetti i parametri tollerati dalla compagnia di volo. Tali criteri possono variare a seconda delle compagnie, anche se in linea di massima sono quasi sempre gli stessi.

Il peso del gatto non deve superare i 10 kg (alcune linee aeree invece impongono 6 kg come peso massimo). Le dimensioni del trasportino devono essere di cm 46 x 25 x 31 e il fondo della gabbietta deve essere impermeabile.

Qualora la compagnia permettesse di imbarcare il gatto in cabina con voi, dovrete obbligatoriamente collocare il trasportino sotto il sedile assegnato. L’animale deve essere regolarmente vaccinato secondo le richieste del Paese di destinazione.

Ricordate che vi sono alcune Nazioni che richiedono il passaporto europeo per animali domestici, che potete richiedere ai Servizi Veterinari AUSL di competenza sul vostro territorio.

 

Anche i mici vanno in vacanza!

Adesso che sapete come affrontare un viaggio in aereo con il vostro gatto, sarete voi a decidere come organizzare le vacanze vostre e di micio. Se per un cane il trasporto effettivamente risulta più semplice, un felino non è sempre contento di partire per nuove destinazioni. In virtù di ciò, riflettete se sottoporlo a una vacanza, che in realtà potrebbe trasformarsi in un orrendo incubo per lui e per voi.

Chi possiede un gatto, prima di pianificare un viaggio, deve pensare prima al benessere del proprio animale, che non sempre collima con i progetti di una vacanza tanto attesa.

Pertanto è opportuno valutare bene se portare il micio con sé in viaggio oppure lasciarlo in una pensione per gatti o da un amico/parente.

 

Pensioni per gatti e cat sitter

Spesso, affidare il proprio gatto a un cat-sitter o a una pensione attrezzata, potrebbe essere la soluzione migliore, piuttosto che sottoporre il felino allo stress di un lungo viaggio in auto, in treno o in aereo. I felini non amano molto i cambiamenti, soprattutto quelli territoriali, pertanto degli spostamenti forzati, potrebbero essere vissuti e recepiti come delle esperienze poco piacevoli.

 

Strutture ricettive attrezzate

Chiaramente, se non avete scelta e dovete portare il vostro gatto con voi, informatevi su alberghi, residence, villaggi turistici e camping che accettano gli animali domestici. Rispetto a qualche anno fa, oggi molte strutture ricettive si sono organizzate e attrezzate per ospitare cani e gatti in compagnia dei loro padroni vacanzieri.   

Degli esempi lampanti sono i cosiddetti “Pet Hotel”, ovvero alberghi dove i quadrupedi sono i benvenuti. Per quanto riguarda il territorio italiano, queste strutture sono facilmente localizzabili tramite il portale dedicato pethotels.it. Qui potrete trovare anche tante informazioni utili su pensioni, B&B, camping, ambulatori veterinari e altri luoghi attrezzati che vi possono aiutare a trascorrere una vera e propria vacanza a quattro zampe. 

 

 

Qualche consiglio utile prima di partire

È chiaro che se decidete di portare il gatto in vacanza con voi, dovrete prima accertarvi che sia in perfetta salute, onde evitare che lo spostamento possa nuocergli. Fatelo controllare dal veterinario e ricordate che l’animale deve essere vaccinato e sterilizzato per viaggiare; questo per evitare che il felino scappi via e che si ammali.

Rispettate il vostro gatto e ricordatevi che ci vorrà tempo prima che si adatti al nuovo ambiente, perciò siate presenti ed evitate di lasciarlo troppo tempo da solo.

Detto questo, fate tesoro di tutti i nostri consigli e passate delle buone vacanze in compagnia del vostro micio!

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Consigli utili per accudire un micio senzatetto nella propria abitazione: che tipo di cure è necessario prestargli, come bisogna nutrirlo, dov’è possibile farlo dormire.

 

Spesso, per strada, ci si imbatte in un gatto abbandonato che può avvicinarsi alla vostra persona o alla vostra abitazione per cercare cibo e riparo. Se siete delle persone sensibili e amate gli animali, sicuramente provvederete a dargli da mangiare, ma può succedere anche che un giorno decidiate di adottarlo e quindi di portarlo a casa.

Trattandosi di un felino randagio, prima di farlo diventare parte integrante della vostra famiglia, è fondamentale che prendiate alcune semplici precauzioni, per la sicurezza vostra e del quadrupede stesso. Ciò è molto importante, specialmente se si tratta di un esemplare adulto che presenta dei problemi di salute.

Vediamo insieme come bisogna comportarsi in certi casi, al fine di accogliere il micio nel modo più sicuro possibile all’interno delle mura domestiche.

 

Consultare un veterinario

Sicuramente, la prima tappa da effettuare è presso un ambulatorio veterinario, dove il dottore esaminerà a fondo lo stato di salute del gatto. Si tratta di un passaggio obbligatorio, necessario a garantire la vostra sicurezza, quella della vostra famiglia e quella di eventuali altri animali presenti in casa.

Sottoponendo il felino a un check-up completo, il medico potrà verificare la possibile presenza di patologie, ferite, infezioni, pulci, parassiti, ecc. Se l’esemplare è adulto, probabilmente durante il corso della sua vita randagia, avrà lottato con altri gatti, ingerito del cibo avariato o avvelenato, subito incidenti o violenze da parte dell’uomo, oppure se sarete fortunati niente di tutto questo; ma è comunque necessario accertarsene!

Occorre escludere anche l’eventuale presenza di malattie molto gravi come: il cimurro, la leucemia, l’epilessia, la rabbia… Il veterinario, provvederà laddove possibile, a curare l’animale, a vaccinarlo e a impiantargli il microchip di registrazione (obbligatorio per legge).

In pratica, un bagaglio di esperienza molto pesante, può riservare delle brutte sorprese ma fortunatamente anche delle belle sorprese! In tal caso, sarete in grado di offrire al nuovo arrivato, un vita migliore di quella che conduceva prima di incontrarvi.

 

 

Acquistare un trasportino

Far salire sulla vostra auto un animale che ha sempre vissuto libero per strada, sarà un compito abbastanza arduo, specialmente se non sarete attrezzati in modo adeguato. Pertanto, l’acquisto di un ottimo trasportino per gatto potrà rivelarsi un aiuto fondamentale per riuscire nell’impresa.

Grazie a questo contenitore, progettato appositamente per lo spostamento degli animali domestici, renderete al quadrupede il trasporto meno traumatico ed eviterete di fargli del male.

Ricordate che i gatti sono già diffidenti di natura, immaginate se dei felini randagi, abituati a sopravvivere e a sfuggire alle angherie degli uomini, si lasciano prendere in braccio così facilmente.

Evitate perciò di forzare l’animale a entrare nel trasportino, comprometterete solo il vostro rapporto con lui. Dovrete giocare d’astuzia e fargli apparire la gabbietta come un luogo tranquillo e sicuro, magari posizionando del cibo all’interno, che lo spinga a entrarvi volontariamente. A volte ci vuole molto tempo e tanta pazienza, ma bisogna anche rispettare i tempi e le necessità del micio. Voi entrereste di vostra spontanea volontà in una cella?

 

Finalmente a casa!

Superate le fasi della visita veterinaria e degli spostamenti in macchina, il felino si sentirà alquanto disorientato e traumatizzato, pertanto dovrete cercare di farlo sentire a suo agio una volta arrivati a casa. 

In base allo spazio che avete a disposizione, potrete decidere se cedere all’animale un’intera stanza o lasciare che sia libero di esplorare tutta l’abitazione. Il gatto per natura è un grande esploratore e ama conoscere a fondo tutto il territorio nel quale vive. Spesso è lui che sceglie un angolino nel quale trovare rifugio e dove riposarsi tranquillamente.

 

Cibo e acqua

Nutrire il proprio gatto nel modo giusto è fondamentale e per farlo correttamente, è importante attenersi all’età, alla taglia e a volte anche alla razza. Per fornire tutti gli elementi nutritivi necessari a soddisfare il fabbisogno energetico dell’animale, consultate un veterinario, che saprà suggerirvi il giusto tipo di cibo, la quantità e la frequenza di somministrazione dello stesso.

Ricordate che è basilare offrire al felino acqua e cibo sempre freschi, così lo aiuterete a familiarizzare meglio col nuovo ambiente.

I gatti sono animali molto puliti e pertanto le ciotole devono essere igienizzate con frequenza. Posizionatele in una zona distante da dove espletano i loro bisogni e magari, col tempo, collocatele in un posto della casa a loro caro e sicuro.

 

Toilette

La lettiera è un elemento fondamentale se intendete accogliere un gatto in casa. Optate per una vaschetta adatta alle dimensioni dell’animale e come già anticipato prima, posizionatela lontano da acqua e cibo. Scegliete un tipo di sabbietta che non contenga elementi chimici nocivi per il felino e cercate di tenerla sempre pulita, aiutandovi con un’apposita paletta per rimuovere gli escrementi e i grumi di urina.

 

Cuccia

Per ciò che concerne il giaciglio del gatto, potete acquistarne uno specifico oppure lasciare che il felino scelga un posto a lui comodo per dormire. Se invece volete costruire una cuccetta fai da te, potrete riciclare dei vecchi maglioni e dei cuscini e trasformarli in un confortevole lettino. Ricordate che i gatti amano dormire in alto, in quanto ciò li fa sentire protetti da eventuali pericoli.

 

Giochi e artigli

Non sottovalutate l’importanza di giocare con il vostro gatto; cercate di dedicare sempre un po’ di tempo a divertirvi insieme. Questo rafforzerà il vostro rapporto e consentirà al felino di scaricare ansia e stress.

Utilizzate dei gomitoli, dei fili, o delle palline e non dimenticate che si tratta di animali che amano cacciare e affilare le unghie. Per quanto riguarda poltrone e mobili di casa, vi consigliamo di procurarvi dei tiragraffi, delle scatole di cartone o dei tronchetti d’albero, così ridurrete al minimo il rischio che l’animale danneggi la mobilia.

 

 

Spazi aperti

L’ultimo suggerimento che vi diamo in merito a come accogliere un gatto randagio in casa, riguarda il mantenere il contatto con la natura. Ricordate che il felino ha passato parte della sua vita allo stato selvatico e perciò è importante mantenere tale contatto con l’esterno. La soluzione ideale sarebbe disporre di un giardino, di un balcone o di un terrazzo, dove l’animale può muoversi liberamente e stare un po’ all’aria aperta.

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

Fontanella Automatiche per Gatti – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Se non sai quale fontanella automatica per gatti acquistare, ecco un’anteprima delle nostre preferenze. Pedy Green Fontanella per Gatti/Cani è il top della nostra classifica: ricorda un prato fiorito e infatti il suo erogatore ha la forma di margherita. Molto silenzioso, può essere collocato dove si vuole. Subito dopo viene Camon 2.1L, dotata di filtri ai carboni attivi. Il cavo, lungo circa 1,7 metri, rende facile attaccarla a una presa anche distante.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore fontanella automatica per gatti?

 

La fontanella automatica è una soluzione molto valida sia per i nostri amici animali sia per chi ha poco tempo da dedicare loro. Permette ai mici di avere sempre acqua fresca e li invoglia a berla perché i gatti sono molto attratti dallo scorrere dei liquidi.

Per trovare la migliore marca in commercio, può esserti utile la nostra guida. Confronta i prezzi degli articoli che trovi nella nostra classifica più in basso, per verificare se possono essere adatti alle tue tasche e alle tue esigenze.

 

 

Una soluzione comoda

I gatti sono animali che notoriamente non amano molto abbeverarsi: tendono a sviluppare alcune problematiche come la stitichezza e un mal funzionamento dei reni. Per questo motivo, ricorrere a un dispositivo che li incentivi a bere è una soluzione utile, soprattutto se passi molte ore fuori casa e non puoi assicurarti che il micio abbia sempre tutto a disposizione.

La fontanella automatica, in particolare, è un oggetto che garantisce al tuo amico di avere acqua filtrata e fresca, perché ritorna nel serbatoio dopo essere arrivata nella ciotola. In questo modo il livello viene sempre mantenuto costante e il liquido viene a essere purificato di volta in volta, mantenendo un sapore e una temperatura ideali.

 

Il sistema di filtraggio

Il prezzo del modello dipende molto dalle dimensioni e dal sistema di filtraggio. Di certo, i gatti non amano far entrare le vibrisse a contatto con la ciotola, per cui opta per un articolo che ne abbia una abbastanza ampia.

In base al numero di felini presenti in casa, è necessario scegliere anche il tipo di filtro: ci sono quelli con carboni attivi che devono essere sostituiti periodicamente, per cui comportano una piccola spesa in più. Il più economico è sicuramente quello che utilizza la semplice forza di gravità per riempire nuovamente la ciotola quando si è svuotata del tutto.

Un altro modello molto diffuso è quello con un sistema che pompa ossigeno, creando una serie di bolle che però potrebbero spaventare il gatto più restio alle novità. Un fattore da considerare è anche quello del rumore: i prodotti con il motore saranno sicuramente meno silenziosi ma, in ogni caso, si deve essere consapevoli che tutte le tipologie producono un suono simile a quello dei radiatori.

I materiali a disposizione sono vari: sono da preferire quelli resistenti a contatto con l’acqua, che non si ossidino rendendo l’oggetto inutilizzabile dopo un po’ di tempo. Tuttavia, essendo i gatti molto abitudinari, faresti bene a prediligere lo stesso elemento del quale è costituita la ciotola: ceramica o plastica, se non addirittura acciaio.

 

La pulizia

La fontanella automatica migliore sul mercato sarà quella che accompagna a un prezzo conveniente dei filtri validi, tanto da doverli pulire ogni due settimane. I peli e il calcare infatti tendono ad annidarsi, rendendo meno efficiente il sistema di riempimento.

Per fugare ogni ulteriore dubbio, una volta individuato il modello che ti piace, leggere le recensioni di altri utenti che l’hanno già acquistato può aiutarti a prendere la decisione definitiva.

 

Le 5 Migliori Fontanelle Automatiche per Gatti – Classifica 2020

 

Ecco qui i cinque modelli che ci sono piaciuti di più. Date un’occhiata alle loro caratteristiche per individuare la migliore fontanella automatica per gatti tra quelle vendute online.

 

 

1. Pedy Fontanella per Cani e Gatti Fontanella Fiori

 

Principale vantaggio:

La fontanella per gatti Pedy Green è piaciuta soprattutto per il suo design floreale, che la rende estremamente carina e anche decorativa per l’ambiente in cui viene collocata. Oltre al distributore centrale a forma di margherita, inoltre, è dotata di un pratico tappetino paraschizzi.

 

Principale svantaggio:

Bisogna fare attenzione a tenere la fontanella sempre riempita d’acqua almeno per metà, altrimenti la pompa fatica a spingerla. Se rimane a secco, inoltre, si corre il rischio che si guasti.

 

Verdetto 9.9/10

Consuma poca elettricità, è ben fatta ed è anche molto carina esteticamente. Non stupisce quindi che la Pedy Green sia tra le fontanelle per gatti più richieste sul mercato.

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Descrizione Caratteristiche Principali

 

Ottima per i gatti e per i cani

Chi ha un animale domestico in casa, gatto o cane che sia, sa bene quanto è importante assicurargli il giusto benessere.

Dargli da mangiare è importante ma lo è ancor di più abbeverarlo, soprattutto considerando che la tradizionale soluzione della ciotola d’acqua, spesso e volentieri, crea problemi non indifferenti. L’acqua nella ciotola, infatti, è ferma e quindi tende a ristagnare, creando problemi soprattutto a livello di igiene e costringendo a una maggiore attenzione, e anche perdita di tempo, dovendo sostituirla e lavare il contenitore più volte al giorno.

Con la fontanella per gatti Pedy Green potrete finalmente risolvere il problema in maniera brillante e con una spesa tutto sommato più che accessibile, anche per quanto concerne i successivi costi di gestione. La Pedy Green, infatti, è un modello elettrico dotato di una pompa che, facendo circolare costantemente l’acqua, la mantiene fresca e ben ossigenata.

Ideale per mantenere l’igiene

La fontanella Pedy Green, inoltre, è dotata anche di un sistema di purificazione dell’acqua basato su filtri di cotone contenenti granuli di carbone attivo.

I filtri svolgono un’azione importantissima, trattenendo impurità, depositi e gli inevitabili peli che cascano nell’acqua ogni volta che l’animale beve. Il cotone è in grado di trattenere anche le particelle più microscopiche, mentre il carbone attivo provvede a togliere all’acqua qualsiasi tipo di odore o sapore, sgradevole o meno che sia.

La capacità di contenimento del serbatoio è di 1,6 litri e la pompa assicura un flusso costante d’acqua della portata di 120 litri per ora. L’assorbimento elettrico è minimo, soltanto 2 Watt, e l’alimentazione avviene tramite cavo di collegamento completo di adattatore.

 

Solida e funzionale

La scocca principale è realizzata ABS e polipropilene, due resine termoplastiche resistenti e dalle ottime proprietà igieniche. Il particolare design dell’erogatore inoltre, a forma di margherita, permette di separare il flusso d’acqua in sei distinte fontanelle a raggiera.

Questa particolarità, oltre a creare un bell’effetto decorativo, risulta particolarmente funzionale e utile a chi vive con più di un gatto, visto che consentirà ai pelosi di abbeverarsi anche in compagnia, senza ostacolarsi l’un l’altro.

La Pedy Green è dotata anche di un praticissimo tappetino circolare in silicone, con decorazioni floreali di margherite, che oltre a fungere da paraschizzi per il pavimento, in modo da non sporcare, è anche antiscivolo e impedisce alla fontanella di subire repentini spostamenti.  

 

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2. Camon Fontanap Drinking Fountain Accessori Cane

 

Uno dei prodotti più venduti sul web è quello di Camon, che ha creato una fontanella con una ciotola molto capiente, tanto da essere adatta anche per i cani. La sua capacità è di 1,7 litri, per cui non sarà necessario riempirla troppo spesso e poter stare fuori anche qualche ora in più.

La pompa presente al suo interno non risulta molto rumorosa, tanto che alcuni utenti hanno potuto tenerla comodamente in cucina. Il filtro a carbone è fondamentale per mantenerla pulita ed eliminare tutte le impurità che possono far male al vostro animale domestico.

Quando diventa poco funzionale, può essere sostituito e non essere così costretti ad acquistare una nuova fontanella. Il cavo, lungo circa 1,7 metri, rende più semplice collegarla a una presa vicina, così da non dover usare ciabatte o prolunghe.

Purtroppo alcuni acquirenti hanno potuto verificare che la pompa tende a rompersi dopo un po’ di usi, ma ci si può rivolgere all’azienda che provvederà a sostituirla.

Chi è in cerca del modello più economico potrebbe aver trovato la giusta risposta, specie considerando il vantaggio che questo investimento rappresenta nel tempo. La sua resa e le buone prestazioni sono tra gli aspetti interessanti che lo caratterizzano e che riassumiamo di seguito.

 

Pro

Una vera e propria ciotola: Non ha una forma speciale, ma proprio quella della comune ciotolina dell’acqua e per questo non insospettisce nemmeno i gatti più diffidenti.

Dotata di filtro: Carboni attivi e filtro fisico permettono all’acqua di essere sempre limpida e pulita, così da non infastidire i gatti che invece non gradiscono l’acqua ferma e torbida.

Ugello intercambiabile: Per regolare bene il flusso d’acqua è possibile scegliere quale accessorio usare.

 

Contro

Con presa di corrente: Non funziona a batterie ma direttamente attaccato alla corrente e il cavo potrebbe sembrare sgradevole alla vista limitando la collocazione in base alla prossimità alla presa o, peggio, attirare la curiosità del gatto che vorrà giocarci.

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3. Docatgo Fontana per Gatti Erogatore Automatico di Acqua

 

Quella di Docatgo è una fontanella automatica per gatti ideale per chi non ha tempo di cambiare sempre l’acqua al proprio animale. Ha infatti una capienza di ben 2 l, quindi non dovrà essere riempita con frequenza.

L’erogatore a forma di fiore permette al liquido di scorrere, secondo una delle impostazioni che avrete determinato: solo cascata, solo fontana o entrambe. Questa soluzione è ideale per abituare pian piano i gatti più paurosi al nuovo sistema, in modo che non lo escludano a priori, perché spaventati.

Creato in ABS, privo di sostanze nocive, contiene un filtro al carbone e nella confezione troverete anche quattro ricambi, per farla durare più a lungo. La pompa consuma solo 2W, per cui, anche se il prodotto si serve della corrente, non avrete brutte sorprese in bolletta.

Peccato che il motore è un po’ troppo rumoroso, nonostante l’erogazione dell’acqua sia invece silenziosa.

 

Pro

Capiente: Grazie al serbatoio, che può contenere fino a 2 l di acqua, questo prodotto garantisce di non doversi preoccupare troppo presto di riempirlo nuovamente.

Modalità: Se il vostro gatto è timoroso, potrete impostare una per volta le modalità disponibili, in modo da farlo abituare gradualmente alla novità. Potrete scegliere tra cascata, fontana ed entrambe.

Materiali: Quello utilizzato è l’ABS, privo di sostanze nocive, per cui i vostri gatti non correranno alcun rischio per la loro salute.

 

Contro

Motore: Anche se l’acqua scorre senza dare fastidio, il motore in alcuni casi è abbastanza rumoroso, per cui potrebbe disturbare durante le ore notturne.

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4. Camon Kit Filtri Ricam. X A747 Ciotole E Abbeveratoi Cane

 

Chi ha la necessità di un serbatoio molto capiente troverà in quella di Anself una delle migliori fontanelle automatiche per gatti del 2020. La sua capacità di 2,5 litri è in grado di abbeverare gatti e cani anche quando non potete essere in casa a lungo.

I filtri al carbonio aiutano a mantenerla pulita e a uccidere i batteri, proteggendo la salute dell’animale. Il flusso è regolabile, di modo da poter avere il giusto dosaggio di acqua in ogni occasione. È facile da riempire e da far funzionare: basta inserire la spina per avviarla.

Qualche problema crea il rumore del motore, che per alcuni utenti è insopportabile, oltre alle vibrazioni che sembrano essere eccessive per la grandezza del prodotto. Molto vantaggiosa invece la presenza di quattro filtri di ricambio, che non costringono ad affrontare anche questa spesa.

Il colore celeste si addice a uno stile moderno e sobrio, per cui va bene anche all’interno di una cucina non troppo sofisticata.

Vi suggeriamo di seguito dove acquistare questa fontanella per gatti. Il link riporta al negozio online che la vende al miglior prezzo. Noi di seguito riassumiamo le caratteristiche principali che meglio ne evidenziano aspetti positivi o negativi.

 

Pro

Tre filtri in dotazione: La fontanella è venduta anche con i pezzi di ricambio dei filtri che inevitabilmente andranno sostituiti a tempo debito.

Grande capacità: La ciotola contiene fino a 2,5 litri, una buona quantità d’acqua che fa contento più di un animale da compagnia o un cane di grossa taglia.

Flusso regolabile: In base alla necessità sarà possibile decidere se far scorrere più o meno acqua alla volta ripulendone una quantità variabile al minuto.

 

Contro

Un po’ rumorosa: Il motorino pare un po’ fastidioso. Una aspetto di cui tenere conto in base a dove viene collocata la ciotola e se può disturbare gatto o padrone.

Acquista su Amazon.it (€11)

 

 

 

5. Homeasy Fontanella per Gatti 2.8L

 

Quello di Homeasy è un prodotto ideale tanto per i gatti, quanto per i cani che hanno qualche difficoltà a bere nella solita ciotola. Ha l’aspetto di una vaschetta dalla quale spuntano due germogli di fagiolo, che fungono da fontanella e lasciano scorrere l’acqua.

Il colore verde pisello ricorda anche quello delle piante, per cui il design è pensato per poter collocare il prodotto dove si vuole senza problemi. Le dimensioni sono anche tali da garantire il minimo ingombro ma una capacità di ben 2,8 l, che non costringerà a riempire il prodotto dopo un solo giorno.

Funziona tramite la corrente e ha un motore molto silenzioso, che consente di collocarlo anche vicino alla zona notte. Non manca il filtro al carbone, utile per eliminare le impurità dell’acqua. Il costo, però, appare troppo alto in rapporto a una fragilità eccessiva, che comporta una sostituzione molto precoce del prodotto.

 

Pro

Design: Se avete intenzione di acquistare una fontanella che sia anche bella da esporre, quella di Homeasy può soddisfare questa esigenza, grazie alla struttura che ricorda una pianta con due germogli.

Capienza: Chi deve assentarsi per poco più di un’intera giornata, troverà ideale la possibilità di riempire il serbatoio con ben 2,8 l di acqua.

Silenziosa: Un altro aspetto molto apprezzato è la silenziosità di questo oggetto, che può essere quindi collocato anche nelle vicinanze della camera da letto.

 

Contro

Costo: Il prezzo risulta troppo alto in rapporto alla qualità della struttura, che si rompe molto facilmente in parti essenziali, come il motore. 

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Pedy Fontanella per Cani e Gatti Fontanella Fiori

 

Chi non sa come scegliere una buona fontanella automatica per gatti può trovare molto utile i nostri consigli d’acquisto, che sono volti a fugare ogni vostro dubbio. Iniziamo con un prodotto che può dare anche un’aria più allegra alla stanza nella quale lo ponete.

Pedy Green ha pensato di creare un articolo che ricorda un prato con delle margherite, per renderlo gradito non solo ai gatti ma anche ai padroni. Il piccolo fiore posto sulla cima è l’erogatore d’acqua, che arricchisce il prodotto, oltre ad avere una funzione importante.

Le tre diverse impostazioni del flusso permettono di incoraggiare il micio a bere di più, regolandole in base a quello a lui più gradito. La pompa risulta essere silenziosa e consuma solo 2W, non incidendo sulla bolletta di energia elettrica.

La capacità di 1,6 litri non è però sufficiente, secondo alcuni utenti, anche perché, quando rimane poca acqua il sistema non riesce più a farla fuoriuscire.

Ecco una bella soluzione, pratica e funzionale che si presta bene a svolgere il proprio compito a lungo. Rivediamo in breve le caratteristiche essenziali che la contraddistinguono per scoprire se è il modello che fa al caso vostro.

 

Pro

Estetica gradevole: Ricorda un fiore in un campo primaverile e fa bella figura in una stanza molto frequentata e che piaccia in modo particolare anche al micio.

Acqua sempre in movimento: La pompa tiene l’acqua in movimento così da non stagnare ed è possibile scegliere l’intensità del flusso della fontanella per regolarla in base alla preferenza nostra o del micino.

Bassi consumi: Sono appena 2 watt per tenere in funzione la pompa dell’acqua. Una cifra irrisoria.

 

Contro

Poco capiente: Solo 1,6 litri sembrano creare qualche problema alla pompa che presto non trova acqua da far scorrere in superficie.

Acquista su Amazon.it (€21.99)

 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

iPettie Fontana in Ceramica per Gatti Cani

 

Fate una comparazione tra i vari modelli per verificare quale fontanella automatica per gatti comprare. Se nessuna fino a ora vi ha convinto, potreste cambiare idea esaminando quella di Hommii. Dedicata a chi non ha problemi di budget, è in vera ceramica di alta qualità, assolutamente atossica e sicura per il vostro gatto.

È disponibile in due diversi design, a forma di palla o di loto, per rendere ancora più caratteristico l’ambiente nella quale la si pone. La parte centrale può essere bianca, in linea con il piatto, oppure blu, per spezzare la monotonia.

La capacità di 2,1 litri permette di averla piena anche per una settimana mentre il filtro aiuta a mantenere l’acqua sempre pulita dai peli e dalle impurità. Date le sue dimensioni, può dirsi adatta anche a più esemplari che desiderano abbeverarvisi.

Il motore abbastanza silenzioso non crea problemi se la si vuole lasciare accesa in zone frequentate di notte e i consumi sono davvero contenuti.

Prima di decidere se questo sarà il vostro nuovo acquisto, provate a dare un’occhiata alla descrizione per punti principali che caratterizzano questo modello. I pareri entusiasti degli acquirenti sono un altro aspetto a favore che potrebbe farvi propendere per l’acquisto.

 

Pro

Molto capiente: Perfetta anche per più animali, riesce a garantire acqua sempre fresca per una settimana o più per via della sua capacità di 2 litri.

Design ricercato: Si può scegliere quale tra le varie proposte è la preferita, la palla o il fiore di loro e la ceramica è una scelta molto interessante in alternativa alla dozzinale plastica.

Filtri attivi: Il sistema di pulizia dell’acqua è molto sofisticato e consente di trattenere sporcizia e impurità a lungo ed efficacemente.

 

Contro

Costa un po’: Potreste storcere il naso vedendone il prezzo che di certo è un po’ al di sopra della media per questo genere di articoli. Ma anche la fontanella è qualche spanna più in alto degli altri concorrenti.

 

 

HoneyGuaridan W25 Smart Automatic Pet Water Fountain

 

Appare una delle offerte più valide anche questa di HoneyGuaridan, che propone una fontanella molto graziosa da porre in qualsiasi ambiente. Dispone di tre modalità: continua, a intermittenza e infrarossi.

Quest’ultima deve rilevare la presenza del gatto, quando si trova a circa 1,5 metri di distanza, azionandosi e garantendo la presenza di acqua fresca all’animale.

Purtroppo qualche acquirente sostiene che il suo funzionamento non sia valido, in quanto molto spesso il prodotto si disattiva e non si rimette in moto a meno che non si pigi il pulsante d’accensione. Nonostante la capienza da 2,5 litri, non occupa molto spazio e diventa una presenza silenziosa in qualsiasi stanza la si ponga.

Basta seguire le istruzioni per disassemblarla e pulirla periodicamente, di modo da mantenere attivi i filtri e scongiurare problemi renali al proprio micio. Fondamentale la presenza della garanzia di 18 mesi, che permette di stare tranquilli in caso di problemi, in quanto la ditta provvederà a inviare gratuitamente una sostituzione.

Prezzi bassi e qualità in un unico prodotto sono la soluzione ideale per ogni acquisto. Qui troviamo anche altri aspetti degni di nota e li riassumiamo brevemente di seguito per completare la nostra guida per scegliere la migliore fontanella automatica per gatti.

 

Pro

Sistema di rilevamento della presenza: Si può scegliere la modalità di erogazione dell’acqua, se continua, a intermittenza o che si attiva solo quando il gatto si avvicina al sensore a infrarossi.

Notifica sulla quantità d’acqua: Una luce verde o rossa informa il padrone sulla necessità o meno di rabboccare il contenuto della fontanella con nuova acqua fresca perché quella messa è terminata.

Filtri al carbone attivo: Funziona in modo da purificare costantemente l’acqua al suo interno e lo fa con un sistema di filtraggio a carboni attivi. In confezione ci sono dei dischi di scorta per garantire qualche mese di autonomia.

 

Contro

Sensore molto “sensibile”: Il sistema di rilevamento della presenza del gatto potrebbe funzionare troppo bene reagendo a tutti i movimenti in sua prossimità oppure decidere di non funzionare affatto.

 

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Ultimo aggiornamento: 01.10.20

 

L’importanza del tiragraffi è tale da salvaguardare tutta la mobilia di casa: ma quali e quanti sono i modelli in circolazione, tra i quali scegliere?

 

Scegliere il miglior tiragraffi per il proprio felino è importante se si vuole garantire un gioco sicuro e utile, da sfruttare nei momenti che preferisce. Come capire quale sarà quello che lo farà felice o quello che vi assicuri stabilità? Ci sono vari modelli disponibili sul web, dalle forme più disparate: le conoscete tutte?

 

Prima di tutto: che cos’è?

Se non ne conoscete l’utilità perché credete si tratti di un semplice accessorio e neppure indispensabile, pensate un po’ a quanti soldi risparmierete acquistandone uno. Sì, perché il micio concentrerà la sua attenzione su questo prodotto, lasciando in pace mobili, porte e tutto ciò che c’è di rovinabile in casa e che, certamente, vorrà graffiare.

I gatti si comportano così perché devono affilare gli artigli ma anche per lasciare traccia della propria presenza: sotto le zampe sono presenti dei cuscinetti, che rilasciano appunto i feromoni, atti a far sapere, agli altri felini, chi è il padrone del territorio.

Acquistare un tiragraffi vuol dunque dire salvaguardare la mobilia e dare al felino un oggetto che può utilizzare come vuole, perché è tutto suo!

 

 

I modelli in commercio

Ce n’è per tutti i gusti: da quelli economici a quelli super cari, i tiragraffi sono pensati per venire incontro alle esigenze di tutte le tasche. Se volete risparmiare potete optare per uno in cartone, ma se volete che il gatto si arrampichi, meglio uno ad albero o a colonna, rivestito in corda o in sisal e spesso dotato di ripiani e nascondigli utili per l’animale.

Chi ha poco spazio potrà sfruttare quelli a parete, facilmente installabili al muro, che permettono ai felini di farsi le unghie su una superficie in verticale. Quelli in legno non sono molto costosi e accontentano quei gatti che amano i materiali naturali.

Anche i modelli a soffitto non sono da disdegnare, grazie al recupero di spazio che garantiscono. Insomma, il tiragraffi è un vero e proprio must non solo per l’animale che lo userà ma anche per il padrone, che potrà scegliere se utilizzarlo come abbellimento per la stanza che lo ospita.

 

Un tiragraffi semplice ed economico

Partiamo con quelli preferiti dai risparmiatori e da chi non ha un appartamento grande: si tratta di quelli costituiti solo da cartone o sisal, che non comportano l’occupazione di molto posto in casa e che sono facilmente collocabili in qualsiasi stanza.

Se il vostro animale può avere una parete dedicata, potete optare per quello a forma di quadro, da appendere proprio come un’opera d’arte, con all’interno uno strato di cartone, meglio se ondulato. Il felino potrà così mettersi in piedi, cosa che gli piace tanto, e graffiare la superficie per affilare gli artigli.

 

Il tiragraffi a tappeto

Un’altra tipologia poco dispendiosa è costituita dal tiragraffi a tappeto, che hanno proprio questa forma e sono disponibili in diverse dimensioni, in modo da adattarsi allo spazio che avete a disposizione.

Hanno una superficie ricoperta da cartone ondulato, proprio come i precedenti, e quindi costano pochi euro. Altri hanno, in aggiunta, degli scivoli o dei tubi messi per lungo, che rendono più divertente, per il gatto, il tiragraffi in sé, spingendolo a sfruttarlo. 

 

La cuccia tiragraffi

Sicuramente avrete visto in giro i tiragraffi a forma di cupola o addirittura di casetta e li avrete scambiati per delle comuni cucce. Invece no, questi modelli sono pensati proprio per dare un doppio vantaggio ai vostri felini: potranno infatti affilare gli artigli sulla superficie esterna, spesso in sisal o corda, e riposare o nascondersi all’interno.

La variante in cartone ondulato è più economica, per cui potrete anche risparmiare qualcosa in più optando per questo tipo di materiale.

 

Il tiragraffi ad albero

Come dice la parola stessa, il tiragraffi ad albero è solitamente fatto in legno e garantisce una lunga durata proprio grazie alla sua superficie naturale. Considerate, se prediligete un modello del genere, che i costi sono abbastanza importanti e quindi la spesa da affrontare andrà a incidere sul vostro budget.

Se volete a tutti i costi un articolo del genere, ma non avete a disposizione una somma così alta, potrete propendere per un tiragraffi con base in legno o in compensato e dotato di una colonna in cartone, magari rivestita di corda o sisal.

Il prezzo di una variante simile dipende molto dalla grandezza del tiragraffi, ma diciamo che un modello base non è molto dispendioso. La storia cambia se la struttura si compone anche di mensole, cuccette e giochini, disposti su più piani: in questo caso la cifra sale ma anche il divertimento del vostro gatto, che avrà diversi livelli da esplorare.

Considerate bene dove mettere il tiragraffi ad albero, in modo da non creare ingombro in casa e da assicurare la giusta pace al micio, che non vorrà essere disturbato mentre si concede una pennichella.

 

 

Un occhio alla stabilità

Indipendentemente dal tiragraffi che andrete a scegliere, non trascurate il fattore stabilità: il gatto, abbastanza restio a fare amicizia con oggetti nuovi quando ha a disposizione già ciò che gli serve, si avvicinerà di mal grado a una struttura traballante.

A parte questo, anche la sicurezza del vostro amico deve essere garantita: starete più tranquilli sapendo che il tiragraffi (i migliori modelli) è solido e poggia su una base ferma. Proprio questo è il primo elemento da analizzare: deve essere ampia e in grado di mantenere in equilibrio tutte le colonne che vi si poggiano.

Queste devono invece avere un diametro consistente, per non cedere a causa dei salti e delle aggressioni del micio. Se volete stare ancora più sereni, poggiate il tiragraffi alla parete e, se potete forare il muro, assicuratelo con dei collarini o dei fermi che gli impediscano di dondolare.