Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

La tecnologia sempre più pervasiva ci permette di avere accesso a una gran quantità di informazioni, anche per recuperare un cane smarrito

 

I cani mantengono il loro istinto animale che può portarli ad allontanarsi dal loro padrone. È un’evenienza che non va trascurata, ma compresa a fondo per trovare il miglior rimedio cui ricorrere per evitarsi un bello spavento. In questi casi è ottimo il GPS per cani, rappresenta una soluzione semplice che consente di identificare la posizione dell’animale entro un raggio specifico.

Ma è importante fare attenzione. Questi dispositivi sempre più diffusi e accessibili in fasce di prezzo basse, possono rappresentare un ponte per i malintenzionati che possono impossessarsene per scopi criminali. È bene seguire le indicazioni del fabbricante ma anche quelle dei più importanti produttori di antivirus che possono offrire i suggerimenti adatti per schermare questi dispositivi dall’attacco di hacker informatici.

L’impiego di buon senso e buone pratiche, sono utili per sapere cosa fare in caso di smarrimento o per ridurne la probabilità.

 

Perché è importante usare un GPS tracker per il cane

I cani sono animali addomesticati da millenni, rappresentano il miglior compagno dell’uomo nel regno animale sin dalla notte dei tempi. Eppure, per fortuna, non è del tutto sedata la loro componente istintiva che li porta a comportarsi nella maniera che conosciamo e amiamo, ma che li porta a esporsi a gravi rischi per la loro incolumità.

Ecco perché un cane tende ad allontanarsi dal suo padrone, a volte con troppa frequenza e rischiando di perdersi o di farsi male. Nel nostro ambiente cittadino, la loro sicurezza può essere messa a repentaglio da automobili e malintenzionati che possono far loro del male o appropriarsene indebitamente.

È sempre più diffusa l’abitudine di usare il dispositivo GPS per rendere rintracciabile il cane ed evitare che possa allontanarsi in maniera eccessiva dal nostro controllo. I dati diffusi dall’associazione American Society for the Prevention of Cruelty to Animals parlano di oltre 3,3 milioni di cani accolti nei rifugi solo negli Stati Uniti in un anno. Mentre i dati inglesi riferiscono che solo uno su quattro cani smarriti ritrova il proprio padrone.

Si tratta spesso di dispositivi di dimensioni discrete, a volte così piccoli da essere contenuti nella medaglietta da attaccare alla pettorina. Altre volte sono di dimensioni più grandi e possono essere usati in base alla taglia del cane per evitare di far loro del male o infastidirli con oggetti ingombranti.

 

 

A quali rischi si espongono il cane e il suo padrone

La ditta che produce antivirus nota in tutto il mondo, Kaspersky, ha diffuso dei dati importanti riguardo la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe. L’abitudine di usare dispositivi elettronici per monitorare le attività dei cani è piuttosto diffusa. Si parla di circa il 25% degli utenti intervistati su un campione di 7.000 provenienti da 15 Paesi in tutto il mondo. In particolare, si usano pet tracker che possono essere controllati tramite app su smartphone e sono collegati al corpo dell’animale sul collare o la pettorina. Ma non sono solo questi i device usati sull’animale. Si va dalle webcam ai giochi passando per gli erogatori automatici di cibo e acqua.

Una consuetudine in netto aumento che riguarda un numero crescente di individui ignari del tipo di attacco cui sono esposti. Dispositivi collegati spesso in rete al proprio telefono che diventano ponte per i malintenzionati che possono avere libero accesso a informazioni sensibili sull’animale e sul suo padrone. Secondo la ricerca emerge un 10% di utenti che confessa di essere stato vittima di un attacco hacker su almeno uno dei dispositivi elettronici usati per favorire il pet care.

 

Come evitare che il cane sia esposto a pericoli gravi

Quando si sceglie di dotare l’animale di un sistema di tracciamento o di affidare alla tecnologia parte della sua cura, è bene verificare con attenzione alcuni requisiti di base. Per esempio, consigliano da Kaspersky, è importante verificare con attenzione le qualità dei dispositivi che si è scelto di acquistare.

Le stesse ditte che producono antivirus spesso sottopongono a test di vulnerabilità i prodotti diffusi sul mercato. Risulta fondamentale verificare con attenzione se sono già state individuate, e soprattutto risolte, eventuali criticità che possono esporre il dispositivo a un attacco hacker.

È importante anche seguire delle regolari procedure di sicurezza su tutti i dispositivi connessi. Le smart home sono sempre più esposte all’attacco di esterni intenti a violare la nostra identità e accedere a password e dati sensibili, come quelli bancari. È importante cambiare periodicamente le password e sceglierle complesse e alfanumeriche. Oltre a contenere numeri e lettere è importante che contengano anche caratteri speciali, come simboli e lettere maiuscole.

 

Il cane di razza può essere rapito

Una delle evenienze da considerare è che alcuni cani sono più esposti a rischio di essere rapiti. Le ragioni sono diverse. Potrebbe semplicemente piacere tanto a una persona che lo incontra per strada e pensa che non appartenga a nessuno. Oppure può essere rapito per essere rivenduto. Spesso i cani costosi hanno un mercato illegale che può portare al loro rapimento, gente senza scrupoli potrebbe non essere interessata al pedigree, quindi tutta la documentazione allegata insieme al possesso del cane. E desiderare di possederlo solo per il suo aspetto estetico.

È possibile che il cane sia rapito per chiedere un riscatto. Ci sono una serie di evenienze molto sgradevoli che vanno prevenute in maniera attenta e mirata, sapendo quali strade seguire per abbassare drasticamente la possibilità che possano avvenire.

 

 

Quali precauzioni sono sempre valide

Ci sono alcune precauzioni semplici e altre istituzionali che rendono più facile proteggere il cane anche quando tende spesso ad allontanarsi. Una delle recenti innovazioni a livello normativo prevede l’inserimento dell’animale nello stato di famiglia. Quindi ogni animale, specie i cani, può essere incluso nel nucleo familiare ed essere così identificato univocamente con il gruppo cui appartiene.

Gli animali domestici come cani e gatti, inoltre, devono possedere un microchip sottocutaneo. Si tratta di un dispositivo che ne facilita il riconoscimento qualora venisse ritrovato in strada lontano dai propri padroni.

La classica medaglietta con le informazioni essenziali può essere una buona maniera di proteggere il cane e renderlo riconoscibile, anche se espone il padrone a una possibile violazione della privacy.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

In un’epoca pervasa dalla tecnologia è impensabile non poterla applicare anche alla cura per i propri animali domestici

 

I cani e gatti che vivono in casa con noi hanno bisogno di attenzioni speciali. Usare un’app specifica per loro permette di facilitarne la cura e rendere meno gravoso il compito anche quando si hanno mille impegni da gestire. Con una app su telefono o con le loro versioni online è possibile tenere conto di diverse esigenze del cane, facilitarne la cura, la gestione degli appuntamenti dal veterinario, le scadenze e i richiami dei vaccini o degli antiparassitari. 

Anche le spese possono essere gestite tramite semplici reminder su telefono. Basta avere i giusti strumenti per non dover tenere a mente tutto, non è male contare su un assistente virtuale anche per quanto riguarda le esigenze dei propri animali. Da telefono si possono gestire anche i loro spostamenti, controllare dove vanno quando si allontanano se escono dal nostro campo visivo. Oggi, con una piccola spesa è possibile acquistare i GPS per cani venduti online o nei negozi specializzati e che si interfacciano direttamente al nostro telefono.

 

Per la salute

I primi mesi di vita del cane quando inizia la fase di svezzamento e comincia a diventare autonomo dalla mamma, sono scanditi da rigidi appuntamenti dal veterinario. Deve assicurare che la salute del cane sia buona e avviare le vaccinazioni che gli permette di proteggersi da molte malattie che possono costargli la vita in una prima fase molto delicata.

Questo è il periodo delle sterilizzazioni per molti di questi, come nel caso dei gatti, oppure dell’intervento per modificare eventuali difetti dalla nascita.

 

 

Tenere traccia di tutti questi impegni può risultare faticoso, per questo è importante avere sempre dei promemoria cui affidarsi per non perdere nemmeno un appuntamento. Può essere utile monitorare la crescita, seguire lo sviluppo delle funzioni e di altri parametri utili che possono essere registrati su Dog Health, l’applicazione che gira sia in ambiente Android che iOS. Poche spunte permettono di registrare i dati sul cane, l’andamento di alcuni parametri e registrare una cartella clinica dove tenere traccia degli appuntamenti come il calendario vaccinale.

Poi è possibile espandere le funzioni acquistando la versione a pagamento, che costa molto poco, e che permette di avere accesso ad alcune feature interessanti.

 

Monitorare il movimento

Così come ci sono i contapassi per gli uomini, anche i cani hanno le loro app per tenere traccia di quanto movimento hanno fatto in un determinato periodo. Dog Walk registra le passeggiate effettuate insieme al cane, i percorsi fatti e la durata degli spostamenti. Ovviamente si serve del segnale GPS del proprio telefono per rilevare i dati utili e tenere traccia del movimento fatto dal cane, e dal padrone contestualmente.

Si tratta di un’app gratuita ma che offre alcune funzioni social piuttosto interessanti. Permette, a chi è collegato sulla stessa piattaforma, di scambiare messaggi e condividere foto e posizione per invitare gli altri padroni di cani a unirsi alla passeggiata.

È possibile monitorare quante volte il cane l’ha fatta, e cosa. Una funzione utile da tenere in memoria per valutare lo stato di salute generale dell’animale.

 

Per trovare sempre il cane quando si allontana

Più che un’app, è necessario acquistare un dispositivo che si interfaccia al telefono tramite l’applicazione associata. Si tratta di un fenomeno in larga ascesa, che convince tanti padroni di animali e che permette di tenere traccia degli spostamenti del cane o del gatto senza mai perderlo di vista. Come tutti i dispositivi di questo tipo, però, ha una portata limitata. Quindi se il cane esce dall’area che può essere monitorata, si deve essere pronti a intervenire.

Tra i dispositivi più diffusi e preferiti dagli utenti ci sono TIMTag SLIM, T-Pets, Chipolo, Petpointer. Sono solo alcuni dei più comuni tra i proprietari di cani. È importante ricordare però che questo tipo di dispositivi espone chi li possiede al rischio di effrazione dei propri dati.

Password deboli e problemi di sicurezza possono rendere pericoloso l’uso di questi dispositivi che fanno da porta di ingresso ai propri dati personali. Da qui, hacker e criminali informatici possono mettere a rischio la sicurezza accedendo ai dati condivisi con la propria rete domestica. È bene fare attenzione.

 

Tenere traccia delle spese effettuate per la sua cura

I dati Istat parlano di un costante aumento della spesa dei privati cittadini per la cura dei propri animali domestici. Secondo i dati del 2018 sono tre famiglie su dieci a possedere un animale da compagnia. E aumenta anche il numero delle persone disposte a spendere tra 50 e 100 euro al mese per la cura dei propri amici pelosi, ben il 31,4% rispetto al 15,4% della rilevazione precedente.

È evidente che tenere un registro delle spese, aiuta a mantenere entro una certa soglia di tollerabilità l’impatto dei costi sul proprio stipendio. Le app per fare i conti della serva, contando tutte le spese e tutte le entrate, si sprecano. Sono di meno quelle che permettono di specificare tra le voci di spesa anche quelle per la gestione del cane o del gatto. 

Lo fa Money Manager, l’ideale per avere su un’unica pagina tutte le spese e le entrate mese per mese. In questo modo è semplice individuare come e dove sono stati spesi i soldi e agire di conseguenza per migliorare la gestione del proprio portafoglio.

 

 

Acquisti e spese per i cani

Per quanto si tenti di ottimizzarle, le spese per i cani e gli altri amici quadrupedi vanno sostenute. Per farlo al meglio è possibile scegliere di acquistare online e con consegna direttamente a domicilio buona parte delle cose che servono per la loro cura.

Si possono tenere d’occhio le offerte proposte da alcuni tra gli operatori più forniti che si muovono sul mercato online. Imbattibili rimangono tuttora Amazon e ZooPlus. Entrambi gli store online hanno all’attivo un magazzino immenso di prodotti, spesso proposti a prezzi interessantissimi, che si possono consultare direttamente tramite app.

Basta impostare le proprie preferenze di scelta, il tipo di accessori da prediligere e il gioco è fatto. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Ecco cosa avere con sé quando si affronta una passeggiata in mezzo alla natura con il proprio animale al seguito

 

Quando si fa una passeggiata insieme al proprio cane è importante avere con sé alcuni accessori utili e oggetti indispensabili per rendere la vacanza piacevole. Si tratta di semplici accortezze da seguire per migliorare la qualità della vita di tutti, padrone e amico a quattro zampe.

Avere sempre qualcosa da offrire contro la fame o la sete, predisporre un sistema per recuperare il cane in caso di smarrimento, portare con sé tutti i documenti necessari per il suo riconoscimento. Ecco alcuni degli elementi immancabili che devono essere portati prima di avventurarsi in un’escursione in piena natura.

Qui di seguito vi proponiamo alcuni suggerimenti interessanti da seguire quando si prepara lo zaino per il viaggio.

 

GPS per non perderlo mai di vista

Portare il cane in montagna significa mettere in conto che possa perdere la strada. Saranno numerosi gli stimoli e le tentazioni che potrebbero farlo allontanare dal proprio percorso. Una volta addentrato in mezzo alla foresta, potrebbe risultare davvero difficile ripercorrere i suoi passi. Per questo si consiglia di affidarsi alla tecnologia e usare un dispositivo con localizzatore GPS da attaccare al collare e collegare al proprio smartphone.

I GPS per cani più venduti sono Tractive, Petpointer, TIMTag SLIM, Chipolo, T-Pets ma tutti devono svolgere un ruolo importante in montagna: inviare un segnale con la presenza del cane anche quando il segnale è debole o assente. Infatti è possibile che tra i sentieri in mezzo alla natura la qualità della ricezione non sia soddisfacente. Questi dispositivi che lavorano tramite segnale satellitare, invece devono poter essere utilizzati anche nelle condizioni difficili.

 

 

L’occorrente per bere e mangiare

È importante portare con sé acqua e cibo per il proprio cane, così come non possono mancare gli snack energetici e la borraccia dell’acqua nello zaino di un provetto escursionista. Anche se la resistenza dell’animale sembra maggiore rispetto a quella di noi umani, è bene non tralasciare l’importanza di dargli da bere e fargli sgranocchiare qualcosa durante il tragitto.

Una buona idea è portare ciotole o contenitori appositamente per il cane e permettergli così di bere e mangiare. Ne serviranno almeno due, puliti e facili da trasportare: uno per l’acqua e l’altro per il cibo. Specie se il trekking sarà impegnativo e finirà con l’assorbire numerose energie. A seconda delle temperature e del tipo di attività che svolge il cane una volta all’aperto può risultare indispensabile dare molta acqua. Se l’acqua a disposizione è la stessa per tutti, sarà indispensabile considerare di trasportarne abbastanza per soddisfare le esigenze di ognuno.

 

Come trasportarlo in un tratto difficile

Il bello di una passeggiata in mezzo alla natura è di lasciare ognuno libero di andare al proprio passo. L’andamento migliore per il cane è quello libero, senza vincoli e con la possibilità di individuare odori interessanti, marcare il territorio ed esplorarlo in compagnia dei propri amici umani.

Ma non è il caso di sottovalutare l’importanza di usare il guinzaglio in alcuni tratti difficili. Sentieri molto stretti e in prossimità di burroni, o di altri ostacoli lungo la via, possono essere affrontati con più serenità se il cane non è in piena esplorazione ma concentrato al fianco del proprio padrone.

Nelle pettorine di ultima generazione è possibile trovare qualche extra che risulta particolarmente vantaggioso. Nel caso di quelle più accessoriate, è possibile agganciare dei contenitori per trasportare tutto quello che serve al cane, non occupando spazio nello zaino. I modelli migliori non infastidiscono in alcun modo l’animale che, invece, si sente libero di muoversi e a proprio agio.

Insieme al guinzaglio e al collare, o meglio la pettorina, è il caso di prevedere un sistema per portare il cane in spalla se necessario. Esistono degli zaini appositi che permettono di trasportare con facilità anche animali di taglia media nei punti più difficili, oppure nel malaugurato caso in cui si sia fatto male.

 

L’importanza dell’igiene anche in montagna

I cani adorano rotolarsi nel fango, nella terra smossa o in mezzo alla neve. Un temporale improvviso li può cogliere di sorpresa e non faranno nulla per ripararsi. Quel che conta è essere pronti a ogni evenienza e poter intervenire per asciugare il cane se serve.

In questi casi è sempre opportuno ottimizzare l’ingombro totale e portare solo cose veramente utili e comprimibili. 

Come nel caso degli asciugamani in microfibra. Sono realizzati con un tessuto estremamente sottile e leggero ma dal grande potere assorbente. Sono la soluzione ideale anche per gli umani che possono aver bisogno di darsi una lavata e asciugarsi durante il trekking. Occupano così poco spazio nello zaino che è possibile portarne più di uno senza eccedere con il carico dello zaino.

Un’altra delle attenzioni da prestare quando si è in montagna è l’attacco di insetti e parassiti. Bisognerebbe sapere se il cane è allergico alla puntura di api, per esempio, il cui veleno potrebbe provocare uno shock anafilattico proprio come può succedere agli uomini.

Sempre più frequente è tornare a casa con qualche ospite sgradito dopo una passeggiata tra i campi. L’ideale è fare un accurato check mentre si è sulla via del ritorno e avere con sé tutto l’occorrente per rimuovere eventuali zecche che possono essersi attaccate alla pelle del cane.

 

 

I documenti

Anche i cani hanno dei documenti e spesso possono salvare loro la vita. Avere nello zaino il libretto sanitario del cane consente di avere subito accesso alle informazioni essenziali in caso di incidente. È possibile avere a disposizione le informazioni sui vaccini effettuati, la loro copertura, e altre informazioni utili.

Inoltre, è importante portare con sé anche il passaporto che attesta la proprietà del cane e fa ricadere sui suoi accompagnatori qualsiasi dovere di tutela. Infatti, non è così difficile superare i confini nazionali, specie se la passeggiata si svolge sulle nostre Alpi, dove è possibile entrare in territorio straniero durante il trekking.

Meglio essere provvisti della giusta documentazione per evitare la spiacevole circostanza che il cane venga sequestrato dalle autorità locali per un eventuale controllo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Un animale da compagnia merita di più di un pasto al giorno e qualche coccola. Ecco tutte le idee per far contento il nostro amico peloso

 

Un GPS per sapere dove si trovano in nostri amici a quattro zampe

Ecco un gadget che sta conoscendo una particolare fortuna tra i proprietari di cani e gatti. Il dispositivo collegato al segnale satellitare consente di visualizzare su una mappa visibile da smartphone, l’esatta posizione dell’animale. Un dispositivo utile per evitare di perdere di vista il nostro animale, specie se capita spesso che si allontani all’improvviso.

I miglior GPS per cani e gatti, in questo momento sono TIMTag SLIM, T-Pets, Chipolo, Petpointer. Alcuni di questi vanno bene per entrambi, altri vanno scelti in base alla taglia dell’animale per evitare che possano arrecare loro danno.

 

 

Tiragraffi d’arredamento

Non il solito noioso tiragraffi di iuta che ingombra il salotto e che non viene assolutamente preso in considerazione dal gatto. Meglio puntare a un oggetto di design, realizzato con forme intriganti, cavità irresistibili e materiali d’arredo. Per accaparrarsi buone occasioni è bene fare attenzione alle singole proposte di ogni marchio che produce oggetti di questo genere. Ma l’attesa è ricambiata, dato che sono oggetti in grado di conferire all’ambiente uno stile unico e raffinato.

 

La cuccia per interni e per esterni più confortevole

A volte gli animali dormono in casa, altre volte dormono all’aperto, sempre più famiglie acconsentono a farli dormire sul letto. Lo dice l’ultimo rapporto Istat che ha misurato il nostro rapporto con gli animali domestici. Ma nell’intenzione, tutti vorremmo che ognuno avesse il proprio letto comodo e accogliente. Quindi la cuccia rappresenta, per cani e gatti, un ottimo punto di partenza per garantire a tutti sonni sereni.

Si possono scegliere versioni diverse a seconda della taglia del cane o del gatto. Le finiture, il grado di isolamento e impermeabilità dipendono direttamente dalla scelta di mettere la cuccia dentro o fuori casa.

 

Erogatore d’acqua e cibo

Ne esistono infinite varianti. Per dare cibo umido o secco, con o senz’acqua, programmabili su base quotidiana, settimanale o mensile, in grado di dosare le quantità ottimali. Insomma, basta dare un’occhiata ai siti specializzati e trovare un’infinità di soluzioni adatte allo scopo.

La loro utilità è tutta nella possibilità di delegare al dispositivo i compiti rudimentali di accudimento. 

Lunghe giornate fuori per lavoro, poco tempo a disposizione una volta in casa, sono tanti gli elementi che portano a distrarsi e dimenticare di acquistare i croccantini. Gli erogatori di cibo e acqua rendono più semplice tenere sotto controllo il consumo degli alimenti, bilanciare le diete, apportare il giusto quantitativo di nutrienti necessari al corretto sviluppo del cane o del gatto.

 

La pettorina più ergonomica

Non sono di certo tutte uguali. Le pettorine migliori non intralciano i movimenti, aderiscono come un guanto e sono perfette per accompagnare i cani in ogni loro movimento senza sgualcire il pelo o segnare la pelle.

Sono perfetti anche per bilanciare la forza quando i cani devono essere ammaestrati e ancora tendono a tirare più del necessario. Oppure si possono dotare di contenitori per il trasporto di tutto quello che occorre durante gli spostamenti. Costano un po’ di più, ma sono di certo regali destinati a colpire chi li riceve.

 

Una medaglietta personalizzata

Il nome, il numero di telefono del padrone e informazioni utili per il primo soccorso. Queste informazioni possono salvare la vita di un cane che si è smarrito e può essere così facilmente riportato al padrone.

Le ditte che consentono di scrivere una dedica personalizzata sono la maggior parte. Si tratta di medagliette realizzate in metallo come l’alluminio, leggere e resistenti, non pesano al collo dell’animale. Sono anche graziose da vedere e si possono fare indossare quando è ancora un cucciolo perché si abitui a portarle senza sentirsi infastidito.

 

Cappottino per stare al calduccio

La moda dei vestiti per animali non conosce limiti e oggi è facile attingere a ricche collezioni di capi pensate apposta per cani e qualche gatto. Sono per lo più vestiti che servono per proteggere il cane piccolo dal freddo delle passeggiate in pieno inverno. Sono disponibili in diverse taglie e possono fare la gioia del cagnolino quando l’inverno è particolarmente rigido.

La classica bandana che copre il collare è un gadget di tutto rispetto che continua a conquistare l’interesse e il gusto di tante persone.

 

Un topolino indistruttibile

Ci sono infinite varietà di giochini da acciuffare e fare a pezzetti proprio come fanno i gatti in mezzo alla natura selvaggia. Ma è bene considerare che i giocattoli più fragili possono rappresentare un pericolo per i gatti. Fili, cordicelle e laccetti sono molto pericolosi per la salute del gatto. Possono essere ingoiati interi e trasformarsi in ghigliottine per l’intestino che non riesce a smaltirli e finisce col tapparsi del tutto.

Meglio puntare a giocattoli testati e la cui sicurezza è verificata e garantita. In questo modo il gatto può risvegliare l’istinto sopito del cacciatore, ma senza mettere a repentaglio la propria vita.

 

FURminator

Più che una semplice spazzola, rappresenta una vera rivoluzione per tanti proprietari di gatti e cani a pelo lungo. Il suo principale vantaggio è quello di riuscire a catturare anche il sottopelo, quello che si ricambia con maggiore frequenza e ha una consistenza impalpabile pericolosissima. Cioè si tratta di quel pelo così morbido leggero e fluttuante, da riuscire a invadere ogni angolo di casa a ciuffetti sparsi.

Poter intervenire per tempo con una vigorosa spazzolata, permette di concentrare tutto il pelo in un’unica zona e disfarsene con maggiore comodità.

 

 

La piscina per cani

Tanti sono i cani che amano la piscina, stare a mollo nell’acqua e qui rinfrescarsi anche a lungo. Si tratta di istinti innati ma che è bene assecondare. Ultimamente se ne trovano facilmente, sono piscine di dimensioni contenute, perfette per essere riempite appena. Qui il cane si diverte e fa il bagno sereno e senza spaventarsi, anzi, godendosi un momento di relax. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Esistono delle regole a livello nazionale e locale, che stabiliscono se ammettere o meno animali in strutture e spazi aperti, pubblici e privati. Vediamole insieme.

 

Spesso, i proprietari di animali da compagnia, si chiedono se anche i loro amici quadrupedi possono entrare in un bar, in un negozio o in una struttura pubblica insieme a loro. Per sapere se ciò è possibile, è fondamentale conoscere che cosa dice la legge in merito.

A livello nazionale, il Regolamento di Polizia Veterinaria, consente di portare i cani nei luoghi aperti, nei locali e sui mezzi di trasporto pubblici, purché questi siano dotati di guinzaglio e museruola. Allo stesso modo, di recente si è espresso il Ministero della Salute tramite il Manuale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel quale viene richiesto obbligatoriamente l’utilizzo dei suddetti accessori per il controllo dell’animale.

 

Che cosa sono i luoghi pubblici?

Ma cosa si intende per “luogo pubblico”? Si considera tale un’area di proprietà del demanio dello Stato, che è accessibile al pubblico, come per esempio un ufficio o più in generale una struttura. Sono inoltre da considerarsi “aperti al pubblico”, anche i luoghi di proprietà privata, pensati per far entrare le persone secondo le norme di ammissione e di limitazione stabilite dal gestore o dal proprietario.

 

 

Norme di sicurezza igienico sanitaria

È vietato dalla legge introdurre animali domestici nei locali dove si preparano, trattano e conservano gli alimenti, come per esempio le cucine. Questo perché il cane non deve assolutamente entrare a contatto con gli alimenti, onde evitare qualsiasi tipo di contaminazione.

A tale proposito, il Ministero della Salute, specifica che all’interno o all’esterno di esercizi di vendita al dettaglio di alimenti, possono essere predisposti dei locali o degli spazi appositi in cui accogliere gli animali.

Qualora invece il regolamento di un locale pubblico autorizzasse l’ingresso dei quadrupedi, l’esercente ha l’obbligo di garantire che questi non entrino in contatto diretto o indiretto con gli alimenti, sfusi o confezionati che siano.

 

Divieti assoluti e facoltativi

In realtà non esistono dei divieti assoluti di accesso ai cani negli esercizi commerciali, ma è obbligatorio adottare le dovute cautele nei locali in cui sono presenti beni alimentari.

Un gestore di un’attività, può sempre decidere di vietare l’accesso agli animali nel suo esercizio, in forza del suo diritto stabilire delle regole, che tutelano la sua proprietà privata, seppure aperta al pubblico.

Tuttavia, è bene sempre informarsi sull’esistenza di regole locali specifiche in materia. Infatti ogni Comune ha la facoltà di concedere un’autorizzazione al gestore di un’attività commerciale, che desidera esercitare il suo diritto di vietare ai clienti di introdurre animali nel proprio locale. In questo caso però, l’esercente è obbligato a esporre preventivamente e in posizione ben visibile all’ingresso, un cartello che riporta chiaramente tale divieto.

 

Divieti illegittimi

È considerato illegittimo il divieto di accesso ai cani nei giardini e nei parchi pubblici. I giudici dei vari Tribunali amministrativi, hanno finora dimostrato una ferma posizione nel ritenere illegittime le ordinanze comunali che vietano l’ingresso dei cani nei giardini e nelle aree destinate al verde pubblico. Tale divieto infatti, è ritenuto un limite eccessivo alla libertà di circolazione delle persone, inadatto a tutelare i cittadini e a mantenere il decoro e l’igiene pubblica.

Secondo i giudici, per migliorare la compostezza e la pulizia nei parchi, è necessario un miglioramento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine e l’applicazione di sanzioni a carico dei proprietari di cani. Infatti, questi devono essere multati qualora non rispettino l’obbligo di custodia degli animali tramite guinzaglio (controllare qui la lista delle migliori offerte) e museruola o non rimuovano le eventuali deiezioni degli stessi.

 

Accesso alle spiagge

Attualmente, non esiste nessuna legge nazionale che regolamenta l’accesso dei cani alle spiagge libere. Pertanto, in totale mancanza di veti regionali, comunali e delle autorità marittime, sono da considerarsi valide le regole generali sull’obbligo di utilizzo di guinzaglio e/o museruola.

Tuttavia, ciò non toglie che è importante informarsi sull’eventuale esistenza di provvedimenti locali.

Il proprietario dell’animale, deve comunque garantire la sicurezza delle persone e rispettare la quiete pubblica. In ogni caso, come per i parchi pubblici, gli eventuali divieti, devono essere ben motivati e circostanziati, nonché chiaramente esposti all’utenza, per essere considerati legittimi.

Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso, i cani guida per non vedenti e quelli impegnati per i servizi di salvataggio.

Nel caso di spiaggia privata, il titolare della concessione può vietare l’accesso agli animali nel proprio lido o stabilimento balneare, richiedendo un’apposita autorizzazione al Comune di appartenenza.

 

Accesso agli Uffici Postali

Una buona notizia arriva da Poste Italiane, che rassicura i proprietari di animali. L’azienda infatti ha dichiarato che i cani possono tranquillamente accedere in tutti gli Uffici Postali in compagnia dei loro padroni. Ovviamente, l’accesso è consentito purché ci sia sempre il rispetto delle condizioni di pubblica sicurezza, citate più volte nei paragrafi precedenti. 

 

 

Rispetto e buonsenso

Da quello che abbiamo potuto vedere, la buona convivenza nei luoghi pubblici, nasce prima dal buonsenso e dal rispetto per il prossimo. Pertanto, se siete proprietari di un cane, tenete sempre a mente le poche e semplici regole che vi abbiamo illustrato; queste vi consentiranno di accedere nei luoghi pubblici senza incappare in sgradevoli incidenti e sanzioni salate.

La sicurezza non costa molto, potete utilizzare anche un guinzaglio economico, purché questo sia efficiente e vi permetta di controllare il vostro amico a quattro zampe. Se temete che Fido possa mordere qualcuno, premunitevi di museruola. E soprattutto, portate sempre con voi dei sacchetti per raccogliere le eventuali deiezioni dell’animale. L’educazione civica è alla base di una società sana e rispettosa in cui è possibile convivere tutti in grande armonia, animali ed esseri umani.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

In diversi comuni d’Italia, sono state emesse delle ordinanze che vietano di introdurre animali nei parchi pubblici, anche se custoditi. I TAR non sono d’accordo e remano contro.

 

Le domande sorgono spontanee: “Si può vietare l’accesso ai cani nei parchi pubblici della propria città?”, oppure “I comuni sono autorizzati a stabilire regole riguardanti l’accesso degli animali nei giardini pubblici?”. In realtà ogni città possiede i cosiddetti “Regolamenti del verde”, che disciplinano e tutelano le aree pubbliche verdi, gestendone anche le attività che in esse possono essere svolte.

In molti però si chiedono se sia possibile emanare un divieto generalizzato di accesso agli animali in queste aree, anche se per esempio il proprietario dell’animale utilizza l’apposito guinzaglio per cane e la museruola.

 

TAR e Polizia Veterinaria

Secondo i TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) queste ordinanze limitano eccessivamente la libertà di movimento del cittadino e pertanto, non sono ritenuti legittimi. Attualmente, in Italia, l’accesso ai cani nelle aree pubbliche è disciplinato dal Regolamento di Polizia Veterinaria, che prevede l’utilizzo obbligatorio di idonea museruola per cani, quando questi non sono condotti al guinzaglio negli spazi pubblici. 

Quindi non viene vietato l’ingresso agli animali in queste aree ma viene soltanto regolamentata la modalità d’accesso. Pertanto i comuni possono stabilire ulteriori norme di sicurezza, specifiche sulle modalità di ammissione e di permanenza con i propri animali nelle zone verdi pubbliche.

 

 

Motivazioni dei provvedimenti restrittivi

Diversi comuni hanno adottato dei provvedimenti restrittivi nelle aree pubbliche, motivandoli con la necessità di ridurre il rischio che la presenza dei cani potesse dare origine a problemi di natura igienica e sanitaria. Questo perché spesso e volentieri molti proprietari, non raccolgono le deiezioni dei propri animali una volta espletate. 

Il fine dei provvedimenti è quello di tutelare anche l’incolumità dei cittadini da possibili aggressioni di cani liberi. Resta però il quesito se il divieto d’accesso degli animali nelle aree pubbliche sia legittimo e se questa possa essere la soluzione definitiva ai problemi citati.

 

Parlano le sentenze amministrative

Una risposta alla questione può essere trovata nelle sentenze amministrative riguardanti casi di ordinanze comunali emanate per vietare l’ingresso dei cani nei parchi pubblici. Il TAR del Lazio, ad esempio, nel 2016, ha annullato il provvedimento restrittivo di un comune che aveva decretato il divieto assoluto di accesso dei cani in ogni area verde territoriale. 

L’ordinanza è stata cancellata sulla base del fatto che tale provvedimento era sproporzionato rispetto agli altri interessi tutelati e pertanto considerato eccessivamente limitativo della libertà di circolazione dei cittadini. 

In questo caso, il giudice ha rimarcato il fatto che i problemi delle deiezioni non raccolte e dei cani lasciati liberi e incustoditi, non potevano essere risolti con un divieto assoluto d’accesso degli stessi nei parchi. Diversamente, la questione poteva essere mitigata soltanto con l’aumento di controlli specifici da parte delle Autorità preposte.

La stessa posizione è stata assunta nel 2017 dal TAR della Toscana, che ha dichiarato che la sola presenza di deiezioni canine in ambito urbano non può corrispondere all’esistenza effettiva di un allarme sanitario o di igiene pubblica. Altri esempi simili possono essere riscontrati nelle relative sentenze amministrative di Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna.

Di recente, il TAR della Puglia ha prontamente dichiarato che il decoro urbano e l’igiene pubblica possono essere ottenuti solo lavorando sulla prevenzione, tramite la vigilanza, il controllo e le sanzioni previste dalla Pubblica Amministrazione.

 

Un po’ di educazione civica

Queste sentenze amministrative, danno origine a molti spunti di riflessione che dovrebbero farci capire quanto sia importante il rispetto del prossimo e dell’ambiente in cui viviamo, sia per convivere civilmente gli uni con gli altri e sia per mantenere sani e puliti i nostri spazi verdi. Per questo motivo è molto importante lavorare sulla prevenzione. 

Quando decidete di fare una passeggiata al parco con il vostro amico a quattro zampe, utilizzate sempre il guinzaglio ed eventualmente la museruola. Attualmente, la normativa nazionale vigente in materia, dice che quando si esce di casa con il proprio amico Fido, è necessario che questo sia assicurato a un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 mt.

 

 

Prendete la buona abitudine di raccogliere gli escrementi dell’animale con i sacchetti igienici e smaltiteli negli appositi contenitori di rifiuti. Fate attenzione alle varie norme comunali, perché alcune di queste potrebbero contenere dei divieti d’accesso specifici per cani in aree particolari, come quelle attrezzate e destinate al gioco dei bambini. 

In questi casi, trattandosi di divieti circoscritti e segnalati tramite appositi cartelli, la misura non può essere considerata eccessivamente limitativa, ma al contrario è legittima e deve essere rispettata.

Per ciò che riguarda l’amministrazione locale, a questa spetta il compito di adoperarsi per rendere cogenti tali misure, attivando i mezzi di controllo e i procedimenti disciplinari adeguati nei confronti di coloro che non ottemperano agli obblighi di legge. A tale scopo, il sindaco, può fare uso degli ordinari poteri di prevenzione, vigilanza e sanzionatori di cui dispone, in modo da fronteggiare efficacemente i comportamenti incivili da parte dei proprietari di cani poco coscienziosi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Chi ha detto che se due cani si incontrano per strada e si piacciono, la cosa migliore da fare sia quella di lasciare i guinzagli e vedere cosa succede?

 

Partiamo dalla premessa che non esistono delle regole oggettive e assolute in merito a lasciare il proprio animale libero di agire come meglio crede in presenza di un altro simile. Ricordate che ogni quadrupede ha il proprio carattere e diverse sfaccettature che lo rendono un esemplare unico, come l’uomo d’altronde. Pertanto, se quando passeggiate insieme al vostro Fido, vi imbattete in un altro cane, che sia libero o accompagnato dal suo proprietario, non abbassate mai la guardia! Evitate di allentare il guinzaglio, seppur il clima appare tranquillo, perché non potete mai essere certi di quali reazioni possono avere entrambi gli animali.  

Non date mai per scontato di conoscere bene il vostro amico peloso! In fondo si tratta di un essere vivente intelligente e non di una macchina sterile e ciò implica un’infinita possibilità di comportamenti, purtroppo non sempre piacevoli.

 

Altre scuole di pensiero

C’è chi sostiene invece, che i cani liberi vadano d’accordo e che sappiano comunicare ed evitare azzuffamenti inutili. Queste persone sostengono anche che se passeggiando con il vostro Fido al guinzaglio, vi imbatteste in un cane libero che vi corre incontro minaccioso, la cosa migliore da fare sarebbe quella di liberare il vostro amico a quattro zampe. In questo modo potrete dargli la possibilità di comunicare e di difendersi.

Ma siamo proprio sicuri che sia una soluzione intelligente da adottare? E se il vostro cane fosse un esemplare di piccola taglia e quello che viene verso di voi un alano o un pastore maremmano? E se il vostro animale fosse malato o anziano, mentre la controparte un giovane in forma, forte e rissoso? Beh…si tratta di una tesi un po’ troppo rischiosa da sostenere, soprattutto perché non tiene in considerazione i diversi casi possibili.

 

 

Analizziamo la situazione

Innanzitutto, quando uscite di casa per fare una passeggiata con il vostro amico Fido, ricordate che uno strumento di controllo per tenerlo a bada è indispensabile! Non è necessario che andiate alla ricerca del guinzaglio più venduto o di quello della migliore marca, l’importante è che sia robusto ed efficiente nel compiere il suo dovere.

A livello comunicativo, si tratta di un accessorio che può inibire il quadrupede e farlo desistere dal suo intento aggressivo o da quello di raggiungere un determinato obiettivo che si è prefisso. In questo modo potrete anche salvargli la vita. Quindi è davvero una mossa intelligente quella di lasciare libero il proprio cane in presenza di altri animali e vedere come se la briga da solo?

In fondo Fido è un compagno di vita del quale ci prendiamo costantemente cura, facendolo mangiare bene e sano, facendolo dormire in una comoda cuccia, portandolo periodicamente ai controlli veterinari, ecc. E dopo tutto ciò, in presenza di un quadrupede ostile e minaccioso, dovremmo lasciarlo “libero di comunicare” con altri animali sconosciuti, senza pensare alle possibili conseguenze? Piuttosto che seguire consigli e metodi raffazzonati, sarebbe molto meglio usare il buonsenso!

 

Al guinzaglio è meglio!

E se lasciare il nostro cane libero di comunicare lo portasse a evitare una rissa con un suo simile? Purtroppo, come abbiamo visto, non è certo che le cose possano andare come ci aspettiamo, questo perché ci sono troppe variabili da calcolare.

Due quadrupedi lasciati liberi di agire, che apparentemente giocano e si rincorrono, potrebbero allontanarsi insieme dal campo visivo del padrone e andare ad azzuffarsi altrove. In questo caso sarà molto difficile controllare la situazione. Diversamente, il vostro amico, lasciato libero di agire, potrebbe spaventarsi, scappare e finire disgraziatamente sotto un’auto.

Non dimenticate mai che è obbligatorio utilizzare il guinzaglio quando si va in aree pubbliche con il proprio animale e se non vi attenete a questa regola, di conseguenza state violando la legge!

Non tutti sanno che se il vostro cane viene investito da un veicolo mentre è in procinto di scappare e non è tenuto al guinzaglio (o la lunghezza dello stesso supera la misura massima consentita pari a 1,5 mt), rischiate grosso! Il proprietario del cane in questi casi, si ritroverebbe non solo a pagare una sanzione salata e i danni al conducente dell’auto, ma l’assicurazione potrebbe anche rifiutarsi di risarcire. Quindi, prima di liberare il vostro amico a quattro zampe, riflettete se ne vale la pena o meno.

 

 

Riflessioni sul tema

Alla luce di tutto questo, è giusto che in certe situazioni prevalga sempre il buonsenso. Se per strada vi imbattete in una persona che passeggia con il suo cane libero al fianco, senza tenerlo al guinzaglio, cercate di cambiare strada o chiedetegli di richiamare l’animale e di legarlo.

Provare ad allontanare da sé e dal proprio cane un altro quadrupede aggressivo e minaccioso, può rivelarsi una cosa difficile. Se siete alle strette, cercate di intimarlo facendo la voce grossa o di allontanarlo agitandogli davanti qualche oggetto che avete a portata di mano (una bottiglietta d’acqua, una borsa, ecc.). Questa potrebbe essere una buona soluzione, sempre che l’animale non sia un “tipo tosto”; purtroppo in questo caso, tutto ciò potrebbe risultare controproducente e farlo innervosire ancora di più.

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente, a seconda del contesto e del carattere dei due cani. Chiaramente non esistono dei dogmi comportamentali o delle regole infallibili, nemmeno se suggerite da addestratori esperti. Per questo è molto importante educare il proprio amico Fido, in modo da ridurre quanto più possibile i rischi che possono insorgere nei diversi casi.

Se tutti osservassero la legge e tenessero al guinzaglio il proprio cane, non ci sarebbe bisogno di consigli, perché le situazioni sarebbero controllate meglio. Purtroppo, l’ignoranza è la prima causa di tragedie e di incidenti in ogni campo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Di lasciare Fido a casa non se ne parla proprio, vero? Ecco quali sono le mete più indicate per viaggiare in compagnia del vostro amico.

 

Se il vostro animale domestico è più uno di famiglia, lasciarlo a casa non è possibile quando si decide di andare in vacanza. Anche se può sembrare una limitazione il dover scegliere una meta pet friendly, sappiate che il panorama non è poi tanto ristretto.

Non sarete infatti costretti a optare per paesaggi prettamente boschivi o location immerse nella natura, in aperta campagna: ci sono infatti molte città dotate di aree verdi e attrezzate per accogliere nel migliore dei modi i vostri amici animali.

 

Partiamo da Londra

Se non avete mai visitato Londra, probabilmente non immaginate si tratti di un posto così tanto ricco di verde. Quasi la metà della città è infatti attrezzata con parchi attrezzati proprio per gli animali, in modo da farvi trascorrere ore spensierate in compagnia del vostro amico.

Un esempio è Camden Square Gardens, posto a nord, oppure Myatt Fields e Brockwell Park a sud. Non mancano di bellezza anche Regent’s Park, dotato di zone verdi molto curate, e Hampstead Heath, che richiama un po’ le colline tipiche dell’Inghilterra del sud.

Ma dove soggiornare? Una volta fatte le valigie e preso tutto il necessario, anche il miglior guinzaglio (ecco i migliori modelli) che avete a disposizione, che non farà sfigurare né voi né Fido, potrete prenotare al The Mandrake Hotel, un albergo lussuoso situato nel centro di Londra.

La sua caratteristica è di essere costituito da stanze che si sviluppano intorno a un cortile ricco di giardini pensili, pieni di gelsomini e di fiori della passione. Il posto ideale per rilassarvi ma anche per passeggiare indisturbati con il vostro cane a fianco.

 

 

La Spagna e le sue spiagge

Prendiamo in esame il caso di Barcellona: questa città si apre sempre di più e tocca le necessità di tutti coloro che non vogliono lasciare a casa il proprio cane, quando vanno in vacanza.

Prima di tutto d’ora in poi sarà possibile portare con sé l’animale anche sui mezzi pubblici, in modo da raggiungere con più facilità i luoghi d’interesse. Se viaggiate in estate, far camminare anche il cane sotto il sole cocente non è una delle migliori idee che possiate avere! Usare allora un mezzo economico può aiutarvi a preservare la sua incolumità.

La grande novità è che potrete portarlo a mare: a Playa de Llevant è stata infatti creata una zona di 1200 metri, che è destinata ai pelosi, liberi di correre sul bagnasciuga senza dover necessariamente essere tenuti al guinzaglio.

Ma non si tratta di un caso isolato: a Barcellona, infatti, ci sono ben cinque spiagge pensate per venire incontro agli amici cani, un record rispetto ad altre città spagnole. E non finisce qui: anche i posti in cui mangiare hanno delle sorprese in serbo per voi.

La panetteria Barkcelona è infatti specializzata in leccornie per i pelosi: snack per gatti e cani, con buon tonno e burro d’arachidi, per la felicità delle loro papille gustative. E se vi domandate dove soggiornare, il Motel One Barcelona-Ciutadella è il posto ideale: pet friendly e situato in una zona centrale, non farà mancare nulla a voi e ai vostri amici.

 

La nostra Milano

Anche se Milano è molto più conosciuta come la città della moda, non deve sorprendere il fatto che sia dotata anche di strutture a portata di animale. Parco Sempione, il Parco Nord e il Monte Stella sono ideali se si vuole portare a spasso Fido ma non manca la possibilità di farlo salire sui mezzi pubblici, a patto che sia di piccola stazza e che non si prediligano le ore di punta.

Che dire poi, se lo si vuole portare anche a mangiare con noi? Il Ristorante Cascina Corba, per esempio, non solo si distingue per il suo bel design rustico, ma è attrezzato con un giardino che aiuterà il cane a non sentirsi soffocare in uno spazio limitato.

Non vi basta e volete anche portarlo in un luogo very chic? Non sottovalutate, per il soggiorno,  Sina The Gray oppure The Yard Milano, un posto molto elegante, nel quale il vostro fidato amico potrà fare la conoscenza di Pina, lo Staffordshire Terrier che vive lì con i suoi padroni.

 

Praga

Un’altra destinazione che può diventare la vostra favorita è Praga, con le sue strade caratteristiche e quell’aria malinconica, che vi conquisterà non solo, appunto, perché si tratta di una città pet friendly.

Un’abitudine all’ultima moda è quella di chiamare il proprio cane con un nome inglese, ma, se vi ponete il problema di poter entrare nei locali con l’animale al guinzaglio, sappiate che sono davvero tanti i pub e i ristoranti nei quali sono ben accetti.

Anche alcuni negozi permettono l’ingresso degli amici pelosi e ne hanno tanta cura da lasciare nelle vicinanze delle ciotole piene d’acqua. Ma non basta: se volete andare al cinema con il vostro amico, l’Aero Theatre non solo lo lascia entrare ma organizza anche un festival a lui dedicato, l’Aero Pes Fest o Aero Dog Fest.

E per dormire? Potreste optare per l’Emblem Hotel, che pensa anche ai cani, tanto da offrire letti appositi per loro!

 

 

La Francia

Se c’è un paese che ama davvero tanto gli animali, quello è la Francia. Non solo, infatti, i pelosi sono graditi ovunque, persino nei ristoranti, ma averli con sé vi renderà ancora più amato dai tanto diffidenti parigini.

Peccato però che, proprio nei parchi, non sempre sia consentito l’accesso ai cani, anzi, rischierete addirittura di incappare in una multa salata. Per soggiornare, non possiamo che consigliarvi il Saint James Paris, dove potrete tenere con voi il cane o il gatto, senza alcun problema.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

La tentazione di lasciare libero il proprio cane è tanta, quando si è fuori casa. Ma quali sono le leggi da rispettare, per evitare di incorrere in sanzioni e pene più gravi?

 

Quante volte vi sarà capitato di trovarvi in spiaggia e di vedere un cane correre libero senza il guinzaglio. Anche se siete amanti degli animali, probabilmente vi sarete preoccupati, soprattutto se la razza alla quale appartiene è una di quelle “poco raccomandabili”.

Può anche accadere che, invece, abbiate proprio paura di questi animali: magari vi siete rivolti al padrone che vi ha risposto candidamente di non avere paura, in quanto il suo cane non ha mai fatto male a nessuno.

Ma chi di voi due ha ragione? Se il proprietario sostiene che non c’è obbligo di mettere il guinzaglio al cane, è vero? Vediamo insieme cosa prevede la normativa vigente e a cosa si va incontro se la si trasgredisce.

 

Gli obblighi

Se siete i padroni di un cane, la vostra responsabilità è molta: dovrete infatti conoscere bene l’animale, in modo da prevedere ogni suo comportamento. Poniamo, per esempio, che il vostro sia di una razza abbastanza aggressiva o di grossa taglia, quindi in grado di procurare un danno ai passanti.

Secondo la legge, non basterà tenerlo in un luogo recintato e magari privato, ma sarà necessario anche assicurarsi che non sia di facile accesso agli altri, in modo che l’animale non possa avere la libertà di assalire chi incautamente si avvicina.

Non sarà quindi sufficiente la scritta “Attenti al cane” o altre simili, in quanto è necessaria la continua vigilanza per evitare di incappare in qualche guaio abbastanza grosso.

In questo caso si parla di omessa custodia, ovvero di un illecito amministrativo e non un reato vero e proprio: secondo la norma, se l’animale viene lasciato incustodito, libero o viene messo nelle mani di un’altra persona senza esperienza, la sanzione alla quale si va incontro varia tra i 25 e i 258 euro.

In parole povere, non dovrete subire un processo davanti a un episodio del genere ma semplicemente vi verrà notificata una multa dalla polizia municipale.

 

 

Quando diventa reato

La situazione si complica se, pur avendo scelto uno dei guinzagli venduti online, non siete capaci di tenere a bada il vostro cane e questo finisce per aggredire e mordere qualcuno. In questo caso si passa dal semplice illecito a lesioni colpose, quindi si finisce nel penale.

Questa eventualità non si verifica solo quando si incontra un problema così grave come un morso, ma anche semplicemente se il cane salta addosso a qualcuno, facendolo cadere e quindi mettendolo nelle condizioni di farsi del male.

Possono anche verificarsi i danni alle cose, non solo alle persone: il cane può causare la rottura di un oggetto, costringendo il padrone a dover risarcire anche il danno. 

 

Se è in mano altrui

Se fate parte di quella schiera di persone fin troppo impegnate con il lavoro, sicuramente farete affidamento su un vicino di casa o un dog sitter quando dovete mancare un bel po’ di tempo dal vostro appartamento.

Può anche capitare che vi assentiate per periodi più lunghi, magari perché siete in ferie: il problema non sarà purtroppo aggirato in questo modo, in quanto, se il cane causa un danno a cose o persone, potrete essere chiamati a risponderne tanto voi quanto il dog sitter.

Tuttavia, se venite condannati a risarcire il danno, potrete rivalervi proprio sulla terza persona, quella che aveva in custodia il cane, che non era esperta e quindi ha causato un danno abbastanza importante.

Un elemento fondamentale di questa normativa riguarda proprio l’importanza di non lasciare l’animale privo del guinzaglio: tale regola vige anche tra le mura domestiche, in quanto il padrone deve sempre vigilare in modo che il proprio Fido non causi danni a chi, magari, è andato a trovarlo.

 

Le sentenze

Il problema è tanto importante da aver prodotto anche sentenze da parte della Corte di Cassazione, che si è pronunciata in merito a diverse vicende simili. Ne ricordiamo una su tutte: la n.14075/2008.

Cosa è accaduto? A Bologna, il padrone di un cane camminava al suo fianco, senza tenerlo legato al guinzaglio. Gli agenti della polizia municipale lo hanno fermato e gli hanno verbalizzato una multa, in quanto, secondo il regolamento comunale, è vietato lasciare i cani o altri animali incustoditi, quando ci si trova in un luogo pubblico.

Il padrone ha impugnato il verbale e ha fatto ricorso davanti al giudice di pace, ottenendo però una condanna. Ma non si è fermato qui ed è ricorso in Cassazione, risultando nuovamente perdente.

La giustificazione, legittima, della sentenza, recita che il cane vagava all’interno del parco, nonostante fossero ben esposte le tabellazioni indicanti proprio la normativa comunale. Rispettarla è importante proprio perché, si legge ancora, nel parco sono spesso presenti bambini e anziani.

Alla seconda rimostranza del padrone, che sosteneva la necessità per il cane di camminare senza la museruola, perché sofferente di una patologia cardiaca, la Cassazione ha nuovamente risposto che non vi era obbligo di portare l’animale proprio in un parco pubblico e proprio in un’ora di punta.

In sostanza, nessuna giustificazione ha potuto scagionare il padrone dalla responsabilità di incuria nei confronti dell’animale, che avrebbe potuto causare danni alle persone.

 

 

In conclusione

Anche se il guinzaglio può sembrare un elemento costrittivo e spesso poco gradito da parte del vostro migliore amico, quando lo portate a spasso ricordate di non trasgredire le regole fondamentali, per evitare guai a voi e a lui.

Affidatevi inoltre a gente esperta, che abbia già avuto a che fare con i cani e che sappia gestirli quando diventano insofferenti.

 

 

Ultimo aggiornamento: 15.12.19

 

Uscire insieme al nostro amico a quattro zampe può essere un’occasione per rilassarci e per rafforzare il nostro rapporto con lui.

 

La routine quotidiana è molto stressante e ci porta ad andare continuamente di fretta. Siamo sempre oberati di lavoro e di impegni vari, per non parlare del tempo che passiamo davanti a PC e smartphone. Tutto questo tran tran, spesso ci fa dimenticare di godere dei momenti più semplici e genuini della vita, come per esempio fare una passeggiata all’aperto con il nostro amico a quattro zampe.

 

L’importanza di una passeggiata con Fido

Fare un giro per il quartiere o ai giardini pubblici con il vostro cane, può sembrare una cosa banale e limitata al semplice bisogno fisiologico dell’animale. In realtà si tratta di un momento che andrebbe rivalutato, perché può fare molto bene al rapporto di entrambi.

La domanda quindi nasce spontanea: “Come possiamo goderci al meglio questo momento?”. Per prima cosa, quando portate a spasso il vostro amico peloso, evitate di trascinarlo come se fosse un trolley, aspettando che faccia i suoi bisogni per poi rientrare subito a casa. 

Cercate di rilassarvi e magari di spegnere il cellulare. Ritagliatevi un pezzetto di giornata (o di serata), nella quale gli unici protagonisti siete voi due. Se gli rivolgete tutte le vostre attenzioni, lo farete sentire amato e lui vi ricambierà con il suo amore incondizionato.

In questo modo riuscirete anche a scaricare un po’ di stress. Il cane è molto sensibile alle attenzioni che riceve e se siete focalizzati su di lui, vi donerà il massimo della gioia facendovi stare bene. Niente male come “pet therapy” vero? E siamo solo all’inizio…

 

 

Un giro a quattro zampe

Prima di uscire di casa, accertatevi di utilizzare un buon guinzaglio, specialmente se decidete di andare in un’area pubblica frequentata da molta gente e da altri animali. Ricordate che un cane felice è un cane che socializza e quindi evitate di fare un giro da cinque minuti e via, senza dargli la possibilità di incontrare altri suoi simili. 

Studiate il carattere e il comportamento del vostro amico a quattro zampe e insegnategli a rapportarsi con gli altri quadrupedi, magari liberandolo in aree apposite, dove può muoversi senza pericoli. Ovviamente state attenti qualora dovessero essere presenti in zona più maschi non sterilizzati o femmine dominanti.

Portare un cane ai giardini o in un’altra area verde pubblica, vuol dire concedergli un po’ di libertà. Per l’animale questo momento è un grande regalo, che gli consente di divertirsi, di sfogarsi e di evadere un po’ dalla solita routine quotidiana.

Fate molta attenzione a lasciare libero il vostro amico Fido se lo avete appena adottato, in quanto potrebbe non rispondere subito al vostro richiamo e di conseguenza sfuggire al controllo. È meglio fare le cose passo dopo passo e liberarlo solamente quando siete sicuri che il vostro rapporto è ben consolidato.

Se vi trovate in un’area dove non è possibile liberare animali, allora “dategli corda” con il guinzaglio, così si sentirà più libero di muoversi e di esplorare il mondo. Fate bene attenzione se vi trovate in città e ricordate che il limite massimo di lunghezza, che il guinzaglio può raggiungere, è di 1,5 mt. In caso di violazione di questa norma, potreste incorrere in sanzioni molto salate.

 

Giocare e divertirsi insieme

Il gioco è un altro aspetto fondamentale per consolidare il rapporto con il vostro cane. Come avviene per i cuccioli che giocando interagiscono tra di loro, allo stesso modo dovrete fare voi con Fido. Per gli animali, il fattore ludico non è soltanto divertimento ma significa anche imparare a comunicare e stringere dei legami affettivi.

Coinvolgete il vostro amico peloso in inseguimenti spassosi, oppure lanciategli un pallina da recuperare. Fate la lotta con lui (ovviamente in modo giocoso), inventate passatempi nuovi rendendolo partecipe. Tutto ciò lo farà molto felice e di riflesso lo sarete anche voi, perché instaurerete un rapporto empatico del quale non riuscirete più a farne a meno.

 

 

Itinerari e percorsi

Cercate di cambiare periodicamente i percorsi delle passeggiate quando uscite di casa. Il cane è un animale tendenzialmente abitudinario e ciò, col tempo, lo porta a inibire la sua indole da esploratore. Se insieme percorrete sempre lo stesso itinerario senza offrirgli dei nuovi stimoli, rischierete di appiattirlo emotivamente e di annoiarlo. 

Dategli la possibilità di scoprire posti nuovi insieme a voi, incuriositelo! È scientificamente dimostrato come i cambi di ambientazione stimolino il cervello dei cani (e anche quello umano), portando un incremento di attivazione dei neuroni. Pertanto si tratta di un’attività utile per entrambi!

Durante le passeggiate, cercate di adeguarvi al passo del vostro cane, senza farvi trascinare o viceversa. Il segreto sta nel trovare il giusto equilibrio tra tutti e due: in questo modo vi godrete al meglio la passeggiata e creerete una sorta di simbiosi dinamica.

Non considerate l’uscita con Fido come un’incombenza fastidiosa, ma cercate di viverla appieno come un momento importante di costruzione e di consolidamento del vostro rapporto. Quelle che apparentemente possono sembrare delle semplici passeggiate, in realtà sono dei potenziali strumenti di conoscenza e di comunicazione, che non potranno fare altro che migliorare l’intesa e il rapporto affettivo tra uomo e animale.