Ultimo aggiornamento: 15.09.19

 

Lanciato per la prima volta alla prestigiosa fiera dell’hi-tech di Las Vegas, Inubox è il primo gabinetto indoor per cani, che ha anche ottenuto buoni risultati su Kickstarter

 

Non c’è solo un buon GPS per cani tra i gadget elettronici che si possono usare per la cura dei nostri amici a quattro zampe. Le frontiere della tecnologia non sono per nulla state definite e gli ambiti di applicazione sono pressoché infiniti. Come nel caso della prima lettiera che si pulisce da sola, permette al cane di farla in casa senza sporcare e senza emanare odoracci pestilenziali. 

Si tratta di un brevetto recentemente presentato alla fiera di tecnologia ed elettronica applicata alla vita di ogni giorno, il CES che ogni anno si svolge a Las Vegas. Una vera novità che ancora tarderà qualche tempo prima di entrare in produzione ed essere disponibile per tutti. È stata promossa la campagna di raccolta fondi per il finanziamento dal basso del prototipo, tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter dalla quale sono partiti tanti nuovi prodotti che oggi si sono affermati sul mercato mondiale anche senza l’aiuto di finanziatori istituzionali.

 

Cos’è Inubox?

Si tratta di uno strano marchingegno a metà strada tra il tapis roulant e il wc autopulente che ogni tanto si trova in Autogrill. Di fatto è una piattaforma in grado di individuare la presenza del cane e la sua produzione, liquida o solida non importa. Quindi, una volta che il cane ha depositato ed è sceso dalla piattaforma, si richiude e attiva un processo automatico di lavaggio che asporta i residui, disinfetta la pedana e imbusta la cacca del cane in confezione ermetica a prova di odori.

In più, è pensata per diffondere un gradevole odore ogni volta che il cane si serve della toilette su misura. Il risultato è il non plus ultra per la gestione delle deiezioni canine, non importano il suo regime alimentare né la taglia.

 

 

Il finanziamento su Kickstarter

Dopo essere stato presentato alla fiera di Las Vegas lo scorso gennaio 2019 e avere suscitato l’interesse dei visitatori, è stata lanciata la campagna di raccolta fondi.

Difficile altrimenti riuscire a lanciare il prototipo dovendo rinunciare a parte dei diritti e dei vantaggi legati alla commercializzazione di un prodotto così innovativo e utile. Quindi l’idea è stata rilanciata sulla piattaforma di crowdfunding tra le più importanti attualmente, Kickstarter.

E il calcio d’inizio è stato più che favorevole, rappresentando un buon riscontro sull’utilità percepita da parte dei finanziatori. Una prima richiesta di 25.000 dollari per avviare il progetto è stata ampiamente scavalcata, con un finanziamento di ben 40.240 dollari che ha consentito di avviare la prima produzione.

Stando a quanto dichiarato dagli organizzatori della campagna e inventori della prima toilette per cani, il prezzo finale si aggirerebbe intorno a 900 dollari. 

 

Per chi è pensato

In progetto non è indirizzato a padroni pigri, ma per venire incontro soprattutto alle esigenze di chi affronta delle difficoltà. Persone invalide, sole o che hanno una mobilità ridotta, chi sta affrontando un problema grave ed eventi sfavorevoli. Sono tutti i destinatari cui questo dispositivo potrebbe permettere di avere un cane anche quando di solito si pensa sia meglio evitare di avere qualcuno di cui occuparsi.

Ma è una buona risorsa anche quando il tempo è da lupi e uscire fuori casa è proprio una brutta idea. Che fare quando piove a dirotto o le temperature sono molto basse?

Insomma, i creatori di questa invenzione si sono posti delle domande alle quali, pare, nessuno aveva pensato finora. La buona risposta, dovuta probabilmente anche al lancio su scala globale che ha fruttato la partecipazione alla fiera di rilevanza mondiale, sembra confermare che sì, se ne sentiva proprio il bisogno di una toilette per cani in casa.

 

Come funziona

La rivoluzionaria postazione che cattura, smaltisce e imbusta le deiezioni solide e liquide del cane, così come viene presentata in poche parole la toilette al proprio pubblico di potenziali finanziatori, è molto semplice. Ma geniale. Non rappresenta un pericolo per il cane, insomma non c’è da temere che il dispositivo si attivi mentre il cane è ancora dentro. Quindi niente rischi di trovarsi Fido imbustato alla fine del processo in un delirio di rivolta tecnologica in stile Tempi Moderni di Chaplin.

Il processo è rapido e discreto. Richiede pochi minuti per completare un ciclo di pulizia e il rumore prodotto è quello ormai ben noto dei dispositivi meccanici che attivano le proprie articolazioni. Quelle di un robot, per intenderci.

 

 

Cosa aspettarsi nel prossimo futuro

Considerando che l’obiettivo della campagna è stato raggiunto appena cinque ore dopo la pubblicazione della campagna di raccolta fondi, c’è da pensare che esista una certa sensibilità verso l’argomento. Del resto non dovrebbe più sorprendere il fatto che l’automatizzazione stia prendendo piede in gran parte delle azioni quotidiane. Determina la qualità delle nostre relazioni interpersonali, e non c’è ragione che non possa interferire anche con quelle tra uomo e animale.

Quello che invece non dovrebbe mai essere sottovalutato è che affidarsi alla tecnologia può esporci a rischi non prevedibili. La certezza che la macchina non possa sbagliare, per esempio, può portarci a sottovalutare la possibilità di subire attacchi informatici, furti digitali che possono rivelarsi gravi e della stessa portata delle effrazioni in senso più fisico del termine.

Pur non essendo il caso di questo WC per cani, che di fatto è un elettrodomestico da collegare alla presa di casa perché funzioni, rimane alta la soglia di allerta. Specie tra i nuovi utenti di dispositivi di nuova generazione, spesso interfacciati con lo smartphone e per questo collegati in rete, non sempre è diffusa la cultura della sicurezza informatica. Una gestione superficiale della condivisione dei dati o la mancata protezione con password sicure può portare a subire vere e proprie violazioni della privacy, che possono mettere a rischio la propria salute, oltre a quella del conto in banca.