Ultimo aggiornamento: 01.12.20

 

I nostri amici a quattro zampe possono ammalarsi di Coronavirus? E qualora risultassero positivi, possono trasmetterlo all’uomo?  

 

Studi scientifici hanno dimostrato che, dato l’attuale contesto sanitario, è più sicuro abbracciare Fido o Micio piuttosto che stringere la mano a uno sconosciuto. Questo perché la trasmissione del Coronavirus avviene da persona a persona e non ci sono prove conclamate che gli animali domestici possano contrarlo e contagiare l’uomo.

Ciò è stato dichiarato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che ha smentito categoricamente le voci inerenti alla storia del cagnolino di Hong Kong, che sarebbe risultato positivo al virus. La divulgazione di questa notizia infatti, non ha fatto altro che creare pericolosi allarmismi e rallentare il numero di adozioni di animali da compagnia, in particolar modo dei cani.

 

Precauzioni da prendere con Fido

Anche se i cani non trasmettono questa terribile malattia all’uomo, è sempre bene prendere delle piccole precauzioni al fine di evitare eventuali contagi. Quando rientriamo da una passeggiata all’aperto con Fido, le zampe (come le scarpe) potrebbero veicolare il virus e molti altri batteri all’interno dell’abitazione.

A tal proposito è stato dimostrato che il Coronavirus può sopravvivere diverse ore su oggetti e superfici, pertanto può essere trasportato inconsapevolmente addosso ed essere trasmesso tramite contatto con gli stessi elementi contaminati.

È buona regola quindi togliersi le scarpe prima di entrare in casa e disinfettare le zampe di Fido con dell’amuchina diluita. Grazie a questa accortezza in più, tutelerete meglio la vostra salute, quella del cane e quella di coloro che abitano con voi.

 

Gli animali domestici possono contrarre il Coronavirus?

L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) consiglia di isolare gli animali domestici dai loro padroni qualora questi ultimi avessero contratto il Coronavirus; tutto ciò al fine di tutelare la salute dei quadrupedi.

Uno studio scientifico cinese ha dimostrato che i gatti in particolare sono più suscettibili al virus rispetto ai cani e spesso non manifestano sintomi. Finora sono stati registrati soltanto quattro casi significativi di “pets” infetti: due cani e un gatto a Hong Kong e un gatto in Belgio. 

È importante dire però che in tutti gli episodi segnalati, l’origine dell’infezione è stata attribuita agli stessi proprietari che erano stati contagiati dal virus. In seguito a questi dati, l’ISS ci informa che i nostri animali da compagnia sono suscettibili a SARS-CoV-2  e pertanto è estremamente importante proteggerli dai pazienti malati di Coronavirus.

In definitiva, anche se stiamo vivendo tempi difficili, non abbandonate i vostri amici a quattro zampe, che sì potrebbero (raramente) ammalarsi, ma a causa dell’uomo e non viceversa.

Gli studi cinesi sugli animali domestici

Un team di scienziati dell’Istituto di ricerca veterinaria di Harbin in Cina, ha condotto uno studio per testare l’efficacia e la resistenza del sistema immunitario di alcuni animali al Coronavirus. In pratica i ricercatori hanno inoculato il virus in alcuni esemplari con lo scopo di verificare anche i potenziali rischi di contagio tra soggetti infetti e soggetti sani. 

Il risultato dello studio ha fornito dei dati molto importanti. In sostanza si è scoperto che i furetti e i gatti hanno più probabilità di essere contagiati dal virus, mentre i cani, avendo un sistema immunitario molto reattivo, risultano più resistenti all’infezione.

Purtroppo non è ancora matematicamente certo se gli animali possano trasmettere o meno il virus all’uomo, in quanto i dati finora raccolti non sono sufficienti.

 

I test condotti sui gatti

Per ciò che concerne gli studi condotti sui gatti, i ricercatori di Harbin hanno voluto inoculare delle dosi massicce di virus in cinque felini. Qualche giorno dopo dal contagio indotto, gli scienziati hanno rilevato la presenza di RNA virale nelle vie respiratorie dei soggetti trattati, senza tuttavia riscontrare dei sintomi negli animali.

Successivamente, alcuni di questi felini sono stati messi in gabbie accanto ad altri gatti sani e soltanto uno di questi ultimi è poi risultato positivo al Coronavirus. In pratica tutti gli altri soggetti non infetti hanno sviluppato gli anticorpi necessari a combattere il virus.

Linda Saif, virologa della Ohio State University ha commentato i risultati della ricerca dichiarando: “Gli animali in questione hanno ricevuto dosi massicce di materiale infettante, che non riflettono le condizioni della vita domestica. Inoltre non abbiamo prove che questi gatti possano trasmettere il virus agli umani”. 

Inoltre la dottoressa ha aggiunto: “Non è neppure chiara la modalità di trasmissione perché lo studio non descrive come sono state installate le gabbie e i gatti non infetti avrebbero potuto contrarre il virus da feci e urine contaminate”.

In poche parole questi primi risultati dimostrano che i gatti non sembrano avere un ruolo determinante nella diffusione del virus, tuttavia sarebbero necessari ulteriori test per approfondire meglio la ricerca.

 

Fido e gli altri animali

Come abbiamo anticipato, la sperimentazione sugli animali ha messo in evidenza come i furetti siano altamente suscettibili all’infezione. Ciò li renderebbe dei soggetti perfetti per il test di vaccini e farmaci.

Al contrario, molto più resistente si dimostra Fido, che sembra essere più difficile da contagiare. I ricercatori hanno inoculato il Cornavirus in cinque cani sani e soltanto in due di questi è stato rilevato dell’RNA virale nelle feci;  tuttavia questo non risultava infettivo.

Pare che le proteine alle quali si lega il virus per accedere alle cellule umane, siano differenti da quelle dei cani, pertanto risulta difficile che questi ultimi si ammalino di Coronavirus e abbastanza inattendibile che contagino i loro padroni.

Per quanto riguarda i cani che si sono ammalati a Hong Kong, è molto probabile che questi abbiano leccato delle superfici contaminate, conservando nella saliva tracce di RNA virale.

Ulteriori test sono stati condotti dai ricercatori, che hanno inoculato il virus in maiali, polli e anatre, soggetti che si sono dimostrati non suscettibili, in quanto non è stata riscontrata nessuna traccia di Coronavirus nei loro corpi.

Visite veterinarie in sicurezza

Se avete qualche sospetto che Fido o Micio siano malati, non esitate a contattare il vostro veterinario di fiducia e ricordate sempre di muovervi in totale sicurezza, qualora doveste recarvi in ambulatorio. 

A tal proposito cercate online qual è la migliore gabbia per cani o il miglior trasportino per gatti; questi accessori sono dei validi aiuti per trasportare senza pericoli i vostri amici a quattro zampe.

 

 

 

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