Ultimo aggiornamento: 28.05.20

 

I cani hanno un udito molto sviluppato che è in grado di percepire anche gli ultrasuoni emessi da dei particolari fischietti. Vediamo insieme come funzionano.

 

Tra i sensi più sviluppati di Fido, in cima alla lista sicuramente vi è l’olfatto, infatti è noto come il fiuto dei cani sia fine e sensibile, basti guardare per esempio gli esemplari da caccia e da tartufo.

Subito dopo l’olfatto, il secondo senso più affinato del nostro amico a quattro zampe è l’udito. Il suo apparato auricolare è in grado di recepire i suoni fino a 40000 Hz, una gamma decisamente più ampia rispetto a quella che riesce a percepire l’orecchio umano. Quest’ultimo può raggiungere al massimo i 20000 Hz in un soggetto giovane e i 12000 Hz in una persona anziana. Le orecchie dei cani hanno una particolare struttura morfologica, che consente loro di captare anche gli ultrasuoni, ovvero delle vibrazioni sonore a 20 kHz, una frequenza non percepibile dal padiglione auricolare umano.

Tuttavia è bene precisare che il livello di efficienza dell’udito di Fido può variare sensibilmente a seconda della razza e dell’età del quadrupede. Generalmente, più grandi e dritte sono le orecchi di un cane e maggiore è la gamma di suoni captata da queste.

 

Le orecchie di Fido e gli ultrasuoni

Come abbiamo visto, le orecchie dei cani sono caratterizzate da una forma particolare, che consente loro di sentire anche gli ultrasuoni. La grande ampiezza del padiglione auricolare emula a tutti gli effetti la struttura ricettiva di un radar.

Un’altra peculiarità interessante dell’apparato uditivo di Fido consiste nella capacità di selezionare i vari suoni in entrata e di isolare quello che in quel momento attrae maggiormente l’animale. Tale caratteristica permette al quadrupede di capire di quale suono si tratta e di intercettare la sua provenienza. 

Fateci caso, spesso capita di vedere un cane che improvvisamente s’immobilizza tendendo l’orecchio e inclinando la testa in direzione del rumore captato. Ciò avviene quando Fido avverte una vibrazione sonora nuova e diversa dalle solite che è abituato a sentire.

Per un cane, l’udito è un senso altrettanto importante quanto l’olfatto, sia per ciò che concerne il suo istinto di caccia e sia per ciò che riguarda la sua vita sociale; è proprio grazie al suo orecchio sviluppato che l’animale riesce a percepire i suoi simili, anche quando abbaiano a grande distanza.

Purtroppo, come succede per l’uomo, anche per Fido l’apparato uditivo perde gradualmente la sua efficienza con l’avanzare dell’età. Inoltre l’udito può calare progressivamente anche in seguito a delle patologie o a causa di un’otite trascurata.

Una ricerca condotta dalla Eötvös Loránd University, una delle più antiche e prestigiose università dell’Ungheria, ha dimostrato che la capacità di percepire gli ultrasuoni nelle orecchie dei cani, non deriva soltanto dalla loro particolare morfologia, ma anche dalla materia grigia del quadrupede. 

In pratica, nel cervello del cane esistono delle aree specifiche dedicate alla rielaborazione di suoni e di ultrasuoni.

 

I fischietti a ultrasuoni

Per sfruttare la capacità dei cani di percepire gli ultrasuoni, sono stati creati degli appositi strumenti di richiamo, ovvero i fischietti a ultrasuoni. Si tratta di accessori che solitamente vengono utilizzati dagli addestratori per richiamare Fido anche a grandi distanze, senza disturbare eventuali persone presenti nei dintorni.

Ciò è reso possibile dal fatto che le onde sonore emesse appartengono a una frequenza molto alta (da 20 kHz in su), che l’orecchio umano non è in grado di captare. Se desiderate acquistare questo particolare strumento, potete semplicemente googlare online “fischietto per cani più venduto” oppure rivolgervi a qualche negozio per animali specializzato. 

Tuttavia è doveroso precisare che l’utilizzo di qualsiasi genere di dissuasore a ultrasuoni per cani che abbaiano, è severamente vietato dalla legge italiana, fatta eccezione per i casi nei quali l’animale è in grado di sottrarsi liberamente agli ultrasuoni. 

Si tratta di un provvedimento più che giusto, dato che un quadrupede costretto a sopportare tali frequenze potrebbe soffrire enormemente; pertanto si tratterebbe a tutti gli effetti di maltrattamento di animali e quindi di reato.

 

I dissuasori ultrasonici

L’utilizzo di dissuasori ultrasonici è consentito soltanto laddove l’azione repellente di tali dispositivi viene eseguita su animali che possono evitare di avvicinarsi agli stessi ultrasuoni. Generalmente questi accessori vengono installati all’interno di proprietà private, al fine di allontanare gli animali indesiderati che invadono i terreni.

Per legge i dispositivi devono essere regolati su delle frequenze minime, sufficienti a difendere il perimetro interessato. Non è invece consentito l’utilizzo dei dissuasori nel caso in cui gli ultrasuoni vengano uditi anche nelle proprietà e nelle zone limitrofe.

Se un dissuasore a ultrasuoni viene installato al di fuori della proprietà privata, è possibile ricevere una bella denuncia per maltrattamento di animali, specialmente se ci sono altri cani che si trovano in altre aree private situate nel raggio d’azione del dispositivo. 

Questo perché i poveri animali che si trovano all’interno dei terreni recintati, non hanno la possibilità di sottrarsi alla violenza degli ultrasuoni.

La sordità nei cani

Le orecchie dei cani sono dei veri e propri strumenti di precisione acustica, capaci di captare e di isolare un’ampia gamma di frequenze sonore. Questo però ci fa anche capire quanto l’apparato uditivo di Fido sia delicato ed è proprio perciò che deve essere tutelato.

Un cane con l’udito debole e compromesso potrebbe trovarsi a vivere in una grande situazione di disagio. Inoltre bisogna tenere conto del fatto che il livello di efficienza dell’apparato auricolare di Fido cala con l’avanzare degli anni, proprio come accade per l’uomo quando invecchia.

A volte però può succedere che un animale diventi sordo anche per altri fattori collaterali, come dei traumi, dei disturbi patologici o delle otiti mal curate. Addirittura ci sono alcune razze che tendono a soffrire di sordità più di altre, come per esempio: i Cocker Spaniel, i Setter Inglesi, i Pastori Australiani, i Barboncini e i Dalmata.

Se avete il sospetto che il vostro amico a quattro zampe abbia qualche problema d’udito, non esitate a rivolgervi al vostro veterinario di fiducia, che saprà consigliarvi che cosa fare e come affrontare la situazione.

 

 

 

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