Ultimo aggiornamento: 15.09.19

 

Le nuove misure preventive per la salvaguardia di galline e orsi. Il pollaio ideato per impedire agli orsi e ad altri predatori di fare danni. 

 

Il mondo animale si divide tra prede e predatori; le galline appartengono alla prima categoria, mentre orsi, volpi, donnole, lupi e il resto, alla seconda. Mentre le volpi e le donnole, oppure i topi, per quanto pericolosi per le galline non lo sono per gli uomini, con gli orsi il discorso cambia.

Non è infatti raro sentire storie di orsi che entrano nei centri abitati per cercare cibo, e in Italia la zona della Marsica, una zona immersa nel verde, è tra le più popolate da questi animali. 

Vi ricordate la storia dell’orso Bruno? Non è stato il primo animale ad essere eliminato perché ritenuto pericoloso per gli animali da cortile e per le stesse persone. Da un punto di vista etico e morale, non è sicuramente eliminando una specie che farà sparire i predatori. 

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha così deciso di adottare delle norme di prevenzione per la salvaguardia di prede e predatori grazie alla creazione di un pollaio progettato per impedire agli orsi di entrare e fare razzie di galline. 

Scopriamo qui sotto le misure preventive per conservare la specie dell’Orso bruno marsicano e per proteggere le nostre galline. 

 

Non più recinzioni elettrificate 

Le recinzioni elettrificate furono la risposta immediata al problema dell’invasione degli orsi nei centri abitati, ma oggi non sembrano più essere la soluzione migliore e nemmeno la più sostenibile nel lungo periodo. Queste misure preventive non hanno una  potenzialità tale da essere effettive nel tempo e inoltre, sono inadeguate da un punto di vista paesaggistico.

 

 

Ma non è tutto: le recinzioni elettrificate potrebbero causare dolore agli orsi e non è detto che siano in grado di allontanarli in modo permanente. Alla pari di quei pollai costruiti senza alcuna considerazione delle norme igieniche e strutturali, anche per le recinzioni elettrificate sembra essere arrivata la parole “fine”. 

Una soluzione alternativa sembra arrivare da una collaborazione fra il Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise e l’azienda Faza di Roma, che hanno creato un pollaio in grado di resistere agli attacchi degli orsi. 

Non si tratta di un pollaio economico, ma viene ceduto in comodato gratuito ai privati che vivono nell’area della Marsica. L’idea nasce dalla necessità di impedire le invasioni di orsi ma anche per eliminare strutture fatiscenti e inadeguate, utilizzate da molti privati come pollai. 

Si tratta di un cambiamento radicale nel come affrontare il problema degli attacchi, che cerca di adottare una nuova strategia per la salvaguardia di prede e predatori. 

 

Come sono i pollai anti-orso?

Il nuovo pollaio, realizzato per resistere agli attacchi di orsi, è stato appositamente brevettato e il suo interno è dotato di tutti i comfort per fare vivere serenamente le galline. 

Le dimensioni sono studiate per ospitare fino a dieci animali da cortile, ma è in effetti la tecnologia al suo interno che colpisce. Il pavimento è dotato di un sistema autopulente, il tetto è coibentato e ovviamente non mancano gli abbeveratoi, la mangiatoia e il nido per le uova: tutto rigorosamente studiato per il benessere degli animali. 

Si tratta di un pollaio moderno realizzato in acciaio zincato, che rappresenta il primo passo verso una convivenza più serena di tutti gli abitanti del parco, umani e non. Il pollaio brevettato ha ovviamente subito un collaudo e a testarlo sono stati due orsi che,  desiderosi di scovare le galline, si sono avvicinati ma non sono riusciti ad entrare. 

Durante il test, che è stato filmato, sembra che i due orsi non abbiano nemmeno provato ad entrare data la mancanza di appigli e grazie alla solidità del pollaio. 

Il prezioso finanziamento erogato dal Ministero dell’Ambiente consente di cedere in comodato gratuito, come accennato qui sopra, questi pollai tecnologici ai possessori di galline che hanno ricoveri inadeguati, anche da un punto di vista sanitario. 

Prima della cessione, i proprietari sono obbligati a rimuovere i pollai realizzati in lamiera e altri materiali non idonei. Ai pollai a norma, in legno o muratura, si dovranno integrare porte e grate di ferro per renderli più robusti e resistenti. 

Anche la recinzione elettrificata rimane una possibilità, ma considerando la necessità di manutenzione, l’impatto paesaggistico e lo shock provocato agli animali, non sembra essere la soluzione migliore. 

 

Per la conservazione e il rispetto di ogni specie

Il pollaio brevettato rappresenta una vera rivoluzione, che si pone come obiettivo quello di assicurare la conservazione di una specie, l’orso, e il diritto dei privati di possedere un allevamento di galline ovaiole. 

 

 

Il design del nuovo pollaio è studiato per ridurre l’impatto paesaggistico, resistere agli attacchi di orsi e offrire un comodo rifugio alle galline. Si tratta di un modello innovativo che rappresenta anche il desiderio di vivere in modo ecosostenibile, nel pieno rispetto della natura e del paesaggio. 

Pollai in lamiera o realizzati utilizzando materiali di recupero fatiscenti non dovrebbero quindi più esistere, da qui a qualche anno, nei paesini della Marsica, caratteristici borghi medievali che sembrano dipinti.

Il pollaio anti-orso è piacevole da un punto di vista estetico e provvisto di tutto ciò che serve per le galline e i loro possessori. Sembrano quindi esserci solo dei grandi vantaggi per questo nuovo modello, ideato per proteggere le galline dall’aggressione degli orsi e nello stesso tempo per salvaguardare la loro specie.